IL CASTELLO

Il castello di Carlo V, situato nella bellissima Monopoli, è un fortilizio cinquecentesco costruito durante la dominazione spagnola. La fabbricazione di questa dimora venne ultimata attorno al 1552 ed edificata per volere dell’Imperatore Carlo V che desiderava difendere la costa pugliese. All’epoca il fortilizio fu costruito sulla Punta Pinna, un piccolo promontorio ubicato nel centro storico della città. Nella prima metà del XIX secolo il castello si trasformò in carcere, successivamente venne abbandonato, mentre oggi è utilizzato come sede culturale atta ad ospitare mostre, convegni, manifestazioni, rassegne. La pianta del castello è arricchita da bastioni pentagonali che sono collocati nei cinque vertici. L’entrata principale, ove anticamente era situato il ponte levatoio, si doveva trovare a sud-ovest dove si innalza la torre cilindrica. All’interno della fortificazione sono presenti un’antica chiesa rupestre di San Nicola de Pinna fondata nel X secolo e la sala delle armi ove sono presenti quattro cannoniere rivolte verso il mare aperto.

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LA LEGGENDA DEL FANTASMA COL TAMBURO

Il castello di Carlo V, come abbiamo appena visto, venne costruito per volere degli spagnoli. Secondo un’antica leggenda all’interna delle mura, oggi spoglie e prive dello splendore di un tempo, viva una donna di origini iberiche. La dama, conosciuta dagli abitanti del centro storico come “a signor cu tàmborr” (la signora con il tamburo), era esile con dei lineamenti delicati, indossava un abito bianco, lungo e vaporoso e suonava un tamburo che teneva tra le mani. Si narra che la donna non trovasse pace e che ogni notte uscisse dalla sua dimora per suonare il suo tamburo nella speranza di riportare a casa il suo uomo. Difatti, il suo consorte partito via mare, non ritornò più al castello a causa del naufragio della sua imbarcazione avvenuto proprio nelle acque antistanti al famoso Porto Aspergo di Monopoli, un luogo poco accessibile che nel tempo risucchiò, nei suoi fondali, molte navi. Da quel giorno la donna si trasformò in un’anima inquieta e presa dal dolore e dalla fantasia di riabbracciare suo marito suonava, ogni singola notte, il tamburo per indicargli la giusta rotta. Quella che avrebbe ricondotto il suo grande amore al sicuro.

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LA CREDENZA POPOLARE

La storia della donna col tamburo, tra gli anni ’50 e ’60, rappresentò per i bambini e gli adolescenti di quel piccolo e abitato centro storico un vero limite. Infatti, le mamme di un tempo solevano dire ai propri figli “nan si scen dè, sèe nò ièss à signòr cù tàmborr vi pegn è vi pàrt con ièdd miraccùmenn fègn mè” (non andare lì, se o esce la signora con il tamburo vi prende e vi porta con sè, mi raccomando figlio mio). Si, perchè con il calare della natte e l’arrivo del primo buio soave, delicato e quasi impercettibile, la donna con tamburo si mescolava ai giovani mortali che nel pomeriggio amavano intrattenersi sul porto vicino al castello o dietro al molo e quella strana presenza metteva soggezione e faceva anche un po’ paura. Una presenza paranormale, un fantasma o semplicemente la sequenza ritmica e ben scadenzata proveniente da un balconcino che si affaccia sul mare del Castello. La verità non la scopriremo mai. Qualcuno afferma che il tutto sia frutto di racconti provenienti dalle famiglie dei pescatori del posto che udivano il rumore durante la preparazione delle imbarcazioni, qualcun’altro una storia inventata per preservare la purezza delle giovani donne monopolitane che all’epoca, assieme ai propri fidanzati, si appartavano nella zona tra le tenebre per non essere visti. Pertanto, la spagnola, nell’intento di non indurle in tentazione le spaventava con suo tamburellare.

 Verità, leggenda o credenza popolare?

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Strane presenza si aggirano tra le mura del Castello e un tonfo cupo e scadenzato rompe il silenzio che secoli fa sopportava solo le onde del mare…Ormai è sera e la donna con il tamburo è con noi…forse terrà compagni ai pescatori, forse salverà la grazia di qualche donzella o semplicemente ritroverà la pace riabbracciando il suo uomo ma di certo, dopo anni trascorsi assieme a noi comuni mortali, non farà mai del male a nessuno. 

Con questo post partecipo al #sensomieiviaggi che questo mese è gestito da Claudia del blog  “Il giro del mondo attraverso i libri“.

40 Comments on I misteri dei miei viaggi: Il fantasma del Castello di Carlo V – Monopoli

    • atelierdufantastique
      6 Maggio 2015 at 17:09 (4 anni ago)

      thank you 😉 <3

      Rispondi
  1. Antonella
    4 Maggio 2015 at 17:05 (4 anni ago)

    Ciao Audrey, è una bellissima storia d’amore sulla quale la fantasia degli abitanti in seguito ha lavorato un po’…come in tutte le leggende di cui l’Italia è piena. Brava, un bellissimo post e un luogo davvero incantato.
    Un bacione.
    Antonella

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      6 Maggio 2015 at 17:11 (4 anni ago)

      Ciao Antonella,
      si, una storia d’amore bella e triste, degna di nota. Vero, di fantasia poi si è lavorato un bel po’. Grazieee!!!
      Un bacione

      Rispondi
  2. Lilli
    4 Maggio 2015 at 17:17 (4 anni ago)

    Ciao Audrey! Tu sai quanto questo genere di storie mi appassionino, per me un fondo di verità c’è ed anzi mi piacerebbe visitare il castello ora. La storia che si cela dietro la donna con il tamburo è un pò triste e da donna mi sento quasi solidale con lei 🙂 Un bacione grande e buona serata amichetta <3

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      6 Maggio 2015 at 17:13 (4 anni ago)

      Ciao Lilli,
      siiiiii!!! Infatti ti ho pensata scrivendola 😉
      La storia è molto triste anche perchè non ha un lieto fine.
      Vieni in Puglia e ti ci porto 😉
      Un bacione amichetta e un super abbraccio <3 :*

      Rispondi
  3. robby
    4 Maggio 2015 at 19:01 (4 anni ago)

    ciao
    bel post . Bella storia.

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      6 Maggio 2015 at 17:16 (4 anni ago)

      grazie!!!

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      6 Maggio 2015 at 17:22 (4 anni ago)

      se non sei del posto non lo sai è una credenza popolare quindi devi essere della città per esserne a conoscenza 😉
      prego!!!

      Rispondi
  4. Simona Stentella
    5 Maggio 2015 at 6:11 (4 anni ago)

    Ma che bella storia, anche se decisamente triste…in ogni caso queste leggende affascinano sempre moltissimo!
    Un abbraccio cara.

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      6 Maggio 2015 at 17:38 (4 anni ago)

      concordo, queste leggende affascinano tanto e nonostante la tristezza della storia priva di lieto fine è comunque una bel racconto d’amore 😉
      Un abbraccione

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      6 Maggio 2015 at 17:39 (4 anni ago)

      grazieee!!

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      6 Maggio 2015 at 17:40 (4 anni ago)

      grazie!!! buona serata

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      6 Maggio 2015 at 17:41 (4 anni ago)

      grazie!!! beh!! allora ne sono felice 😉 :*

      Rispondi
  5. Stefania
    5 Maggio 2015 at 19:30 (4 anni ago)

    Intorno ai castelli spesso nascono leggende del genere, una storia triste che poi la fantasia della gente ha adattato, affascinante comunque. Un luogo incantato che visiterei volentieri!! Brava come sempre… buona serata a te, un abbraccio Stefania

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      6 Maggio 2015 at 17:47 (4 anni ago)

      Ciao Stefania,
      la fantasia poi supera sempre le leggende.
      Si, è un bel posto da scoprire.
      Grazie mille!!!
      Buona serata un abbraccione

      Rispondi
  6. giovanna bianco
    5 Maggio 2015 at 20:57 (4 anni ago)

    mi piacciono queste storie rendono ancora più interessanti questi bellissimi posti, Un bacione!!!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      6 Maggio 2015 at 17:49 (4 anni ago)

      concordo!!!
      Un bacione cara

      Rispondi
  7. lolle
    5 Maggio 2015 at 22:03 (4 anni ago)

    Adoro le leggende e i racconti di fantasmi e poi, sai come si dice: non ci credo, però…!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      6 Maggio 2015 at 17:50 (4 anni ago)

      ahuahuahuahu nessuno ci crede però non si sa mai!!! 😉

      Rispondi
  8. federica
    6 Maggio 2015 at 8:49 (4 anni ago)

    con tutti i fantasmi che ci sono in giro con questo senso dei miei viaggi… qualche dubbio inizia a venirmi 😉

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      6 Maggio 2015 at 17:51 (4 anni ago)

      ahuahuahua mi sa che ci sono davvero e siamo noi a non voler accettare la loro presenza 😉 😀

      Rispondi
  9. Stefania
    6 Maggio 2015 at 18:07 (4 anni ago)

    Ero passata per un commento in questi giorni, ma non lo vedo…deve essere successo qualcosa…mi dispiace. Volevo ribadirti che queste storie mi affascinano sempre…e ringraziarti per il post, l’ho trovato interessante e sei brava come sempre,. Buona serata a te, un abbraccio Stefania

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      7 Maggio 2015 at 11:25 (4 anni ago)

      Il tuo commento sta sopra, forse non l’hai visto o la pagina non si è caricata bene. tranquilla 😀
      grazieee!!!! buona giornata un abbraccione

      Rispondi
  10. Silvia
    7 Maggio 2015 at 22:07 (4 anni ago)

    Proprio bella questa storia, molto suggestiva. Mentre la leggevo mi sembrava quasi di vederla la donna vestita di bianco che tamburellando si mescola con i giovani d’altri tempi…

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      8 Maggio 2015 at 10:31 (4 anni ago)

      si, è talmente suggestiva che per anni molti hanno avuto paura. Ora tutti passeggiano tranquillamente a qualsiasi ora da quelle parti e non ci pensano più … 😀

      Rispondi
  11. El3naLiv
    8 Maggio 2015 at 13:15 (4 anni ago)

    Che meraviglia!! Non avevo mai sentito parlare del fantasma del castello di Carlo V. Grazie per aver condiviso questa storia 🙂 !

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      8 Maggio 2015 at 16:37 (4 anni ago)

      Prego!!! 😉

      Rispondi
  12. Alessandra
    9 Maggio 2015 at 11:13 (4 anni ago)

    Ciao Audrey questra volta mi ero persa il tuo post e sarebbe stato un peccato perché la leggenda è bella e romantica e la realtà ci porta in un bel posto, nelle serate tiepide e profumate di mare!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      12 Maggio 2015 at 15:36 (4 anni ago)

      Ciao Alessandra,
      sono contenta si leggere che ti è piaciuto.
      Grazie!!!

      Rispondi
  13. Norma
    10 Maggio 2015 at 21:02 (4 anni ago)

    Ma come ha fatto a sfuggirmi il tuo post?
    L’ho visto solo adesso dopo il post riepilogativo.
    Bella questa storia, mi piacciono le leggende soprattutto se parlano d’amore.
    Ciao
    Norma

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      12 Maggio 2015 at 15:37 (4 anni ago)

      forse perchè ho pubblicato tardi…
      grazie!!! ciao ciao a presto

      Rispondi
  14. makeupnonsolo
    12 Maggio 2015 at 19:11 (4 anni ago)

    deve essere bellissimo! quanto deve essere bella la Puglia!!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      13 Maggio 2015 at 19:10 (4 anni ago)

      è stupenda e piena di luoghi incantevoli dovresti venirci 😉

      Rispondi
  15. Beatris
    9 Giugno 2015 at 14:37 (4 anni ago)

    Una bellissima storia d’amore, molto suggestiva! in un luogo incantato!
    Un abbraccio e buon pomeriggio da Beatris

    Rispondi
    • Audrey
      9 Giugno 2015 at 15:55 (4 anni ago)

      😀
      Un abbraccione a presto

      Rispondi

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