Quanti di voi, da bambini, hanno parlato il farfallino e crescendo hanno inventato parole sconosciute da utilizzare come codici? Beh!!! credo la maggior parte. In fondo le lingue sono affascinanti e il non saperle alimenta maggiormente il desiderio di conoscerle e comprenderle.  Inoltre, quando si è bambini, si sente il forte desiderio di parlare in codice e farsi comprendere solo da pochi eletti. Tale sogno, spesso, persiste anche con l’avanzare l’età. Io, per esempio, adoravo parlare il francese, da bambina, perchè tanto non mi capiva nessuno. Crescendo, invece, ho iniziato a utilizzare, assieme alle mie amiche, termini strani e inventati da noi come : acicopocota, pocopatatinenene, pappacoccode. Naturalmente erano solo parole e non una lingua vera e propria. Però, se ci pensate bene, le lingue artificiali esistono e se vi va potete anche impararle e parlarle con le persone che condividono con voi la passione per alcuni film, libri e serie tv.
Oggi vi illustro alcuni esempi di idiomi coniati per il cinema, la tv e anche la letteratura, che possiedono un vocabolario e una grammatica tutta loro. Eccovi allora le lingue artificiali del nostro tempo:
1-LA LINGUA KLINGON (nome nativo tlhIngan Hol)

Questa è sicuramente tra le più amate e curiose visto che è l’idioma di “STAR TREK”. Creata, nel 1980, dal linguista Mark Okrand sotto richiesta della Paramount Picture per dare credibilità al telefilm. Il gergo artificiale è caratterizzato da suoni per lo più gutturali e ci sono solo 12 persone nel mondo in grado di parlarla correttamente: tra loro ricordiamo il linguista D’Armond Speers, che per tre anni ha comunicato con suo figlio solo in Klingon, per far si che crescesse bilingue. Purtroppo l’esperimento è fallito miseramente visto che il ragazzo, studente universitario, ad oggi non ricorda una sola parola.
jIyajbe (NON CAPISCO)
nuqneH (CIAO)
clicca QUI se vuoi imparare la lingua.
2-IL NADSAT

Il nadsat è uno dei lessici più datati, nato dallo scrittore genialoide Anthony Burgess, nel 1962,  per farne lo slogan dei protagonisti del suo romanzo: “ARANCIA MECCANICA“, diventato anche film di culto grazie a Kubrik. La lingua artificiale è un mix tra l’inglese e il russo e il termine “nadsat” (da nadtsat), significa adolescente.
Burgess era un esperto linguista e oltre al nadsat, nel 1981, inventò anche la lingua parlata dagli uomini di neanderthal nel lungometraggio “La guerra del fuoco” di Jean Jacques Annaud.
Drugo (AMICO)
bog (DIO)
cal (MERDA)
ROT (BOCCA)
Se volete saperne di più cliccate QUI.
3-L’ELFICO

JRR Tolkien, è un rinomato filologo con un passato all’Università di Oxford. Il suo grande amore per le lingue lo spinse a creare la saga il “SIGNORE DEGLI ANELLI” e infarcire l’opera di idiomi ricchi di lemmi e regole grammaticali, come l’Elfico e il Sindarin (in realtà se ne contano almeno 11 : avarin, doriathrin, telerin…)
rasta (DODICI)
Cliccate Qui per qualche lezione di Quenya

4-IL DOTHRAKI E IL VALYRIAN

Le su menzionate terminologie artificiali appartengono alla serie televisiva “GAME OF THRONES” e sono state create dal linguista David J. Peterson. La prima trova origine nel turco, nel russo, nell’inuit e nello swahili e consta all’incirca 3000 parole utilizzate da un popolo nomade di origini asiatiche.
La seconda, che evoca il latino e il gaelico, è in evoluzione soprattutto sui social network ove l’autore ha coniato la parola tresy (figlio), da cui pare evidente un legame con il prefisso tre, in onore dei sui 3000 follower su twitter.
valar morghulis (TUTTI DEVONO MORIRE) 
Per scoprire qualche info in più cliccate QUI
5-IL NA’VI

Questa è sicuramente tra le più moderne ed è il vernacolo degli abitanti di Pandora, il mondo immaginario del film 3D “AVATAR“”. Il regista del lungometraggio James Cameron, ha chiesto all’esperto linguista della University of Southern California, Paul Frommer, di inventare un linguaggio complesso che ricordasse il maori.  In attesa del sequel, il Na’vi incanta, conquista e cresce sino a portare lo stesso Frommer ad aprire un blog sull’argomento. Inoltre per i fans sfegatati e possibile sbirciare sul sito o utilizzare un’app per imparare la lingua.
tawtute(UMANO)
Clicca QUI per entrare nel sito.
6-LA NEOLINGUA

Nel romanzo apocalittico “1984” di George Orwell, la neolingua (Newspeak), è imposta dalla dittatura per ridurre il senso critico dei cittadini attraverso neologismi che impoveriscono il linguaggio. Esempi importanti sono i termini: sessoreato (tutte le attività sessuali condannate dal regime) o nonpersona (essere umano fatto rapire e ucciso dal partito e del quali tutti saranno obbligati a credere che non sia mai esistito). Altra particolarità della neolingua è il cambio di valore del termine che porta automaticamente alla confusione. Il fine di questo lessico è impedire la formazione di un pensiero contrario al principio di Socing, il partito unico con a capo il Grande Fratello.
joycamp/svagocampo( CAMPO DEI LAVORI FORZATI)
Se siete curiosi cliccate QUI.

Immagini dal web

58 Comments on Le lingue artificiali che puoi parlare anche tu

  1. Pier Effect
    19 Marzo 2014 at 8:51 (6 anni ago)

    Post interessante Audrey! Io son ciompino con le lingue, una mia amica era fissata con quella di Avatar e un po' la imparò ma per me era troppo complicata XD

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      19 Marzo 2014 at 18:55 (5 anni ago)

      Ciao Pier,
      grazie!!! ci credo che la ritieni complicata, lo è!!! in realtà sono tutte contorte, non è facile impararle 😉

      Rispondi
  2. Betty
    19 Marzo 2014 at 9:56 (6 anni ago)

    Che post interessante e originale Audrey… io da piccola mi ero inventata un alfabeto segreto, e scrivevo un diario personale.
    Me lo ricordo ancora, solo che non si può parlare ma solo scrivere.
    Un abbraccio e buona giornata

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      19 Marzo 2014 at 18:56 (5 anni ago)

      Grazie Betty!!!
      mi sembrava una bella curiosità da condividere 😉
      anche tu allora facevi parte dei bambini che desideravano un codice segreto 😀
      Un abbraccio e buona giornata anche a te

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      19 Marzo 2014 at 18:57 (5 anni ago)

      lui è stato il più prolifero, si è dato un gran da fare e devo dire che è stato davvero bravo 😉
      buona serata Paola

      Rispondi
  3. Lilli
    19 Marzo 2014 at 12:15 (6 anni ago)

    Ciao Audrey! Oggi un post davvero molto interessante ed informativo, complimenti, io ero all'oscuro di tutte quante infatti!^^' Rimango sempre colpita da tutte le cose che conosci e che io imparo tramite te. Anche io da bimba inventavo parole strane e codici segreti con le amichette ma anche da sola per gioco. Mi ricordo poi di un alfabeto segreto che si trovava all'interno della rivista Barbie, volevo tanto impararlo a memoria! Tu però mi devi insegnare il francese!! Anche se non mi dispiacerebbe sapere il klingon ahah! Un bacio grande carissima <3

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      19 Marzo 2014 at 19:00 (5 anni ago)

      Ciao Lilli,
      graziee!!! ed io che avevo paura di annoiarvi, invece, noto con piace che ha incuriosito anche a voi 😉
      Anch'io imparo tante cose tramite te e gli altri, il bello della condivisione è proprio questo, ci arricchisce ;D
      Si, mi ricordo dell'alfabeto di Barbie <3 <3
      Quando vuoi, sono a tua disposizione.
      Il Klingon wooow vuoi diventare la tredicesima eletta ahuahuahua 😉
      un bacione <3 <3 :*

      Rispondi
  4. MikiMoz
    19 Marzo 2014 at 12:59 (5 anni ago)

    Wao sorellastra, che bel post che hai tirato fuori!
    Ovviamente sono legatissimo alla lingua di Burgess e mi affascina quella di 1984 (sia Arancia che 1984, chissà perché, opere distopiche). Le lingue fantasy non m'attirano moltissimo.

    Moz-

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      19 Marzo 2014 at 19:05 (5 anni ago)

      Una volta all'anno vi stupisco anch'io ahuahuahuahuahua
      sono piacevolmente sorpresa da tutti, non credevo suscitasse interesse.
      Anch'io, come te, sono legato a Burgess forse perchè durante l'adolescenza ero pazza di Kubrik e Arancia Meccanica…sai che 1984 affascina anche me? è proprio vero che siamo fratellastri 😛
      Quelle fantasy sono difficili, in verità le trovo troppo artificiali, non mi hanno mai convinta.

      Rispondi
    • MikiMoz
      21 Marzo 2014 at 23:33 (5 anni ago)

      Guarda, lode a Tolkien che io ammiro per la sua preparazione linguistica (che gli ha permesso la creazione della lingua oltre che di un vasto mondo). Ma a me il fantasy non piace, non questo almeno…

      Moz-

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      22 Marzo 2014 at 8:26 (5 anni ago)

      Concordo con te, la sua preparazione e anche la sua enorme fantasia sono da lodare però come fantasy non piace nemmeno a me ..ho provato a leggerlo ma niente non mi scende ahuahuahua

      Rispondi
  5. Valentina
    19 Marzo 2014 at 13:03 (5 anni ago)

    Ciao tesoro, che bello questo post! Davvero interessante… Ricordo la neolingua nel romanzo di Orwell e la cosa mi affascinò molto. Mi sei mancata tanto al raduno, ti ho pensato e spero proprio di poterti abbracciare presto <3 Ti voglio bene, un bacio grande :**

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      19 Marzo 2014 at 19:07 (5 anni ago)

      Tesoro grazie mille!!!! 😀
      Si, la neolingua è un fascino inspiegabile…colpì tantissimo anche me.
      Vi ho seguite sempre, mi sei mancata anche tu, avrei tanto voluto essere li con voi e anch'io spero di abbracciarti presto :* ti voglio tanto bene anch'io
      bacione <3 <3

      Rispondi
  6. Cettina G.
    19 Marzo 2014 at 14:11 (5 anni ago)

    Cara Audrey mi hai fatto conoscere un mondo nuovo ed intrigante. Ti abbraccio e ti auguro una buona giornata

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      19 Marzo 2014 at 19:08 (5 anni ago)

      Beh!! ne sono felice allora 😉
      ti abbraccio anch'io e ti auguro buona serata data l'ora tarda 😉

      Rispondi
  7. Ale
    19 Marzo 2014 at 15:47 (5 anni ago)

    davvero interessante il tuo post, io da vera amante delle lingue straniere ( ne parlo 6 oltre all'italiano) seguo sempre anche nuovi linguaggi, dialetti, regionalismi e lingue sconosciute…grazie bella!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      19 Marzo 2014 at 19:09 (5 anni ago)

      Anch'io sono affascinata dalle lingue straniere però ne parlo solo 3 dopo l'italiano…delle altre conosco solo qualche termine -.-'
      Però amo i dialetti, mi fanno impazzire 😉
      prego!!!

      Rispondi
  8. CervelloBacato
    19 Marzo 2014 at 17:06 (5 anni ago)

    La neolingua è una genialata! Impoverire il linguaggio per impoverire il pensiero.. bellissimo!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      20 Marzo 2014 at 9:26 (5 anni ago)

      concordo, anche se a tratti è inquietante…far morire il pensiero altri resta comunque spaventoso 😉

      Rispondi
  9. Mariangela Circosta
    19 Marzo 2014 at 18:05 (5 anni ago)

    Uuuuuu che carino questo post!!!!! Ero bravissima a parlare il farfallino con i miei cugini coetanei, che ricordi!!!!!!

    Rispondi
  10. Patalice
    19 Marzo 2014 at 18:37 (5 anni ago)

    …io non ho mai parlato "lingue artificiali", nemmeno da piccole, probabilmente io e Jn non ne abbiamo mai sentito il bisogno, siamo cresciute insieme, ma abbiamo sempre fatto tutto con la consapevolezza inconsapevole tipica delle bambine…

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      20 Marzo 2014 at 9:28 (5 anni ago)

      che dire, sei l'eccezione che conferma la regola, scherzo!!!
      evidentemente non sentivate questa necessità e va benissimo cosi 😉

      Rispondi
  11. Diana Cloudlet
    19 Marzo 2014 at 22:23 (5 anni ago)

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    Rispondi
    • atelierdufantastique
      20 Marzo 2014 at 9:37 (5 anni ago)

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      nice day 🙂

      Rispondi
  12. Ali Ce
    20 Marzo 2014 at 8:27 (5 anni ago)

    Non so se guardi The big bang theory ma il protagonista, Sheldon, parla tutte queste lingue ed è molto fiero di farlo…lo adoro! mi fa troppo ridere!!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      20 Marzo 2014 at 9:47 (5 anni ago)

      non sei l'unica, tantissima gente è andata in fissa e tantissima gente si è tatuata veramente, una mia amica ha messo scritta e elfo 😉

      Rispondi
  13. Misantrophia
    20 Marzo 2014 at 15:11 (5 anni ago)

    Il farfallino alle elementari lo sapevano tutti! Io non c'ho mai capito nulla!
    Arancia Meccanica è il mio film preferito! Adoro il loro linguaggio!

    Rispondi
  14. Miky
    20 Marzo 2014 at 22:17 (5 anni ago)

    Anche io avevo cercato di inventare un alfabeto segreto per il mio diario uahahahahahahahahahahah
    Interessante post tesoro.
    Un bacio e grazie per il sostegno di oggi 😉
    Miky

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      22 Marzo 2014 at 8:28 (5 anni ago)

      te l'ho detto che siamo SGDAD ahuahuahauhauh
      grazieee!!!!
      Un bacione enorme…per la mia amicuzza questo e altro 😉

      Rispondi
  15. Strawberry
    21 Marzo 2014 at 10:09 (5 anni ago)

    Bella lista! Il dothraki e il valyrian sono le mie preferite! 🙂

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      22 Marzo 2014 at 8:29 (5 anni ago)

      grazie!!! immaginavo, se non ricordo male avevo letto da te che seguivi la serie o sbaglio? 😉

      Rispondi
  16. Any
    21 Marzo 2014 at 20:14 (5 anni ago)

    Io da piccola parlavo il cinese…anzi, me lo inventavo :))))!!!!!
    Brava Audrey, molto interessante il tuo post. Ti mando un abbraccio grande.

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      22 Marzo 2014 at 8:32 (5 anni ago)

      beh!!! ne sono contenta, l'intento era scoprire qualche curiosità sulle lingue artificiale e sentirsi nuovamente un po' bambini 😉

      Rispondi
  17. carlafamily
    22 Marzo 2014 at 10:34 (5 anni ago)

    Credo che davvero tutti hanno inventato una propria lingua, quant'era bello e divertente.
    I miei figli ancora oggi parlano una propria lingua composta da termini italiani e derivanti da parole italiani, solo loro si capiscono, a volte penso che dovrei scriverci qualcosa su.
    Molto interessante questo post.
    Bravissima Audrey!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      22 Marzo 2014 at 10:58 (5 anni ago)

      Ciao Carla,
      si, secondo me se non proprio tutti la maggior parte, credo sia un processo automatico e abbastanza naturale ad una certa età. Davvero? mi hai incuriosita 😉
      grzieeee!!!! 😀

      Rispondi
  18. Valentina Antonelli
    24 Marzo 2014 at 16:20 (5 anni ago)

    Sul mensile Focus ho letto un articolo davvero interessante che parla delle lingue straniere. Secondo una recente ricerca linguisti e neuro scienziati sembrano concordi nel sostenere che se una lingua viene vista con occhi diversi è più facile da apprendere. Per esempio divertendosi, ovvero giocando, facendo quiz, ascoltando racconti e guardando film con i sottotitoli in originale senza però lo scopo ben preciso di apprendere. A voi sembra possibile ?

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      24 Marzo 2014 at 16:47 (5 anni ago)

      Ciao Valentina,
      non sono una scienziata quindi dal punto di vista tecnico non posso pronunciarmi. Però posso dirti, per esperienza di vita, che concordo. Io ho appreso l'Italiano a 4 anni, sino ad allora avevo parlato solo francese e spagnolo e l'ho appreso da sola, guardando i cartoon e giocando. Quindi, si apprendere in maniera semplice e soprattutto attraverso l'ausilio di giochi, quiz, musica e film, rende tutto più semplice, soprattutto se avviene inconsciamente. L'apprendere senza rendersene conto è sempre un'arma vincente soprattutto da piccoli, quindi è possibile 😉

      Rispondi
  19. Francesca Marini
    28 Marzo 2014 at 14:06 (5 anni ago)

    Anche io concordo. Studiare le lingue è un'attività molto importante che nella vita può sempre tornare utile. Si dovrebbe però cambiare il concetto di "come studiarle". E' inutile stare ore e ore davanti ai libri per poi non capirci nulla. Divertendosi si può imparare molto di più!!!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      28 Marzo 2014 at 14:42 (5 anni ago)

      Certo, nella vita è sempre utile dal semplice viaggio fuori dalla nostra nazione al comprendere una parola o una battuta in tv, lavorando o semplicemente tra amici. Concordo, ore e ore di supplizio sono inutili, per imparare serve vedere tanti film in lingua,ascoltare musica per la pronuncia e per vedere cosa si capisce senza l'ausilio e il supporto delle immagini e poi è più divertente, diventa naturale. 😉

      Rispondi

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