TITOLO: IO PRIMA DI TE
AUTORE: JOJO MOYES 
EDITO: Mondadori
PREZZO: 13,00 euro
GENERE: narrativa moderna e contemporanea
PAGINE: 390
VALUTAZIONE: 10/10


















RECENSIONE:
Ci sono libri che ti cambiano, storie talmente forti e belle da farti sentire diverso, personaggi cosi simili a te da condurti all’interno del proprio io mescolando la realtà con la fantasia, racconti che ti prendono per mano e ti conducono in una vita parallela. “Io prima di te” è tutto questo: un fiume di emozioni che ti travolge con se facendoti innamorare, soffrire, riflettere, vivere, morire e sognare. Non aspettatevi un libro da ombrellone: leggero, estivo, fresco e divertente; non pensate di fantasticare ad occhi aperti con una storia d’amore da mille e una notte ma soprattutto non credete nemmeno vagamente che sia una storiella, perchè non è cosi. Questo romanzo è impegnativo, forte e dolcemente amaro. Sophie Kinsella ha detto “Che libro meraviglioso, intenso, commovente!!! L’ho adorato“. Io vi ribadisco “Che storia unica, delicata, bella e diversa. Me ne sono innamorata“.
“Io prima di te” è il preambolo di un innamoramento, di una rinascita e del suicidio assistito.
Le tematiche sono impegnative e d’impatto però, pagina dopo pagina, vi renderete conto di essere inevitabilmente finiti nella vita di due persone per voi totalmente sconosciute ma irrimediabilmente vicine.
Louisa Clark,  stravolge la sua esistenza scoprendo le sue vere potenzialità, la sua forza, i suoi desideri repressi e lo fa per mano di Will che cattura la sua mente e gli offre gli strumenti per andare oltre. Will ritrova il sorriso e al contempo l’essenza del vero amore nonostante continui a pianificare la sua dipartita. Clark e Will,  un mese dopo l’altro, scoprono la bellezza della vera intimità, quella dei piccoli gesti, delle attenzioni, della perfetta sintonia. Lei impara a riconoscere ogni suo turbamento, smorfia, cicatrice, sensazione e bisogno primo che lui lo dica. Lui penetra e si insinua in lei aprendole un mondo, facendole ritrovare la fiducia in se stessa e conducendola verso la sua nuova immagine di se.
Anche se nella vita sono sempre stata a favore dei suicidio assistito, vedendo la morte e l’abbandono attraverso gli occhi di Clark, ho sentito l’irrefrenabile desiderio, egoistico e romantico, di una fine diversa. L’emozione ha superato la mia razionalità perchè la storia di queste due persone era talmente vera e reale da sembrare troppo dura, troppo scomoda e esageratamente difficile da accettare.
Jojo Moyes mostra ancora una volta che si può parlare d’amore mettendo a nudo i personaggi attraverso le loro debolezze, i loro pensieri, le loro fragilità da essere umani e l’asprezza della sorte. Perchè determinati eventi posso cambiare la vita e una rinascita può  anche essere una fine e viceversa.
Questo è un libro che rileggerei anche mille volte nonostante le lacrime versate, perchè emozioni cosi profonde sono in pochi a regalarle, soprattutto nella letteratura contemporanea.

TRAMA
Louisa Clark ha ventisei anni, conduce una vita modesta, è fidanzata con Patrick e per aiutare la sua famiglia è alla ricerca di un nuovo lavoro. Will Traynor ha trentacinque anni, è tetraplegico, con un ex fidanzata pronta a sposare il suo migliore amico e  tanta voglia di morire.
La vita di queste due persone inizia a cambiare quando Louisa diventa l’assistente di Will. In un primo momento la ragazza non si sente all’altezza del ruolo ricoperto e  lo desta talmente tanto da volerlo abbandonare. Ma le cose cambiano e ben presto Clark impara a toccare la pelle di un altro uomo a riconoscere ogni piega e cicatrice, a capire che ogni smorfia di dolore ha un significato differente.
Con il passare del tempo apprende che spostare un corpo inerme non è poi cosi difficile se lo conosci. Ma, cosa più importante, scova la bellezza interiore di una mente brillante abituata ad una vita frenetica vissuta a 360°  sfruttando appieno ogni ottima. Will, al contrario, scopre che dietro una donna buffa, chiacchierona e stramba si può nascondere un animo delicato ma forte, tanta voglia di vivere e sognare soffocata dalla dura realtà, dai sacrifici, dalle paure e dall’insicurezza. Quando Clack , origliando una conversazione, apprende che Will ha già fissato la data della sua morte e ormai troppo coinvolta per lasciarsi scivolare la notizia addosso. Senza rendersene conto i due protagonisti, nell’arco di sei mesi, tentano disperatamente di salvare la vita dell’altro. Will cerca di istruire, stuzzicare e aprire la mente di Louisa per mostrarle quanto brillante sia e quante cose può ancora fare per essere felice e soddisfatta. Louisa, invece, fa di tutto per dimostrargli che si può condurre una vita “normale” anche se inchiodati ad una sedia. Durante i sei mesi di tempo entrambi capiscono di amarsi ma non osano raccontare all’altro le proprie emozioni. Per far cambiare idea a Will, come ultimo tentativo, la giovane Clark porta l’uomo in vacanza e distrutta dal fantasma della morte imminente finalmente si dichiara. Will, convinto della sua decisione, pur amandola, decide di porre fine alla sua esistenza. Lei, nonostante il suo disaccordo, per amore, l’accompagna verso la fine. Will però ha un dono, un regalo che permetterà a Louisa di mordere la  vita anche senza di lui e tutto ha inizio a Parigi, ove nei loro sogni avrebbero vissuto un attimo di pace, se solo la vita non fosse stata tanto dura.

PER CAPIRNE DI PIù:
 “Ero seduta all’ombra della tenda verde scuro del caffè, e il mio sguardo correva lungo Rue des Francs Bourgeois, con il tiepido sole dell’autunno parigino che scaldava un lato del mio viso. Davanti a me il cameriere aveva depositato, con gallica efficienza, dei croissant e una grande tazza di caffè americano. Posai la tazza, feci un respiro profondo e poi presi l’altra lettera, la lettera che portavo con me da ormai quasi sei settimane. (…) E poi mi alzai dal tavolo, mi misi la borsetta sulla spalla e mi avviai in direzione della profumeria e oltre, verso la grande Parigi che mi aspettava.” Clark

” …Per qualche tempo ti sentirai a disagio nel tuo nuovo mondo. Ci si sente sempre disorientati quando si viene sbalzati fuori dal proprio angolino rassicurante. Ma spero che tu sia anche un po’ elettrizzata. Il tuo viso quando sei tornata dall’immersione mi ha detto tutto: c’è fame in te, Clark. C’è audacia. L’hai soltanto sepolta, come fa gran parte della gente. Non ti sto dicendo di buttarti da un grattacielo o di nuotare con le balene o cose di questo genere (anche se in cuor mio mi piacerebbe che lo facessi), ma di sfidare la vita. Metticela tutta. Non adagiarti….” Will


«Io voglio che lui viva. […] Ma voglio che viva se è lui a desiderarlo. Se non è così, se lo costringiamo a tirare avanti, non importa quanto gli vogliamo bene: diventiamo solo degli altri stronzi che gli impediscono di fare le sue scelte.» Clark

«So che la maggior parte della gente pensa che vivere nelle mie condizioni sia praticamente la cosa più terribile che possa capitare, ma potrebbe anche andare peggio. Potrei finire per non essere più in grado di respirare da solo o di parlare, oppure avere dei problemi circolatori che potrebbero implicare l’amputazione degli arti. Potrei essere ricoverato per un tempo indefinito. La mia non è una gran vita, Clark, ma quando penso a quanto potrebbe peggiorare certe notti resto disteso sul letto e mi manca il respiro.»

Deglutì. «E sai una cosa? Nessuno vuole sentir parlare di tutto questo. Nessuno vuole sentirti dire che sei spaventato, o che soffri, o che hai paura di morire per colpa di qualche stupida infezione presa per caso. Nessuno vuole sapere come ci si sente a essere consapevoli che non farai più sesso, non mangerai mai più il cibo che hai cucinato con le tue stesse mani o non potrai più tenere tuo figlio tra le braccia. Nessuno vuole sapere che qualche volta mi sento così intrappolato su questa sedia che ho soltanto voglia di gridare come un pazzo al pensiero di trascorrere un altro giorno inchiodato qui. […] Tutti vogliono vedere il lato positivo. Hanno bisogno che io veda il lato positivo. Hanno bisogno di credere che esista un lato positivo.» Will

Mi sentivo come mia sorella quando aveva appena dato alla luce Thomas. “È come se guardassi attraverso un imbuto” aveva detto, osservando il suo piccolino. “Il mondo si è ristretto a me e a lui.” Clark

40 Comments on Io prima di te- Jojo Moyes

  1. Stefyp.
    30 Luglio 2014 at 7:27 (5 anni ago)

    Una storia davvero coinvolgente..intensa e molto umana…l'emozione è sempre lì a prenderti per mano..Ti ringrazio Audrey per questa proposta, mi sembra sia un romanzo molto bello, non lo conoscevo.. cercherò di leggerlo…
    Un abbraccio a te, Stefania

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    • atelierdufantastique
      1 Agosto 2014 at 9:58 (5 anni ago)

      Si, è davvero molto coinvolgente e cosi emozionante da star male, ma fa anche sorridere e gioire assieme ai protagonisti. Prego!!! Quando trovo qualcosa di carino adoro condividerlo 😉
      un abbraccione

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  2. www.selodicecoco.it
    30 Luglio 2014 at 8:49 (5 anni ago)

    Stupenda recensione, mi hai reso benissimo la delicatezza e la sensibilità di questo libro! Baci Elisabetta

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 Agosto 2014 at 10:01 (5 anni ago)

      grazie!! L'intento era quello se ci sono riuscita ne sono felice 😉
      baci

      Rispondi
  3. carla family
    30 Luglio 2014 at 11:07 (5 anni ago)

    Credo che questo romanza riesca a raccogliere tutte le emozioni contemplabili all'essere umano. almeno io intravvedo questo leggendo questo post.
    Viene voglia di leggerlo.
    Ciao Audrey

    Rispondi
  4. Lilli
    30 Luglio 2014 at 13:07 (5 anni ago)

    Cara Audrey, io solitamente rifuggo queste genere di letture proprio perchè ho paura di coinvolgermi troppo e di stare male..Ci credi che la tua recensione mi ha fatto venire la pelle d'oca? E' stato come leggerlo attraverso le tue parole..Avrei voluto un finale diverso ma forse è proprio questo il senso della storia e della riflessione, certi sentimenti e malattie ci sembrano lontani finchè non li tocchiamo con mano in prima persona, ed allora in nostro porsi nei confronti della vita cambia. Complimenti! Un abbraccio grande <3

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    • atelierdufantastique
      1 Agosto 2014 at 10:06 (5 anni ago)

      Ciao Lilli,
      si, lo so che preferisci tutt'altro genere e ti capisco soprattutto in questo caso. Anch'io avrei voluto in finale differente, credi ho pianto da morire. Vero, tante volte crediamo che certe realtà non ci tocchino invece nessuno è immune dal dolore.
      grazieee!!!
      Un abbraccione <3 <3

      Rispondi
  5. Tomaso
    30 Luglio 2014 at 14:12 (5 anni ago)

    Veramente un libro che parla al cuore cara Audrey, sono un vecchio romantico incallito cara amica.
    Ciao e buon pomeriggio.
    Tomaso

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    • atelierdufantastique
      1 Agosto 2014 at 10:08 (5 anni ago)

      Si, un libro molto delicato e se vuoi saperlo anch'io sono una romanticona 😉
      Buona giornata caro Tomaso a presto

      Rispondi
  6. MikiMoz
    30 Luglio 2014 at 16:16 (5 anni ago)

    A me fa ridere che il nome sia Louisa Clark, ossia il mix tra Lois Lane e Clark Kent (alias Superman). Chissà se è voluto 🙂

    Moz-

    Rispondi
  7. Valentina
    30 Luglio 2014 at 18:49 (5 anni ago)

    Ciao tesorino <3 Grazie per il consiglio letterario, deve essere davvero bello questo libro e di te mi fido ciecamente <3 Ti abbraccio forte, buona serata amica mia :**

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    • atelierdufantastique
      1 Agosto 2014 at 10:13 (5 anni ago)

      Si, è stupendo anche se emoziona molto e fa piange è davvero da leggere.
      Grazie per la fiducia amica mia 😉
      Ti abbraccio fortissimo tvtb :** <3

      Rispondi
  8. Federica
    30 Luglio 2014 at 19:38 (5 anni ago)

    son contenta che sia piaciuto pure a te!

    Rispondi
  9. Gianna Ferri
    31 Luglio 2014 at 7:54 (5 anni ago)

    Lucciconi solo a leggere la tua recensione…non mi sento di leggere il libro troppo toccante.

    Abbraccio, Audrey.

    Rispondi
  10. Mondod'Arte di S.Pia
    31 Luglio 2014 at 8:32 (5 anni ago)

    Ma che bello come ci hai descritto questa storia, sembrava di viverla. Hai ragione è bello ed intenso e ci hai fatto ben comprendere il punto di vista dei protagonisti sul desiderio di non vivere.
    Non condivido l'eutanasia, perché anche nella sofferenza bisogna avere la forza per continuare, come vedi sono in disaccordo con te, ma questo è solo un mio punto di vista.
    È un bel libro e vale la pena di leggerlo. Baci.

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 Agosto 2014 at 10:27 (5 anni ago)

      Ciao Pia,
      il libro in verità ha due visioni opposte da una parte ritroviamo lui e la sua voglia di morire, dall'altra lei, la sua famiglia e la famiglia di lui che invece sono contrari. La parte contraria, a sua volta, è divisa tra chi non accetta e non vuole e tra chi non accetta ma decide comunque di rispettare il suo volere.
      Si, la pensiamo in maniera diversa ma è giusto cosi. Ognuno di noi ha il proprio punto di vista, non si può sempre andare d'accordo su tutto, non credi? 😉
      Io ho sempre creduto che per malattie estreme ove non si vive più ma si sopravvive nel dolore continuo, ove tutti soffrono e la felicità svanisce è meglio porre fine a quello stato di cose. Però è tutto molto soggettivo e non discutibile, infatti, esiste anche tanta gente che decide di continuare e nel libro si parla anche di chi lotta nonostante tutto.
      Si, è davvero un bel libro mi è piaciuto tanto anche se avrei volto un finale diverso, sono a favore dell'eutanasia ma in questo caso avrei voluto un miracolo e la felicità 😀
      Bacioni cara :*

      Rispondi
  11. Ali Ce
    31 Luglio 2014 at 10:28 (5 anni ago)

    Direi che me lo segno e stasera me lo vado ad acquistare sul mio Kindle!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 Agosto 2014 at 10:29 (5 anni ago)

      anch'io adoro leggere 😉
      Si, è una storia molto toccante e davvero molto bella
      prego!!! a presto

      Rispondi
  12. Paulina
    31 Luglio 2014 at 11:55 (5 anni ago)

    Have a nice day 😉

    Rispondi
  13. Antonella S.
    31 Luglio 2014 at 14:40 (5 anni ago)

    Ciao Audrey, penso che sia molto bello, anche se forse non proprio il mio genere.
    Come sai non sono favorevole nè all'eutanasia nè al suicidio assistito, non penso che siamo noi a dover decidere…ma, naturalmente, questa è un'opinione personale.
    Un abbraccio.
    Antonella

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 Agosto 2014 at 10:35 (5 anni ago)

      Ciao Antonella,
      si, lo so che la pensiamo diversamente.
      Il libro è comunque molto bello e nel raccontare prende in considerazione tutti i punti di vista, sia favorevoli, sia contrari.
      Anche se non è il tuo genere, se ti è piaciuto l'altro libro scritto da lei, allora ti piacerà anche questo.
      Un abbarccione

      Rispondi
  14. lolle
    7 Agosto 2014 at 15:46 (5 anni ago)

    Grazie per questa recensione così piena d'emozione, la trama è coinvolgente, sembra una di quelle storie che non si dimenticano facilmente, lo leggerò sicuramente!
    Buon agosto

    Rispondi
  15. atelierdufantastique
    1 Settembre 2014 at 13:48 (5 anni ago)

    prego!!! si, è una storia stupenda ricca di emozioni e scritta egregiamente 😉
    un abbraccione e buon inizio settimana

    Rispondi
  16. Annalisa Guarelli
    4 Settembre 2014 at 16:04 (5 anni ago)

    L'ho letto alcuni mesi fa, Molto bello e commovente. Non so, anch'io in fondo speravo in un finale diverso, ma forse così Louise sarebbe rimasta bloccata.

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      4 Settembre 2014 at 20:22 (5 anni ago)

      Concordo, molto probabilmente le serviva una forte scossa per scoprire un altra se stessa. 😉

      Rispondi

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