Pietra nera su una pietra bianca
César Vallejo (Santiago de Chugo 1892 -Parigi 1938)-traduzione Federico Guerrini
Morirò a Parigi mentre fuori diluvia
un giorno del quale possiedo già il ricordo.
Morirò a Parigi – e non mi confondo
forse un giovedì, come oggi, d’autunno.
 
Sarà di giovedì, perché oggi, giovedì, che scrivo
questi versi, gli omeri mi si son messi
alla meno peggio e, mai come oggi, son tornato
con tutto il mio cammino, a vedermi solo.
 
César Vallejo è morto, lo picchiavano
tutti senza che lui avesse fatto nulla
gli davano duro con un bastone e duro
 
anche con una corda: testimoni
i giorni giovedì e gli ossi omeri
la solitudine, la pioggia e le strade.
 
Oggi, alla luce di quello che è accaduto venerdì notte, voglio ripensare alla bella Parigi in modo diverso, come è sempre stata magica e romantica e non un teatro degli orrori.
Voglio vederla cosi: spoglia, banca e nera, isolata a causa dell’autunno e non per colpa  del dolore o della paura.
Paris Mont Martre
Voglio immaginarla così: pazza, musicale, vera, vissuta nonostante la pioggia e nonostante il cattivo tempo, perchè dopo la tempesta, prima o poi, riappare il sereno.
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Voglia ricordarmela cosi romantica, dolce, eterea e meravigliosa, proprio come in un sogno.
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Ma soprattutto voglio pensare che ritorni al più presto la voglia di vivere nonostante il dolore e quella sensazione di terrore che come una nebbia spaventosa ha avvolto la città .
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“Je suis avec Paris”, non soltanto perchè la sento vicina visto che un po’ appartiene al mio vissuto, bensì perchè oggi è toccato a Parigi ma domani potrebbe capitare a Roma, Milano, Londra, Barcellona, Madrid, Lisbona… Nell’inferno della città dell’amore, per una notte, e spero resti l’unica, ha trionfato l’odio e con esso la rabbia che ha spezzato la vita a tante persone, tutte appartenenti a nazioni diverse, ma tutte con storie comune intrecciate e unite da un filo conduttore invisibile.
Dietro alla future sposa che ha persona la vita ci potevi essere tu, al posto della giovane studentessa italiana ci potevo essere io, l’avvocato affermato poteva essere lui. Si, ogni singola persona poteva essere noi o chi amiamo. Per questo oggi vorrei solo che trionfasse il silenzio, un esame di coscienza e non fiumi di parole senza senso o il vano filosofeggiare di chi parla di una strage in modo indecente.
Oggi voglio stare zitta, chiudere gli occhi e cancellare l’atrocità per ricordarmi quanto è bella Parigi, quanto è magnetica, straordinaria, incantevole.
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Foto: dal web

20 Comments on #prayforParis

  1. Lilli
    15 novembre 2015 at 23:09 (3 anni ago)

    :'( non ho parole davvero <3 <3 <3 Ed a te abbraccio forte cara Audrey <3

    Rispondi
    • Audrey
      22 novembre 2015 at 15:13 (3 anni ago)

      un abbraccione 😉 <3 <3

      Rispondi
  2. Pier(ef)fect
    16 novembre 2015 at 9:14 (3 anni ago)

    Hai ricordato Parigi nel modo migliore! L’ultima foto è emblematica, piena di luce e di calore come dovrebbe essere.
    Un abbraccio

    Rispondi
    • Audrey
      22 novembre 2015 at 16:18 (3 anni ago)

      Ciao Pier, grazie mille!
      un abbraccio

      Rispondi
  3. Paola
    16 novembre 2015 at 9:51 (3 anni ago)

    Nessuno potrà mai spegnere la città della luce

    Rispondi
    • Audrey
      22 novembre 2015 at 16:22 (3 anni ago)

      verissimo!!! 😉

      Rispondi
  4. Valentina
    16 novembre 2015 at 12:56 (3 anni ago)

    Grazie per questo bellissimo post, tesoro. In questi giorni di tristezza sto pregando molto, quello che è accaduto mi ha spezzato il cuore. Tu come stai con gli occhi? Spero meglio. Mi manchi e ti abbraccio, ci sentiamo presto. Tvb <3

    Rispondi
    • Audrey
      22 novembre 2015 at 16:25 (3 anni ago)

      Ciao Vale,
      grazie a te per essere passata.
      Non dirlo a me è stato un tuffo al cuore. Va un po’ meglio, grazie!
      Mi manchi tanto anche tu. Un mega abbraccione tvttb <3 <3

      Rispondi
  5. Andrea
    17 novembre 2015 at 19:07 (3 anni ago)

    Tanta tristezza in questi giorni :((

    Rispondi
    • Audrey
      22 novembre 2015 at 16:26 (3 anni ago)

      si!!! :'(

      Rispondi
  6. federica
    18 novembre 2015 at 8:53 (3 anni ago)

    mi ha colpito molto il comportamento dei francesi, fin da subito.
    Siete gente coraggiosa!

    Rispondi
    • Audrey
      22 novembre 2015 at 16:28 (3 anni ago)

      😀

      Rispondi
    • Audrey
      22 novembre 2015 at 16:31 (3 anni ago)

      è da folli e solo chi non è umano o completamente pazzo o drogato può fare certe cose
      un abbraccione

      Rispondi
  7. antonella
    18 novembre 2015 at 18:26 (3 anni ago)

    Ciao Audrey, tristezza e rabbia, tanta rabbia. Commuovente il tuo modo di ricordare Parigi com’era e come dovrà tornare ad essere.
    Un grande abbraccio.
    Antonella

    Rispondi
    • Audrey
      22 novembre 2015 at 16:35 (3 anni ago)

      Ciao Antonella,
      guarda spero che torni presto quella che era.
      un abbraccione

      Rispondi
  8. makeupnonsolo
    19 novembre 2015 at 22:39 (3 anni ago)

    Bellissime foto e belle parole Audrey 🙂

    Rispondi
    • Audrey
      22 novembre 2015 at 16:36 (3 anni ago)

      😀

      Rispondi
  9. Stefania
    20 novembre 2015 at 15:39 (3 anni ago)

    Il miglior modo per ricordare Parigi…la Parigi dell’amore, del sogno, della bellezza, la Parigi che deve tornare ad essere libera dalla paura e dal dolore, la Parigi delle belle emozioni di sempre. Grazie Audrey..un bel modo per commentare senza troppe parole i giorni della tristezza. Un abbraccio a te, Stefania

    Rispondi
    • Audrey
      22 novembre 2015 at 16:38 (3 anni ago)

      grazie a te!
      un abbraccione cara

      Rispondi

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