Il libro p5469ossibile è un festival dal sapore pugliese della durata di 4 giorni. L’evento si articola tra le strade del centro storico della magnifica Polignano a Mare, ove ogni anno vengono allestiti, nelle 5 piazze coinvolte, i palcoscenici che poi ospiteranno i vari scrittori, critici e personaggi famosi. Ieri sera si è dato il via all’evento e tra gli ospiti più attesi vi era lui, il grande Ferzan Ozpetek. I luoghi d’incontro sono: Via Mulini, Piazza dell’Orologio, Terrazza Santa Candida, Vico Porto Raguseo e Piazza San Benedetto. Proprio in quest’ultima piazza si è temuta l’interessante presentazione del libro “Sei la mia vita“, scritto da uno dei migliori registi di questo secolo. I 350 ospiti, nomi illustri nel panorama letterario italiano, si passano il testimone anche da una piazza all’altra e, in 45 minuti circa, si raccontano e presentano la loro opera. Il festival si concluderà sabato 11 con Luca Bianchini, polignanese di adozione dopo aver scritto “Io che amo solo te” che, nell’ultimo mese, proprio tra le strade della città, ha preso vita attraverso: Laura Chiatti, Riccardo Scamarcio, Michele Placido e tutti gli attori che interpreteranno la storia di questo matrimonio del sud. Inoltre sarà presente anche ilferzan ozpetek il libro possibile segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, che si lascerà intervistare della pungente Lucia Annunziata sul tema del lavoro possibile. Infine, a conclusione dell’intero festival, vi saranno due giorni dedicati al vino e al cibo. Trovandoci in Puglia non poteva essere altrimenti, per questo, per l’occasione, in Piazza Moro, arriveranno altri nomi illustri e attesissimi come Sveva Casati Modignani e J AX.

Ferzan Ozpetek “Sei la mia vita”

ferzan ozpetek il libro possibile 3

Arriva cosi, sorridente, vitale e spontaneo, proprio come appare anche nelle interviste da grande schermo. Abbigliamento semplice, tanta umiltà e voglia di raccontarsi a chi lo segue e lo ama dagli albori. Con lui, sul palco, seduti su dei vasi sanitari oggetto di design, Giuseppe Fantasia il presentatore, Maurizio Sciarra e una delle attrice del film “Mine Vaganti” che ha letto alcuni passi del suo romanzo. “Sei la mia vita” è una storia nella storia, ove l’autore narra al proprio compagno chi era prima di lui ripercorrendo la sua esistenza tra emozioni e sensazioni ancora chiare e vivide nei ricordi. Il punto di partenza del regista italo/turco è un palazzo romano sulla via Ostiense dove lui, appena arrivato in Italia, negli anni settanta, aveva preso casa. E proprio parlando di quegli anni, della Roma di allora: pronta ad osare, esagerare, sperimentare, scoprire, sentirsi libera sessualmente ed emotivamente che inizia la sua meravigliosa presentazione. Parla di AIDS e di come nonostante la forte promiscuità, in Italia, non vi fu lo stesso spettro spaventoso dell’America. Manda anche messaggi nel suo raccontare, insegnamenti importanti rivolti ai giovani che oggi, con tanta leggerezza, consumano rapporti mordi e fuggi senza protezioni. Poi un ricordo “Le fati ignoranti” ove proprio quell’argomento veniva toccato con sensibilità, quella che da sempre ci emoziona nei suoi film. Ozpetek rivela i retroscena con la Buy e di quanto per lui fosse stato importante averla nel suo film, tanto da cambiare la storia pur di non rinunciare a lei. Rivela la confidenza fatta dall’attrice “Ferzan, non posso accettare perchè aspetto un bambino e il mio corpo si trasformerà”  e in seguito del suo lampo di genio, cambiare la storia per avere Margherita con se. In questo modo la protagonista si ritrovò magicamente in dolce attesa dal marito morto e pieno di scheletri nell’armadio.  Poi vengono lette le prime pagine del suo romanzo.

<<Sei la mia vita>>Così, mi avevi scritto, ricordi? Avevo lasciato il cellulare in funzione silenziosa, accanto al letto. All’improvviso, lo schermo si era illuminato nel buoi ed erano apparse quelle quattro parole. Semplici, essenziali, ma sconvolgenti.

ferzan ozpetek al libro possibile 2Ozpetek continua aprendosi al pubblico, spiegando il suo sentirsi italiano e la nostalgia per lira segno identificativo della nostra nazione “nonostante sia un europeista ne sento la mancanza”. Racconta di quel palazzo e dei suoi bizzarri personaggi divenuti poi parte della sua vita, in un qual senso la sua famiglia e se ci penso mi pare di conoscerli tutti da sempre. Ognuno di loro è presente anche nei suoi film, almeno a mio avviso, mi pare ritrovarli, stravaganti e unici, nel “Le fati ignoranti” o “Saturno contro”. La sua presentazione è un mix di emozioni, ricordi e anche aneddoti. Diverte il pubblico raccontando di come, a causa del lungometraggio “Mine Vaganti“, il proprietario del negozio, ove Elena Sofia Ricci e Lunetta Savino misero in scena la famosa battuta della “spiaggia libera” rivolta alla calunnia, si sia ritrovato invaso dai turisti tedeschi smaniosi di portare a casa un ricordo collegato a quel film e, con ironia, riporta le parole del negoziante “maledetto!! qui vengono tutti a far foto”. In un secondo momento, dopo aver letto un passo interessate che narra di Mario, divenuto Vera, si ripiomba nel passato e nella Roma che fu.  Ferzan parla d’amore e rivela come nella vita si possono amare anche due persone contemporaneamente ma avendone solo una davvero importante. Dice: come affermo anche in mine vaganti, non sai mai chi amerai. L’amore conduce il discorso verso vie complesse. L’autore spiega come, anche se non desidera sposare, vorrebbe avere una leggere che regoli i matrimoni tra omosessuali e questo perchè, secondo lui, è importante riconoscere certi diritti alle persone. Infatti afferma “Io sono contro l’aborto ma voglio che la legge ci sia, non credo che una donna vada volentieri a fare un aborto ma credo che ci debba essere una legge.” Questo per sottolineare che, anche se non si è d’accordo con una legge, se esiste l’esigenza di tutelare o regolare determinati accadimenti nella vita come il matrimonio o il divorzio, è importante farlo per il bene degli individui. In conclusione l’ultima emozione. Farzan spiega come ha iniziato questo racconto, durante un viaggio in aereo con Simone che dormiva e lui che scriveva e pian piano, in preda alle sensazioni sempre più forti, si era commosso. Oltre alla grande sensibilità, umiltà e carisma di questo importante registra e sceneggiatore, quello che mi ha colpito di più è stata la sua riflessione personale sul perchè ami scrivere e girare film, non per denaro o fama, ma per la voglia di condividere con lo spettatore o lettore delle emozioni, le stesse che lo portano ad andare sempre avanti nella vita.

“Non separ2525arsi mai. E’ questo che voglio. E’ soltanto questo che mi interessa. Del resto, me lo ripeto dal primo momento che ti ho conosciuto: l’essenziale è non separarsi mai. Mai. Perciò ho deciso di cancellare tutto quello che ti ho raccontato. Tutto quello che ho vissuto. Anche se significa gettarmi alle spalle il passato, annullarmi completamente in te. Non mi interessa avere un’altra vita, senza la tua presenza accanto. Respirare, ridere, piangere, camminare, mangiare: nulla avrebbe più senso per me. Forse qualcuno penserà che sono semplicemente impazzito. Ma la verità è un’altra. La verità è che non esiste amore senza follia. E che soltanto chi ama follemente può sapere che cosa significa voler bene a qualcuno. Io lo so.”

                                                                                                                       Ferzan Ozpetek

18 Comments on il libro possibile: Ferzan Ozpetek presenta “Sei la mia vita”

  1. Ale -Dolcemente Inventando
    9 Luglio 2015 at 23:27 (4 anni ago)

    Tesorina che bell’articolo…grazie di aver parlato di questo evento meraviglioso e fortunella che abiti proprio lì complimenti, adoro Ozpetek è un mito anche Per me. Ciao dolce amica mia

    Rispondi
    • Audrey
      13 Luglio 2015 at 14:32 (4 anni ago)

      Ciao Ale,
      grazieeee!Parlarne è stato quasi un dovere oltre che un bisogno. Come sai, per me, lui è un mito e visto che vedendolo dal vivo mi è piaciuto, anche e soprattutto come persona oltre che come regista, non potevo non parlarne. Un bacione cara amica

      Rispondi
  2. Antonella
    10 Luglio 2015 at 10:29 (4 anni ago)

    Ciao Audrey, bellissima questa tua esperienza e ne hai parlato in un modo stupende, con vera passione. La citazione finale che ci proponi è come un magnifico regalo. Anche a me lui piace molto, forse non lo considero uno dei migliori registi dal secolo ma sicuramente è molto , molto bravo.
    Grazie di questo bellissimo ricordo, un abbraccio.
    Antonella

    Rispondi
    • Audrey
      13 Luglio 2015 at 14:33 (4 anni ago)

      Ciao Antonella,
      grazie!Quella citazione è il finale del suo libro, un romanzo davvero tutto da scoprire e assaporare.
      Grazie a te un abbraccione

      Rispondi
  3. Elisabetta
    10 Luglio 2015 at 10:33 (4 anni ago)

    Una bellissima esperienza, poi io adoro Ozpetek ! baci Elisabetta

    Rispondi
    • Audrey
      13 Luglio 2015 at 14:34 (4 anni ago)

      🙂 anch’io
      baci baci

      Rispondi
  4. Lilli
    10 Luglio 2015 at 12:43 (4 anni ago)

    Non mi sorprende non ti sia lasciata sfuggire questo evento, molto bello e vedo che ancora non è finito, se fossi stata lì mi sarebbe piaciuto prendere parte. Ora mi piacerebbe leggere Sei La Mia Vita, bellissima anche la citazione finale. Buon weekend Audrey, un bacio grande!:*

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    • Audrey
      13 Luglio 2015 at 14:37 (4 anni ago)

      Ciao Lilli,
      un grande evento. No, non potevo non esserci, infatti, ci sono tornata e ho anche visto Luca Tenese, Vittorio Sgarbi, Dario Vergassola e il grande Roberto Vecchioni. Il libro è da leggere, particolare, meraviglioso.
      Un bacione cara :** <3

      Rispondi
  5. lolle
    10 Luglio 2015 at 22:56 (4 anni ago)

    Caspita, che occasione imperdibile… peccato non poter essere lì in vacanza, oltretutto con la possibilità di godersi il mare e i luoghi meravigliosi della Puglia!! Io ho amato in modo particolare Le fate ignoranti, è uno di quei film che rivedo sempre volentieri… bellissimo resoconto, Audrey, come sempre i miei complimenti!

    Rispondi
    • Audrey
      13 Luglio 2015 at 14:39 (4 anni ago)

      Si, una grande occasione. Vero, per chi è stato qui in questi giorni vi era davvero la possibilità di unire cultura e divertimento assieme. Bellissimo!!! Anch’io l’ho amato particolarmente, un film profondo e ricco di insegnamenti. Grazie mille! a presto

      Rispondi
  6. andrea
    12 Luglio 2015 at 11:21 (4 anni ago)

    che bella manifestazione!peccato sia così lontano :(( complimentii per il post!

    Rispondi
    • Audrey
      13 Luglio 2015 at 14:40 (4 anni ago)

      si, un evento imperdibile.
      Grazie!!! buon inizio settimana

      Rispondi
    • Audrey
      13 Luglio 2015 at 14:41 (4 anni ago)

      😀

      Rispondi
    • Audrey
      13 Luglio 2015 at 14:43 (4 anni ago)

      Si, è sicuramente una persona più unica che rara.
      Coinvolge molto la gente e da come parla, da come si comporta, muove ecc,
      fa trasparire davvero un animo bellissimo e sensibile.

      Rispondi
  7. Beatris
    7 Agosto 2015 at 11:36 (4 anni ago)

    Bellissima esperienza!
    Un romanzo tutto da scoprire!
    Un abbraccio e buona giornata da Beatris

    Rispondi
    • Audrey
      12 Agosto 2015 at 11:32 (4 anni ago)

      siiii!!! 😀
      Si, poi ve ne parlerò in un post…
      Un abbraccione e buona giornata anche a te

      Rispondi

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