Marianna Solari

Marianna Solari nasce a Roma dove si laurea in Lettere con tesi in Estetica. Laureanda in Storia dell’Arte, ha partecipato con successo al IV Concorso artistico-letterario “Il volo di Pegaso” indetto dall’Istituto Superiore di Sanità, col racconto Girasole in eclissi. Collabora con la rivista culturale online “Flanerì” e compone testi critici di opere d’arte.
Marianna scrive da sempre riscuotendo grande successo grazie al suo stile estroso e agile. Giovane, intelligente, solare, simpatica e anche bella; sta per realizzare uno dei suoi sogni nel cassetto. Difatti, venerdì 13 dicembre alle ore 17:30 nella Sala del Carroccio, Palazzo Senatorio (Roma), presenterà “La bellezza femminile dal mondo greco ad oggi“. Un libro interessante e ricco di curiosità, miti, arte e passi di autorevoli letterati, filosofi e pensatori. In 136 pagine la Solari ci regala un viaggio nel tempo fatto di donne e bellezza, di evoluzione, cambiamenti e tante informazioni importanti che ci aiuteranno a ripercorrere, assieme all’autrice, oltre duemilacinquecento anni al femminile. Una lettura piacevole, affascinante e scorrevole, anche se rigorosa e impegnativa, conduce il lettore verso un excursus che parte dalla bellezza mitologica e ammaliante di Venere, passando alla carnalità seicentesca dell’opera di Bernini “Il ratto di Proserpina”, sino ad arrivare al modello di donna Twiggy di Moschino, esile e dallo stile inconfondibile.
In queste settimane ho avuto il piacere, oltre che la possibilità, di conversare con lei e scoprire qualcosa in più su quello che la Solari definisce “piccolo contributo per conoscere il cammino della bellezza”. In 14 risposte scoprirete la Marianna: studentessa, scrittrice e donna. Un connubio perfetto tra sapere e beltà che traspare nel suo raccontare elegante, coinvolgente e dettagliato.

La bellezza femminile dal mondo greco ad oggi

1-Dott.ssa Solari, posso chiamarla
Marianna visto che siamo quasi coetanee?

Certo! Oltretutto
giovani 
2-Bene! Allora Marianna, prima di
entrare nel vivo dell’intervista volevo complimentarmi con lei per il
grande traguardo raggiunto. Sa, mi sono documentata e leggendo di
lei, qua e là, ho scoperto che la sua
passione per la scrittura è nata già nell’età dell’infanzia. Mi
ha divertito molto sapere che la sua Prof. di
italiano e latino l’aveva per giunta nominata “La mia giornalista”,
questo vuol dire che ha il mestiere nel sangue. Com’è avverare un
sogno nel cassetto? Che sensazione dà?
Sì, la grandiosa
Professoressa Gucciardi! Che dire… sia lei che la Suora delle mie
scuole elementari trovavano nel mio modo di scrivere qualcosa che le
colpiva. Ogni volta che la Gucciardi veniva in classe con i nostri
temi corretti divagava con
qualche elogio nei miei confronti, ed erano le descrizioni il mio
punto forte, oltre ai particolari tagli a effetto probabilmente
precoci. Diciamo che sin dalle elementari assimilai il concetto di
dover spiegare il “perché” una certa cosa la vedevo bella, buona
ecc., in quanto non bastava scrivere “la mamma è bella”,
bisognava parlarne con la scrittura in modo che il lettore potesse
figurarsela davanti: ecco, da qui ebbe inizio il mio amore per le
descrizioni, che man mano desideravo fossero sempre più originali ed
esaustive, traendo spunto da mie letture e utilizzando accostamenti
azzardati ma ai miei occhi efficaci ecc. Del resto adoro descrivere
le opere d’arte o recensire libri proprio per cercare di far
“vedere” ciò che un occhio distratto può non scorgervi. E
tuttora quando scrivo dei piccoli saggi universitari non vedo l’ora
di arrivare al punto: l’ekphrasis.
Riguardo alla
realizzazione di questo sogno… beh, che gioia! Iniziai a scrivere
le pagine di quello che ora appare con questa lucida copertina lilla
proprio aspirando alla pubblicazione, quindi l’idea che così è
stato mi spinge ancora di più a pensare che, per avverare un sogno,
una buona probabilità di riuscita dipenda proprio dal crederci
VERAMENTE, con tutto l’entusiasmo e la determinazione che si ha nel
sangue: io l’ho fatto!
3-Tra le altre cose ho letto che si è
laureata in Lettere con indirizzo
storico-artistico presentando una tesi di
Estetica. I suoi studi sono stati utili e determinanti per la
realizzazione del suo libro?
Direi proprio di
sì, altrimenti non avrei mai potuto sintetizzare un così vasto
argomento e selezionare le opere (letterarie o figurative) più
adatte. Pensi che me le “appuntavo” via via negli anni facendo
un’orecchietta alle pagine interessanti dei vari testi che
studiavo! Sì, perché in effetti, cosa che mi rende ancora più
felice, questo libro in origine era la mia tesi di laurea! Appunto in
Estetica, materia a me molto cara, la filosofia dell’arte, del
bello, nonché la disciplina dei quesiti più vari. Ed essere allieva
del Professor D’Angelo rappresenta per me un grande onore. Adesso
sto per laurearmi in Storia dell’arte… di nuovo con lui, stavolta
sull’estetica del paesaggio marino. Chissà..
4-Complimenti! Ha scelto un argomento altrettanto interessante e affascinate.
Ritornando al libro ”La bellezza femminile dal mondo
greco ad oggi” edito da Progetto Cultura racconta in
duemilacinquecento anni i volti, i corpi e le figure che hanno fatto
la storia della bellezza attraverso arte, letteratura e cuore.
Trovare informazioni inerenti ai vari
periodi storici è stato un lavoro complesso?
Il cuore è
quello che ci ho messo io, sicuramente. “Complesso” non è forse
il termine più adatto, proprio perché avevo elaborato quest’idea
da tempo, quindi molto materiale di spunto me lo ritrovai facilmente
grazie alle famose “orecchiette” .
Però la cosa che mi colpì fu che, per una bibliografia di base, non
trovavo mai un testo che facesse il mio stesso percorso, ossia
trattavano o solo dei Romani o solo del periodo tra Ottocento e
Novecento ecc. Sicuramente lo facevano in modo molto più
approfondito del mio, però… come nella mia introduzione
sottolineo… secondo me il lettore ha anche bisogno di visioni
d’insieme (senza per questo tralasciare il rigore), non di troppa
specificità, altrimenti rimane col dubbio di cosa ci sia stato
prima e di cosa sia avvenuto dopo. Io invece ho cercato di raccontare
la bellezza femminile tutta, seppur in
nuce.
E per fare questo tipo di
sintesi bisogna avere le idee chiare…
Twiggy modella Moschino

5-Concordo pienamente con lei è un argomento vasto e complicato, quindi ha bisogno di una certo meticolosità, di una continuità temporale e soprattutto di idee chiare. Quelle che lei aveva…che dire “sante orecchiette dei libri”. Di rigore parla anche Roberto Gramiccia che, nella presentazione
del suo libro, sottolinea come “con spontaneità e leggerezza ma
con rigore” sia presentata la donna e la sua bellezza partendo da
Venere sino ad arrivare al modello di donna Twiggy di Moschino. In
136 pagine è riuscita a rendere il suo scritto una lettura
piacevole, interessante e anche intrigante, senza mai perdere di
vista le radici storiche e artistiche sulle quali poggia le sue
fondamenta. Mantenere una certa precisione non è facile visto l’argomento
trattato, per questo mi sono chiesta se è stato necessario
riscrivere e rileggere più volte i vari passaggi per equilibrare le
due componenti principali di questo scritto o se alla fine si è
lasciata trascinare dall’emozione scrivendo di getto?

Penso che nessuno
debba scrivere di getto, o meglio, di getto si può mettere su carta
un’emozione, ma poi questa va “abbellita”, “ricamata”, non
lasciata allo stato “grezzo”. Ho riletto all’infinito, sono
pignola sulla scelta delle parole più appropriate, sui refusi, sulla
punteggiatura, su eventuali ripetizioni (non le sopporto!), sulla
fluidità e consequenzialità dei concetti, sull’impaginazione
delle figure e tanto ancora. E il bello è che, forse per
“assuefazione” mentre lo componevo e perfezionavo, rileggendolo
ora che è stato pubblicato ho beccato qualche refuso! Pazienza… mi
consolo pensando che anche i testi di alcuni professori universitari
celano dei piccoli refusi e in quei casi, proprio per mia estraneità,
non me ne sfugge uno!
6-Essere pignola, in alcuni casi, è un grande pregio. Quindi chapeau!!
Il fine ultimo del libro è anche una
riflessione profonda sul concetto di bellezza e su quanto oggi si
ignori “il senso della vera bellezza perché nella società dei
consumi e dello spettacolo si ha bisogno di un pubblico planetario
omogeneo e povero di idee, i cui gusti e i cui bisogni siano
regolabili e modificabili a seconda delle esigenze di mercato”, non
trova che tutta la storia della bellezza femminile alla fine abbia lo
stesso filo conduttore? Se analizziamo a fondo la donna e la bellezza
noteremo che, nei vari secoli, essa si è spesso piegata ai canoni
richiesti nelle diverse epoche, canoni dettati dall’arte o comunque
dagli uomini. Certo prima il concetto delle esigenze di mercato non
aveva molto senso, ma l’omologazione l’ha sempre fatta da padrone.
Dunque, questo
pensiero espresso da Roberto Gramiccia, affermato critico d’arte e
medico, si collega più a ciò che sta avvenendo nella nostra epoca,
in quella del XXI secolo che nel libro intitolo “Assenza di quel
non so che”.
In effetti oggi è così, basta guardarsi intorno per accorgersene…
In particolare non ho nulla contro la chirurgia estetica (purché se
ne faccia un uso solo correttivo, motivato da reali complessi o
dall’età che avanza, senza mai stravolgere la figura) ma… il
concetto di armonia dove è finito? E quello di bellezza “peculiare”?
A me oggi sembrano tutte uguali, la differenza posso coglierla
soltanto nei risultati più o meno felici, ma di fatto si tratta in
generale di una spaventosa (e brutta) “omogeneità”,
essenzialmente racchiusa in tre punti: unghie finte, seni che
sembrano scoppiare, labbra improbabili. Il tutto viene potenziato da
una certa volgarità diffusa, ormai dimenticando il concetto di
femminilità… così caro invece (ancora oggi) agli uomini.
Tutto questo non avveniva nelle
epoche precedenti; c’erano le mode, ad esempio nelle acconciature e
nell’abbigliamento, c’erano degli ideali di bellezza, ma mai una
realtà come quella odierna senza alcun reale riferimento bello! Temo
che un valido contributo in questa direzione l’abbia dato la TV…
basta vedere, senza scadere nel solito discorso sulle veline
(che agli esordi sono anche molto
belle, è dopo che si “omologano”), i volti delle recenti eroine
dei cartoni animati: aggressive, esageratamente allungate e col volto
squadrato… nulla a che vedere con lo sfumato degli occhi di una
Biancaneve e
neppure con la sensualità della strega!
Venere Canova

7-Il suo cammino
verso la storia della bellezza inizia da Venere, l’antica dea italica
assimilata alla greca Afrodite, una dea di rara beltà ma anche con
qualche difetto come le famose “fossette” o “buchi” di Venere
visti da alcuni come anomalie del corpo e da altri come simboli
distintivi pieni di fascino e sensualità. Lei cosa pensa in merito
? Certi segni distintivi rappresentano un valore aggiunto oppure sono
un vero e proprio errore della natura?

Distinguersi è
tutto! La natura non è madre di errori, semmai “compone” figure
più o meno belle, guarnendole di più o meno intelligenza e valori,
ma non si tratta di errori, quelli in questo senso li commette il
libero arbitrio! Figuriamoci nel caso di una Venere! Alcuni di quelli
che oggi vengono reputati difetti (soprattutto dalle donne), spesso
denotano invece bellezza, come ad esempio la morbidezza delle curve o
un naso non piccolissimo. Sicuramente dei canoni ci sono e ci sono
sempre stati, non voglio apparire ipocrita, come una certa armonia e
proporzione dell’insieme, ma poi a fare bella una donna sono i
particolari, oltre al famoso “non so che”, ossia quel quid
grazie al quale spesso una donna carina ed elegante spicca molto più
di una bellissima. Penso che quindi prevalga il fascino. E
sicuramente la stupidità non aiuta ad emanarlo…
8-Nel suo libro
cita sculture, dipinti, fotografie e passi di autorevoli filosofi e
letterati. Quali sono i suoi preferiti e quali sente come più
rappresentativi e vicini alla sua opera a livello di pensiero?
Un
passo chiave penso sia quello rinascimentale del Firenzuola: “che
questo splendor nasca da una occulta proporzione e da una misura che
non è ne’ nostri libri, la quale noi non conosciamo, anzi non pure
immaginiamo, ed è, come si dice delle cose che noi non sappiamo
esprimere, un non so che”. Come teoria mi piace molto quella
settecentesca di William Hogarth, secondo la quale la bellezza si
racchiude nella linea curva. Invece riguardo a descrizioni è molto
intensa quella che Mantegazza a fine Ottocento offriva della bellezza
italiana: “Ha tipi diversi, quante sono le ondate di sangue, che
son venute a battere sulle spiagge del suo duplice mare”. Questi
ovviamente sono solo degli stralci… chi leggerà il libro troverà
molte e dettagliate descrizioni per ogni epoca trattata…
9-Un altro
aspetto degno di nota è senz’altro la ricchezza del suo libro nel
citare miti e leggende, oltre che nel riportare consigli di bellezza
dati, per esempio, anche del grande poeta Ovidio. Le va di
condividere con noi il consiglio migliore che abbia trascritto nel
suo libro e magari anche uno suo?
Beh, visto che ha
citato Ovidio, direi che ce n’è uno che nella sua semplicità
racchiude la magia del rapporto uomo-donna: “quando il pallio di
lei pende troppo e tocca il terreno, prendilo e sollevalo con
delicatezza (…). Come ricompensa ai tuoi occhi si presenterà
subito, senza che la fanciulla possa evitarlo, lo spettacolo delle
sue gambe”. Penso che uno dei principali segreti di bellezza sia il
vedo non vedo…
10-Parole sante!!
Verso la fine
di “La
bellezza femminile dal mondo greco ad oggi” lei cita Dostoevskij
facendo un po’ anche nostro l’augurio dello scrittore che affermava
“il mondo sarà salvato dalla bellezza”, crede realmente che
possa essere cosi?
Sarà certamente
così! Ma dovrà trattarsi di Bellezza con la “B” maiuscola,
quella che incanta e commuove in quanto riflesso esteriore di una
grandezza interiore.
11-L’argomento da
lei trattato ha sempre suscitato in me un grande interesse, difatti,
tempo fa scrissi un post molto breve sulla bellezza della donna
attraverso l’arte del tempo e svolgendo alcune ricerche mi sono
chiesta perché i canoni, nelle varie epoche, siano cambiati in
maniera cosi forte. In pratica siamo passati dalla Venere primitiva
donna formosa e simbolo di fertilità alla donna pelle ed ossa,
simbolo di una bellezza effimera e innaturale. Se dovesse scegliere
un modello tra tutti quelli visti nella storia, quale preferirebbe?
Mi identifico
molto col periodo rinascimentale e con quello barocco: apprezzo nella
donna la grazia (rinascimentale) ma anche la sensualità (barocca):
mi piacciono la sana “civetteria” femminile, il trucco anche un
po’ vistoso, orecchini e collane, il raso, la seta, le piume, i
luccichii, il rosa, il lilla, le belle calze, i fiocchi; ma a guidare
qualsiasi forma di originalità ed ecletticità preferisco sia sempre
la sobrietà, l’eleganza, il buon gusto.
12-Noto con piace che abbiamo gusti simili, anch’io adoro le donne rinascimentali dai corpi burrosi e dalla sensualità innata. L’ultima
curiosità riguarda trucco, acconciatura e vestiario. Potrebbe dirci
qual è, secondo lei, il trucco più caratteristico, l’acconciatura
più curiosa e il vestiario peggiore e migliore di tutti questi
duemilacinquecento anni?
Pisanello

Forse il
vestiario peggiore era quello del periodo della Controriforma, così
rigido e dogmatico come un solido geometrico! Quanto alle
acconciature reputo non proprio gradevoli alcune di quelle dell’era
tardogotica, che prevedevano la rasatura dell’area delle tempie e i
capelli lunghi raccolti in due veri e propri corni!
13- Davvero!! Io
ho sempre trovato alquanto strane le acconciature del ’400
inizio ‘500,
quando le donne erano costrette a radersi la parte superiore dei
capelli per rendere
la fronte più alta visto che era un simbolo di grande regalità e
beltà. Una raffigurazione importante di tale consuetudine, se non
erro, è rappresentata da Da Vinci nel quadro “La dama con
l’ermellino”, che tra l’altro adoro.

Tralasciando la
chirurgia plastica, qual è l’artificio più spaventoso
al quale si è sottoposta la donna pur di rappresentare un
determinato canone?
In assoluto tutto
ciò che concerne la volgarità. Mi capita di incappare su profili
Facebook e di vedere grandi immagini copertina con ragazze in
posizioni che lasciano poco all’immaginazione, solitamente quasi di
schiena e coperte unicamente da un perizoma. Ciò che questa
ostentazione comunica è soltanto sesso, non bellezza. Quindi mi
domando: come mai si ha il bisogno di comunicare messaggi sessuali
così diretti? Qual’ è l’insicurezza di fondo di queste giovani
donne di oggi? Credo sia in atto un serio fraintendimento di cosa sia
la bellezza: non è un qualcosa da mettere sul banco in mostra come
carne da macello! La bellezza deve sconvolgere da vestita! Ed è
quella bellezza lì che poi travolge veramente anche le sfere
sensuali. L’uomo vuole scartarli i dolci, e prima immaginarli, non
trovarseli già belli apparecchiati, pronti per il palato e magari
anche insipidi. Tutto ciò è dozzinale, misero, e denota anche
frustrazione interiore… che di certo non si risolve valutandosi
così poco.
14-Come darle torto. Purtroppo l’ostentazione, la volgarità e una certa dose di narcisismo, hanno portato alle creazione di queste donne dalla falsa beltà e dai facili costumi.
Marianna,
concludo ringraziandola per la disponibilità mostrata, la gentilezza
e la grande professionalità. Infine colgo l’occasione per ricordare
ai lettori un grande appuntamento, quello di venerdì 13 dicembre
alle ore 17:30 presso la Sala del Carroccio (Palazzo Senatorio-Roma),
ove presenterà questa grande opera assieme al critico d’arte Roberto
Gramiccia, all’attore Corrado Solari e alla presenza del Consigliere
del I Municipio di Roma Stefano Tozzi. Le faccio i mie migliori
auguri e le lascio questo spazio libero per scrivere quello che
desidera. In questo modo può deliziare i miei lettori con qualche
aneddoto, darci qualche informazione in più che ho maldestramente
trascurato o semplicemente donare incisività a qualche aspetto del
libro che non sono riuscita a cogliere.
Grazie per il
termine “grande opera” (!), penso però che sia solo un piccolo
contributo per conoscere il cammino della bellezza e magari poter
aspirare ad essa nel migliore dei modi, innalzando il livello
odierno. Spero che queste pagine che mi sono impegnata a rendere
fluide il più possibile valgano da musa ispiratrice, ecco.
Grazie a Lei per
tutte le curiosità manifestate e… crepi il lupo!
Saluto i lettori,
tutti invitati il 13, con un monito di Flaubert che ogni donna
dovrebbe far
proprio: “Non sono una donna, sono un mondo”.

34 Comments on La bellezza femminile dal mondo greco ad oggi- Marianna Solari

  1. Nella Crosiglia
    5 dicembre 2013 at 10:04 (5 anni ago)

    Audrey bella, complimenti per l'esauriente intervista e la cortese disponibilità del'intervistata..
    Un libro da prendere in considerazione anche per l'universo maschile, imparerebbe molte cose..
    Grazie infinite e un grande e dolce abbraccio per te e complimenti all'autrice!
    :::::)))))

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      5 dicembre 2013 at 15:24 (5 anni ago)

      Ciao Nella,
      grazie! anche da parte dell'intervistata, naturalmente.
      grazie a te per essere passata
      buona giornata cara un abbraccione 🙂

      Rispondi
  2. Ali Ce
    5 dicembre 2013 at 10:29 (5 anni ago)

    fateci sapere come andrà il 13!

    Rispondi
  3. SONIA-SOTENDER
    5 dicembre 2013 at 11:27 (5 anni ago)

    Giuro ho letto tutta l'intervista e sono in perfetta sintonia con quello che dice la scrittrice, la bellezza non puo' essere qualcosa di artificiale, creato solo allo scopo di raggiungere la perfezione quando invece l'unico risultato che si ottiene è l'omologazione. Per me la bellezza ha piu' a che fare con l'armonia delle forme che non con l'assenza di forme…mi piacerebbe molto andare alla presentazione del libro ma so gia' che non potro', quindi lo comprero' non appena possibile!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      5 dicembre 2013 at 16:03 (5 anni ago)

      Ciao Sonia,
      si, la scrittrice ha detto delle grandi verità.
      Anch'io ci andrei molto volentieri…peccato per la distanza in questo periodo non posso proprio allontanarmi da casa visti i miei problemi.
      Un abbraccio e buona serata

      Rispondi
  4. MikiMoz
    5 dicembre 2013 at 12:12 (5 anni ago)

    Ciao Audrey! Bellissima intervista per un libro sicuramente interessante 🙂
    Che dire, anche io considero certe cose volgari, che snaturano poi anche la carica sessuale.
    Inoltre, credo che ciò che afferma Marianna sui canoni di bellezza e sull'insieme e i dettagli valga anche per gli uomini… io almeno così mi consolo col mio profilo greco XD

    Moz-

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      5 dicembre 2013 at 16:05 (5 anni ago)

      Ciao Moz,
      grazieeee!!! si, il libro è molto interessante.
      Ovvio, vale per tutti, anche per gli uomini. Poi ricorda che il fascino vince sempre sulla bellezza 😉
      ciao ciao

      Rispondi
  5. Lilli
    5 dicembre 2013 at 14:05 (5 anni ago)

    Ciao Audrey! Complimenti!!! Anzitutto tu sei stata bravissima, l'intervista mi è piaciuta davvero tanto, hai formulato delle domande molto interessanti ed esaustive, ragion per cui vorrei leggere il suo libro. L'argomento di cui tratta mi appassiona da sempre infatti, in più risposte condivido le sue parole, adoro il periodo Barocco e trovo che durante il periodo della Controriforma il modo di vestire fosse terribile, poverine! Anche io credo che la tv abbia contribuito all'omologazione che inizia da bambini con i cartoni ed i giocattoli. Spero anche tu un giorno riesca a pubblicare il tuo libro. Un abbraccio cara, buona giornata ♥

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      5 dicembre 2013 at 16:09 (5 anni ago)

      Ciao Lilli,
      grazieee!!! sono super felice di leggere queste tue parole, vuol dire che sono riuscita nel mio intento 😉
      Concordo con te, purtroppo tv e spesso anche riviste patinate diventano il male delle nuove generazioni. Marianna ha ragione, le donne di oggi sembrano tutte uguali se le guardi bene.
      Grazie tesoro sarebbe bello ma ne dubito fortemente. Un abbraccione e buona serata :* <3 <3

      Rispondi
  6. Gianna Ferri
    5 dicembre 2013 at 15:01 (5 anni ago)

    Complimenti a Marianna e a te..

    "Il mondo sarà salvato dalla bellezza", tutto detto !

    Rispondi
  7. Betty
    5 dicembre 2013 at 18:59 (5 anni ago)

    Che intervista strepitosa cara Audrey, e anche le tue domande erano ben ponderate.
    Io penso che la bellezza stia nella semplicità, nell’eleganza innata che alcune persone possiedono.
    Tante ragazzine… e mi azzardo a dire anche persone adulte pensano che la bellezza sia il mostrarsi in atteggiamenti e abiti provocatori, risultando poi di essere volgari e tutte simili… non hanno invece capito che è il portamento ciò che affascina da sempre in una donna… è quello che le rende sensuali e belle.
    Il libro dev’essere molto interessante..
    Un grande applauso Audrey complimenti a te e all’autrice.
    Un bacione grande

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      6 dicembre 2013 at 7:34 (5 anni ago)

      Ciao Betty,
      graziee!!! Hai ragione la vera bellezza è data soprattutto da una certa armonia che il corpo emana e da un'eleganza innata.
      Si, il libro è decisamente interessante e anche il frutto di un grande lavoro fatto nel tempo.
      Grazie ancora da parte di entrambe.
      Un bacione e buona giornata 😀

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      6 dicembre 2013 at 7:36 (5 anni ago)

      Ciao Mari,
      grazie mille per i complimenti, sei gentilissima!! Le tue parole mi lusingano, ma credo che devo percorrere ancora un lungo e tortuoso tragitto, ho tanto da imparare. Spero anch'io, un giorno, di avere qualche soddisfazione ma non mi illudo.
      Un abbraccione e grazie

      Rispondi
  8. Valentina
    5 dicembre 2013 at 21:06 (5 anni ago)

    Ciao Audrey, che bella intervista, complimenti! Marianna è una ragazza davvero in gamba e mi è venuta una gran voglia di leggere il suo libro 🙂 "Il mondo sarà salvato dalla bellezza"… lo credo da sempre, sai? Un abbraccio e grazie <3

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      6 dicembre 2013 at 7:38 (5 anni ago)

      Ciao Vale,
      graziee!! Si, è molto intelligente, colta e preparata. Poi è anche una bella danno dai sani principi, da come si può vedere nella foto e intuire dalle risposte.
      Speriamo che accada presto, in questo particolare periodo storico il mondo ha decisamente bisogno di essere salvato.
      Un abbraccione e grazie a te <3 <3 :*

      Rispondi
  9. journeycake
    5 dicembre 2013 at 22:27 (5 anni ago)

    Grazie Audrey, trovo molto interessante questo libro, proprio pochi giorni fa spiegavo alle mie bambine che in epoche storiche lontane vigevano canoni di bellezza molto diversi rispetto a quelli odierni. Complimenti per la bella intervista, mi documenterò su questa brava scrittrice. Un abbraccio

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      6 dicembre 2013 at 7:40 (5 anni ago)

      grazie a te per essere passata e aver letto 🙂
      Beh, che brava sei stata con le tue bimbe, complimenti!!! Io credo che sia giusto educare i bambini anche in questo senso, è importante per il proseguo della loro vita e delle loro scelte.
      Grazie ancora.
      Un abbraccione cara

      Rispondi
  10. tuttepazzeperibijoux
    5 dicembre 2013 at 23:06 (5 anni ago)

    ciao Audrey complimenti per la bellissima intervista e la perfetta sintonia che si e' evinta tra te e l'intervistata…molto interessante! un bacio elena

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      6 dicembre 2013 at 7:42 (5 anni ago)

      Ciao Elena,
      grazie!!! si, è stato buffo perchè andando avanti nelle risposte mi sono resa conto che la pensavamo nello stesso modo. Un bacione

      Rispondi
  11. Paola
    6 dicembre 2013 at 9:42 (5 anni ago)

    Una bellissima intervista, su un argomento affascinante, in particolare mi trovo molto d'accordo sulla risposta alla domanda numero 6. Buon weekend!
    Paola
    http://www.lechicchedipaola.it/

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      6 dicembre 2013 at 11:18 (5 anni ago)

      Grazie!!! Si, l'argomento è affascinante e anche molto interessante 😉
      Buon week end a presto

      Rispondi
  12. ♥vendy♥
    6 dicembre 2013 at 14:59 (5 anni ago)

    ciao splendida come stai? come sempre bellissimo post…
    i canoni estetici sono cambiati davvero molto da epoca ad epoca sarà interessante scoprire il legame cultura/culto della bellezza a seconda delle civiltà…
    xoxo
    buon week end

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      7 dicembre 2013 at 12:21 (5 anni ago)

      Ciao carissima,
      diciamo bene!!! e tu? grazie mille!!!
      certo è un bel excursus
      Xoxo
      buon week end anche a te 😉

      Rispondi
  13. Mari
    6 dicembre 2013 at 16:50 (5 anni ago)

    Dopo 7 mesi ho trovato il coraggio per "cimentarmi" anche io in uno shooting fotografico. Potresti passare a lasciare un tuo commento sincero? mi farebbe immenso piacere leggere cosa ne pensi.
    grazie mille davvero
    un abbraccio

    Marianna

    http://emiliasalentoeffettomoda.altervista.org/look-day/

    Rispondi
  14. Cettina G.
    6 dicembre 2013 at 17:26 (5 anni ago)

    Ciao Audrey complimenti per la tua intervista ed auguri alla brava scrittrice ,un post molto interessante. Ti abbraccio

    Rispondi
  15. La lanterna dei sogni
    6 dicembre 2013 at 18:00 (5 anni ago)

    Molto interessante questo connubio tra arte ed estetica…
    Complimenti per la bella intervista.

    Buona serata e buon week-end!

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