Oggi Antonella ed io abbiamo l’immenso piacere di annunciarvi la nascita di
” Tra te & me “
 
la nostra nuova rubrica dove, quando ce ne sarà l’occasione, scriveremo di libri, di musica, di cinema
e di molti altri argomenti. A differenza di Fatterellando qui non si tratta di una lavoro
 di approfondimento scritto a quattro mani
ma si tratta di esporre due differenti punti di vista sullo stesso argomento senza confrontarci
preventivamente, anzi rimanendo rigorosamente all’oscuro del pensiero dell’altra.
Un modo divertente e simpatico per vedere come due persone amiche ma molto diverse
per provenienza geografica, età,  idee e studi possano scoprire dove realmente sono differenti e dove inaspettatamente si assomigliano molto.
 Anche tutti voi siete invitati ad esprimere la vostra opinione e a dirci a chi delle due assomigliate di più.
RECENSIONE DEL LIBRO ” IL NERO E L’ARGENTO”
“Il nero e l’argento” è un libro breve ma intenso dove, ancora una vola, Giordano ci stupisce riconfermando la sua immensa maestria. L’abilità di questo autore contemporaneo è racchiusa nel suo esaminare l’animo umano, con l’insieme delle sue paure, fragilità e perplessità, ogni volta con una storia completamente diversa, affascinante, complessa, mai banale e amaramente dolce. Tutto giro intorno alla signora A, una donna forte, forse anche dura ma decisa e dolce. Una tenera aiutante che pian piano diventa un punto di riferimento per la famiglia dell’ Io narratore. Attraverso i vari capitoli, anche chi legge, inizia a far parte della routine di questo nucleo famigliare. Il libro, alla fine, lascia nel lettore la stessa sensazione di abbandono provata dai suoi protagonisti. La morte viene analizzata cercando nel passato, nei ricordi e nelle piccole cose un modo per colmare l’enorme vuoto che travolge e distrugge gli equilibri di Nora, Emanuele e suo marito. ” Le persone sono piene di memorie sensoriali, confortanti, memorie calde a cui tornare, ma non io: cancello facilmente ciò che non è visivo”. Le pagine volano via, la lettura è scorrevole e tra una riflessione e il palesarsi della realtà, tra le sue parole cosi precise e quel descrivere familiare e intrigante non ci si rende conto di essere giunti alla fine.
” Ci districhiamo in fretta dai saluti e camminiamo fino a casa, noi tre soli: due genitori e un piccolo spaventapasseri rattristato che non ci lascia le mani se non quando arriviamo davanti alla porta, come a dire che lui ha capito, ha capito che le persone si allontanano, le persone se ne vanno e basta, per sempre, ma noi no, a noi non lo permetterà, almeno fintanto che ci manterrà uniti così”.  Questo romanzo lo consiglio a chi ha voglia di emozionarsi, a chi non ha paura di versare una piccola lacrima, a chi sa che la realtà a volte colpisce duro, a chi non teme il tema della morte e dell’abbandono perchè, come tutte le altre cose belle e brutte del nostro viaggio sulla terra, fa parte della vita.
” Si è sdraiato sul marmo, a pancia in giù, è rimasto in ascolto con un orecchio poggiato sulla pietra, a lungo. Le parlava nella mente, credo, perchè le sue labbra si muovevano, seppure in modo appena percettibile. Si è sollevato in ginocchio e ha emesso un sospiro, un sospiro buffo e un po’ affettato, da adulto. Infine, ha pronunciato il suo nome a voce alta:- Anna”

 

Il nero e l’argento: intervista doppia.

1-Come e perchè ti sei avvicinata a questo autore contemporaneo?

Audrey: La prima volta che ho sentito parlare di Paolo Giordano è stato qualche anno fa al tg, aveva appena vinto il premio Strega, era euforico ma contenuto e, ad ogni sua parola, mi convinsi sempre più che il suo libro mi sarebbe piaciuto. Qualche mese dopo ho acquistato “La solitudine dei numeri primi”, un romanzo stupendo che mi ha affascinata e lasciata piacevolmente sorpresa per il suo modo di raccontare, di essere diverso dai soliti autori e per la scrittura scorrevole ma precisa.
Antonella: Come sapete non amo molto gli autori contemporanei, di Giordano me ne aveva parlato bene mia cognata e così ho letto ” La solitudine dei numeri primi” che è stato una autentica sorpresa in un panorama letterario per lo più piatto Giordano si distingueva sia per le idee che per la scrittura.
2-Paolo Giordano, sino ad oggi, ha pubblicato tre libri: La solitudine dei numeri primi, Il corpo umano e Il nero e l’argento; qual è stata la tua storia preferita e perchè?
Audrey: Non credo di avere una libro preferito, al massimo ho una classifica. I tre racconti sono completamente diversi: come storia, come complessità dei personaggi principali, come sensazioni e emozioni; pertanto mi risulta difficile decretare una sorta di vincitore visto che ognuno ha una serie di qualità che lo rendono particolare ai miei occhi. Ma se devo proprio rispondere vi lascio la seguente classifica: La solitudine dei numeri primi, Il nero e l’argento, Il corpo umano.
Antonella: Sicuramente il romanzo che ho preferito è stato” Il corpo umano”,  qui Giordano abbandona

le atmosfere adolescenziali ed intimiste e presenta un’opera corale, con molti personaggi, prospettive e punti di vista. Il libro si pone tre grandi e fondamentali domande: Cos’è la famiglia? Come si diventa un soldato? Che cosa provoca una guerra?

3-Qual è il personaggio che hai odiato di più e perchè?
Audrey: Nora, decisamente lei, il suo egoismo e quella sensazione di amarezza che mi lasciava suo marito parlando di lei. Si, nonostante l’amore del suo consorte, le belle parole, i sentimenti forti, credo di averla odiata all’ennesima potenza.
Antonella: Senza dubbio Nora, la moglie dell’Io narrante, fredda, anche un po’ scostante, non mi piace come gestisce la vita di coppia, non mi piacciono le sue scelte e non mi piace nemmeno il suo modo

di essere disponibile verso gli altri ( quando lo è ) con una sorta di condiscendenza che la rende distante.

4-Qual è quello che invece hai amato di più?
Audrey: Ho amato di più suo marito, la voce narrante, la sua fragilità e quel raccontare in maniera delicata, come se, invece di scrivere, maneggiasse un vaso di porcellana. Le sue piccole paure, i suoi strani segreti da essere umano, le fragilità, i dubbi. Ogni volta che svelava qualcosa in più sulla signora A., Nora o Emanuele; mi rendevo conto della complessità del suo carattere. Quello che alla luce dei fatti doveva essere il più freddo e distaccato dei personaggi, a causa della sua forma mentis di stampo matematico, si rivela poi un uomo dall’animo sensibile, delicato e quasi artistico.
Antonella: Ma, forse, l’Io narrante, un personaggio un po’ chiuso in se stesso a volte inadeguato ma con una sua particolare sensibilità.
5-Ti sei legata particolarmente a uno di questi personaggi? Se si, per quale ragione?
Audrey: Mi sono legata particolarmente alla signora A. Leggendo la sua storia, scoprendola un po’ per volta, ad un certo punto, ho capito che aveva conquistato anche me oltre che la sua stramba famiglia. Più andavo avanti e più sentivo lo stesso senso d’abbandono e affetto.
Antonella: No
6-Trovami tre parole che descrivano il libro?
Audrey: amaro- delicato- veritiero
Antonella: Cupo, funerario, disperato
7-Secondo te a quale fascio d’età è indirizzato il romanzo?
Audrey: Credo sia adatto principalmente ad un pubblico maturo, questo non vuol dire a gente grande di età, ma a chi ha raggiunto una giusta maturità per coglierlo. Quindi potrebbe leggerlo anche un ragazzo di 16 anni se fosse maturo.
Antonella: Secondo me è un libro per adulti proprio a causa della sua cupezza e disperazione che anche nel finale non trova un riscatto pieno.
8-Faresti leggere questo libro a scuola?
Audrey: Non inserirei il libro nel programma scolastico ma farei sicuramente leggere il romando in qualche progetto di laboratorio riservato agli studenti di età superiore ai 16 anni.
Antonella: No, per gli stessi motivi di cui sopra, bisogna avere una certa conoscenza della vita e anche una certa esperienza, che solo l’età sa dare, per poter leggere un libro del genere senza esserne eccessivamente turbati
9-Riportami 2 massimo 3 frasi che ti hanno colpita e fatto riflettere:
Audrey : “Mi manca il modo in cui ci dava coraggio. La gente è cosi avara di coraggio. Vogliono soltanto accertarsi che tu ne abbia meno di loro”
“La morte ridispone i ruoli secondo un ordine di importanza formale, ricucire all’istante gli strappi alle regole affettive che uno si è concesso in vita, e poco importante che Emanuele fosse quanto di più simile a un nipote la signora A.avesse conosciuto, che a noi, Nora e a me, piacesse consideraci suoi figli adottivi. Non lo eravamo”
“La sua linfa scorre chiara, limpida e copiosa a dispetto di tutto. Sono convinto che la sua vitalità è inesauribile, che nulla, neppure il dolore più definitivo , neppure il lutto più grave  sarebbero in grado di ostacolarla. In fin dei conti, non si è quasi mai felici o infelici per ciò che succede , si è una cosa o l’altra a seconda dell’umore che ci scorre dentro, e il suo è argento fuso, il più nobile fra i metalli, il migliore fra i conduttori, il riflettente più spietato. Il conforto di saperla cosi forte si mescola alla paura di non essere davvero indispensabile per lei e di esserle attaccato, fra gli innumerevoli modi in cui le sono attaccato, come una sanguisuga che succhia la vita altrui, una specie gigantesca di parassita”.
Antonella: ” Non c’è spazio per il pensiero della morte per chi ha un tale eccesso di vita (…)

Il pensiero della morta è soltanto per chi è capace di mollare la presa, per chi almeno
una volta lo ha già fatto: non è neppure un pensiero forse, è più simile a un ricordo.”
” Eravamo, a dispetto delle nostre speranze, indissolubili l’uno dall’altro “



TRAMA:

Paolo Giordano

Questa è la storia di Nora, suo marito e loro figlio Emanuele. Una storia fatta di piccioli ricordi, emozioni e dolore misto a felicità. La storia di una famiglia e della signora A., quella che senza volerlo, giorno dopo giorno, è entra nel cuore di tutti prendendosene un pezzetto. La vita di A, vedova fedele, innamorata, genuina; viene ripercorsa attraverso i ricordo di un uomo amante dei numero, delle logiche, delle verità che perde un po’ se stesso e l’equilibrio familiare attraverso l’abbandono di chi aveva dato ordine, spazio, tempo e delicata bellezza alla loro quotidianità.

 

Clicca qui se vuoi andare da Antonella del blog “Il tempo ritrovato” per leggere la sua recensione.

32 Comments on Tra te & me: Il nero e l’argento di Paolo Giordano.

  1. Carla Guaraglia
    23 Luglio 2014 at 7:33 (5 anni ago)

    Ciao Audrey, sono già passata da Antonella ed ho espresso il mio parere che riporto anche a te.
    Questa vostra iniziativa è davvero interessante e sicuramente mi incuriosisce molto, se non altro perchè mi segnalerete nuove letture e potrò scoprirle da 2 punti di vista.
    Relativamente al libro in questione devo dire che apprezzo moltissimo la lettura di questo scrittore, Giordano, ma non ne amo i temi. So che scatenerò l'inferno dicendo ciò che sto per scrivere ma è un'opinione quindi…
    Ho letto "La solitudine dei numeri primi" poichè fu un libro che tutti, dico TUTTI, mi consigliarono accoratamente e con molta insistenza.
    L'ho lessi e mi lasciò decisamente indifferente pur, ripeto, trovando la lettura molto precisa e scorrevole, intuendo che dietro ad ogni parola l'animo dello scrittore si manifestava cupo e disperato ma a volte il cinismo e la freddezza prendevano il sopravvento.
    Perdonino tutti coloro che hanno trovato questo libro fantastico, che non me ne vogliano!
    Però ti dirò che proprio oggi avevo pensato di passare in libreria e non è detto che mi porterò a casa questo libro, non fosse altro per smentire me stessa.
    Un carissimo saluto Audrey

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      24 Luglio 2014 at 16:39 (5 anni ago)

      Ciao Carla,
      grazie per aver riportato tutto anche qui. Sono molto contenta di leggere che questa iniziativa ti piace.
      Ma figurati, perchè si dovrebbe scatenare l'inferno? Ognuno ha i propri gusti e se uno scrittore non piace non si può mica sindacare. La letteratura, come il cinema, la musica e l'arte; sono cose molto soggettive. Inoltre capisco le tue motivazione che sono , secondo me, sensate e pertanto non discutibili. Nella vita possiamo emozionarci per cose diverse e anche con un'intensità differente per un'infinità di motivazioni che vanno dal vissuto, al carattere, alla sensibilità, tutte cose altamente soggettive. Se le sensazioni che hai provato sono quelle descritte nessuno può dirti nulla.
      Un carissimo saluto anche a te e grazie per la sincerità, apprezzo chi esprime il proprio parere con educazione e motivandolo. Anzi, ci hai offerto un altro punto di vista 😉

      Rispondi
  2. Simona Mirto
    23 Luglio 2014 at 7:58 (5 anni ago)

    Tesoro tu sei un vulcano di idee… ha sempre uno spunto creativo e nuovo da regalarci, adesso questo ennesimo progetto che ci permetterà di conoscerti meglio e conoscere anche la tua amica Antonella… Dalle vostre interviste viene fuori un pezzo della vostra anima interpretativa oltre che un pò di trama di un libro che non conoscevo… e ti confesso mi ha incuriosito non poco… Grazie.
    Quest'estate non c'è scampo mi dedicherò a qualche lettura… almeno 1 mese all'anno lo voglio tutto per me:*
    un abbraccio Audrey

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      24 Luglio 2014 at 16:50 (5 anni ago)

      Ciao tesoro,
      grazieeeee!!! Quest'idea è nata in collaborazione con Antonella e sono davvero felice di averla realizzata.
      Bene, se ti abbiamo incuriosita vuol dire che abbiamo raggiunto uno dei nostri scopi. Con l'intervista ci piaceva giocare e scoprire i punti in comune e le visuali completamente differenti.
      certo, te lo meriti un mese di relax tutto tuo 😉
      un abbraccione :*** <3

      Rispondi
  3. Antonella S.
    23 Luglio 2014 at 8:21 (5 anni ago)

    Ciao Audrey, scusa il ritardo, almeno oggi avrei dovuto essere la prima, ma sai bene che, tanto per cambiare, avevo qualche cosa di urgente da fare.

    Eccoci qui con la nostra nuova idea appena diventata realtà…non ti nascondo che un po' mi emoziona…è una nostra creaturina che sta muovendo i primi passi.

    Ho letto con interesse la tua recensione, è stato un bel modo di confrontarsi…le nostre opinioni sono divergenti e poi inaspettatamente nei particolari ci troviamo a pensare allo stesso modo…credo che sarà un bel modo di " affrontarci " . Riguardo al libro di Giordano, come sai non posso dire che non mi sia piaciuto, se non altro perchè scrive bene ( cosa oggi molto rara ) ma non mi ha emozionata così tanto, non mi sono affezionata ai personaggi come , per esempio, mi era successo con il precedente il corpo umano. Il tutto mi ha lasciata con un senso di incompletezza e insoddisfazione…ma forse era proprio a questo che l'autore voleva portarci.
    Un abbraccio.
    Antonella

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      24 Luglio 2014 at 16:54 (5 anni ago)

      Ciao Antonella,
      ma figurati!!!!
      Si, emoziona anche me, ci abbiamo pensato tanto, abbiamo lavorato un bel po' e alla fine, è venuto fuori anche un bel lavoro.
      Vero, la cosa più bella è stata notare e scoprire quanto siamo simili e diverse al contempo nel vedere e interpretare le cose.
      Io creo che il fine fosse proprio quello: farci provare la stessa sensazione di abbandono.
      un abbraccione

      Rispondi
  4. maris
    23 Luglio 2014 at 10:07 (5 anni ago)

    Che bella questa nuova rubrica 🙂 mi piace tanto lì'idea della doppia intervista, poi.
    Lo sai che non ho mai letto nulla di Giordano? E' un autore che non so perchè non mi ha mai attirato più di tanto, però mi riprometto di approcciarlo appena ne avrò occasione.
    Ciao 🙂

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      24 Luglio 2014 at 16:58 (5 anni ago)

      grazieeee!!! 😉
      No? beh!!! non conosco i tuoi gusti pertanto ho difficoltà nel consigliartelo, però se ti piacciono le storie vere e forti, le analisi dell'animo umano e le riflessioni è sicuramente una buona lettura.

      Rispondi
  5. Ali Ce
    23 Luglio 2014 at 10:29 (5 anni ago)

    Non ho mai letto niente di Paolo Giordano…devo avventurarmi in questo autore, non avendo mai letto nulla

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      24 Luglio 2014 at 16:59 (5 anni ago)

      magari magari leggi qualche pagina prima di comprarlo cosi può vedere se può piacerti 😉

      Rispondi
  6. Lilli
    23 Luglio 2014 at 10:36 (5 anni ago)

    Ciao Audrey, complimenti a te e ad Antonella per questa nuova rubrica che so già mi piacerà molto e leggerò con interesse. Vedo che per iniziare avete scelto un libro ed un autore non semplice, io purtroppo non ho mai letto nulla di Paolo Giordano, mi piacerebbe anche se ho paura di lasciarmi coinvolgere troppo e solitamente rifuggo quel genere. Leggendo le vostre risposte mi ritrovo in entrambe, ma dovrei leggere il libro per comprendere meglio le emozioni che vi ha lasciato. Bravissime! Un bacione!:** <3

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      24 Luglio 2014 at 17:02 (5 anni ago)

      Ciao Lilli,
      grazieeee da parte di entrambe 😉
      Sono libri forti, pertanto, se è come dici, te lo sconsiglio vivamente come autore, almeno per ora. Si, hai ragione serve leggerlo.
      Un bacione e grazie :** <3

      Rispondi
  7. pastaenonsolo.it
    23 Luglio 2014 at 10:39 (5 anni ago)

    Conosco l'autore, ma non conoscevo questo suo libro che dalla tua recensione, mi sembra proprio interessante. Da leggere, grazie!!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      24 Luglio 2014 at 17:03 (5 anni ago)

      Il libro è uscito da poco e non è stato molto pubblicizzato per questo non lo conoscono tutti. Grazie a te 😉

      Rispondi
  8. MikiMoz
    23 Luglio 2014 at 10:40 (5 anni ago)

    Sorellastra, come ho detto da Antonella non sono un fan di questo autore.
    Ma l'idea dell'intervista incrociata su un'opera mi piace assai, e ho letto con piacere^^

    Moz-

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      24 Luglio 2014 at 17:06 (5 anni ago)

      Beh!!! allora grazie lo stesso per aver letto ed essere andato oltre all'autore, che non era nelle tue corde, apprezzando comunque l'iniziativa. Non è da tutti 😉

      Rispondi
  9. www.selodicecoco.it
    23 Luglio 2014 at 14:36 (5 anni ago)

    Bellissima la recensione fatta in questo modo, molto brave!!! Baci Elisabetta

    Rispondi
  10. Mondod'Arte di S.Pia
    23 Luglio 2014 at 18:39 (5 anni ago)

    Audrey! Ma che bella idea!!!
    Qualche tempo fa dissi ad una mia amica che mi sarebbe piaciuto confrontare idee riguardo a libri letti, scambiandosi in seguito opinioni. Tutto fatto in casa ovviamente.
    Guarda un po` che simbiosi!
    Comunque a riguardo posso dirti che Giordano lo conosco e conosco i suoi libri solo attraverso le opinioni di altri.
    Per esempio nel suo "Il corpo umano", mi è stato suggerito di leggerlo perché molto bello. Ma in realtà non l'ho fatto perché, se non sbaglio c'entra la guerra, che già mi sconvolge nella realtà, figurati leggerne un libro!
    Bello, ti seguirò come sempre, piccolo vulcano di idee. Un abbraccio.

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      24 Luglio 2014 at 17:10 (5 anni ago)

      Ciaoooo,
      grazieee!!!
      ahuahuahua però!!! questa si che è una bella e interessante sibiosi.
      Si, è cosi. Però potresti provare con gli altri due se ti piace come scrive e il genere.
      grazieeeee!!! un abbraccione

      Rispondi
  11. Manuela Vitulli
    23 Luglio 2014 at 18:44 (5 anni ago)

    che bella questa nuova rubrica letteraria! Non conoscevo questo libro e devo amemttere che non è il mio genere.
    Ma continua con la rubrica sui libri eh! 😀

    Rispondi
  12. Stefyp.
    23 Luglio 2014 at 22:00 (5 anni ago)

    Ciao Audrey è un idea fantastica questa rubrica letteraria, ho letto tutto con curiosità ed interesse..non ti smentisci mai …ben fatto, continua così! Conosco Paolo Giordano per il suo primo libro, degli altri non ho avuto il piacere.
    Ti lascio un abbraccio, Stefania

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      24 Luglio 2014 at 17:12 (5 anni ago)

      Ciao Stefania,
      grazie sia da parte mie che di Antonella.
      Un abbraccione cara

      Rispondi
  13. Paulina
    24 Luglio 2014 at 11:48 (5 anni ago)

    Have a nice day 😉

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      24 Luglio 2014 at 17:13 (5 anni ago)

      l'idea e mia e di Antonella , quindi grazie da parte di entrambe 😉
      buona serata
      un abbraccione

      Rispondi

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