Elegante, sofisticato, delizioso e con un nome simbolo di garanzia e fama. Di chi sto parlando? Ovviamente di uno champagne di alta qualità prodotto con uve selezionate: pinot noir e chardonnay rigorosamente della stessa annata. Dom Pérignon prima dell’imbottigliamento riposa in cantina da 6 a 10 anni, a seconda del tipo. Dopo sette anni il suo bouquet risulta fresco con note speziate, dopo dodici l’aroma si impreziosisce profumando di malto, nocciola, biscotto. Inutile dirvi quando il suo sapore intenso sia inafferrabile e vellutato. Il suo pregio è dato dalla cura e dall’importanza di ogni piccola cosa. Difatti, il Dom Pérignon, viene prodotto solo in annate speciali, quando il clima favorevole si sposa con la composizione e l’aspetto dei vigneti offrendo il meglio. Il Rosè, per esempio, venne creato dopo un inverno indulgente ed una primavera tanto piovosa.Uno champagne dal prezzo elevato ma decisamente commisurato alla sua superlativa qualità ed a un nome che lo precede. Oggi, questo vino, non si consuma solo nelle grandi occasioni e, anche se rappresenta un lusso, è diventato un aperitivo perfetto. Per questo stupire i propri commensali lasciandogli la possibilità di sorseggiare dell’ottimo Pérignon assieme ad un riso tailandese alla vaniglia, con maccheroni al ragù di pesce o con un secondo a base di branzino o dentice; non rappresenta più un vezzo, un lusso o un momento di estasi per pochi. Il vino, come il cibo, è da sempre sinonimo di cultura e simbolo d’ospitalità. Difatti, proprio da questo concetto nasce WineMust.com che propone oltre 1000 etichette scelte nel panorama italiano e non solo, offrendo al consumatore finale la possibilità di accompagnare i propri patti con vini capaci di far vivere un’esperienza sensoriale ed un esplosione di gusto ad un prezzo di mercato decisamente concorrenziale.

Nell’accurata e attenta selezione proposta da WineMust.com tre vini hanno stuzzicato la mia curiosità, tre vini che portano la firma del padre di questo vino: il monaco benedettino Pierre Pérignon, un uomo dall’intuito fenomenale capace di renderlo inventore dello champagne. La bontà del prodotto finale è dovuta proprio a tre grandi idee del monaco: l’introduzione del concetto di basse rese (far produrre meno alle vigne), la scoperta del “cru” (potenza di uguali vigneti piantati in zone differenti), l’assemblaggio. Se volete scoprire o assaggiare nuovamente uno champagne superiore alla media vi propongo queste tre meraviglie acquistabili ad un prezzo vantaggioso proprio qui.

P2 2000

Sedici anni per uno champagne dalle note scure e speziate, quasi minerali e iodate che conferiscono un colore chiaro e intenso. Un bouquet generoso e maturo dalla consistenza squisitamente amara e succosa, con sfumature di liquirizia e malto tostato.

 

 

 

 

 

Rose 2005

Dom Pèrignon Rosé è un vero omaggio al pinot noir. Un’attesa di oltre dodici anni che conferisce il giusto colore ed una persistenza in bocca alquanto notevole con accenni di liquirizia e una leggera nota amara di arancia rossa. Il tutto è dovuto anche ad un’annata di forti contrasti: calda e secca, che hanno portato ad una selezione ed a una produzione limitata ma eccezionale.

 

 

 

Vintage 2009

Otto anni di invecchiamento per un vino maturo che profuma di guave e scorza di pompelmo verde speziato unito a pesche bianche e nettarine. Le sue note fruttate sono maestose, adulte, carnose e al contempo profonde, praticamente seta per il palato.

 

 

 

 

Il vino eleva l’anima e i pensieri, e le inquietudini
si allontanano dal cuore dell’uomo.

Pindaro (518 a.C. circa – 438 a.C. circa)

 

Foto dal web -Articolo a cura di Audrey- Post sponsorizzato 

6 Comments on Dom Pérignon : lo Champagne che ha fatto storia diventa il vino perfetto per qualsiasi occasione

  1. Tomaso
    1 febbraio 2018 at 11:34 (6 mesi ago)

    Cara Audrey, oggi in Italia siamo credo i primi del mondo produttori di vini di grande qualità e scelta!!!
    Ciao e buon pomeriggio con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    Rispondi
    • Audrey
      1 febbraio 2018 at 18:23 (6 mesi ago)

      Ciao caro Tomaso,
      si, in Italia produciamo davvero del vino di alta qualità e che tutto il mondo ci invidia. Infondo noi siamo i re delle primizie. A presto
      un abbraccio e un super sorriso 🙂

      Rispondi
  2. Lilli
    1 febbraio 2018 at 18:59 (6 mesi ago)

    Ciao Audrey, quando si dice un nome una garanzia ahhah! Ora sono curiosissima di assaggiare i tre che hai consigliati, sicuramente di grande eccellenza. Un abbraccio!:*

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      18 febbraio 2018 at 16:43 (5 mesi ago)

      Ciao Lilli,
      ahauhauahau eh già!!!sono il top , hanno un prezzo abbastanza alto però è commisurato a qualità e prestigio 😉

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      18 febbraio 2018 at 16:45 (5 mesi ago)

      grazieee!!!
      a presto

      Rispondi

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