Due notizie, una più agghiacciante dell’altra dal Califfato Nero. La prima, una donna condannata
alla lapidazione perchè ” prostituta ” è riuscita a sopravvivere alla gragnuola di sassi ed stata graziata.
E’ gravissima , ma viva.. La seconda, se vogliamo ben meno grave, ma ugualmente sconvolgente;
a Mosul, in Iraq, le mura dell’antica Ninive di tremila anni, nei pressi della grande Moschea della città, sono state abbattute a colpi di bulldozer dai miliziani del Califfato.
Le ragioni di questo scempio sono le stesse dei Talebani che nel marzo 2001 fecero saltare le statue
dei Budda di Bamyan, in Afghanistan.  In un certo senso sono ancora peggiori, perchè, quantomeno,
quei Budda rientravano in pieno nelle dimensioni di ” idoli “, di effigi di una divinità ( anche se
Budda non è certo un dio ) in pietra oggetti di culto contro natura perchè solo ed unicamente
Allah può essere adorato.
Per la stessa ragione, due anni fa, gli jihadisti che si impadronirono del Mali, fecero saltare in aria
i mausolei dei ” santi ” musulmani, vanto della città e bruciarono 2.000 libri antichi.
Le mura di Ninive ( antico nome di Mosul ) invece non avevano effigi, erano semplicemente parte delle
imponenti mura di cinta della città assira che si estendevano per 12 km.. E mai sono state oggetto
di alcun tipo di culto. Perchè distruggerle quindi?
Perchè rappresentano agli occhi dei Jihadisti quel che resta dello splendore della capitale
del regno degli Assiri e della loro civiltà pagana che ” inquina  con la sua presenza la grande
moschea “. Quindi un simbolo del ” regno della gahiliyya “, del ” regno dell’ignoranza “idolatrica
che precedette Maometto e che da lui fu spazzata via.
Il problema drammatico è che queste follie violente non sono affatto patrimonio esclusivo
dei fanatici del Califfato Nero, ma sono condivise da una parte consistente del mondo musulmano,
a partire da quel regno dell’Arabia Saudita che pure considera il Califfato una minaccia da estirpare.
La follia iconoclasta e è infatti parte integrante dell’Islam wahabita, che ha il suo epicentro
in Arabia Saudita, a cui si ispirano i Fratelli Musulmani, che non si rivolge solo ai luoghi di culto
delle altre fedi. Si pensi che in Arabia Saudita è stata distrutta la prima moschea da Maometto e ora
si vuole distruggere persino la sua casa natale. Ma quel che è più grave è che questa
 furia wahabita va ben oltre.
Due anni fa Abdul Aziz bin Abdullah, Gran Muffi dell’Arabia Saudita, la più alta autorità religiosa
del regno, emise infatti una fatwa che ingiungeva di ” distruggere tutte le chiese cristiane nella
penisola arabica. ”  Dato che in Arabia Saudita non esiste nessuna chiesa è evidente che la pretesa del
Gran Muffi saudita era di imporre agli altri regni ( gli emirati ) e repubbliche ( Yemen ed Oman ) della
penisola arabica di distruggere tutte le loro chiese. Quella fatwa era una risposta violenta alla inaugurazione
di una chiesa cattolica negli Emirati Arabi Uniti.
E non si tratta ovviamente solo delle mura delle chiese, che sono state fatte saltare con la dinamite
a Mosul e in tutto il territorio del Califfato.
Questo wahabismo unisce infatti nell’odio per i cristiani l’ideologia assassina del Califfato e una
larga platea musulmana. Basta ricordare che ogni anno vengono massacrati 105.000 cristiani, quasi tutti
in terra d’Islam. Ma il mondo chiude gli occhi davanti al martirio di migliaia di cristiani ad opera dei
Boko Haram in Nigeria, alla persecuzione dei cristiani in atto da anni in Sudan ed anche di fronte agli
attentati feroci dentro le chiese cristiane in Egitto, che ebbe, non a caso, il suo culmine durante il
periodo di governo dei Fratelli Musulmani.
L’incredibile crimine archeologico messo a segno a Mosul è solo la punta dell’iceberg di un
odio sanguinario di una parte dell’Islam nei confronti delle altre fedi. Una volontà di prevaricazione violenta, che si propaga proprio da un paese alleato dell’Occidente, senza che nessuno gliene chieda conto.
Perchè è noto, il petrolio ” non olet “
( Immagini dal web)
( fonte Carlo Panella, Libero del 30 gennaio 2015 -Post realizzato
da Antonella del blog “Il tempo ritrovato”)

26 Comments on Abbattute anche le mura di Ninive, Califfato peggio dei Talebani

  1. Tomaso
    2 Febbraio 2015 at 16:18 (5 anni ago)

    È spaventoso al solo pensiero che questi mostruosi criminali vogliano cancellare il passato.
    Ciao e buona serata cara Audrey.
    Tomaso

    Rispondi
  2. Lilli
    2 Febbraio 2015 at 16:30 (5 anni ago)

    Entrambe le notizie sono al dir poco sconvolgenti, mi chiedo dove si arriverà e se anche noi qui possiamo mai essere al sicuro. Di qualsiasi religione uno sia, l'estremismo è sempre un male, ora questo grave scempio archeologico sarà un ulteriore pretesto per futuri conflitti e non si avrà mai fine. Bravissima tu Audrey che ne parli, io infatti ne ero ignara :/ Un bacione grande e buon inizio settimana <3

    Rispondi
  3. Mariangela Circosta
    2 Febbraio 2015 at 17:47 (5 anni ago)

    Non ho parole!!!!! un abbraccio carissima e spero che qualcuno dei grandi intervenga per risolvere queste situazioni gravissime!

    Rispondi
  4. Andrea Pizzato
    2 Febbraio 2015 at 17:52 (5 anni ago)

    terribile quello che questa gente sta combinando.

    Rispondi
  5. bear's house
    2 Febbraio 2015 at 18:11 (5 anni ago)

    Ciao Audrey, condivido il pensiero di Lilli…tutto questo NON è umano…nè ovviamente ammissibile, scempi umani distruggono più della ragione. Un abbraccio. NI

    Rispondi
  6. maris
    2 Febbraio 2015 at 20:40 (5 anni ago)

    Non sapevo nessuna delle due notizie, quindi leggere questo post mi ha davvero sconvolto….quanta violenza, brutalità, odio! Sembra che non ci sia mai fine al peggio, davvero.

    Un abbraccio a te, Audrey, e anche ad Antonella che ha scritto il post.

    Rispondi
  7. MikiMoz
    2 Febbraio 2015 at 21:43 (5 anni ago)

    Letto ieri da Antonella e rabbrividito già.

    Moz-

    Rispondi
  8. RobbyRoby
    2 Febbraio 2015 at 23:50 (5 anni ago)

    ciao
    una situazione grave e terribile.

    Sono passata anche per dirti che hai indovinato il titolo del libro. Ora metto il libro nuovo da indovinare.

    Rispondi
  9. www.selodicecoco.it
    3 Febbraio 2015 at 9:04 (5 anni ago)

    Quanto male puo' fare l'odio umano nascondendosi dietro un Dio e la sua parola! Baci Elisabetta

    Rispondi
  10. m4ry
    3 Febbraio 2015 at 11:31 (5 anni ago)

    Tristezza…sconforto…rabbia e senso d'impotenza…e una domanda che mi rimbomba nel cervello : PERCHE' ?????

    Rispondi
  11. Antonella S.
    3 Febbraio 2015 at 15:40 (5 anni ago)

    Ciao Audrey, grazie per aver accolto il mio invito e per aver partecipato a questo post.
    Purtroppo non ci sono altre parole da aggiungere…è l'età della follia.
    Un abbraccio.
    Antonella

    Rispondi
  12. pastaenonsolo.it
    3 Febbraio 2015 at 20:53 (5 anni ago)

    queste realtà vanno oltre il nostro modo di pensare, non hanno ragione d'essere, ma fanno veramente tanta paura e penso che questo sia l'effetto sperato. Ciao.

    Rispondi
  13. Maria Bruna Zanini
    4 Febbraio 2015 at 6:51 (5 anni ago)

    E' veramente sconvolgente!!! Grazie cara Audrey di aver messo questo post
    Ti abbraccio caramente
    ciaooo

    Rispondi
  14. Cettina G.
    4 Febbraio 2015 at 8:39 (5 anni ago)

    Come ho scritto anche nel post di Antonella ,la barbarie non ha limiti ed è tutto frutto di ottusità mentale.
    Ti abbraccio

    Rispondi
  15. Paola
    4 Febbraio 2015 at 10:11 (5 anni ago)

    Quanta tristezza per la meschinità del genere umano

    Rispondi
  16. Miky
    5 Febbraio 2015 at 21:40 (5 anni ago)

    Che tristezza tesoro 🙁
    Un abbraccio e un bacio a te :*
    Miky

    Rispondi
  17. Pia
    6 Febbraio 2015 at 14:55 (5 anni ago)

    Hai fatto bene a condividere il post di Antonella, credo che ci sia proprio bisogno di parlarne e di mettere in evidenza gli errori che si commettono.
    Baci mia cara e splendida Audrey.

    Rispondi
  18. Stefyp.
    7 Febbraio 2015 at 22:01 (5 anni ago)

    E' agghiacciante!! Per simili barbarie non ci sono parole abbastanza forti. L'uomo ha volte non conosce proprio limiti alla crudeltà… Buona domenica e un abbraccio Stefania

    Rispondi
  19. atelierdufantastique
    8 Febbraio 2015 at 17:16 (5 anni ago)

    Ciao,
    ringrazio tutti per essere passati, per i vostri commenti e per esservi unite al nostro messaggio colmo di sdegno e indignazione. Certo, questi post non cambiano le cose, ma nemmeno l'indifferenza fa cambiare il mondo.
    Scusatemi se a differenza del solito non vi rispondo singolarmente sono davvero impossibilitata a causa di un problema di linea.
    Vi abbraccio tutti e vi auguro una felice serata :*

    Rispondi

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