Torna il nostra appuntamento con la musica e nello specifico con il rock dipinto di giallo, il colore delle morti avvolte nel mistero e nel fascino di quel mix fatto di sregolatezze, vizi e problemi.
La nostra anima rock di oggi è Ronald McKernan detto “Pigpen”, tastierista dei Grateful Dead, un gruppo musicale statunitense nato a metà degli anni sessanta e divenuto poi uno dei fautori dell’acid rock o psichedelico rock. I Dead riuscirono a cavalcare l’onda del successo soprattutto grazie al loro stile eclettico, che univa le sonorità rock a quelle folk, blues, country, jazz e bluegrass. Attorno ai Dead nacque una sorta di culto, infatti, i fan più accaniti iniziarono a seguirli talmente tanto durante i loro concerti, da trasformarsi in un gruppo di nomadi chiamati Deadhead. Come altre band appartenenti al circuito rock, anche questa ha tra i suoi artisti un personaggio legato al club dei 27, ovviamente il suo nome è Ronald e viene affiancato a quello di Brian Jones, Janis Joplin, Jim Morrison …
McKernan nacque in California e sin dall’adolescenza entrò nel tunnel dell’alcol. In uno dei suo pomeriggi, in giro per caffetterie, incontrò Jerry Garcia che, rimasto colpito dal ragazzo, lo invitò in una serata a suonare l’armonica e cantare il blues con lui sul palco. Ronald fu uno dei fondatori dei Grateful Dead e negli anni di carriera strinse una forte amicizia con Tom Constanten perchè entrambi non amavano le sostanze psichedeliche. Durante la sua vita Pigpen ebbe una breve relazione sentimentale con Janis Joplin e nel 1969 salì con lei e i Dead sul palco del Fillmore West per cantare “Turn On Your Lovelight”. McKernan, come detto su, era il tastierista del gruppo e da anni soffriva di una congenita disfunzione epatica che peggiorò a causa della sua vita esagerata e colma di serate alcoliche. Il musicista rappresentava un po’ l’anima rock e soul della band californiana anche se il suo punto debole lo rese inaffidabile, talmente tanto pericoloso da essere licenziato (nel 1968) e poi riassunto, assieme a Bob Weir , a causa delle loro continue assenze alle prove. Purtroppo nel 1972 le sue condizioni di salute peggiorarono, il fegato era sempre più sofferente e la vita on the road era un lusso che non poteva permettersi, cosi in quell’anno face la sua ultima apparizione all’Hollywood Bowl di Los Angeles.
Nel 1973, esattamente l’otto marzo, nella sua casa della Marin Country, venne ritrovato il suo corpo. Pigpen, soprannominato cosi da un amico perchè simile a Charlie Brow (aveva sempre un aspetto polveroso e sporco), abbandonò il rock e la vita terrena a causa di un’emorragia gastrointestinale che stroncò la sua esistenza a soli 27 anni. Dopo di lui la band ebbe altri tre tastieristi tutti morti in circostanze tragiche, da questa serie di eventi fortuiti e alquanto strani nacque la maledizione del tastierista dei Dead, infatti, Keith Godchaux morì il 23 luglio del 1980 in un incidente stradale, il suo sostituto Brent Mydland il 26 luglio del 1990 di overdose e Vince Welnick il 2 giugno del 2006 suicida. Come sempre il rock, oltre a regolarci emozioni grazie alle sue sonorità, circonda tutto con la sua aura misteriosa fatta di morti tragiche o semplici, ma legate tra loro da un invisibile filo rosso che sembra manovrare i personaggi più grandi come burattini costretti a subire un folle destino privo di lieto fine.

Per chi vuole saperne di più cliccare su Dead per andare nel sito ufficiale.

Clicca il video per conoscere le loro sonorità

 

22 Comments on Ronald McKernan (The Grateful Dead)

  1. Gianna Ferri
    21 Settembre 2013 at 8:14 (6 anni ago)

    Tra alcol e droga, quante vittime…!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      22 Settembre 2013 at 8:05 (6 anni ago)

      alcol, droga, depressioni, incidenti…sicuramente sono tra le cause maggiori e sicuramente vi è una concausa

      Rispondi
  2. MikiMoz
    21 Settembre 2013 at 10:01 (6 anni ago)

    Il gruppo lo conosco e lo apprezzo anche, non sapevo tutta questa storia… Sai, è una rubrica interessante, questa… tipo La Nera di Lucarelli su XL (non so se la redige ancora).
    Molte storie di musicisti sono "maledette", loro grandi personaggi bruciatisi in fretta…!

    Moz-

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      22 Settembre 2013 at 8:13 (6 anni ago)

      Ciao,
      beh, in molti non sapevano tutto anche perchè da noi questo gruppo non era amato e conosciuto come i Nirvana, i Clash , i Doors ecc.
      Grazie, sono felice di sapere che l'idea di questa rubrica ti piace e non ti nego che ho preso spunto da Lucarelli e dalla sua Dee giallo, che amo follemente. Inoltre ho la mia bibbia Delitti rock di Guaitamacchi, sono un'appassionata del genere.
      Si, molto storie sono strane, contorte e maledette, concordo con te.
      buona domenica 😉

      Rispondi
  3. Mariangela Circosta
    21 Settembre 2013 at 12:11 (6 anni ago)

    Audrey il rock non è il mio genere comunque ho letto tutto l'articolo sei stata molto brava come al solito! Mi dispiace per la brutta fine di Pigpen e dei suoi successori! Un abbraccio e buon fine settimana

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      22 Settembre 2013 at 8:16 (6 anni ago)

      Ciao Mariangela,
      grazie mille sei stata molto genite, però se una cosa non ti piace o non è il tuo genere, non sentirti costretta a leggerla, ok? 😉
      Pigpen, come i suoi successori, sembrano davvero avvolti in una maledizione.
      Un abbraccione e buona domenica 😀

      Rispondi
  4. Melinda Santilli
    21 Settembre 2013 at 12:13 (6 anni ago)

    Ciao bella, non so sai se è il rock p il successo che da alla testa a rovinare gli artisti…
    Secondo te?
    Un bacione!!!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      22 Settembre 2013 at 8:18 (6 anni ago)

      In alcuni casi è il successo che da alla testa, in altri casi parliamo di gente con un passato difficile alle spalle, una forte sensibilità e un male di vivere talmente radicato nella loro essenza da portarli alla distruzione.
      Un bacione

      Rispondi
  5. LeJene Son Tornate
    21 Settembre 2013 at 12:28 (6 anni ago)

    Brava ragazza, ci mancava questo tuo appuntamento! Speriamo che il binomio rock e morte finisca presto…
    Un abbraccio zamposo

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      22 Settembre 2013 at 8:19 (6 anni ago)

      grazie Jene!!! Speriamo si, anche se sembra davvero una maledizione spaventosa.
      Un abbraccio zamposo a tutti voi

      Rispondi
  6. Chat Noir
    21 Settembre 2013 at 13:46 (6 anni ago)

    Non conosco questo gruppo.
    buon fine settimana 🙂

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      22 Settembre 2013 at 8:20 (6 anni ago)

      in tanti non lo conoscono, ma facendo parte del club dei 27 mi sembrava giusto parlarne
      buon fine settimana

      Rispondi
    • Chat Noir
      22 Settembre 2013 at 14:52 (6 anni ago)

      Non so neanche cosa sia il club dei 27…

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      22 Settembre 2013 at 15:05 (6 anni ago)

      il club dei 27 è un espressione utilizzata, in un primo tempo dai giornalisti ma poi anche da tutti gli altri, per identificare o parlare di tutti quei cantanti appartenenti alla sfera rock morti a 27 anni esp. Jim Morrison, Braian Jones, Janis Joplin… 😀

      Rispondi
  7. Betty
    21 Settembre 2013 at 16:02 (6 anni ago)

    Ciao Audrey, chissà perchè la maggior parte di persone che appartengono al mondo della musica oppure del cinema, prendono sempre brutte vie, finendo poi la loro vita in brutto modo.
    Non conoscevo Ronald McKernan, sono ignorante in materia. 🙁
    Un grande abbraccio a te e buona domenica 🙂

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      22 Settembre 2013 at 8:25 (6 anni ago)

      Ciao Betty,
      come dicevo a Melinda i motivi sono tanti, spesso il successo rovina la gente portandola alla deriva, in altri casi, soprattutto per certi artisti, il problema è la forte sensibilità, le tragedie vissute, la depressione e il male di vivere.
      Tutti siamo ignoranti su certi argomenti, sapessi io quante cose non conosco anche su questo stesso argomento. -.-'
      Il bello dei blog è anche questo, scoprire qualcosa che magari non avremmo saputo mai, può non servire nella vita, può essere utili, può interessare o no, ma è sempre una cosa in più che abbiamo appreso 😉 😀
      Un abbraccio enorme e e buona domenica a te e alla tua bella famiglia :*

      Rispondi
  8. Lilli
    21 Settembre 2013 at 16:29 (6 anni ago)

    Ciao Audrey! Poveretto, così giovane poi! o credo che aldilà di uno stile di vita sregolato ci debbano essere alla base altri problemi che artisti come questo si portano dentro da quando nascono, e che infatti stimolano la loro anima rock e creativa. In effetti sembra che la band sia avvolta da una sorte di maledizione visto anche la fine degli altri tastieristi..!:/ Buona serata e fine settimana cara, un abbraccio grande!:*♥

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      22 Settembre 2013 at 8:33 (6 anni ago)

      Ciao Lilli,
      si, in molti casi parliamo di gente tormentata, di persone che vivono male la loro esistenza. Credo che i grandi artisti siano tutti legati da una forte sensibilità interiore e da una sorta di male di vivere. I migliori cantanti o poeti della storia, se ti metti e analizzi quelli migliori, era o gente strana o sola o triste. Prendi Tasso che era un pazzo, Leopardi e la sua infelicità che poi si tramuta in pessimismo o lo stesso Pirandello che ha avuto una vita difficile. Se poi pensi alla musica troverai un Vasco che in realtà è una persona sensibile e timida, infatti aveva anche timore a salire sul palco, J. Morrison uno con il passato complicato; io credo che siano tutti legati da una profonda infelicità.
      Si, la storia della band è assurda.
      Buona domenica cara e un super abbraccione 😉 :* <3 <3

      Rispondi
    • Lilli
      22 Settembre 2013 at 9:42 (6 anni ago)

      Concordo in pieno, una profonda infelicità che stimola l'anima creativa del loro io interiore. Per sfuggire alle loro sofferenze si creano un immaginario alternativo o molto più semplicemente danno sfogo alle loro paturnie interiori attraverso l'arte. Mi spiace non sia stata bene, stai al riposo oggi! Buona domenica cara Audrey, ti abbraccio forte♥

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      22 Settembre 2013 at 11:58 (6 anni ago)

      La penso esattamente come te 😉
      Si, infatti non stò al pc proprio per questo.
      Un abbraccione e grazie mille 😀 :* <3

      Rispondi
  9. giovanna bianco
    21 Settembre 2013 at 20:55 (6 anni ago)

    Non conoscevo questo cantante, ho visto il video, ma non conosco neanche il gruppo. E' morto giovanissimo e che destino anche la sua band!!!Buona domenica.

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      22 Settembre 2013 at 8:36 (6 anni ago)

      Si, in Italia erano poco conosciuti, solo chi ama follemente il rock ricorda. Purtroppo fa parte del famoso club dei 27, la sua morta era più o meno prevedibile a causa dei problemi di salute, quello che spaventa e la serie di morti legate ai tastieristi della band.
      Buona domenica un abbraccio

      Rispondi

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