Le chat noir

Il mondo delle fate è un mondo incantato che attraverso la sua magia, delicatezza e bellezza ha conquistato tante bambine, ragazze e donne.
Tra le fatine più amate da intere generazioni troviamo sicuramente Trilly e la Fata Turchina, oggi spodestate e declassate dalle Winx, le fate guerriere e super fashion dei cartoon a puntate.

La mia collezione di fate

Le fate sembrano avere origini antichissime, visto che l’etimologia del loro nome pare provenire dal latino Fatum o Fato (destino). Nome che venne dato alle Parche che, secondo i greci, erano la trinità femminile padrona del destino dell’umanità. A quei tempi i loro simboli erano il fuso e la molinella con cui si immaginava tessessero le trame del tempo. Poi esistevano le Daohine Shide fate gallesi e le Bancshee di origini celtiche che, attraverso i loro striduli lamenti, annunciavano l’arrivo delle disgrazie nel mondo pagano.

Fatine da un pollice

Con il passare dei secoli, esattamente nel medioevo, l’attribuzione del termine Fata andava a identificare una determinata categoria di donne dal carattere  un po’ “selvatico”, che venivano associate al culto delle acque, delle grotte e anche delle sorgenti. In Asia e nell’antica Persia, le “Piri” erano raffigurate con ali colorate e si nutrivano del profumo dei fiori.  Le fate slave, come la Fatit albanese, invece, volava a cavallo di farfalle e solitamente si recavano nelle case ove vi era un nascituro per decidere le sue sorti, come nei cartoon della Disney. Medesimo significato era attribuito alle “Vile” bosniache e croate o alla Madama Holda tedesca.

« La principessa invero crescerà in grazia e bellezza, amata da tutti coloro che la circondano, ma… prima che il sole tramonti sul suo sedicesimo compleanno, ella si pungerà il dito con il fuso di un arcolaio e morrà! »
(La maledizione di Malefica- La bella addormentata nel bosco)
Fata/farfalla

LE FATE DEL MONDO:

Beata Genti: fate veronesi dei monti Lessini, con piedi caprini e coda bovina, si trasformano in serpi di giorno e donne splendide di notte 
Beate Donnette:di origini sia venete che trentine svolazzano a cavallo di orsi e volpi e sono delle grandi intenditrici di erbe
Bella M’briana: di origine napoletane e la fata delle case, che tutela il focolare non mostrandosi mai agli umani
Budrina: di origini sicule, ha la capacità di nascondersi nelle pozze d’acqua e riapparire con sembianze diverse 

Diale: di origine Leopontine abita in caverne piene di tesori
Drekezit: di origine calabrese e nome albanese, simboleggiano la purezza e spiritualità grazie alle sua pelle bianchissima, 
Esterelle: di origini francesi aiutano le donne sterili a procreare

Fade: di origini vicentine, appaiono agli uomini con un aspetto suadente anche se hanno un animo sospettoso

Fenettes: le fate dei laghi svizzeri
Grogach: fate irlandesi protettrici del bestiame
Huldra: scandinave protettrici degli animali e del bestiame
Itotok: di origini egiziane viveno nelle acque del lago Itaraba 
Laumes: abitano nei paesi baltici, seducenti e bellissime coprono le loro forme grazie ai lunghi capelli fluenti
Le Gwragged Annwn: provenienti dal Galles, sono le più belle tra le fate acquatiche
Salighe: del Trentino-Alto Adige aiutano le giovani donne a preparare il proprio corredo e i malati a curarsi attraverso le erbe selvatiche
Samblana: Dolomiti, la dolce fata dal manto celeste
Vily: di origini slave vivono nei boschi e nei laghi
Vivene: di origini trentine insegnano alle donne i segreti della bellezza
Willeweis: Trentino-Alto Adige, vive nei boschi e si reca nelle case degli uomini per chiacchierare con loro
Fata numero uno (fata segno zodiacale
capricorno)

La mia collezione di fate è iniziata per caso all’incirca 6 anni fa quando il mio fidanzato mi regalò la numero uno. Una fata stupenda, rifinita nei minimi particolari e decisamente bella, con delle ali lavorate, che rispecchia un po’ la mia persona visto che è la fata protettrice del mio segno zodiacale.
La mia marca preferita di fate è Les alpes un’azienda leader del settore che, da oltre 100 anni, fa innamorare grandi e piccini delle loro bellissime creature magiche realizzate interamente a mano attraverso un lavoro certosino pieno di attenzioni per ogni minimo particolare. Inoltre il marchio realizza anche delle sculture a grandezza uomo straordinarie e tra le mie preferite vi è la coppia di sposi fatata, che purtroppo non sono mai riuscita ad ottenere.

La mia fata numero 3

Oltre alla famosa Les alpes, vi è un’altra ottima azienda produttrice di fate e souvenirs, la Lazzarotto, un’impresa tutta italiana che crea esemplari molto delicati e floreali da anni.

La fata che si illumina cambiando colore

Le fate, come vi ho illustrato prima, si dividono in categorie assieme alle altre creature del bosco, tra quelle più gettonate troviamo: quelle della primavera dai colori tenui e pastello, quelle dei colori che indossano arcobaleni magici su ali e vesti, della natura e del bosco sui toni del verde, quelle magiche un po’ scure e dark e dei segni zodiacali… Ogni fata racconta una storia, ogni fata è legata ad una leggenda e ogni fata rappresenta una parte di un mondo incantato e meraviglioso.

La fata di bronzo

Un’altra particolarità delle fate è che esse cambiano nelle fattezze in base all’azienda produttrice, alcuni affinano i lineamenti facendole assomigliare più  a degli elfi, altri le rendono più delicate e quasi botticelliane, altri ancora amano affiancarle ad alcuni oggetti o simboli particolari come accadeva nell’antichità.

Il bosco delle fate

Come vi dicevo, la mia collezione è iniziata per caso e in poco tempo si è espansa, ma la verità è che io non ho mai comprato una fata in tutta la mia vita, le mie piccole creature magiche sono diventate una collezione grazie ai doni ricevuti da parenti e amici durante gli anni.

Fate ed oggetti

Comunque un passettino alla volta, queste incantevoli creature, hanno iniziato a far parte della mia vita e un passettino alla volta la mia collezione è arrivata a contare 28 pezzi, oltre il bosco che vedete nella seconda foto sopra anch’esso donata da un’amica.

Fate della primavera

Naturalmente non ho solo questo tipo di fate, ma ho anche un ditale con una fata in rilievo, una cornice e degli orecchini d’argento, che però non fanno parte di questa collezione essendo oggetti decisamente diversi anche se ritraggono lo stesso soggetto.

La mia fata numero 2

Cosi è iniziata la mia strana avventura con il mondo fatato, forse ero destinata a collezionare queste strane e complesse creature e forse quello che ci accomuna è proprio la stranezza e la complessità.

Certe collezioni nascono per caso e senza accorgertene iniziano a far parte della tua vita, in questo modo, un giorno, per caso ti rendi conto che gli altri, meglio di te, sanno ove è riposto il tuo cuore e ove viaggia la tua fantasia; nel mio cosa tra le nuvole, nei laghi, tra i prati in fiore e nella magia.

La fata dormiente
La
chicca di Melinda
Arthur
Conan Doyle positivista e creatore dell’indimenticabile Sherlock
Holmes, investigatore la cui fama è dovuta anche al metodo
d’indagine dominato dalla razionalità e dal ragionamento
analitico, a un certo punto della sua vita divenne un sostenitore
dell’esistenza delle fate, per la precisione delle fate di
Cottingley.
Fu
Conan Doyle a diffondere negli ambienti teosofici ed esoterici di
tutto il mondo la notizia delle apparizioni delle fate a Cottingley,
prima con due articoli sullo Strand Magazine, del dicembre 1920 e
marzo 1921 e quindi con un libro, The Coming of the Fairies
pubblicato a Londra nel 1922 e nel 1928.
Il
volume non era mai stato tradotto in italiano, fino a quando nel 1992
uscì da SugarCo – con il titolo Il ritorno delle fate e la
riproduzione delle fotografie originali conservate dalla biblioteca
dell’Università di Leeds – in un’edizione curata dal
sottoscritto e dallo specialista americano Michael W. Homer.

46 Comments on Fatterellando collezioni- Fate & Bastoni

  1. Antonella S.
    15 Settembre 2013 at 7:16 (7 anni ago)

    Ciao Audrey, anche questa volta siamo riuscite a realizzare un bel Fatterellando, grazie anche alla collaborazione di Xavier e Melinda. Hai ragione tu oltre ad essere interessante e pieno di notizie curiose ha anche un bell'impatto visivo…

    Non ci resta che vedere cosa ne pensano i nostri lettori, noi ci sentiamo alle 17, comunque hai davvero una bellissima collezione.

    Bacioni.
    Antonella

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      15 Settembre 2013 at 8:35 (7 anni ago)

      Ciao Antonella,
      si, sono molto soddisfatta di questo lavoro e devo dire che Xavier e Melinda, con le loro abilità, hanno dato quel tocco in più che fa la differenze in entrambi i post.
      Non vedo loro di leggere le loro impressioni.
      Beh, anche la tua collezione non è da meno 😉
      bacioni

      Rispondi
  2. Melinda Santilli
    15 Settembre 2013 at 8:08 (7 anni ago)

    Ciao bella, mi è piaciuta l'introduzione mitologica sulle fate, forse non lo sai ma la reale origine è orientale e non latina (benchè il nome come hai detto te deriva da fatus, erano la versione femminile dei geni che in arabia si divertivano ad aiutare o punire le persone: il primo racconto in cui viene nominata una simile creatura è infatti il Gilgamesh, poema antichissimo!
    Un bacione

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      15 Settembre 2013 at 8:40 (7 anni ago)

      Ciao Mel,
      sono contenta 😉
      No, non lo sapevo, anzi grazie per questa informazione aggiuntiva molto interessante. Purtroppo quando ho fatto le mie ricerche ho trovato tante notizie diverse e discordanti tra loro, cosi visto che non dovevo incentrare il post sulla loro storia, ma sulla collezione ho pensato di scrivere solo qualche curiosità trovata per dare al post un po' di significato. Comunque se hai altre chicche alla Melinda scrivi pure nei commenti che sono curiosa 😉
      un bacione

      Rispondi
  3. Chat Noir
    15 Settembre 2013 at 8:39 (7 anni ago)

    Cone ho scritto ad Antonella il fattarello è partito bene, interessante questo escursus sulle fate e ho trovato graziosa la tua collezione. Come sempre le chicche di Melinda sono la giusta conclusione.
    Un abbraccio 🙂

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      15 Settembre 2013 at 8:46 (7 anni ago)

      Ciao Xavier,
      si, hai ragione credo anch'io che siamo ritornati tutti alla grande facendo un ottimo lavoro.
      Grazieee!!!
      Si, la chicca di Melinda è sempre la giusta conclusione (lei è un genietto), come i tuo wall che danno anima al post rendendolo magico. Quindi, grazie amici per la vostra collaborazione!!!
      Un abbraccio 😀

      Rispondi
  4. MikiMoz
    15 Settembre 2013 at 11:06 (7 anni ago)

    Però le foto di Doyle erano un falso 🙂
    Quella storia mi ha sempre colpito, sin da quando, da bambino, lessi di nascosto un episodio di Dylan Dog dove si faceva riferimento a questa cosa (forse era "Golconda!"). In ogni caso, se può interessarti, una quindicina di anni fa ne hanno fatto un film 🙂

    Tornando alle fate in sé, mi piace il piccolo mondo come concetto, le fate come archetipo nelle varie epoche e culture, ma dal mio punto di vista preferisco i folletti XD

    Moz-

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      15 Settembre 2013 at 14:51 (7 anni ago)

      ma per le foto di Doyle intendi quelle delle cascate? io credevo fossero ritoccate un po'
      In realtà io ho letto qualche Dylan Dog di mio zio, ma non mi ricordo di questo episodio. Però quando mi hai nominato Laura Palmer ho pensato subito a Twin Peaks, mi ricordo che papà non voleva che lo vedessi e io sbirciavo di nascosto e mi rimase impressa questa musica strana con il corpo della ragazza avvolto nella busta di plastica vicino all'acqua e poi le cascate (io ho una fissa per le cascate), che poi ho rivisto su fb negli ultimi tempi associate al telefilm. Un film? e come si chiama?
      p.s. e poi la frase che dicevano tutti a scuola "chi ha ucciso Laura Plamer?"

      Fate: anche i folletti hanno un loro fascino 😉
      buona domenica

      Rispondi
    • MikiMoz
      16 Settembre 2013 at 23:03 (7 anni ago)

      Beh, TP è il mio telefilm preferito (assieme ad altri tre), lo conosco a memoria… Sì, ci sono le cascate 🙂 Beh, io te lo consiglio, tanto sono solo 30 episodi più un film finale^^

      Il film sulle fate di Doyle si chiama Fairy tale -a true story… e le fate di cottingley si sa che sono un falso, un enorme scherzo… affascinante, ma falso
      http://it.wikipedia.org/wiki/Fate_di_Cottingley

      Moz-

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      17 Settembre 2013 at 7:32 (7 anni ago)

      30?! non sono tanti, si può fare soprattutto perchè da bambina mi incuriosiva molto 😉
      ah ecco non avevo capito un cavolo ahuahuahuahua
      non so perchè ma quando ho letto Doyle ho pensato alle fate, poi mi hai parlato di Dylan Dog e sono andata in confusione pensando che ti riferissi a TP e alle foto ritoccate delle cascate. No, non ho mai visto il film, non sapevo nulla della sua esistenza, però adesso mi hai incuriosita, voglio vederlo!!! 😉
      grazie per avermelo detto 😀

      Rispondi
    • MikiMoz
      17 Settembre 2013 at 9:30 (7 anni ago)

      Sì, scusa, forse sono stato un po' confusionale… la questione era questa: la storia delle fate di Cottingley -che tu hai riportato come La chicca di Melinda-, storia che ha visto mettersi in mezzo anche lo scrittore Arthur Conan Doyle, io la appresi, da bambino, sfogliando un episodio di Dylan Dog dove se ne parlava.
      TP non c'entra niente in tutto questo, ma se siamo arrivati a parlarne è un segnale… DEVI vederlo^^ 🙂

      Moz-

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      17 Settembre 2013 at 9:56 (7 anni ago)

      In realtà sono stata io a fare casino, come ti dicevo ho pensato alle fate, ma non trovando il nesso con Dylan Dog e non sapendo nulla del film credevo ti riferissi ad altro, infatti ho pensato esistesse un altro Doyle ahuahuahuahuahua
      vabbè evidentemente i miei neuroni erano in pausa pranzo ahuahuahuahuahua
      Si, avevo collegato nel secondo commento che hai lasciato, anche se poi rispondendo ho fatto dei pasticci, me ne rendo conto solo ora…
      si, TP devo decisamente vederlo 😉

      Rispondi
    • MikiMoz
      18 Settembre 2013 at 11:07 (7 anni ago)

      Se tutto questo è servito per rispolverare un po' TP, allora va bene così^^

      Moz-

      Rispondi
  5. Lilli
    15 Settembre 2013 at 14:09 (7 anni ago)

    Ciao Audrey! Leggere il tuo post mi ha fatto sognare. Sin da bimba infatti adoro le fatine, e tutt'oggi ancora guardo ogni tanto le Winx:P Complimenti per l'intro molto dettagliata ma soprattutto complimenti per la tua bellissima collezione, le tue fatine sono tutte adorabili, il mio pezzo preferito è il bosco delle fate. Immagino quanto sia preziosa la numero uno:) Un bacio grande e buona domenica, qui oggi piove!:/ :*♥

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      15 Settembre 2013 at 14:57 (7 anni ago)

      Ciao Lilli,
      anch'io vedo le Winx, mia cugina è una super fan ahuahuahuahua
      Grazie, ma in realtà è un super sunto, quindi mancano molte info purtroppo. Si, amo la numero uno 😀
      Un bacione cara e buona domenica anche a te
      da me solo 😉 :* <3 <3

      Rispondi
  6. Gianna Ferri
    15 Settembre 2013 at 14:23 (7 anni ago)

    Ma che belle fatine, e soprattutto che bel post!

    Rispondi
  7. Martina
    15 Settembre 2013 at 16:50 (7 anni ago)

    Ciao!!! sono una nuova follower, il tuo blog mi è piaciuto molto, tanti argomenti molto interessanti! ti capisco adoro le fate, perchè mi fanno pensare ai boschi, e io adoro la montagna e tutto ciò che la riguarda…da bambina sulle dolomiti mi piaceva andare a caccia di gnomi e fate, e mi sono sempre rimasti nel cuore!
    passa da me se ti va mi farebbe molto piacere!
    http://larmadiodimartina.blogspot.it/2013/09/vogue-fashion-night-out-firenze.html

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      15 Settembre 2013 at 16:55 (7 anni ago)

      Ciao Martina e benvenuta 😉
      grazieee!!!
      wooow che bello però!!! a caccia di fate e gnomi sulle Dolomiti dev'essere qualcosa di fantastico 🙂
      certo che passo 😉
      buona domenica ciao ciao

      Rispondi
  8. Betty
    15 Settembre 2013 at 18:30 (7 anni ago)

    Oddio… non sapevo esistessero tutte queste fate… che mondo affascinante!
    Le tue fate cara Audrey, sono bellissime, una più bella dell’altra… ma toglimi una curiosità.. dove le tieni?
    Te lo chiedo perchè sono curiosa ahahaha… perchè credo che vadano custodite al chiuso altrimenti la polvere…
    mi informo in caso decidessi anch'io di iniziare una collezione…
    Brava, un bellissimo post!
    Complimenti alla dolce Melinda per la sua chicca imperdibile, e a Xavier per il suo wall spettacolare.
    Un bacione e buonissima settimana a te Audrey e a loro 🙂

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      16 Settembre 2013 at 7:57 (7 anni ago)

      Ciao Betty,
      si, è un mondo bellissimo, soprattutto per chi adora sognare 😉
      Le tengo in camera nella libreria, sono le fate protettrici dei libri (ahuahuahuahuahua scherzo!!! in realtà non sapevo deve metterle) però le pulisco bene 2 volte a settimana. Una mia amica le ha messe in una vetrina, in questo caso il problema polvere è minore, puoi pulirle ogni due settimane.
      Grazie mille!!!
      Si, Xavier e Melinda sono stati bravissimi come sempre.
      Un bacione e buon inizio settimana anche a te

      Rispondi
  9. Stefyp.
    15 Settembre 2013 at 21:51 (7 anni ago)

    ..ma quante fate..non sapevo dell'esistenza di tutte queste fate…La tua collezione è affascinante.
    Complimenti un bel post…
    Buon inizio settimana Stefania

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      16 Settembre 2013 at 7:59 (7 anni ago)

      si, in realtà sulle fate esiste tutto un mondo io non mi sono dilungata perchè altrimenti mi servivano 10 post 😉
      Grazie!!!!
      Buon inizio settimana anche a te

      Rispondi
  10. Esmeralda D.H
    16 Settembre 2013 at 1:31 (7 anni ago)

    !Hola,preciosa!

    Cuentan que la existencia del país de las hadas esta frente a la costa de gales,dicen los marineros que existe un reino famoso por sus palacios de cristal, conocido como la isla de cristal. Este lugar de gran belleza dicen que sólo se puede apreciar desde los barcos, porque su visión aparece y desaparece entre la niebla,la Isla de Avalon,donde se forjo la espada excalibur.

    Un post hermosisimo,una coleccion preciosa,exquisita.

    Muchisimos besitos,buen inicio de semana,preciosa,amiga.

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      16 Settembre 2013 at 8:01 (7 anni ago)

      Hola preciosa,
      ohhhhh, yo no sabia nada de esta isla, gracias Esmeralda!!! me encanta decubrir la esistencia de esta isla de cristal *.*
      Muchas gracias
      Besos y buen comienzo de semana tambien

      Rispondi
  11. Valz
    16 Settembre 2013 at 7:27 (7 anni ago)

    Che belle, mi incantano sempre!

    Rispondi
  12. Giuls A
    16 Settembre 2013 at 7:43 (7 anni ago)

    Io adoro le leggende e le fiabe sulle fatine!!!
    Un bacio

    Rispondi
  13. Belle Amie
    16 Settembre 2013 at 8:35 (7 anni ago)

    wow, looks interesting!
    i am following you

    Belleeamie.blogspot.co.uk

    Rispondi
  14. LeJene Son Tornate
    16 Settembre 2013 at 9:57 (7 anni ago)

    Quante belle fatine, hai una collezione notevole!
    E la fata a forma di Jena?
    Un abbraccio zamposo e complimenti a tutti e 4 per il fattarello!!!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      16 Settembre 2013 at 14:56 (7 anni ago)

      grazie Jene 😉
      no, quella a forma di Jena mi manca!!! uffffiiii
      Un abbraccio e grazie da parte di tutti

      Rispondi
  15. Miky
    16 Settembre 2013 at 15:26 (7 anni ago)

    Audrey cara non parlarmi delle wink, non le sopporto e mi chiedo perchè le chiamano fate.
    Bellissima la tua collezione, anche io ne ho qualcuna ^_^
    Un bacio

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      16 Settembre 2013 at 15:47 (7 anni ago)

      Ciao bella,
      ahuahuahuahua che tipe, all'inizio non credevo fossero fate, poi la mia super cuginetta mi ha spiegato tutto.
      Grazie, anche se non sono stata brava nel fotografarla, ci volevi tu con la tua abilità da fotografa per rendergli giustizia 😉
      un bacione

      Rispondi
  16. Leovi
    16 Settembre 2013 at 16:42 (7 anni ago)

    Sì, una bella collezione di fate, molto interessante!

    Rispondi
  17. Fiori di zagara
    16 Settembre 2013 at 16:46 (7 anni ago)

    Ciao Audrey attraverso il post ho conosciuto molti aneddoti e significati sulle fate. Belle anche le foto. Ciao a presto

    Rispondi

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