Stromae

La musica è arte, una delle più travolgenti, emozionati e belle creazioni dell’uomo. Secondo voi, cosa serve per fare musica? In verità, a volte, può bastare poco: un MacBook Pro, un software tipo Reason, una tastiera M-audio e una Akai Professional, un degidesing Mbox2…Beh!! naturalmente serve un’idea, il senso della musica, l’orecchiabilità e l’ingegno. Se poi si è “Formidable” come Stromae vi occorre solo mettere assieme 4 capitoli, come mostra lui stesso nelle sue lezioni on line. Con gli strumenti giusti e delle buone capacità, in pochi step, si riempiono i campionatori. Se non mi credete guardate il video, perchè è proprio cosi sono nati i brani che hanno conquistato mezza Europa e fatto ballare milioni di giovani.  Una delle sue song più conosciute e ballate, quella che ha condotto Stromae al successo, la stupenda “Alors on danse“, ha visto la luce attraverso 4 semplici capitoli, come potete appurare nella lezione numero 8 (video sotto):
1-la composizione (le note che fanno da base nel pezzo) l’idea arriva e si registra sul pc con un click,
2-le percussioni (suoni prodotti dagli strumenti a percussione che si aggiungono alla base),
3-qualche trucco (come il suono di un sax che crea acrobazie musicali)
4-il testo (le parole che completeranno l’opera).

                                                       Alors on danse la creazione

Chi è Stromae?
Paul Van Haver (Stromae) è un cantautore belga nato a Bruxelles, il 12 marzo del 1985. Originario del Ruanda da parte di padre, ma belga da parte di madre è cresciuto nella stupenda Bruxelles. Il padre Dylan Steven, un architetto morto, nel 1994, durante il genocidio del Ruanda è sempre stato un uomo poco presente nella vita del giovane che sin dall’infanzia è stato accudito, cresciuto e amato, assieme ai tre fratelli, unicamente dalla madre, una belga fiamminga.

Stromae

All’età di 12 anni Paul si appassiona alla musica e si iscrive all’accademia musicale di Jette. Nel 2000, per cominciare la sua carriera nel mondo del rap, si sceglie lo pseudonimo Opmaestro, ma essendo tale appellativo troppo simile a quello di un altro artista lo cambia in Stromae, che in verlan vuol dire maestro. A 18 anni forma il gruppo Suspicion assieme a J.E.D.I, quest’ultimo l’abbandona per non rallentarlo nella scalata al successo e nella sua crescita. Nel 2005 arrivano i primi risultati. Nel 2006 partecipa a Hip Hop Family e nel 2007 a Debout Benelux. Per un anno intero lavora in un fast food per finanziare i suoi studi, ma essendo il suo budget insufficiente si iscrive all’INRACI sezione cinema, investendo il suo capitale nella creazione delle sue prime opere. Per farsi conoscere collabora con i rapper Bdbanx e Beretta. Nel 2008 firma un contratto con l’etichetta discografica Because Music e contemporaneamente diffonde le sue creazioni musicali sotto forma di lezioni (Les leçons de Stromae). Nel 2009 effettua uno stage presso la radio NRJ a Bruxelles e dopo aver colpito Vincent Verbelen vede i suoi album ripubblicati grazie alla Vertigo Records. Il primo album Cheese , che contiene la ballatissima “Alors on danse“, esce nel 2010 conquistando le vette di molte classifiche, compresa quella italiana. Le canzoni sono tutte valide e toccano temi comuni come: l’amore non corrisposto, la violenza, l’estate e la fede. Nel 2012 riappare su youube con “Humain à l’eau“. Nel maggio del 2013 pubblica il suo secondo album e grazie a “Papaoutai”  tocca l’apice del successo in Francia, Belgio, Olanda e Germania. Pochi settimane dopo viene diffuso, in maniera quasi amatoriale, “Formidable“. Dopo qualche mese annuncia l’uscita del suo secondo album Racine Carrée che vende milioni di copie solo in Francia. Il cd è una bomba e lo dimostra anche il terzo singolo estratto dall’album “Tous les mêmes“, che oltre a colpire per la musicalità e il testo, stupisce anche per il video ricco di spunti e suggerimenti. L’album è straordinario, i suoi brani parlano di alienazione da social network (Carmen), cancro dovuto al fumo (Quand c’èst?), problemi di coppia (Tous les  mêmes, Formidable), eccesso, malattia, dolori familiari (Papaoutai) che è anche autobiografico, infine, denuncia anche la mancanza di prese si posizione da parte della società nei confronti del razzismo, sessismo e omofobia.
La particolarità di Stromae è il suo accostare la musica hip hop ed il soul alla musica elettronica, creando un mix orecchiabile, ballabile ma sempre pieno di riflessioni, considerazione personali e denunce.

Tratto dal video Formidable

Uno dei testi che apprezzo di più è sicuramente “Papaoutai“. Un brano forte, pieno di dolore e domande, un testo di denuncia, ma anche autobiografico, come spiegato sopra. Ove Stromae manifesta il suo malessere di figlio abbandonato, la voglia di avere un padre presente e l’errore degli uomini nel mettere al mondo dei bambini e poi non assumersi le proprie responsabilità. Denuncia che ritroviamo anche in alcune frase di altri brani: Formidable (…Tu sais dans la vie y’a ni méchant ni gentil. Si maman est chiante c’est qu’elle a peur d’être mamie. Si papa trompe maman c’est parce que maman vieillit… ) e Tous les  mêmes (…Tu sais la vie c’est des enfants, mais comme toujours c’est pas l’bon moment. Ah oui pour les faire, là tu es présent, mais pour les élever y aura des absents…) . Il video mostra un bambino che tenta di dialogare con un padre che non ha reazioni, mentre al di fuori il mondo è pieno di bambini che giocano con i loro papà. Il piccolo, stanco e deluso, alla fine del brano, non può far altro che prendere le sembianze del proprio padre arrendendosi al suo destino.

PAPAOUTAI TESTO
Dites-moi d’où il vient
Enfin je saurais où je vais
Maman dit que lorsqu’on cherche bien
On finit toujours par trouver
Elle dit qu’il n’est jamais très loin
Qu’il part très souvent travailler
Maman dit “travailler c’est bien”
Bien mieux qu’être mal accompagné
Pas vrai ?
Où est ton papa ?
Dis-moi où est ton papa ?
Sans même devoir lui parler
Il sait ce qu’il ne va pas
Ah sacré papa
Dis-moi où es-tu caché ?
Ça doit, faire au moins mille fois que j’ai
Compté mes doigts
Où t’es, papa où t’es ?
Où t’es, papa où t’es ?
Où t’es, papa où t’es ?
Où, t’es où, t’es où, papa où t’es ?
Quoi, qu’on y croit ou pas
Y aura bien un jour où on y croira plus
Un jour ou l’autre on sera tous papa
Et d’un jour à l’autre on aura disparu
Serons-nous détestables ?
Serons-nous admirables ?
Des géniteurs ou des génies ?
Dites-nous qui donne naissance aux irresponsables ?
Ah dites-nous qui, tient,
Tout le monde sait comment on fait les bébés
Mais personne sait comment on fait des papas
Monsieur Je-sais-tout en aurait hérité, c’est ça
Faut l’sucer d’son pouce ou quoi ?
Dites-nous où c’est caché, ça doit
Faire au moins mille fois qu’on a, bouffé nos doigts
Où est ton papa ?
Dis-moi où est ton papa ?
Sans même devoir lui parler
Il sait ce qui ne va pas
Ah sacré papa
Dis-moi où es-tu caché ?
Ça doit, faire au moins mille fois que j’ai
Compté mes doigts

Stromae- tous les mêmes

Un’altro brano degno di nota è sicuramente “tous les mêmes“, un testo controverso ove l’artista cerca di mostrare le varie sfaccettature dei due sessi davanti a questioni rilevanti e spesso anche stereotipate. Il video è singolare e mostra uno Stromae metà donna e metà uomo che sottolinea gli atteggiamenti degli uomini nei confronti dell’altro sesso. La musica è in parte calda e passionale, in parte forte e ritmata, il tutto si sposa con gli effetti d’illuminazione del video (luci blu per i maschi e rosa per le femmine) che offrono un’interpretazione più accentuata al brano.

Per quanto mi riguarda Stromae mi ha conquistata anni fa grazie alla sua energia, la musicalità, i ritmi ballabili ed i temi trattati nelle proprie canzoni. Se poi ci mettere che canta anche nella mia lingua madre è facile intuire il mio colpo di fulmine per quest’artista ingegnoso e sensibile. La sua originalità, il saper osare e le tematiche trattate, con tatto e forza, all’interno dei suoi brani sono sicuramente la sua arma vincente. Io vado a “danse” e voi?

Se volete saperne di più:

Sito ufficiale: http://stromae.net/

pagina facebook: https://www.facebook.com/stromaeimmagini dal web- video youtube

34 Comments on Stromae da “Alors on danse” a “papaoutai” sino a “tous les mêmes”.

  1. MikiMoz
    12 Marzo 2014 at 11:27 (6 anni ago)

    Ho ascoltato la canzone sul papà, di certo non è il mio genere (nemmeno per come è raccontata la questione), però il video è bellissimo, lo riconosco: amo queste cose finto giocattolose e plasticose, qui è portata ad un livello superiore, un po' surreale.
    Il bambino che balla è odioso :p

    Moz-

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      12 Marzo 2014 at 16:57 (6 anni ago)

      certo, se non è il tuo genere è normale che non ti sia piaciuto, però apprezzo il fatto che tu abbia comunque visto il video 😉 piace tantissimo anche a me, trovo che quasi tutti i suoi video siano belli e diversi, molti hanno la particolarità di essere surreali
      ahuahuahuhauhua hai ragione, un po' snerva quel moccioso XD

      Rispondi
  2. Lilli
    12 Marzo 2014 at 12:15 (6 anni ago)

    Ciao Audrey! Anche io l'adoro! Mi ha conquistato anni fa con Alors on dance e tuttora è una delle canzoni che ascolto più spesso. Mi piace proprio per le tematiche attualissime ed importanti che tratta ed il suo sound è unico, ti vien subito voglia di ballare. La mia preferita è Papaoutai…il testo lo sento molto mio, il video è fantastico, poverino! Poi adoro canti in francese. Non conoscevo però la sua vita. Bravissima come sempre!
    Un abbraccio grande :** <3

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      12 Marzo 2014 at 17:00 (6 anni ago)

      Ciao Lilli,
      bella quella!! anch'io l'ascolto spesso mi da carica 😉
      si, ha una musicalità e un sound davvero unico. Papoutai è davvero belle anche se triste e forte. grazie tesoro 😉
      bacioni e abbracci :** <3 <3

      Rispondi
  3. Betty
    12 Marzo 2014 at 12:37 (6 anni ago)

    Ciao Audrey ti ringrazio tantissimo per questo meraviglioso post… io ADORO Stromae, lo trovo formidabile, originale e unico!
    Mi piace la voce, il suo modo di cantare, come si muove e i testi delle sue canzoni sono sempre rivolti a temi interessanti.
    Ho scoperto altre cose su di lui qui in questo post grazie a te, quindi grazie di cuore!!
    Un abbraccione e buon pomeriggio

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      12 Marzo 2014 at 17:01 (6 anni ago)

      Ciao Betty,
      anche tu? ma che bello, non immaginavo 😀
      concordo con te, anch'io adoro le sue particolarità e la voce, anche quando parla nelle famosi lezioni ha un suo perchè.
      grazie a te per essere passata.
      Buona serata abbraccione 😀 :*

      Rispondi
  4. Miky
    12 Marzo 2014 at 13:14 (6 anni ago)

    Grandioso! Grazie per avermelo fatto conoscere 😉
    Un bacio cara amica!
    Miky

    Rispondi
  5. Cucina Mon Amour Thais
    12 Marzo 2014 at 14:33 (6 anni ago)

    Ciao Audrey
    Da quando ho sentito le sue canzoni mi sono inamorata da questo artista. Lui ha un grandissimo talento!!!! Ma Talento con la T maiuscola….
    E' bravissimo.
    Un abbraccio.
    Thais

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      12 Marzo 2014 at 17:05 (6 anni ago)

      Ciao Thais,
      concordo, è proprio nato per fare musica…per lui è naturale come respirare e lo si capisce dai video delle sue lezioni e come se giocasse con la musica 😉
      un abbraccio

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      12 Marzo 2014 at 17:05 (6 anni ago)

      è un po' triste ma la sua storia è anche la sua fortuna se vogliamo 😉
      ciao ciao

      Rispondi
  6. Pier Effect
    12 Marzo 2014 at 16:38 (6 anni ago)

    Ciao Audrey! Lui lo conosco poco, purtroppo per me il francese è ostico, quindi non capire il senso di una canzone anche solo in linea generale non me lo fa apprezzare tantissimo, per te che sei madrelingua sarà un piacere 🙂 Ho sentito la sua storia ieri in tv, pare sta avendo anche successo qui in Italia! Dei suoi pezzi colgo le emozioni. Formidable era molto forte in questo senso! Sentirò il resto! Ciao!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      12 Marzo 2014 at 17:13 (6 anni ago)

      Ciaoooo,
      capisco, capita anche a me con le lingue che non conosco. Hai ragione, sapere cosa dice realmente cambia tutto. Si, per me è un piacere e un ritorno alle origini 😉
      Si, da un po' di tempo sta avendo successo anche da noi, soprattutto dopo la sua apparizione a Sanremo ove a stregato chi non lo conosceva con Formidable. Si, hai ragione quel brano è forte e anche triste.
      Se hai interesse e vuoi capire ti traduco volentieri i testi, basta chiedere 😉
      ciao ciao

      Rispondi
  7. Gianna Ferri
    13 Marzo 2014 at 7:25 (6 anni ago)

    Non lo conoscevo, Audrey.

    Grazie con un abbraccio.

    Rispondi
  8. Ali Ce
    13 Marzo 2014 at 7:48 (6 anni ago)

    Non conoscevo bene la storia di Stromae e conoscevo solo una sua canzone…ora me le ascolto con calme con il testo davanti, così ripasso anche un po' il mio francese (che fa sempre bene)

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      13 Marzo 2014 at 19:14 (6 anni ago)

      i testi sono validi sulla musicalità invece dipende dai gusti personali (quindi nel caso non ti piaccia non odiarmi), però è sicuramente un buon metodo per ripassare la lingua 😉

      Rispondi
  9. LeJene Son Tornate
    13 Marzo 2014 at 8:22 (6 anni ago)

    Molto interessante questo post, conoscere la vita degli artisti aiuta a comprendere meglio il loro lavoro!
    Un abbraccio zamposo

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      13 Marzo 2014 at 19:15 (6 anni ago)

      Concordo con voi, la vita dice molto e da una lettura più ampia su tutto
      un abbraccio zamposo 😉

      Rispondi
  10. Beatris
    13 Marzo 2014 at 8:36 (6 anni ago)

    Non lo conoscevo e lo trovo grandioso!
    Grazie per avermelo fatto conoscere attraverso splendide canzoni!
    Un abbraccio e buona giornata da Beatris

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      13 Marzo 2014 at 19:17 (6 anni ago)

      prego!!!
      io condivido ciò che amo con piacere e se condividere può portare anche voi a conoscere qualcuno che vi piace o vi può piacere ne sono felice 😉
      un abbraccio e buona serata

      Rispondi
  11. CervelloBacato
    13 Marzo 2014 at 13:03 (6 anni ago)

    Ho ascoltato l'album su spotify qualche settimana fa ma non mi aveva preso troppo. Ieri notte l'ho rimesso su e non mi è parso male. Booh… di sicuro il significato dei testi non lo sapevo però, di francese so zero e mi hai attirato raccontandone un pochino qui 😉

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      13 Marzo 2014 at 19:23 (6 anni ago)

      Ciao,
      al primo ascolto ha lasciato perplessa anche me, poi però l'ho amato…anche se dipende sempre dal gusto personale. Ecco, non sapere cosa dice fa sicuramente perdere una parte della bellezza dei suoi brani, succede anche a me con molti cantati stranieri quando non so bene la lingua e non capisco tutto. A volte leggendo il testo e capendo il senso la canzone mi fa impazzire perchè acquista un senso nuovo, altre volte i testi mi deludono e mi rendo conto del cagatone…quindi il fatto che non ti aveva preso al primo ascolto è più che normale 😀

      Rispondi
  12. Anonimo
    23 Luglio 2014 at 10:35 (5 anni ago)

    Ma lo spettacolo dal vivo, è adatto anche ai bambini 8/10 anni?

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      23 Luglio 2014 at 16:03 (5 anni ago)

      Da quello che ho visto io, nello spettacolo in se, non vi è nulla di strano. Però essendo un cantante da pubblico più grande ci sono sempre dei mai da considerare. Questi ma sono le altre persone e quello che potrebbero fare, che poi è quello che accade spesso nei concerti e che sicuramente non è adatto da far vedere (in molti casi anche respirare) a un bambino. Valuta un po' tutto e decidi.

      Rispondi

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