Cari lettori, ormai sono mesi che vi scrivo e sono settimane che, ogni lunedì con tanta pazienza e amore, passate di qui, leggete le mie avventure alquanto bizzarre e mi aiutate offrendomi una parola di conforto, un suggerimento ,un altro punto di vista. Quella che devo raccontarvi oggi è una storia particolare , da una parte ci aiuterà a ritrovare Marie e scoprire che fine ha fatto, dall’altra vi permetterà di capire perché il mio café si chiamo cosi: café del lampo o semplicemente del mio dolce preferito: l’éclair au chocolat. Gustatevi quest’avventura perchè è un vero salto nel passato.
 
La Bastiglia e il lampo
La mia cucina senza Marie non era più la stessa, i mie dolci non erano più speciali come una volta, io non ero più io. Per cucinare serva amore, il desiderio di rendere felici gli altri ad ogni morso, se la tua anima è logorata le tue mani perdono il tocco magico, la sensibilità, l’abilità. Seduta sullo sgabello del mio café fissavo il pavimento nella speranza di trovare una soluzione, un escamotage o qualsiasi altra via di fuga a quella sensazione che mi intrappolava.
-Chloé, basta!!!- Edoardo si avvicinò trascinando il suo sgabello di fronte al mio, si sedette, aprì le gambe incastrando le mie tra le sue poi, con delicatezza, prese il mio viso tra le mani portandolo verso di se, fronte contro fronte.
-Uniamo le nostre menti, sono sicuro che assieme rifletteranno meglio- Mi disse serio mentre il suo respiro, talmente vicino, si mescolava al mio.
-Ti va di preparare il mio dolce preferito?… éclair au chocolat!!!- Domandai alzandomi per prendere l’occorrente.
-Si!!! Anzi, devi togliermi una curiosità…il tuo café si chiama cosi a causa del dolce?- Edoardo si piegò, prese le ciotole e iniziò a preparare la pasta choux.
-veramente ha un doppio senso. Devi sapere che l’éclair nasce ad opera del grande cuoco e scrittore francese Marie Antoine Carême, un cuoco noto per la sua attività di semplificazione della houte cuisine. Era talmente bravo che riuscì a lavorare con i più grandi: Napoleone, Giorgio IV, lo Zar Alessandro I. Marie Antoine era un innovatore e l’éclair, cosi come lo conosciamo noi, non è altro che la modernizzazione della famosa duchessa. Il nome del pasticcino arrivò 20 anni dopo quando un fornaio francese gustandolo esclamò “Questa torta è cosi buona che si mangia in un lampo”. Secodo alcuni il dolce venne chiamato cosi anche a causa della sua forma o per la sua luminosità dovuta alla glassa. Le café de l’éclair è il café del lampo ove tutto si mangia alla velocità della luce perchè troppo buono, ove tutto risplende come un lampo e dentro il nome vi è anche lei, Marie Antoinette; perchè l’inventore del pasticcino si chiamava Marie Antoine. In questo dolce, in questo lampo, in questo café; convivono la mia passione e la sua modernizzazione…- Una lacrima iniziò a rigarmi il viso scivolando verso il mento e, come una piccola goccia di rugiada, cadde nella pasta choux aumentando la portata del suo odore, espandendosi e travolgendoci sino a condurci finalmente da lei.
-Marieeee!!!! ma chère ami …-Appena la vidi corsi verso di lei, l’abbracciai e le bacia le guance, con fretta e angoscia le toccai le braccia, il busto, i fianchi; per accertarmi che fosse viva, intera, sana e salva.
-oh ma petite chèrie..-Scoppiò in lacrime, prese la mia mano e ci condusse nel suo enorme armadio per conversare, senza essere visti, per qualche minuto.
-Marie, cosa succede?- Le parole ci uscirono contemporaneamente, io e Edoardo, presi dalla stessa angoscia dovevamo sapere tutto, all’istante. La reggia appariva strana, diversa, un po’ come se fosse spenta e tetra, come se fosse calato il sipario e la scena improvvisamente fosse stata colpita da un evento catastrofico, come se la bellezza di un tempo, l’allegria, la festa e il fasto di quelle stanze si fosse congelato mostrando un risvolto di terrore.
-domenica 12 luglio la popolazione di Parigi, che da mesi vive nella miserie e nella paura, venne a conoscenza delle destituzione di Necker…Amici, non potete immaginare i disordini creati dalla manifestazione di protesta, i feriti, le urla, il terrore e la furia dei soldati tedeschi più obbedienti al delfino rispetto a quelli francesi. La mattina del giorno dopo, 40 dei 50 ingressi della mia bella città, vennero dati alle fiamme dalla popolazione in rivolta….Non potete capire!!! Il popolo, sempre più arrabbiato e affamato, iniziò a saccheggiare i magazzini nella ricerca di scorte di cibo… A questo punto gli elettori della capitale si riunirono per organizzare una milizia cittadina composta da borghesi e come segno distintivo usarono una coccarda con i colori della città. La milizia cominciò, anche lei, a saccheggiare i depositi in cerca di armi. Martedì 14, gli insorti riuscirono a procurasi oltre ventottomila fucili e qualche cannone… purtroppo non trovarono la polvere!!! Ah…mon dieu!!! Se solo ci fosse stata non ci sarebbe stato il bisogno di assalire la Bastiglia… Ci hanno detto che Pierre-Augustin Hulin decise di guidare gli insorti gridando “Amici, siete buoni cittadini? Si lo siete!!! Allora marciamo verso la Bastiglia”.  Si tentò di discutere, si provò ad aprire una trattativa mentre la folla aumentava in maniera spropositata. Alle 13:30 le catene del ponte levatoio vennero tagliate causando un violento combattimento e diversi morti. Launey si arrese ma venne comunque preso e uno degli insorti lo decapitò infilando la sua testa su una picca…. Sette prigionieri vennero liberati…sette prigioniere in cambio di morti e feriti!!!- Disse in fine con un filo di voce e il terrore negli occhi.
-altro che Lady Oscar!!- Esclamò Edoardo che si prese prontamente una bella gomitata nel fianco per la frase inopportuna.
-Marie, mi spiace!!! come ti senti? tu stai bene? i bambini stanno bene?- Le accarezzai la guancia e lei sospirò cosi profondamente da darmi la sensazione di essersi liberata da un peso. Come se il macigno poggiato sul suo cuore fosse stato tolto.
-Chloé, ho paura per i bambini, per mio marito e per me. Ci hanno suggerito di abbandonare Versailles, ma io non voglio lasciare il mio consorte. Luigi dice che c’est rien…rien de rien, ma qualcosa dentro di me dice che non è cosi. I nobili stanno scappando, nulla e come prima il cambiamento mi sembra drastico- Le sue mani presero le mie torturandole involontariamente, un gesto sintomo delle sue paure che, ancora una volta, mi mostravano la vera Marie. La Marie donna, quella sensibile e forte ma paurosa e non la Antoinette bambina un po’ capricciosa e con fisse e manie di protagonismo.
-Marie…devi sapere che ti…- Ancora una volate le parole più importanti finirono nel vuoto lasciando in me amarezza e tristezza. Il ritorno alla realtà, dopo quel viaggio, suonò come un pugno nello stomaco che mi lasciò, ripiegata su me stessa, sul pavimento della mia cucina. 

Amici, ho paura di non rivederla, ho il timore che quello sia stato il nostro ultimo incontro e sto male 
perchè non le ho detto quanto le voglio bene, quanto è importante per me la sua amicizia e 
quando vorrei fare qualcosa per non perderla.
Un lampo ha colpito il nostro cafè, un lampo ci ha sconvolto la vita, un lampo sta cambiano le cose.
Vi auguro una felice settimana, vi lascio la ricetta dell’éclair e vi abbraccio.
Chloé
 

32 Comments on Le café de l’éclair (Cap 14- La Bastiglia e il lampo )

  1. Lilli
    21 Luglio 2014 at 11:56 (5 anni ago)

    Che angoscia! Ho paura sia l'ultima volta che vedranno Marie!:/ Certo che la battuta di Edoardo è stata fuori luogo, ma pure io ho pensato a Lady Oscar!^^' Che buono l'eclair, non ne conoscevo l'origine del nome sai e la scelta di quello del cafè è azzeccatissima!:) Un bacio grande Audrey, buon lunedì!:** <3

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      23 Luglio 2014 at 7:11 (5 anni ago)

      Ciao Lilli,
      ma no, fede e coraggio!!! Si, Edoardo è stato davvero inopportuno ahuahuahu
      un bacione :*** <3

      Rispondi
  2. Antonella S.
    21 Luglio 2014 at 14:29 (5 anni ago)

    Mi sento angosciata come Lilli, non so cosa dire…credo che non incontreremo più Marie, purtroppo non si può cambiare il corso della storia…oppure sì? Un po' ci spero anche se improbabile. Avrei bisogno di uno di quei dolcetti per tirarmi un po sùu dopo questo capitole così triste e così inevitabile!
    Ancora una volta bravissima, un bacione.
    Antonella

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      23 Luglio 2014 at 7:20 (5 anni ago)

      Ciao Antonella,
      lo so, questa volta è stato un post un po' duro!!! non so se si può cambiare il corso della storia però sono sicura che Marie tornerà.
      grazieeeee!!!
      Un bacione

      Rispondi
  3. Cucina Mon Amour Thais
    21 Luglio 2014 at 14:42 (5 anni ago)

    Ciao Amica
    Sono sempre belli i tuoi post. Complimenti.
    Lascio sempre per leggere quando mi trovo tranquilla.
    Cara, mi sento tanto stanca in questo periodo…. letteralmente con la batteria scarica.
    Passerà….
    Ti auguro una buona settimana.
    Un abbraccio.
    thais

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      23 Luglio 2014 at 7:49 (5 anni ago)

      Ciaooooooo,
      grazieee cara!!!
      Mi spiace e ti capisco, sta capitando anche a me, però sono sicura che ci passerà 🙂
      Auguro anche a te una buona e felice settimana
      Un abbraccione amica mia

      Rispondi
  4. fata confetto
    21 Luglio 2014 at 15:09 (5 anni ago)

    "l'eclair est toujours l'eclair!!"
    Non ho mai avuto il coraggio di formarla con la pasta choux, eppure i bigné mi vengono una meraviglia!
    incoraggiata dal tuo avventuroso racconto, ci proverò,!
    Marilena

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      23 Luglio 2014 at 7:50 (5 anni ago)

      "et oui!!"
      se i bigné ti vengono bene dovresti provare non è molto più difficle 😉
      a presto 😉

      Rispondi
  5. Ali Ce
    21 Luglio 2014 at 15:26 (5 anni ago)

    quando si dice vedere l'altra parte della storia…speriamo che questo 14 luglio abbia un finale diverso…

    Rispondi
  6. Tomaso
    21 Luglio 2014 at 15:51 (5 anni ago)

    Cara Audrey, eccomi pure io per un saluto, e spero che dopo questo racconto che mi ha un po angosciato tutto riprenda come sempre.
    Ciao e buona serata cara amica.
    Tomaso

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      23 Luglio 2014 at 7:52 (5 anni ago)

      Ciao Tomaso,
      mi spiace per il racconto un po' triste però non potevo cambiare le cose. Tranquillo nei prossimi giorni ci saranno solo cose belle 😉
      buona giornata un sorriso e un caro saluto

      Rispondi
  7. MikiMoz
    21 Luglio 2014 at 16:08 (5 anni ago)

    Stavolta il dolce non è proprio il mio preferito, la glassa non mi fa impazzire XD
    Sai che ho immediatamente pensato a Lady Oscar anche io, SIN DAL TITOLO?
    Insomma, le cose stanno prendendo una piega un po' malinconica…

    Moz-

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      23 Luglio 2014 at 7:54 (5 anni ago)

      ahuahuahua Da piccola nemmeno io amo la glassa, infatti, quando lo mangiavo, con l'unghietta grattavo via lo zucchero sulla superficie…poi sono cambiata, mangio tutto leccandomi i baffi 😉

      eh, secondo me era impossibile non pensarci
      purtroppo si ma la storia è quella non si può cambiare più di tanto

      Rispondi
  8. Mondod'Arte di S.Pia
    21 Luglio 2014 at 21:05 (5 anni ago)

    Audrey!!!!
    Sono triste proprio perché so la realtà dei fatti. Vorrei tanto che la tutto cambiasse.
    Anch'io ho sempre pensato che Marie non fosse così frivola come ce l'hanno sempre descritta.
    Soprattutto penso ai figli dei reali, magari la verità è un'altra, speriamo.
    Baci cara amica.

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      23 Luglio 2014 at 7:57 (5 anni ago)

      Pia,
      lo so, però per ogni lato negativo esiste uno positivo bisogna solo avere la pazienza di aspettare 😉
      Secondo me, era solo un po' bambina, sola, triste e viziata, ma alla fine penso sia stata una bella persona solo che la storia ama descriverla come un mostro.
      baci cara amichetta mia :*

      Rispondi
  9. Cristal_Azul
    22 Luglio 2014 at 2:47 (5 anni ago)

    !Hola,preciosa!

    Me fascina la forma que tienes de contar la historia.Los personajes creados en esa epoca.
    Me ha emocionado esta frase "el deseo de hacer felices a los demás con cada bocado" esta llena de ternura y vitalidad.

    Magnifico texto.Muchas gracias por tu visita.Muchos besitos,preciosa amiga.

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      23 Luglio 2014 at 8:01 (5 anni ago)

      Hola mi querida amiga,
      muchas gracias para tu palabras y tu commentario.
      para mi cocinar es esto: dar felicidad a los demàs 😉
      muchos besos y gracias tambien para tu visita en este blog ;*

      Rispondi
  10. www.selodicecoco.it
    22 Luglio 2014 at 15:18 (5 anni ago)

    Antonella S. mi ha fatto pensare al corso della storia che non si puo' cambiare ma invece si forse tu potresti farlo, lo farai?…staremo a vedere!!! sono curiosissima! Per ora non dò nulla per certo! Baci Elisabetta

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      23 Luglio 2014 at 8:04 (5 anni ago)

      non lo so, staremo a vedere, se te lo dicessi ti rovinerei la sorpresa 😉
      baci cara

      Rispondi
  11. Anonimo
    22 Luglio 2014 at 18:36 (5 anni ago)

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    23 Luglio 2014 at 2:26 (5 anni ago)

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