La Pasta è un po’ il nostro patrimonio, siamo i più grandi produttori di pasta al mondo con 3,2 milioni di tonnellate l’anno, seguiti dagli Stati Uniti e dal Brasile. Più del 50% della nostra produzione viene esportata e sempre noi, naturalmente, siamo i più grandi consumatori. Difatti, della produzione che resta nel nostro stivale, il 40% dei consumi arriva dal sud Italia, il 23% dal centro Italia e il 37% nord. La storia di questo prodotto si perde nell’alba dei tempi, quando, nell’antica Roma si era soliti degustare la “legana”, una sottile sfoglia farcita con carne e cotta in forno. Vi ricorda qualcosa? Beh!!! La legana non era altro che l’antenata primordiale della lasagna. In verità, però, la pasta è figlia di quel sud dominato dai paesi arabi e la sue prime, vere e accreditate testimonianze, arrivano direttamente dalla solare Sicilia. Quindi, se la pasta per noi è qualcosa che ci lega alla terra e alla nostra tradizione culinaria tanto da renderci, agli occhi del mondo, identificabili con la frase “spaghetti e mandolino”, perchè quando la scegliamo spesso sottovalutiamo il suo luogo di produzione, la materia prima utilizzata e il tipo di produzione? Bene! Credo sia davvero importante, durante la scelta, valutare proprio tutto questo. In quanto, a mio avviso, il made in Italy è sinonimo di qualità, una qualità che viene certificata e che tutela la nostra salute perchè alla fine “siamo quello che mangiamo”.

Per le ragioni su elencate, dopo aver scoperto ancor più da vicino un’azienda che già amavo, ho pesato di parlarvi della degustazione avvenuta venerdì 25 maggio, a Brindisi, presso il punto vendita Gluti..no!. Une degustazione curata nei minimi particolari dal proprietario del Pastificio La Rosa che, con la sua grande attenzione, mi ha dimostrato quanto amore e passione metta in quello che fa. Infatti, proprio lui ha pensato e realizzato l’intero evento, focalizzandosi anche sui particolari più piccoli e cercando di accontentare tutti i palati in quel viaggio culinaria che ha condotto i partecipanti alla scoperta del sapore speciale dei suoi prodotti.

Se devo essere sincera Il Pastificio La Rosa, mi aveva conquistata già tempo fa perchè è un’azienda 100% italiana, con sede a Maranello, che utilizza solo prodotti di grande qualità al fine di realizzare una pasta priva di addensanti, conservanti e zuccheri aggiunti. Un pastificio dedicato esclusivamente alla produzione del senza glutine, quindi capace di garantire l’esclusione di qualsiasi contaminazione incrociata, che produce pasta secca in maniera artigianale. Proprio per questo la sua bontà, oltre all’utilizzo di materie prima di alta qualità, è dovuta ad una lavorazione lunga e lenta dell’impasto. E alle trafile in bronzo che donano ai vari formati il loro tipico aspetto ruvido e non lucente capace di catturare il condimento. La pasta La Rosa viene fatta essiccare a basse temperature e lentamente al fine di preservare le sue qualità organolettiche. Il risultato finale è una pasta senza glutine che tiene al cottura, cuoce in pochi  minuti, cattura il sugo d’accompagnamento senza avere nulla, a parte, le sue farine italiane e l’acqua.

Durante la degustazione di paste fredde La Rosa, celiaci e non, hanno assaggiato delle ottime penne mais e riso condite con tonno, pomodorini, mozzarella di bufala campana e olio extravergine d’oliva. I maccheroni della gamma Vitality, invece, erano stati esaltati dalla bontà dei pomodorini uniti alle olive nere e un olio extravergine aromatizzato con acciughe , un pizzico di peperoncino e aglio. Infine, i sedani riso e teff, i più amati, avevano catturato con la loro ruvidità tutti i profumi ed i sapori del pesto alla genovese biologico. La degustazione è stata un gran successo d’altronde la qualità non ha bisogno di altro per essere buona.

Articolo a cura dell’Atelier- Foto a cura dell’atelier- Post sponsorizzato

2 Comments on La Rosa : il gusto dell’artigianalità

  1. Lilli
    29 maggio 2018 at 13:55 (3 settimane ago)

    Ciao Audrey! Ecco, me ne hai fatto venire voglia! Io poi adoro la pasta, non potrei rinunciarci. Immagino quanto buone siano state quelle che hai assaggiato durante l’evento! Un bacione Audrey!:**

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    • atelierdufantastique
      16 giugno 2018 at 17:38 (2 giorni ago)

      Ciao Lilli,
      davvero? è buona e poi è tanto sana questa pasta.
      Si, erano deliziose 😉
      un bacione cara :*

      Rispondi

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