“Vento d’estate io vado al mare voi che fate? non mi aspettate…forse mi perdo”

Amate i tormentoni? Ah… tutti gli anni ne esce uno nuovo, la gente impazzisce e si scatena al suono di quella canzone che non sente nemmeno sua ma diviene inevitabilmente colonna sonora di un estate al mare. Sono convinta che certe song raggiungano il successo di una stagione solo perchè psicologicamente ci viene imposto. Beh!!! 
Io non ci sto!!! Per me i mesi estivi sono colmi di musica, quella che amo e che ascolto sempre
 e indipendentemente dallo scorrere del tempo…
Adoro il vento d’estate, vado al mare e si… mi perdo!!! proprio come Max Gazzé
PROFITEROLES, SUMMER AND LOVE
 
Mercoledì mattina il cielo era di una bellezza inaudita, il sole si era svegliato dolcemente e ogni raggio aveva sfiorato la vegetazione del mio piccolo orto regalandogli colore, vitalità, bellezza e profumo. Avvolta nell’asciugamano e con i capelli bagnati cercai il mio costume da bagno, lo infilai e mi posizionai davanti allo specchio. Prima mi concentrai sull’insieme notando quanto fossi bianca cadaverica, poi spostai l’attenzione sui particolari: il filino di pancia rimasto a causa del parto, il culone ammortizza cadute e le mille imperfezioni di una donna normale. Assorta nei mie pensieri e, per la prima volta nella mia vita, scontenta della mia comoda 46 feci le solite buffe prove che noi esseri umani facciamo quando pensiamo di non essere visti: pancia indentro e petto infuori, posizioni sexy che non metterai mai in atto, presa delle maniglie dell’amore per capire la quantità esatta di grasso in eccedenza, sguardo da muso a piccione, smorfia da scema del villaggio e allungamento dello slip sino al mento.
-Chloé, cosa stai combinando? ahuahuahuahua- La voce di Edoardo mi spaventò, sobbalzai, arrossii e mi coprii il lato A con l’asciugamano.
-io…io…eh…ummm…veramente- Mentre tentavo di dire qualcosa di lontanamente intelligente mi tirai il morbido telo da un’angolo all’altro nell’intento di coprire cosce e petto.
-Se non vuoi che ti veda dovresti coprirti anche il lato B… lo vedo riflesso nello specchio…ahuahuahuah- Divertito Edoardo avanzò nella stanza, prese il vestito abbandonato sulla sedia e me lo lanciò sorridente.
-scusa ma cosa ci fai qui? e poi…da quanto tempo mi osservi?- Domandai con un tono abbastanza forte.
-sono qui perchè ti chiamo da due ore e non rispondi, ti ho cercato in tutto il locale e alla fine sono entrato in casa, la porta della camera da letto era aperta e mi sono goduto lo spettacolo…in breve ho visto quel tanto che basta per capire che, come dice Emma, odi te stessa allo specchio non per il difetto, ma per stupidità…ahuahuahua questa canzone è il mio tormentone- Si voltò e fischiettando il motivetto aspettò con le braccia conserte che io mi vestissi.
-ah, dimenticavo!!! Sei in costume mica nuda!!…sai, quando vai al mare vestita cosi ti vedono tutti, anche gli estranei- Affermò con una punta di sarcastico circondata da sprazzi di tenera ironia.
-si, vabbè!!! questo non vuol dire nulla…fatto!!! andiamo il profiterole ci attende- Affermai nella speranza di cambiare argomento.
Dopo qualche minuto, con due stati d’animo completamente differenti: lui divertito, io imbarazzata, entrammo nella cucina del locale e ci mettemmo all’opera.
-cosa serve?- Mi chiese passando dietro di me e spingendomi leggermente verso l’isola della cucina.
-latte, burro, farina, zucchero, sale e uova..non è semplice come dicono!!- Puntualizzai con aria da maestrina odiosa.
-tieni, gira tu!!- Lo guardai e lui si avvicinò, ma invece di afferrare il cucchiaio in legno, mise la mano sulla mia aiutandomi a mescolare l’impasto energicamente. La situazione era strana, mi sentivo sempre più a disagio, il cuore mi batteva forte, anzi, stava per schizzarmi fuori dal petto. Edoardo si accostò e con l’altro braccio mi strinse forte poggiando il suo petto contro la mia schiena. La pasta choux era pronta, il suo profumo e la consistenza sembravano perfetti, la stanza si riempii di calore, nebbia e colori. I nostri corpi si allontanarono, il vortice ci risucchiò e la caduta ci fece precipitare nel letto di Marie. PUFFF…
-Ah, certo che non perdete tempo voi due…ahuahuahua-Marie era seduta sul divanetto di fronte al letto con le mani immerse in un profiteroles al cioccolato dalle dimensioni spropositate, il viso sfatto e lo sguardo divertito su di noi.
-Marie, eccoci!!!…l’abbiamo cucinato apposta….per venire da te!!- Piegai la testa emulando Elena quando vuole far tenerezza e poi mi fiondai da lei per stringerla forte.
-mi pare ovvio!!! sarebbe stato davvero assurdo cucinarlo per scoprire la sua storia è cosi banale e dozzinale!!! Lo sanno tutti che è stato inventato da…come si chiama? aspetta..ah si, Popelini, il cuoco di Caterina De’ Medici- Non so dirvi il perchè ma ho sempre pensato che Marie non nutrisse simpatia per Caterina, ogni volta che il suo nome saltava fuori lei diventava leggermente pungente.
-come stai?- Le accarezzai i capelli sentendo ancora quel suo essere bambina, il suo bisogno d’affetto e le paure di una vita.
-come vuoi che stia? come una che ha perso la cosa più importante della sua vita!!!- Le lacrime erano finite, aveva pianto e sofferto talmente tanto che, di anima e  cuore, non era rimasto nulla, nemmeno un po’ liquido che sgorgasse dagli occhi.
-lo so!! non è facile e nessuna parola potrà mai cambiare le cose o lenire il tuo dolore. Però… io ci sono, siamo amiche!! …eeee… adesso anche Edo è qui per te…vedi? ti vogliamo bene!!!-Edoardo si avvicinò in tutta fretta, le sfiorò la mano e la guardò con affetto.
-Marie, devi essere forte le cose stanno per cambiare..-Edoardo non fini la frase che un vortice ci risucchiò nel presente sbattendoci contro il muro della cucina, talmente vicini da farci sentire un fremito e spostare entrambi, con velocità e stordimento, all’arrivo di Elena che spezzò quel momento un po’ magico un po’ libidico. 

Il costume mi va (il fisico non è da modella ma chi se frega!!), il vento è cambiato,
l’estate è iniziate, la ricetta della pasta choux senza glutine dello chef Knam ve
 l’ho lasciata proprio qui sotto, nell’amore non ci credo più, Edoardo è sempre più strano, 
Marie sta peggiorando, Elena si sta facendo strane idee, 
mia madre rompe ed io mi prendo una pausa tra le onde del mare. 
A lunedì miei cari amici.
Baci Chloé

36 Comments on Le café de l’éclair (Cap 9- Profiteroles, summer and love)

  1. www.selodicecoco.it
    16 Giugno 2014 at 8:58 (6 anni ago)

    Troppo divertente la situazione imbarazzante davanti lo specchio sei riuscita a farmi appararire la scena davani gli occhi!!!Che forte!!! Baci Elisabetta

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  2. sonia sotender
    16 Giugno 2014 at 10:13 (6 anni ago)

    Anche a me è capitato di sbuffare davanti allo specchio con taglia 46….era il periodo post parto, ho cercato di viverlo serenamente per quanto possibile….bacione!!

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    • atelierdufantastique
      17 Giugno 2014 at 18:08 (6 anni ago)

      Ciao Sonia,
      infatti non vi è nulla di male meglio una morbida 46 che una spaventosa 36
      bacione

      Rispondi
  3. MikiMoz
    16 Giugno 2014 at 10:52 (6 anni ago)

    Oh, almeno per Chloé (o Cholé :p) e i suoi nobili amici l'estate è arrivata!
    E viva i profiteroles…!

    Moz-

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      17 Giugno 2014 at 18:09 (6 anni ago)

      si, per loro si e per noi che le cose vanno male -.-'
      allora un olè per i profiteroles 😉

      Rispondi
  4. Lilli
    16 Giugno 2014 at 11:23 (6 anni ago)

    Ciao Audrey! Ahaha, che imbarazzo, povera Chloé! Però credo abbia ragione Edoardo, sul suo modo di guardarsi allo specchio, la storia si sta facendo sempre più intrigante! Oggi sono felice perchè devi sapere il profiteroles è mio dolce preferito di sempre da quando sono bambina, lo ordino sempre come dessert ma non credo di essere in grado di farlo..immagino il tuo!:P Sai che ad immaginare MArie come la descrivi mi fa sempre tanta tenerezza. Un abbraccio e buon lunedì <3

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    • atelierdufantastique
      17 Giugno 2014 at 18:16 (6 anni ago)

      Ciao Lilli,
      si ahuahuahua Un po', lei sta male perchè cerca di paragonarsi alla famosa bionda. Si , me lo ricordo 😉
      Beh!!! do un'immagine diversa da quella dei soliti libri di storia è un po' come la vedo io.
      Un abbraccione e buon inizio settimana :* <3 <3

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  5. trisportlife
    16 Giugno 2014 at 11:25 (6 anni ago)

    Bellissima la scena dello specchio… io avrei fatto il guardone 😉

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  6. Ale
    16 Giugno 2014 at 11:37 (6 anni ago)

    Hai davvero una gran fantasia e non ci crederai ma ho da postare dei golosissimi profiteroles nei prossimi giorni!

    Rispondi
  7. pastaenonsolo.it
    16 Giugno 2014 at 16:37 (6 anni ago)

    mi ha fatto tenerezza Maria Antonietta e tanta simpatia la scena di Edoardo che spia Chloè.Sempre più carina la tua storia, ma anche tanto golosa, i profiteroles li mangerei subito!!!!Un abbraccio.

    Rispondi
  8. Valentina
    16 Giugno 2014 at 17:16 (6 anni ago)

    Tesorooooo <3 Finalmente rieccomi qui!!! Mi sei mancata tanto e sono così felice di rileggerti e di venirti a trovare! Mi sa che ho perso diversi capitoli del Café de l'éclair… devo recuperare! Intanto leggere di Chloé mi mette sempre tanta allegria, è proprio un bel personaggio e questi profiteroles… quanta acquolina mi hanno messo!!! 😀 Bella la canzone di Gazzè 🙂 Ti abbraccio forte forte tesorino, ti voglio bene <3

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      17 Giugno 2014 at 18:19 (6 anni ago)

      Tesoro ciaooooo, ma che bello vederti 😉
      Anche tu mi sei mancata tanto. Sono contenta, grazieeee!!!!
      adoro Gazzè 😉
      abbraccione tvtttb anch'io <3

      Rispondi
  9. Manuela Muratore
    17 Giugno 2014 at 6:02 (6 anni ago)

    ciao tesoro , condivido con la storia dei tormentoni ….spesso più li senti più li canticchi ma in realtà neanche ti piacciono ….
    un bacio enorme …. sei bravissima e adoro i profiteroles
    unconventionalsecrets.blogspot.it

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  10. Ali Ce
    17 Giugno 2014 at 10:41 (6 anni ago)

    una piccola critica: ma questo Edoardo è veramente un uomo? è troppo avanti per esserlo!!

    Rispondi
  11. Gianna Ferri
    17 Giugno 2014 at 15:57 (6 anni ago)

    Che imbarazzo scoprire di essere scrutati durante momenti della propria intimità…

    Sei fantastica, Audrey.

    Rispondi
  12. TheSweetColours
    17 Giugno 2014 at 17:46 (6 anni ago)

    Ritorno dopo un bel pò di latitanza sul blog… Quindi devo recuperare i vecchi capitoli!

    Rispondi
  13. Any
    18 Giugno 2014 at 20:11 (6 anni ago)

    E meno male che Chloè ha superato la prova costume ahahahaha!! Almeno lei!
    Io amo il profitterol e da un bel po' lo faccio io in casa, non lo compro più.
    Ciao cara, buonanotte!

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    • atelierdufantastique
      19 Giugno 2014 at 18:02 (6 anni ago)

      una di noi doveva pur superarla ahuahuahauhau
      Si, anch'io lo faccio in casa e devo dire che lo trovo più buono 😉
      il tuo è meraviglioso l'ho visto oggi nel tuo post
      baci

      Rispondi
  14. Antonella S.
    22 Giugno 2014 at 19:14 (6 anni ago)

    Con notevole ritardo eccomo qui a leggere la " puntata ", scusami ma come sai in questo periodo ho tante cose da fare e questo è il mio momento magico e non voglio sciuparlo leggendo in fretta e furia.
    La nostra Cloè questa volta è proprio finita in imbarazzo…siamo fatte così, un abbigliamento che in spiaggia ci sembra normale a casa ci mette in imbarazzo…
    Maria Antonietta questa volta mi ha fatto tanta tenerezza…e tristezza.
    Edoardo inizia a piacermi proprio tanto, mi aspetto grandi sviluppi.
    Ciao, buona serata e un bacione.
    Antonella

    Rispondi
  15. atelierdufantastique
    23 Giugno 2014 at 10:22 (6 anni ago)

    Ciao Antonella,
    tranquilla, il post resta qui e puoi leggerlo quando vuoi 😉
    Si, vero!!!
    Anche a me , poverina le cose si stanno mettendo male per lei.
    Ci saranno , vedrai ahuahuahua
    Un bacione

    Rispondi

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