Una sera a Parigi
di Nicolas Barreau
Pagine 256
Prezzo € 15,00
Feltrinelli




In una piccola strada di Parigi, percorrendo rue Bonaparte fino a scorgere la Senna e girando due volte l’angolo, si trova un luogo incantato: il Cinema Paradis.
Alain Bonnard è un nostalgico, appassionato e sentimentale proprietario di un piccolo cinema d’essai.
In verità è un economista che abbandona la sua carriera, brillante e remunerativa, dopo aver letto le seguenti parole: “…Anche se ormai fai una vita completamente diversa, ragazzo mio, sei l’unico che riesco ad immaginare come mio successore. Fin da bambino hai avuto la mania del cinema e un fiuto infallibile per i buoni film.  Ricordi, Alain, che mi chiedevi sempre come mai i film erano la cosa che amavo di più? Oggi voglio dirtelo: la strada più breve è quella che va dagli occhi al cuore. Non dimenticarlo mai, ragazzo mio…” 
Il vecchio Cinéma Paradis diventa cosi il nuovo-vecchio mondo di Alain che ogni mercoledì sera, al secondo spettacolo, mette in scena “Les amours ou Paradis”, una rassegna dei migliori film d’amore del passato, tipo: Amanti perduti, Camera con vista, Casablanca, Colazione da Tiffany, Il raggio verde, L’insostenibile leggerezza dell’essere, Nuovo cinema Paradiso, Tutto può succedere, Un ottima annata…
Gli spettatori sono davvero pochi, gli incassi esigui, ma osservare la piccola folla di habitué, per Alain, è un bel regalo. Come vedere le persone abbandonarsi sulle vecchie poltroncine di velluto per farsi rapire dal fascino del grande schermo.
“Ormai la maggior parte della gente non riesce più a concentrarsi su quello che vede e a lasciarsi semplicemente andare per due ore alle vicende essenziali della vita, serie o allegre che siano.”
Da quando nella fila 17 si accomoda una bella ragazza che indossa un vecchio cappotto rosso, il giovane proprietario sogna più degli altri spettatori…
” E così, sera dopo sera, siedo nel mio cinema e rifletto. Ma la persona che rappresenta un vero enigma, la cui storia mi interessa più di ogni altra, che viene da sola e che ogni mercoledì aspetto con il batticuore, è un’altra! La donna con il cappotto rosso siede sempre nella fila diciassette, e mi chiedo quale segreto nasconda” 
Dopo molte titubanze, il timido Alain, riesce a presentarsi e chiedere un’uscita alla donna misteriosa. I due trascorrono una bellissima serata assieme, raccontandosi e scrutandosi un po’. Pio lui la lascia sotto quella che crede essere casa della donna, la bacia e va via.
“In realtà non l’avevo, ma è risaputo che i momenti migliori sono quelli che devono ancora venire.” 
La mattina dopo, prima di partire, la dolce Mélanie lascia una lettera ad Alain dandogli appuntamento tra una settimana. I giorni passano velocemente visto che nella vita di Alain piombano il regista Allan Wood e l’attrice Soléne Avril, i quali offrono all’uomo un’opportunità più unica che rara. Quella di girare il loro nuovo film nella sua sala. Alain si confida con entrambi conquistando la giovane e avvenente attrice, con la quale si farà paparazzare, anche se non cederà mai alle sue avance perchè innamorato della donna dal cappotto rosso. Il vecchio regista, invece, assumerà un ruolo importante nella sua vita trasformandosi in un buon amico con il quale condividerà la ricerca di una persona ferita e delusa.
Difatti Mélanie sparisce e Alain inizia ad investigare, con l’aiutato di Robert, il suo vecchio amico professore, sul passato della ragazza che in seguito sembrerà essere legata ad Allan e poi Soléne. Dovo svariate ipotesi, scoperte dolorose e anche piacevoli tutti i nodi vengono finalmente al pettine.
“E’ vero, la vita non è un film in cui due persone si incontrano, si perdono di vista e casualmente si ritrovano la settimana successiva alla fontana di Trevi, perchè a entrambi è venuto in mente nello stesso momento di gettare una moneta ed esprimere un desiderio. Ma per qualche arcana ragione ogni tanto succede.”
 
“Viene solo una volta a settimana, mercoledì sera, quando c’è la rassegna dei vecchi film, Les amours au Paradis…Cappotto rosso, sorriso timido, siede sempre nella fila diciassette. E poi, non appena in sala si riaccendo le luci, scompare.”
 
CONSIDERAZIONI PERSONALI
Nicolas Barreau
Questo è il terzo romanzo di Nicola Barreau, il primo  “Gli ingredienti segreti dell’amore” è stato sicuramente una bella scoperta, il secondo “Con te fino alla fine del mondo” una conferma, il terzo la riprova del suo talento. Ovvio, non possiamo di certo paragonare questo, giovane e talentuoso, scrittore a Pirandello, Svevo o Manzoni, visto che utilizza un linguaggio semplice e diretto, privo di fronzoli, strutture complesse e architetture linguistiche. Nonostante questo Barreau ci piace perchè è romantico ma non per questo melenso e scontato, in più i suoi romanzi sono dai gialli in rosa. Si, l’ambientazione è la medesima, le strade della bella Parigi, però i suoi racconti hanno sempre un personaggio misterioso che ci permette di fare congetture, vivere e sviscerare l’enigma insieme al protagonista. Nel primo romanzo tutto ruotava attorno al cibo, un fantomatico libro ed uno scrittore anonimo. Il secondo è interamente incentrato su di un gallerista Don Giovanni e delle lettere misteriose, il terzo è fondato principalmente su un sognatore, la bellezza del cinema e una donna misteriosa. La lettura è piacevo e molto scorrevole, più che leggere sembra di vedere un film d’altri tempi, in bianco e nero, un po’ sgranato ma bello da morire.
Uno dei punti di forza della storia è sicuramente il protagonista, il suo modo di vedere la realtà e ciò che lo circonda, sembra quasi un bambino entusiasta e curioso che soccombe al fascino delle piccole cose. La sua positività, il suo sognare ad occhi aperti lo rendono affascinate, magnetico e seducente più dello stesso racconto. La sua ingenuità, l’andare avanti ad ogni costo, il non voler mollare e la forza che mette nell’inseguire quelli che sono i suoi sogni fanno appassionare il lettore che pian piano inizia a vedere le cose con gli occhi di Alain. Parigi, il cinema e i personaggi secondari diventano cosi la nostra casa in quanto chi li vive ci trasmette quello che vede, sente e prova.
Ecco, ogni tanto è bello non pensare solo con la ragione e lasciarsi trasportare delle emozioni, dall’istinto e della follia. La visione fanciullesca della realtà, l’irrealtà del tutto, la voglia d’inseguire i proprio sogni sono gli ingredienti segreti di questo romanzo che riporta la scritta “Questo libro ti farà felice”. Beh!! Come dargli torto, questo libro mantiene la sua promessa e in poche pagine ci regala un sorriso, un desiderio, la spensieratezza e la voglio di credere nei sogni e nelle cose che possono sembrare impossibili.

 

33 Comments on Una sera a Parigi- Nicolas Barreau

    • Paola
      19 Marzo 2014 at 13:59 (5 anni ago)

      Troppo piombo, della serie Les italiens, di Enrico Pandiani

      Rispondi
  1. Gianna Ferri
    17 Marzo 2014 at 10:23 (6 anni ago)

    Mi hai contagiata, sicuramente è un libro avvincente.

    Bacio, Audrey.

    Rispondi
  2. MikiMoz
    17 Marzo 2014 at 11:11 (6 anni ago)

    La cover italiana è più "felice" rispetto a quella col titolo in inglese, non trovi?

    Moz-

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      17 Marzo 2014 at 16:09 (6 anni ago)

      si, hai ragione…anzi, ti dirò di più quella tedesca e inglese sono uguali (tristi) stessa copertina ovviamente. Quella francese è completamente diversa da entrambe e quella italiana (credo che spagnola sia uguale) è più romantica e "felice" eppure il finale è uguale in tutte le lingue. Sarà una strategia di marketing in base al modo di vedere le cose che varia da nazione a nazione, ricerche di mercato ecc…
      ciauz

      Rispondi
    • MikiMoz
      17 Marzo 2014 at 22:59 (6 anni ago)

      Beh, può darsi, non lo escluderei!!
      Di certo il libro con la cover italiana lo potrei anche acquistare, mentre quello con l'altra cover mi provoca repulsione e assolutamente non mantiene, dalla cover, la promessa della felicità!

      Moz-

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      18 Marzo 2014 at 8:10 (6 anni ago)

      io l'ho vista come unica spiegazione sensata, poi non so -.-'
      Si, il libro italiano ha una cover romantica e più da sognatori (un po' come siamo noi, no? infondo siamo un popolo di sognatori o almeno all'estero ci definiscono cosi). L'altra è paradossale anche perchè il finale è quello della cover Italiana, però tedeschi e inglesi sono più freddi, meno romantici…forse è per questo. Loro forse non comprerebbero mai al contrario, come noi d'altronde. Boh!!! contattiamo la Feltrinelli per chiedergli il perchè? XD
      ora sono troppo curiosa ahuahuahuahuahua

      Rispondi
  3. Patalice
    17 Marzo 2014 at 11:12 (6 anni ago)

    un libro che ho nella mia collezione, e che SICURAMENTE leggerò!

    Rispondi
  4. Lilli
    17 Marzo 2014 at 11:36 (6 anni ago)

    Ciao Audrey! Purtroppo non ho letto nulla di Nicola Barreau ma dal come in cui ne hai parlato e leggento la trama di questo libro in particolare, lo farò presto. Definisci il suo genere giallo in rosa, mi ispira molto perchè adoro i gialli, i personaggi misteriosi ma anche un certo filo romantico della trama 🙂 Lo cerco ora e ti ringrazio per lo spunto. Un abbraccio grande cara, buon lunedì! :** <3

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    • atelierdufantastique
      17 Marzo 2014 at 16:51 (6 anni ago)

      Ciao Lilli,
      si, so che tu preferisci i gialli e gli horror se non ricordo male. Per me è un giallo in rosa perchè invece di scovare l'assassino cerchiamo di capire i misteri e le persone in maniera investigativa, mi piace per questo. Prego!!! condividere è sempre un piacere 😉
      un abbraccione enorme e buon lunedi anche a te :** <3 <3

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      17 Marzo 2014 at 16:49 (6 anni ago)

      guarda io l'ho letto in un periodo no per ritrovare il sorriso e devo dire che nella sua leggerezza mi ha fatto bene leggerlo 😉
      baci baci

      Rispondi
  5. Marcela Gmd
    17 Marzo 2014 at 14:44 (6 anni ago)

    Interesante lectura!!! buen post!!!
    Que tengas una bella semana, querida Audrey!!! my g+ para ti!!!:)))

    Besos, desde España, Marcela♥

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      17 Marzo 2014 at 17:02 (6 anni ago)

      muchas gracias Marcela 😉
      feliz semana tambien mi querida amiga 😀
      besos

      Rispondi
  6. journeycake
    17 Marzo 2014 at 16:26 (6 anni ago)

    Lo aspettavo! Lo sai vero? D'accordo con ogni tua sillaba!! È leggero e semplice ma "questo libro ti renderà felice". Un abbraccio cara.

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      17 Marzo 2014 at 17:04 (6 anni ago)

      siiiii, lo sapevo 😉
      beh!! che bello!!! vuol dire che abbiamo lo stesso punto di vista e che ci ha suscitato le medesime sensazioni…una in particolare "la felicità" sembra strano, ma fa veramente sorridere è un libro che rasserena
      un abbraccione cara e anche 2 kiss kiss

      Rispondi
  7. Manuela
    17 Marzo 2014 at 17:10 (6 anni ago)

    cercavo una lettura simile. Leggera e di compagnia. Grazie 🙂

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      17 Marzo 2014 at 17:32 (6 anni ago)

      eh già e di compagnia e poi è bello leggere quello che ci va in base al momento
      prego 😉

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      18 Marzo 2014 at 8:04 (6 anni ago)

      guarda è la lettura giusta se non vuoi nulla di impegnativo, ti fa di sognare e credere nelle cose belle 😉
      prego!!!

      Rispondi
  8. Ali Ce
    18 Marzo 2014 at 9:11 (6 anni ago)

    Nemmeno io ho mai uno dei tre libri di Barreau…

    Rispondi
  9. SONIA-SOTENDER
    18 Marzo 2014 at 9:39 (6 anni ago)

    Non ho mai letto nulla di Barreau, mi hai dato pero' un ottimo suggerimento per una lettura stimolante ma allo stesso tempo non troppo impegnativa, è un periodo in cui leggere mi serve anche per evadere un po' dalla realta' e se possibile, cogliere tutto cio' che di positivo esiste, un bacio Audrey!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      18 Marzo 2014 at 16:05 (6 anni ago)

      Ciao Sonia,
      guarda, se il tuo desiderio è evadere dalla realtà, rilassarti e sorridere, questo è il libro giusto 😉
      bacione

      Rispondi
  10. carlafamily
    18 Marzo 2014 at 13:32 (6 anni ago)

    Devo sicuramente incominciare a leggere di questo scrittore. Concordo che la copertina italiana è "più felice".
    Un caro saluto Audrey!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      18 Marzo 2014 at 16:06 (6 anni ago)

      Ciao Carla,
      se ti serve una lettura leggera e al contempo bella e intrigante questo è lo scrittore che fa al caso tuo 😉
      si, la questione della coperti è strana
      un caro saluto anche a te

      Rispondi
  11. Stefyp.
    18 Marzo 2014 at 17:43 (6 anni ago)

    Sempre brava a farci innamorare dei tuoi libri..il tuo racconto è sempre molto coinvolgente…non conosco questo autore e quindi non ho avuto modo di leggere niente di lui, magari puo' essere una lettura da vacanza, che dici?
    Un abbraccio Stefania

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      19 Marzo 2014 at 11:50 (6 anni ago)

      Ciao Stefania,
      grazieee!!!si, per le vacanze è sicuramente la lettura giusta, poco impegnativa, scorrevole e a lieto fine 😉
      un abbraccio cara

      Rispondi
  12. LoveIsBlog
    19 Marzo 2014 at 8:57 (6 anni ago)

    Non conoscevo questo autore e il genere "romantico non melenso" è proprio quello che sto cercando! Chissà se si trovano in edizione ebook i suoi romanzi…ormai sono kindle dipendente

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      19 Marzo 2014 at 11:52 (6 anni ago)

      Si, esiste in edizione ebook…scusa non l'ho scritto perchè per leggere ho bisogno della carta e quindi non ho pensato ai più tecnologici -.-'
      perdono!!! però esiste e costa 9 euro
      a presto 😉

      Rispondi

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