Il latte è tra gli alimenti più importanti nella nostra alimentazione, difatti, lo assumiamo da subito e, per i nostri primi mesi di vita, si rivela indispensabile. Con la crescita, per molti di noi, questo alimento resta tra i più importanti grazie alla sostanze nutritive presenti nel liquido vitale più buono che abbiamo. Noi italiani, per anni, abbiamo  bevuto il latte delle nostre mucche, un latte certificato, ottimo e sano. Poi, però, a causa della crisi, della globalizzazioni, delle leggi europee e chi più nè ha più nè  metta, qualcosa è cambiato. Gli allevatori hanno provato in  tutti i modi a spiegarci cosa stessa accadendo, la gente ha iniziato a comprare, come per altri prodotti, latte non italiano e siamo un po’ finiti in un circolo che, si ci rende globali, perdendo al contempo di vista quanta qualità e sicurezza ci offriva il nostro territorio. Ora vi chiederete perchè vi racconto tutto questo, la verità è che sono rimasta affascinata da una storia che mi è stata raccontata il 21 ottobre, a Gioia del Colle, per la #festadellatte. Una festa indetta dal consorzio Granarolo che, per i suoi 60 anni di vita, ha previsto cinque tappe, una per ogni stabilimento, ove ha tutte le famiglie è stata data la possibilità di toccare con mano una realtà tutta italiana che offre davvero un’ampia selezione di prodotti dalla Lola (100% made in Italy).STORIA DEL CONSORZIO

Il consorzio Bolognese Produttori Latte (CBPL) nasce nel 1957 ed è una delle prime esperienze di produttori impegnati, non solo nella raccolta, ma anche in quella che è la trasformazione e commercializzazione del prodotto. Nel 1972, la Granarolo (aderente a Legacoop) e la cooperativa Felsinea Latte (aderente a Confcooperative), si uniscono dando vita al Consorzio Emiliano-Romagnolo Produttori Latte. Negli anni ottanta la crescita del consorzio viene consolidata attraverso delle acquisizioni su tutto il territorio italiano. Dieci anni dopo il Consorzio, denominato Granlatte diventa Granarolo S.p.A. Gli anni a seguire sono un crescendo tra acquisizioni ed espansioni, diversificazione del prodotto e progetti esteri che portano il marchio in Spagna. Nel 2013 l’offerta è variegata: lette, yogurt, formaggi freschi e stagionati. Ogni anno vi è la conquista di una nuova fetta di mercato, ogni anno Granarolo si espande finendo sulle tavole dei francesi, inglesi e anche dei cinesi. Nel febbraio del 2015 Africa Milk Project viene selezionato, tra 800 progetti, come Best Practice della Commissione Expo nella categoria “Sviluppo sostenibile di piccole comunità rurali in aree marginali”. Nel luglio del 2016 viene costituita la Granarolo USA. A fine 2016, grazie ad un asta competitiva, il gruppo si aggiudica l’azienda Pandea Dietetica S.r.l., una società specializzata nella produzione di prodotti da forno con e senza glutine. Inoltre acquista il 60% della San Lucio S.r.l., azienda proprietaria di GROKSì!, un brand legato ad uno snack innovativo che, attraverso un metodo brevettato, permette di togliere l’umidità dal formaggio conferendogli croccantezza.

“La nostra è una storia di mezzadri che si costituirono in cooperativa contro il volere dei padroni, per restituire dignità al loro lavoro ed alle loro famiglie. Una storia di pionieri coraggiosi, che partendo dall’Emilia-Romagna hanno saputo guardare oltre, hanno saputo investire, hanno cercato altri saperi e li hanno valorizzati, senza mai soffocarne il DNA, fino a diventare quello che siamo oggi: la prima azienda agroalimentare a capitale italiano e la più grande filiera italiana del latte direttamente partecipata dai soci allevatori della cooperativa Granlatte
Gianpiero Calzolari
Presidente del Gruppo Granarolo

L’EVENTO

Per festeggiare i suoi 60 anni, la Granarolo, ha davvero organizzato un enorme festa itinerante che, dopo essere partita dal nord Italia, è approdata anche al sud. Qui, a Gioia del Colle, ove vi è lo spaccio nel marchio è presente anche uno stabilimento dove, il 21 ottobre, si è tenuta proprio questa grande festa. Oltre ad aver progettato un logo per l’occasione e creato degli hasthag per poter seguire gli eventi, la Cooperativa ha organizzato una visita guidata meravigliosa. E dopo l’accoglienza e il benvenuto, in gruppetti da 30 persona è stato permesso, a tutti, di visitare lo stabilimento. Vedere come avviene l’imbottigliamento e tutte le fasi della produzione è stato davvero affascinate. Abbiamo scoperto che le bottiglie di plastica si presenta in una forma differente da come le conosciamo, abbiamo visto quanta cura, attenzione e igiene ci sia in tutto il processo di trasformazione e scoperto quante leggi ci tutelano. Siamo partiti dalla raccolta del latte sino ad arrivare all’imbottigliamento, stoccaggio e partenza per la commercializzazione. L’evento poi permetteva di visitare anche un allevamento. Tutti i presenti hanno ricevuto dei gadget, il più bello è stata una tovaglietta realizzata dalle detenute dei carceri. Per i bambini vi era la possibilità di partecipare a laboratori interessanti e giocare con trucchi e palloni. Gli adulti si sono divertiti con musica dal vivo d’intrattenimento e merenda offerta sul posto. In tanti abbiamo potuto assaggiare prodotti nuovi come: lattemerenda, latte alla nocciola, grosksì!, briscotti agli agrumi senza glutine, crackers senza glutine, ecc.

Cosa ci è piaciuto di più della linea senza glutine:

1- al primo posto abbiamo Groskì! Una  soluzione perfetta per uno snack fuori casa. Il sapore, almeno per il mio palato, è delizioso. I dischetti di formaggio sono nutrienti e ricchi di proteine,sodio, calcio e zinco.

2-secondo posto : latte alla nocciola, dire buono è dir poco. Una gran sorpresa  per il palato e un sapore ottimo, per un prodotto che vale e viene realizzato con le nocciole  italiane.

3-il terzo posto se lo aggiudicano i biscotti agli agrumi senza glutine. Geniale l’idea di creare delle piccole confezioni che rendo il tutto più pratico. Il biscotto è secco , profuma davvero d’agrumi e il sapore ci piace.

4-Quarti posto: lattemerenda al cacao, anche questo senza glutine in mini porzione con cannuccia. Buono il gusto e pratica la confezione. 

 

Dal team dell’Atelier è tutto, alla prossima avventura!

 

 

 

Le immagine non firmate sono state selezionate dal sito Granarolo. Il post non è una sponsorizzazione, abbiamo solo testato dei prodotti che abbiamo ricevuto in omaggio durante l’evento, prodotti che venivano offerti a tutti i partecipanti. La nostra opinione è sincera e non abbiamo ricevuto alcun compenso per esprimere il nostro parere. La nostra è solo una recensione da consumatori al fine di offrire qualche notizia in più ai celiaci.

6 Comments on #Granarolo60 la #festadellatte è approdata anche a Gioia del Colle

  1. andrea
    2 novembre 2017 at 18:41 (4 mesi ago)

    un’azienda storica! bello vedere il tutto da vicino!

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    • Audrey
      12 novembre 2017 at 15:14 (3 mesi ago)

      si, vedere da vicino e toccare con mano una realtà ti fanno proprio apprezzare il prodotto finale 😉

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  2. Elisabetta Pagano
    3 novembre 2017 at 13:12 (4 mesi ago)

    Che bello questo posto, deve essere stata una bellissima esperienza! Baci

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    • Audrey
      12 novembre 2017 at 15:15 (3 mesi ago)

      si, ci siamo divertiti tanto 😀

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  3. Stefania
    4 novembre 2017 at 9:03 (4 mesi ago)

    Dobbiamo andar fieri di fabbriche, come la Granarolo, che hanno saputo tenere e rispettare la qualità, la serietà, l’italianità e credo non senza sacrifici. Ma i prodotti sono buoni e meritano fiducia.
    Ciao, grazie, molto interessante.
    Un abbraccio e buon sabato Stefania

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    • Audrey
      12 novembre 2017 at 15:16 (3 mesi ago)

      Concordo con te! Certo, sono validi e piacciono anche a me
      grazie un abbraccio e buon pomeriggio 🙂

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