Cara Italia,

cara Italia ferita, Italia divisa ma unità. Cara Italia baciata dal sole e piena di focolai, Italia straziata, derisa, aiutata, amata. Cara Italia criticata, sollevata, colpita ma mai ammazzata.

Tu che sei stata la porta d’Oriente, conquistata e sottomessa ma anche vincitrice e madre di un vasto Impero. Tu che  sei stata tramortita con pugnali avvelenati, con forza da falsi amici ma ti sei sempre rialzata.

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Italia mia per quanto ne possano dire tu sei unica, sei speciale perché, su di te, vi è la storia dei secoli, le tracce dell’umanità. In te è racchiuso il sapere, la bellezza, lo splendore.

Italia nostra l’unica nazione al mondo ad avere una forma cosi particolare, sei uno stivale con un cuore ed una testa. Tu rappresenti la voglia di ripartire, la determinazione degli esseri umani capaci di rialzarsi nonostante tutto. Tu che sfoggi un tacco dodici, non a caso, perché sei elegante, determinata, fantastica e di strada ne hai sempre macinata tanta.

Italia, quante volte ti abbiamo dato per scontata, quante volte ci siamo arrabbiati con te, ti abbiamo abbandonata o preferita ad altre destinazioni. Eppure tu ci hai aspettato, ci hai riabbracciato sempre, ci hai difeso.

Monumento Di Vittorio Emanuele, Roma, Palazzo Di Roma

Certo, non sei perfetta, nessuno lo è.

Dolce Italia, ti rendi conto di quello quello che ti è successo? In poco tempo abbiamo perso tanto, abbiamo visto tanto, abbiamo capito tanto.  Questo 2020 passerà alla storia. Diranno che sei stata la Nazione più colpita dal covid-19 dopo la Cina. I più onesti spiegheranno chi ha portato i primi contagi in Europa, portando a galla l’antistoria. Altri, invece, racconteranno una mezza verità fatta di un paziente uno e di uno zero mai trovato. Le foto lasciate sui social faranno vedere la paura, la corsa ai supermercati per far rifornimenti di viveri. Qualcuno si farà una risata scoprendo che, nonostante il terrore, gli italiani avessero fatto razzia di ogni cosa lasciando sugli scaffali solo le penne lisce. Forse uno studente del futuro racconterà di quello che mancava: mascherine, amuchina e, ad una certa, anche webcam. Tutti vedranno i nostri meme quindi appariremo come un popolo positivo, ironico, dedito alla satira e forte. Nella scuola del futuro una maestra dirà “Dimmi Silvia, come si sarebbe potuto evitare tutto questo?” , allora Silvia risponderà ” beh! prendendo la cosa sul serio sin dal principio, evitando lo stare assieme, evitando di recarsi in gregge presso le stazioni sciistiche, evitando di spostarsi da nord a sud fregandosene di accendere nuovi focolai, complicando una situazione già difficile”. Giulio che è sarà un bambino più patriottico incalzerà ” mio nonno dice sempre che non tutti scesero, in tanti ascoltarono, in tanti si sacrificarono”. Quindi si alzerà Lian, una bambina dai lineamenti asiatici e orgogliosa spiegherà “mio papà dice sempre che la Cina fece di tutto per aiutare l’Italia. Difatti, inviò un grande aereo colmo di mascherine, tute, respiratori e anche dei dottori. Effettuò una raccolta fondi. La Cina si strinse all’Italia, portò il suo sapere, il suo sole, la sua speranza. La Cina fu la stampella che, con grande amore, aiutò la nostra nazione”. Francesco ricorderà un video che, tempo prima, aveva visto sulla pagina  Facebook della nonna ed esclamerà entusiasta “è vero! la nonna guarda sempre un video, sopra vi è tanta gente cinese che dice forza Italia ne uscirete. La nonna piange quando le vede, si emoziona” . Asalah  interromperà il discorso  per specificare  “io ne ho visto uno stupendo, erano bambini africani, tanti bambini, che dicevano che l’Italia avrebbe superato questa cosa perché è una nazione forte”. La maestra dunque esorterà  “qualcuno sa altro?” Luca risponderà quasi commosso, perché i bambini sono cosi, “si, il mio papà era un bambino e dice che tutti uscivano alla finestra per fare dei flash mob e cantavano, ballavano, battevano le mani ai medici… lo facevano per farsi forza, per superare la paura insieme e si sentivano mano soli”. Cristina che seguirà le storie del figlio di Leo Ferragnez dirà “i nonni del più grande influencer di oggi, erano influencer importanti anche loro: Chiara e Fedez, si chiamano. Effettuarono una raccolta fondi che, in 24 ore, fruttò 4 milioni e, con i soldi, potenziarono la terapia intensiva. Anche stilisti e calciatori come Ronaldo ecc…, diedero soldi per potenziare la sanità”. La maestra interromperà i bambini per porre loro un’ultima domanda “qualcuno ricorda la frase di Conte?” Ginevra si alzerà e partirà un coro “rimaniamo distanti oggi per abbracciarci con più calore e correre più veloci domani

Timorosa Italia, questa è una vera guerra, muoiono quasi 200 persone al giorno, i contagi continuano ad aumentare, ma i nostri cavalieri non lasciano il campo di battagli. Ogni giorno uomini e donne si armano di mascherine, medicine, forza e coraggio e cercano di sconfiggere il nemico.

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Sognante Italia, tu addormentati pure, ti culliamo noi, ti proteggiamo restando segregati in casa, uscendo solo alla finestra per gridarti il nostro amore, per non farti sentire sola. Sogna Italia perché tornerai a splendere: più bella che mai, più forte, più coscienziosa,determinata e piena di idee. Tu dormi che noi lavoriamo e studiamo da casa pronti a mangiarci il mondo con la nostra creatività, la nostra spensieratezza, il nostro sapere e tutto quello che stiamo coltivando tra le mura domestiche. Italia, non ti lasciamo e come vedi ci sono paesi fratelli, persone di ogni razza e colore pronti a lottare al nostro fianco, perché hai conquistato anche i lori cuori.

Cara Italia, il mondo di oggi ha commesso tanti errori. Qualcuno afferma che tutto questo serve a ristabilire il buon senso, il rispetto, la civiltà. Io non lo so se è davvero questo la verità, quello che so è che dopo la guerra vi è sempre la pace, che dopo la pioggia arriva il sereno, che quando la tempesta è forte bisogna rifugiarsi sottocoperta e che , anche se il dolore é tanto e la paura incessabile  #andratuttibene.

Immiagini: https://pixabay.com/

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