Silenzio accompagnato da passi pesanti, leggeri, rumorosi, lenti, veloci.  Pian piano la folla si accalca e la gente prende posto, una accanto all’altra; lungo le strade, sui marciapiedi, sulle scalinate, sui balconi, ovunque nei pressi del porto. Le prime luci si accendo, qualcuno mormora, i turisti si lasciano catturare dalla folla e la seguono per poi chiedere, curiosi, cosa stia succedendo. Non sanno che, di li a poco, vivranno un tuffo nella storia e finiranno, senza volerlo, nel 1107.

Una voce, tra canti solenni e preghiere, comincia il suo racconto. Ecco monopolitani, abitanti dei paesi vicini e turisti guardare verso il mare in religioso silenzio, con i telefoni puntati di fronte a quello che sembra essere il palcoscenico di questa narrazione: il mare. 

Le luminarie ora sono più visibili, il cielo si dipinge di colori vivaci che si riflettono, come un immagine in uno specchio, sulle acque placide tra i gozzi ed i pescherecci che dolcemente si fanno cullare della onde all’interno di quel vecchio porto che ormai conosce questa vicenda a memoria.

Un soffio di vento si alza, un fulmine squarcia il cielo, il rombo di tuono echeggia nel silenzio. Un battito di ciglia e, in un baleno, siamo tutti lì, nel 1107,con accanto a noi il Vescovo Romualdo pieno d’euforia e felicità che afferma “Dobbiamo costruire una nuova Cattedrale, il vecchio tempio è troppo usurato, angusto, non adatto”. La città si muove, tutti lavorano al grande progetto mentre le speranze volano via come foglie al vento, passano, 3, 5, 10 anni. Una decade dopo tutto si blocca, mancano le travi in legno per costruire la volta del tetto di questo impetuoso edificio. Il vescovo, disperato, si rivolge alla Vergine Maria “lascio tutto nelle tue mani, sia fatta la tua volontà”. Poco dopo, durante la notte tra il 15 ed il 16 dicembre del 1117, la Madonna si palesa in sogno ad un cittadino e gli dice “Mercurio, svegliati!!! Nel porto è appena giunto quanto richiesto dal Vescovo”. Allora, Mercurio, si precipita da Romualdo in piena notte e gli racconta il suo sogno, “Mercurio, torna  a casa!!”, grida per ben 3 volte il Vescovo al di là della porta. Mercurio, dopo il terzo rifiuto, si reca nel piccolo porto per accertarsi di quanto affermato e, con tanta meraviglia e stupore, si accorge della presenza di una madia composta da lunghe e grosse travi.  L’uomo impavido e contento, torna dal Vescovo urlando “Vescovo Romualdo, si sbrighi!! si vesta!!! corra!! Il mare ci sta portando le travi delle quali abbiamo bisogno, si vesta!!” Il Vescovo, colpito dall’insistenza, decide di seguire il parrocchiano e con suo grande stupore, giunto nel piccolo porto, tende le braccia verso la zattera sulla quale è adagiata una stupenda icona che raffigurava la Madonna con in braccio il Cristo. A quel punto il vescovo tenta di afferrare la zattera, però, quel rifiuto porta la zattera ad indietreggiare per ben tre volte prima di abbandonarsi tra le braccia di chi tanto l’aveva desiderata. Ancora oggi, durante la rievocazione, son ben tre le volte che  la zattera indietreggia prima del suo approdo. Dopo il terzo tentativo Romualdo afferra il dipinto e in processione lo porta verso la Cattedrale come sta accadendo, proprio ora, tra la folla incredula, affascinata e catturata dalla vicenda. 

L’effige ,venerata ogni anno tra 15 e il 16 dicembre e il 14 agosto, si chiama Madonna della Madia (dallo spagnolo Almadìa, che vuol dire zattera o insieme di travi). Il suo dipinto originale assieme ad un pezzo di trave di quella zattere sono custoditi in quella Cattedrale tanto desiderata, fiore all’occhiello della città. Da quel giorno in poi, la Madonna della Madia, per tutta la comunità non è solo la santa patrona, bensì la sua protettrice. E se il tempo è incerto, se rischia di piovere, com’è accaduto anche quest’anno, il vento si alza da terra, il mare si agita, l’odore della pioggia riempie la città; però i fulmini prendo il largo e lei approda tra lo stupore, gli occhi increduli e la bellezza di un attimo di silenzio condiviso tra mille persone che assieme rivivono il passato.

 

2 Comments on Monopoli- Festa patronale della Madonna della Madia

  1. Elisabetta Pagano
    23 agosto 2018 at 13:01 (3 mesi ago)

    Che feste stupende ci sono in Puglia, ricordi di quando ero bambina da mia nonna!

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    • atelierdufantastique
      28 agosto 2018 at 11:39 (3 mesi ago)

      Ciao Elisabetta, hai ragione ci sono tante feste caratteristiche e speciali 😉

      Rispondi

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