Il tartan, conosciuto da molti come scozzese, è un particolare disegno tessuto sui filati in lana.
In Italia questa fantasia viene chiamata scozzese perchè affonda le sue radici proprio nella magnifica Scozia ove la lana delle Highland veniva utilizzata per creare il famoso kilt, tipico gonnellino indossato dalla popolazione maschile.  Lo scozzese è ottenuto con fili di colori diversi che si ripetono, attraverso uno schema ben definito, nell’ordine e nella trama. Il decoro di questa stoffa pregiata, che oggi viene realizzata anche sulla seta o su altri tipi di tessuto, usa come armatura del telaio la saia. Il termine inglese Tartan ha delle origini poco chiare, secondo alcuni, deriverebbe dal francese Tiretain che a sua volta dovrebbe derivare dal verbo tirer riferendosi sicuramente alla tessitura del tessuto in contrapposizione al panno in tinta unita, secondo altri, il vero significato dovrebbe avere come origine il termine tarsainn che significa attraverso.
Tra il XVII e XVIII secolo questo tessuto iniziò a simboleggiare la sua nazione di appartenenza e nel libro “A description of the western Isalnds of Scotland” di Martin Martin, pubblicato nel 1703, si parla di questa stoffa usata per distinguere gli abitanti delle diverse regioni ed i clan più noti e importanti. Negli anni però le cose cambiarono e nel 1746 il governo britannico vietò il suo uso attraverso l’Act of Proscription per cercare di osteggiare la rivolta dei clan gaelicigiacobiti. Nel 1765, finita la guerra, il tartan venne introdotto nelle divise degli Highland Regiments. Nel 1815 si definì con precisione quale trama e colore appartenesse ad ogni singolo clan. Difatti, nel libro “Wilson’key pattern book“, nel 1819, vennero raccolti oltre 250 tartan differenti, oggi se ne contano più di 4.000. Storicamente ogni colore aveva un significato, il rosso veniva usato come divisa da battaglia perchè non mostrava il sangue, il verde simboleggiava praterie o foreste, il blu laghi e fiumi e il giallo le diverse culture.
Con il passare degli anni il tartan è diventato un pezzo essenziale nella moda, per questo Burberry, nel 1901, progettò il Burberry check, che ancora oggi è riconoscibile come texture iconica del marchio. Durante gli anni il tartan ha più volte toccato l’apice del successo per la sua particolarità, classe ed eleganza. David Doniger è stato tra i primi ad aver concepito una collezione sportiva, versatile e moderna della trama più amata del mondo. Lo scozzese intraprendente approdato a New York nel 1921, membro del clan McGregor, ha scelto un nome illustre per far riconoscere il suo marchio, vista anche la sua nobile discendenza. Il punto di partenza per arrivare al successo è stato sempre lo stesso: il tradizionale tessuto plaid che grazie al cashmere McGregor, alla fine degli anni ’30, consacrò come icona di stile la famosa Anti-freeze jacket indossata dal magnifico James Dean in Gioventù bruciata, ma questa è un’altra storia di stile.
Come tutti sapete nell’epoca vittoriana, l’abbigliamento scozzese era una componente principale del guardaroba maschile, anche se poi approdò anche nella moda femminile, per via della sua associazione all’aristocrazia inglese e militare. Nel 1970 il malcontento dei punk verso la classe dirigente ebbe la sua diffusione proprio grazie all’abbigliamento e il tartan ebbe proprio un ruolo principale perchè veniva utilizzata in maniera poco ortodossa, rispetto al suo connotato originale fatto di dignità e unicità, trasformandosi in simbolo di ribellione. Nei favolosi anni ’90 a Seattle nacque il grunge, sottogenere del rock americano che fu reso famoso da band come Nirvana e Pearl Ja, il look di questi artisti era essenzialmente anti-moda perchè composto da indumenti scoordinati e sovrapposti, ma al contempo si sviluppò nel fashion system uno stile più urbano collegato al grunge. In questo modo Paul Smith da vita a uno stile british internazionale del capo, Rei Kawakudo esplora il tessuto, Jun Takahashi crea un effetto plaid dalla testa ai piedi per la collezione autunno/inverno 2000-2001 dipingendo anche viso e capelli, mentre la giacca Issey Miyake con effetto ottico 3D apparteneva ad una trama tartan del primo novecento, infine, tra il 2008-2009 Dolce & Gabbana rendono omaggio allo stile country grazie allo scozzese.
Nessuno è risuscito a non farsi coinvolgere dal suo fascino e da Blugirl a Yves Saint Laurent , da Marc Jacobs a Andrea Incontri tutte le case di moda, almeno una volta nella vita hanno presentato una collezione fatta di trame incrociate. L’autunno/inverno 2013 ripropone la raffinatezza dello scozzese come must di stagione e io vi illustro come abbinarlo attraverso capi, stili e look diversi.
Bon Ton- per un pomeriggio con le amiche

 

Abito nero scozzese che si contrappone ai colori tenui e delicati di una cappa con pelliccia ecologica, tronchetto con fiocco  laterale e basco dall’animo chic.
Romantic-per una cena a lume di candela
Cappottino dai toni accessi indossato sopra un vestitino stile impero e abbinato a pump con braccialetto alla caviglia, basco,clutch e accessori del colore del soprabito.
Gipsy- per una mattinata all’insegna dello shopping
Gonna nera scozzese, borsa a tracolla, stivaletto con tacco altissimo, maglioncino morbido, abbinato a tante collane e smanicato ecologico.
Grunge- per una passeggiata 
Giacca in pelle, stivali alti ma comodi, borsa capiente e camicia in stile tartan dai colori autunnali.
Rock/punk-per un concerto
Leggings stampati comodi e ultra punk, maglioncino largo, giacca in pelle nera, stivale e borsa borchiata e unghie laccate.

 

Per i maschietti
Beh, se considerate che il tartan era la stoffa degli uomini, non potete non inserire nel vostro guardaroba almeno un capo che mixato nel modo giusto farà la differenza nel vostro look invernale.
Io ho puntato tutto sulle sneakers abbinare a un bel jeans comodo e un maglioncino che può essere sportivo o anche casual. L’accessorio perfetto è senz’altro il porta documenti coordinato.
Per chi adora gli accessori una bella sciarpa o una cravatta possono diventare il vostro must.
Per chi invece usa le camice il mix giusto è dato sicuramente da giacca in pelle, scarpa sportiva e jeans largo.

 

44 Comments on Il tartan tra storia, curiosità e look di stagione

  1. Any
    21 Novembre 2013 at 12:03 (6 anni ago)

    Interessante leggere un po' di cose tutte raccolte in un solo post, su questa stoffa antica, che è tornata quest'anno alla grande su tutte le passerelle. Un sacco di cose non le conoscevo, addirittura fu vietata in Inghilterra nella prima metà del Settecento!
    Penso che ognuno di noi abbia avuto o ha nel armadio almeno un capo in tartan. Quest'inverno è un must!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      21 Novembre 2013 at 18:36 (6 anni ago)

      Ciao cara,
      hai visto quante cose ho scovato solo per voi? sono convinta che scavando a fondo sarei riuscita a trovare anche qualche aneddoto.
      Poi questa storia dei clan è intrigante.
      Credo anch'io che un po' tutti almeno una volta nella vita abbiamo indossato comprato qualcosa con questo motivo. Si, è il nuovo must di stagione olè!!!
      un abbraccio

      Rispondi
  2. essereincompresielasortedituttinoi
    21 Novembre 2013 at 12:14 (6 anni ago)

    uau… io non ne vado matta… diciamo che lo uso più che altro nella versione grunge!! =) sui maschietti invece mi piace tanto!!!!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      21 Novembre 2013 at 18:38 (6 anni ago)

      anche mia sorella non lo ama tanto, io impazzisco!!! nella versione grunge è fico 😉
      sui maschietti se ben abbinato è spettacolare, ma se sbagliano diventano spaventosi 😀
      baci

      Rispondi
  3. MikiMoz
    21 Novembre 2013 at 12:18 (6 anni ago)

    Per i maschietti è abbastanza frufru, trovo… 🙂

    Un abbraccione, sorellastra francese! 🙂

    Moz-

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      21 Novembre 2013 at 18:41 (6 anni ago)

      Ma no!!! guarda il primo look per i maschietti, felpa, jeans largo e solo la scarpa tartan (parliamo di una superga borchiata) fa tanto figo. Se invece metti la camicia nei pantaloni, la cravatta o cose cosi…beh!!! allora li vai sul frufru che sinceramente non piace nemmeno a me sui maschi.
      Ma con un look da duro si può diventare l'uomo che non deve chiedere mai ahuahuahua
      Un abbraccione fratellastro italiano 😉

      Rispondi
  4. Misantrophia
    21 Novembre 2013 at 12:40 (6 anni ago)

    A me il Tartan non fa impazzire!
    Ho giusto quel paio di Converse che hai postato anche tu 🙂

    Rispondi
  5. SONIA-SOTENDER
    21 Novembre 2013 at 12:55 (6 anni ago)

    Ciao Audrey, sei entrata gia' in modalita' natalizia! Ti copiero' sicuramente il look gipsy, perché ho preso una gonna identica a quella proposta da te e spero anche di fare un po' di shopping quando la indossero', bacione!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      21 Novembre 2013 at 18:43 (6 anni ago)

      Si, mi sono immersa nel Natale 😉
      bella !!! ottimo acquisto cara
      bacione e buono shopping

      Rispondi
  6. Silvia
    21 Novembre 2013 at 12:58 (6 anni ago)

    Questo post sembra scitto apposta per me, tu sai quanto io ami la Scozia e il tartan! Stasera mi collego e me lo leggo con calma che me lo voglio proprio gustare!
    p.s. Il nuovo sfondo mi piace molto

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      21 Novembre 2013 at 18:44 (6 anni ago)

      Si, lo so 😉
      grazieee!! è anche merito di Xavier e del suo blog creato apposta per questo

      Rispondi
  7. m4ry
    21 Novembre 2013 at 14:44 (6 anni ago)

    Grande Audrey 🙂 Bellissimo post e bellissime idee 🙂
    Felice giornata, ti abbraccio :*

    Rispondi
  8. Gianna Ferri
    21 Novembre 2013 at 15:46 (6 anni ago)

    Audrey bellissimi accostamenti, ma a dire il vero lo scozzese non mi piace più tanto, sarà che sono avanti con gli anni?

    Abbraccio.

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      21 Novembre 2013 at 18:46 (6 anni ago)

      grazie Gianna 😉
      beh, non è che piace a tutti i gusti personali sono sempre più importanti della moda del momento
      abbraccione

      Rispondi
  9. Antonella S.
    21 Novembre 2013 at 16:30 (6 anni ago)

    Molto bello Audrey, e quante notizie che non conoscevo! L'unica cosa che sapevo ( a parte le collezioni degli stilisti ) era l'attribuzione ai clan dei diversi disegni tartan.

    Mi piace quando dopo aver letto un post so qualche cosa di più.

    Splendido il bon ton da pomeriggio.

    Ciao, un bacione e un abbraccio.
    Antonella

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      21 Novembre 2013 at 18:50 (6 anni ago)

      Ciao Antonella,
      spettacolare l'accostamento clan-stoffe, mi piace un sacco.
      Grazie cara
      un bacione e un abbraccione anche a te

      Rispondi
  10. Chat Noir
    21 Novembre 2013 at 16:41 (6 anni ago)

    E ogni clan aveva il suo tartan distintivo!
    Bel post 🙂
    Un saluto

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      21 Novembre 2013 at 18:50 (6 anni ago)

      Si, che figata infatti vorrei saperne di più su questa cosa.
      grazie
      un abbraccio

      Rispondi
  11. Lilli
    21 Novembre 2013 at 17:36 (6 anni ago)

    Ciao Audrey! Sai che leggevo il tuo post e nel mentre osservavo il nuovo template, mi hai fatto entrare di colpo nello spirito natalizio perchè per me questo tessuto lo rappresenta. Molto interessante la storia che conoscevo solo a grandissime linee. Sono felice che sia il must di stagione, lo adoro, vorrei prendere un paio di pantaloni sai, pensa che da bambina lo detestavo perchè essendo di lana mi faceva allergia!:) Le tue proposte per come abbinarlo sono tutte bellissime, mi piace che abbia inserito anche outfits maschili, brava! Mi ritrovo in quello gipsy e grunge, però il cappottino che hai usato nel set romantic è stupendo, adoro i colori! Un bacio grande e buona serata carissima! ♥

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      21 Novembre 2013 at 18:53 (6 anni ago)

      Ciao Lilli,
      belli i pantaloni, poi a te starebbero benissimo visto il fisco che ti trovi. Anch'io da bambina lo detestavo perchè come te sono allergica alla lana, poi mamma per tenermi calda iniziò a comprarmi le camice in flanella con motivo tartan che odiavo e poi è nato l'amore. Grazieee milleeee!!!
      Un bacione e buona serata :* <3 <3

      Rispondi
  12. Andrea
    21 Novembre 2013 at 17:55 (6 anni ago)

    Ecco, una camicia in tartan me la farei molto volentieri; la giacca di pelle già ce l'ho e potrei usarla per un buon abbinamento! Ciao ciao

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      21 Novembre 2013 at 18:54 (6 anni ago)

      Bravo Andrea, ottima idea!!! cosi sfrutti anche la giacca in modo diverso e poi è un look perfetto per qualsiasi età 😉
      ciao ciao

      Rispondi
  13. La Betty
    21 Novembre 2013 at 18:16 (6 anni ago)

    Lo ammetto, non amo il tartan comunemente chiamato scozzese, non sapevo neanche che ogni colore simboleggiasse qualcosa di preciso,pero' dopo questi outfit che hai presentato devo ricredermi…. Shoooooooopping

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      21 Novembre 2013 at 18:56 (6 anni ago)

      Ciao tesoro,
      non lo sapevo nemmeno io, l'ho scoperto facendo delle ricerche per essere più completa nel post.
      Sono felice di averti insinuato il dubbio su questa stoffa attraverso i miei outfit, vuol dire che sono stata brava 😉 ahuahuahua
      bacioniiiii

      Rispondi
  14. Melinda Santilli
    22 Novembre 2013 at 7:26 (6 anni ago)

    Ma sai che la squadra di rugby scozzese si presenta al Sei Nazioni ancora in campo con il tartan in ricordo delle antiche tradizioni?
    E' una stoffa che mi piace molto, pensa che ho una camicia in tartan blu che mi piace da matti!
    Bacioni

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      22 Novembre 2013 at 17:29 (6 anni ago)

      no, non lo sapevo spettacolo!!! certe tradizioni non dovrebbero mai morire, quindi trovo che sia giusto mantenerle vive anche e soprattutto attraverso lo sport
      bene, sono felice 😉
      bacioni cara

      Rispondi
  15. RobbyRoby
    22 Novembre 2013 at 8:30 (6 anni ago)

    ciao
    mi hai fatto ricordare quando da bambina indossavo due gonne, io le chiamavo le gonne scozzesi. Una era verde e l'altra rossa……mi piacevano molto.

    Rispondi
  16. Paola
    22 Novembre 2013 at 8:41 (6 anni ago)

    Interessantissima la tua storia del tartan, tessuto che amo molto, belle anche le proposte di abbigliamento, a me è piaciuta molto quella di Kayture!
    Paola
    http://www.lechicchedipaola.it/

    Rispondi
  17. ilpiccoloangolodigiuls
    22 Novembre 2013 at 14:27 (6 anni ago)

    Ho letto il tuo post stamattina ma mi hanno interrotta e non sono più riuscita -.-''
    Mi è piaciuto molto il tuo post! non conoscevo l'origine di questa stoffa.
    Personalmente mi piace molto integrata in uno stile Rockabilly/Rock 😀
    Bacione

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      22 Novembre 2013 at 17:31 (6 anni ago)

      si, anch'io adoro il suo abbinamento con il rock , forse perchè mi ricorda un po' anche lo stile punk di una volta 😉
      bacione

      Rispondi
  18. Ali Ce
    22 Novembre 2013 at 15:51 (6 anni ago)

    bello sia il cappotto sia lo scamiciato!

    Rispondi
  19. Nella Crosiglia
    22 Novembre 2013 at 18:56 (6 anni ago)

    Un delirio questo post amica adorata.L'ho letto e riletto pur avendo pochissimo tempo a disposizione..
    Concludo solo dicendo che ho sempre adorato il tartan , in gonne , pantaloni , camice e l'unico regalo che mi farò quest'anno sarà proprio un paio di calzoni!
    Grande post Audrey mia! Doppio bacio al tartan!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      23 Novembre 2013 at 8:23 (6 anni ago)

      anch'io amo tantissimo il tartan soprattutto per la sua versatilità.
      Io quest'anno devo refashionare una vecchia gonna per trasformarla in borsa…non vedo l'ora poi ve la faccio vedere quando finisco
      grazieee cara
      un bacione dl tartan anche a te 😉

      Rispondi
  20. journeycake
    24 Novembre 2013 at 21:03 (6 anni ago)

    Quante cose interessanti!! A me piace molto lo scozzese.. ops il tartan. Un paio di anni fa mi sono fatta una specie di mantella scozzese (in realtà è un rettangolo con due buchi) e per scherzare un'amica mi ha detto che sembravo avvolta in un plaid… la adoro e appena la temperatura me lo consente la indosso. Un abbraccio

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      25 Novembre 2013 at 19:01 (6 anni ago)

      anche a me 😉
      bellissima la mantella, ma lo sai che lo scozzese in america si chiama plaid 😉
      un abbraccione

      Rispondi
  21. Saji Connor
    27 Novembre 2013 at 16:08 (6 anni ago)

    Ma che bellissimo questo post!!!! Le info del Tartan sono davvero interessanti!
    Gli outfit che hai creato mi piacciono tutti!!! I miei preferiti sono il primo, il secondo e il quinto. Mi piace ogni elemento che hai scelto di questi!
    Del terzo mi piace molto lo smanicato nero e la gonna; del quarto gli stivali e la borsa sono stupendi.
    Per l'outfit maschile il portadocumenti e le all star scozzesi sono bellissimi! Anche un'ottima idea regalo 😉
    xoxo

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      27 Novembre 2013 at 16:55 (6 anni ago)

      Ciao Saji,
      sono felice di sapere che ti è piaciuto praticamente il 90% delle cose.
      Si, sono anche delle ottime idee regalo.
      Xoxo

      Rispondi

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