Titolo originale: Love, Simon
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Anno: 2018
Durata: 110 min
Genere: drammatico, commedia, sentimentale
Regia: Greg Berlanti
Soggetto dal romanzo di: Becky Albertalli
Produttori: Marty Bowen, Wyck Godfrey, Isaac Klausner, Pouya Shahbazian
Produttore esecutivo: Timothy M. Bourne
Casa di produzione: Fox 2000 Pictures, New Leaf Literary & Media, Temple Hill Entertainment
Fotografia: John Guleserian
Musiche: Rob Simonsen
Interpreti e personaggi Nick Robinson: Simon Spier, Josh Duhamel: Jack Spier, Jennifer Garner: Emily Spier, Katherine Langford: Leah Burke, Alexandra Shipp: Abby Suso, Jorge Lendeborg Jr.: Nick Eisner, Keiynan Lonsdale: Abraham “Bram” Greenfeld, Miles Heizer: Cal Price, Logan Miller: Martin Addison, Talitha Bateman: Nora Spier, Tony Hale: Mr. Worth, Natasha Rothwell: Ms. Albright, Drew Starkey: Garrett Laughlin, Clark Moore: Ethan, Joey Pollari: Lyle, Mackenzie Lintz: Taylor Metternich
Trama: Simon ha 17 anni, una sorella adorabile con la passione per la cucina, una mamma psicologa, un papà super figo, tre grandi amici: Leah, Abby e Nick. Simon, oltre a tutte queste cose, ha anche un segreto che non riesce a svelare: da qualche tempo ha un rapporto epistolare on-line con un certo Blue, un ragazzo misterioso che non si sente pronto a rivelare la sua sessualità. Tutto procede a gonfie vele sino al giorno in cui scorda, nella biblioteca scolastica, il pc accesso con la sua posta ben aperta. Subentra cosi Martin, un compagno di classe che effettua degli screenshot alla conversazione al fine di ricattare Simon. Da questo instante in poi il ragazzo è costretto ad aiutare Martin nel conquistare Abby, scatenando una catena di menzogne che andranno a ferire i suoi amici. Purtroppo, però, Simon inizia a patire ben presto le bugie poste in essere per salvaguardare il suo rapporto epistolare con Blue cosi, mentre cerca di capire chi sia realmente, trova il coraggio di rivelare ad Abby la sua omosessualità. La sera successiva, durante la partita di football della scuola, Martin si dichiara pubblicamente ad Abby scatenando sul web una serie di prese in giro a suo danno. Il giovane, per distogliere l’attenzione dalla sua persona, pubblica le mail di Simon e Blue costringendo il ragazzo a rivelare le sue preferenze sessuali. Nel giro di pochi minuti la vita del protagonista cambia in peggio e per questo decide di scrivere un post, sul sito ove erano finite le sue mail, scusandosi per le menzogne, per il suo comportamento e chiedendo a Blue di rivelare la sua vera identità recandosi, dopo lo spettacolo di fine anno, al luna park sulla ruota panoramica. I 4 amici fanno pace e vanno assieme al parco giochi ove Simon resta per diversi giri sulla ruota in attesa del suo Blue. Arrivati all’ultimo giro Martin si scusa e paga giri extra al ragazzo, a questo punto Blue si palesa rivelando di essere Bram, i due salgono sulla ruota e finalmente si baciano.
Recensione:
Tuo, Simon è una commedia romantica e un po’ adolescenziale che raccontata, con tanto garbo e delicatezza, un tema che in alcune nazioni è ancora un tabù: l’omosessualità. Quello che mi ha colpito di questo lungometraggio è il suo punto di vista. Difatti a differenza di altre opere, ove tutto si incentrava sull’accettazione del soggetto in questione dopo il suo coming out, qui il vero dilemma è rappresentato dalla paura del cambiamento.  Il film è tratto dal romanzo “Non so chi sei, ma io sono qui”. In America ha sbancato il botteghino mentre , in India, è stato censurato a causa del tema trattato. Eppure la storia è raccontata nel migliore dei modi facendo capire che, alla fine, non dovrebbe nemmeno servire raccontare agli altri le proprie preferenze sessuali. Infatti i genitori di Simon non sono arrabbiati o delusi della sua rivelazione e non lo è nemmeno la sua sorella minore o gli amici. E lui, in verità , ha solo una paura: il cambiamento. Per questo, quello che teme non è la reazione degli altri bensì come avrebbe dovuto affrontare la vita da quel momento in poi. Fortunatamente, ben presto, comprende che il cambiamento non è necessario perchè lui  rimasta la stessa identica persona di prima. Ed il bello del finale è proprio li, che la sua vita torna quella che era , solo più serena, più bella, più vera. Passando ai tecnicismi ho apprezzato molto la colonna sonora, bella la fotografia ed il racconto che conserva il sapore tipico delle commedie americane.
VOTO: 8/10

4 Comments on Tuo, Simon

  1. MikiMoz
    25 giugno 2018 at 11:25 (4 settimane ago)

    Yes, ne ho sentito parlare benissimo e anche tu ora mi invogli a vedere questa commedia… il cui punto forte sembra essere proprio la semplicità. Ci vuole! 🙂

    Moz-

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      8 luglio 2018 at 11:14 (2 settimane ago)

      si, è un bel film dalla trama avvincente e ben pensato con un lieto fine 😉
      concordo la semplicità ci vuole
      a presto fratellastro

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      8 luglio 2018 at 11:15 (2 settimane ago)

      😉 noi , in tema cinema, abbiamo gusti simili

      Rispondi

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