LA STAZIONEQuest’anno sembra che la primavera non voglia proprio arrivare, cosa abbastanza problematica per gli abitanti del sud e la loro agricoltura. Anche oggi il tempo non è dei migliori, spira un grecale invernale da far paura, freddo e secco. In stazione ci sono solo poche pecorelle e all’appello manca la nostra Pasquina. Come sempre è in ritardo e sfatta corre verso il treno agitando le braccia e gridando di aspettare, ogni tanto le scivola la borsa dalla spalla, allora la rialza in fretta con la mano sinistra mentre dimena la destra, poi le casca la 24 ore in pelle, quella bellissima regalata dal marito il giorno della sua laurea e in questo caso, con la faccia dispiaciuta, la raccoglie sperando di non averla rovinata, visto che per lei è un ricordo importante, un pezzo di vita, una conquista, il pensiero di aver avuto attimi di felicità e speranza. Il capotreno disperato attende che salga, lei corre nel vagone e già distrutta si butta sul sedile abbandonando il corpo come un peso morto. Pasquina guarda fuori dal finestrino, ma in realtà, come molte persone guarda senza vedere perchè è assorta nei suoi pensieri, nella sua insoddisfazione e nei suo problemi. Nascosta dagli occhiali scuri chiude gli occhi e cerca di riposarsi per un attimo, ma proprio non ci riesce, la sua mente è già partita alla ricerca di possibili soluzioni, cambiamenti e idee.
All’improvviso la nostra maestrina ritorna nel mondo reale e scorge, accanto a se, delle gambe che le sembrano conosciute, lunghe, magre, belle e avvolte in un leggings nero; alza la testa e vede Miranda.
-Ciao Pasquina, ben svegliata- Le dice Miranda divertita
-Ciao Miranda, scusa ma non ti avevo vista, in realtà non dormivo, ero solo presa dalle mie fisime, sai come sono!!- le risponde Pasquina un po’ imbarazzata
-si, purtroppo conosco alla perfezione i tuoi atteggiamenti, ormai viaggiamo assieme da ben 3 anni, ti pare poco?- le chiede Miranda con tono ironico
-vero!!! oggi fai la mattina? Io sono stanchissima, non riesco proprio più a sostenere questo ritmo mi sfinisce- e sbuffando la povera Pasquina infila la piccola mano nella sua enorme borsa alla ricerca di un fazzoletto
-si, mattina bella mia…mica posso fare sempre il turno di notte, scusa!!! Beh, ci credo che sei stremata con tutto quello che fai mi pare logico, ma Silvio? Non ti aiuta?
-Miranda Miranda, mi aiuta per quello che può…ma sai, spesso quello che stanca maggiormente è l’insoddisfazione, l’aver buttato la gioventù nella speranza di avere un futuro, aver studiato per realizzare un sogno e trovarsi eterni precari, non avere le certezza per il domani, non poter programmare e soprattutto non poter pensare ad un vero cambiamento nel nostro futuro è questo che ci uccide, che ci obbliga a passere le notti insonni, che ci tormenta e logora, la presa di coscienza di una vita da sopravvissuti e non da vivi.
-Pasquina, non devi fare cosi, ricorda che la vita è continua evoluzione, nulla resta immutato, anche se non vuoi alla fine cambia, si evolve e si trasforma. Tu, mia cara amica, puoi aspettare che il cambiamento ti travolga o puoi prendere il futuro nelle tue mani e mutare le cose prima di essere sopraffatta dal destino. Devo ricordarti la mia vita ed i miei cambiamenti?- le dice Miranda con tono soddisfatto
-No, lo sò, mi ripeti sempre la stessa cosa. Correvano gli anni novanta quando in Albania le cose non andavano bene, quando anche li non vi era uno spiraglio di futuro, ancora ragazza sei partita con la tua famiglia e dopo un lungo viaggio hai passato mesi in una tenda situata presso l’extendopoli di Monopoli, hai sognato, hai scrutato, hai accettato gli scarti degli italiani, hai sofferto…e poi hai preso il futuro nelle tue mani, hai fatto la scuola serale, ti sei laureata ed ora sei un’infermiera brava e motivata, guadagni, hai la tua dignità, in breve tutto è cambiato- risponde Pasquina imitando l’amica

-giusto!!! quindi, cosa devi fare? devi prendere la tua laurea, tuo marito, la tua bambina e devi partire come fece il mio papà in un posto ove ti apprezzino e ove puoi mostrare il tuo valore…prendi quel cavolo di futuro nelle tue mani e provaci anche se hai paura, ma non vivere nell’insoddisfazione- le dice Miranda con fermezza e con gli occhi lucidi per l’affiorare di un ricordo, di un brandello di vita che sembrava destinato a finire ma che poi ha portato alla rinascita la sua famiglia

-ho paura, non ho il coraggio di lasciare la mia terra, le mie cose, i miei sacrifici-
-Pasquina, andiamo sono stati sacrifici pesanti che non ti hanno portata da nessuna parte, quindi adesso prova un sacrificio diverso e vedi cosa succede…come dite voi : chi non risica non rosica-
Credo che sappiate meglio di me come vanno a finire i discorsi iniziati in treno, sono perennemente destinati a restare incompleti e sospesi a metà, una della due parti non ha più il tempo di risponde e solitamente questo capita alla parte piena di dubbi. Alla fine non si può far altro che ripetere gli stessi identici gesti di ogni mattina: alzarsi, prendere le proprie cose, guardare l’orologio per vedere se occorre correre visto che il treno è in ritardo o se il passo può comunque essere tranquillo e poi girarsi verso l’altro con aria triste e dirgli:
-ciao Miranda, ci vediamo domani mattina – ovviamente con un filo di voce
-ciao Pasquina, pensa a quello che ti ho detto, prova, rischia, vai
Beh, direi che non ci resta che scendere dal nostro treno ormai arrivato a destinazione e incontrarci alla prossima fermata all’alba di domani.
Ringrazio Xavier del blog Le chat noir, per aver creato il bellissimo Wall dedicato a questi nostri viaggiatori.
Tutti quelli che si sono appassionati ai nostri pendolari possono leggere i post persi cliccando l’immagine in alto a destra nel blog,infatti, da oggi questo wall sarà il segno distintivo di questo “romanzo”, che spero vi stia appassionando. 

36 Comments on La stazione- Cap 2 Seconda fermata San Pietro Vernotico

  1. Giuls A
    5 Luglio 2013 at 7:33 (6 anni ago)

    Siamo gli artefici del nostro destino!!!!!
    Bravissima come sempre!
    Bacione

    Rispondi
  2. Melinda Santilli
    5 Luglio 2013 at 8:40 (6 anni ago)

    I discorsi sul treno restano incompiuti forse perchè servono per portarci sul binario delle decisioni, chissà…
    Bellissimo anche il wall!
    Un bacione

    Rispondi
  3. Chat Noir
    5 Luglio 2013 at 9:20 (6 anni ago)

    Sono contento che il wallpaper ti sia piaciuto, ma la tua storia mi piace di più!
    Un abbraccio

    Rispondi
  4. Antonella S.
    5 Luglio 2013 at 11:55 (6 anni ago)

    Ciao Audrey, molto bella anche la "puntata " di oggi…tanti discorsi possono restare incompiuti ma se riescono a radicare nella nostra mente e nella nostra anima possono portare, in ogni caso, i loro frutti. A volte grandi cambiamenti nascono da discorsi interrotti a metà. Aspetto con ansia di vedere cosa succede.

    Complimenti a Xavier per il bellissimo wall e, naturalmente, a te.
    Un bacione.
    Antonella

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      8 Luglio 2013 at 17:23 (6 anni ago)

      Ciao Antonella,
      grazie mille!!! Concordo con te, spesso averli lasciati a metà aiuta a riflettere.
      Grazieeee
      un bacione

      Rispondi
  5. Fiori di zagara
    5 Luglio 2013 at 12:16 (6 anni ago)

    Cara Audrey interessante……..aspetto il seguito. Ciao

    Rispondi
  6. Lilli
    5 Luglio 2013 at 15:33 (6 anni ago)

    Cara Audrey, eccome se mi sta appassionando!:) Sei troppo brava, hai pensato di provare a pubblicare qualcosa di tuo? Sei un talento!! Mi sento molto Pasquina in questo momento anche se ti sto dando un consiglio alla Miranda ahaha!:) Buona serata amichetta mia, un abbraccio grande♥

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      8 Luglio 2013 at 17:25 (6 anni ago)

      Ciao Lilli,
      sono felice e spero di riuscire a mantenere viva la curiosità e la voglia di continuare.No, non ci ho mai pensato anche perchè non mi sento all'altezza, sai come sono. Grazieee mille per il talento 😉
      ahuahuahuahua anch'io mi sento un po' Pasquina
      Buona serata amichetta bella e grazie
      bacione :* <3 <3

      Rispondi
  7. Giovanna Bianco
    5 Luglio 2013 at 16:59 (6 anni ago)

    Il finale mi piace tantissimo, la storia è sempre più interessante Pasquina e Miranda chissà cosa si racconteranno nel prossimo capitolo.

    Un abbraccio.

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      8 Luglio 2013 at 17:26 (6 anni ago)

      Ciao Giovanna,
      nel prossimo capito ci saranno dei nuovi personaggi e poi Miranda e Pasquina torneranno più in la 😉
      Un abbraccio e grazie

      Rispondi
  8. Stefyp.
    5 Luglio 2013 at 21:31 (6 anni ago)

    Bellissimo come sempre..è sempre molto bello leggerti. La storia è appassionante e mi piace molto.
    Complimenti come sempre a Xavier per il suo wall, molto bello……
    Una abbraccio Stefania

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      8 Luglio 2013 at 17:27 (6 anni ago)

      Ciao Stefania,
      grazie per i complimenti 😀
      Sono felice di sapere che vi stà piacendo.
      Si, Xavier ha fatto un ottimo lavoro
      Un abbraccione

      Rispondi
  9. Nella Crosiglia
    7 Luglio 2013 at 18:14 (6 anni ago)

    Audrey resto sempre senza fiato quando leggo i tuoi post…anche i commenti ammutoliscono come d'incanto…
    troppo brava, tutto troppo bello….::))

    Rispondi
  10. Beatris
    8 Luglio 2013 at 8:12 (6 anni ago)

    Leggerti è sempre un vero piacere, sai raccontare storie che prendono, appassionano!
    Buona giornata da Beatris

    Rispondi
  11. Marcela Gmd
    8 Luglio 2013 at 15:06 (6 anni ago)

    Hermoso Audrey! te felicito!!!
    Estoy en la playa de vacaciones pero trataré de publicar una vez a la semana, gracias por tu cariño!!!
    He visto que tienes Bloglovin! te sigo ya!!!!
    Buen comienzo de semana! g+ y like en bloglovin para ti!!!:)))

    Besos, desde España, Marcela♥

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      8 Luglio 2013 at 17:29 (6 anni ago)

      Hola preciosa,
      muchas gracias!!!!
      Buena vacaciones mi dulce amiga.
      Si, lo tiengo de algunos dias yo te sigo tambien
      Buen comienzo de semana
      besos

      Rispondi
  12. Bbonton
    8 Luglio 2013 at 15:41 (6 anni ago)

    Ciao Audrey, sono mancata dal web per un pò…causa vacanze…in Puglia (nel Gargano)!
    Che belli i tuoi racconti, questo in particolare ha toccato tre punti che mi riportano alla mente tanti ricordi: la laurea, i viaggi in treno (carichi di mille aspettative per il futuro) per andare all'università e
    il cambiamento…

    Un abbraccio!
    Barbara

    http://www.bbonton.it

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      8 Luglio 2013 at 17:31 (6 anni ago)

      Ciao Cara,
      ecco perchè non pubblicavi più, passavo sempre ma non vedevo nulla, infatti mi stavo preoccupando, per fortuna eri in vacanza ;), poi il Gargano è bellissimo 😀
      Grazie mille per il complimento 😉
      un abbraccio

      Rispondi
  13. Lilli
    8 Luglio 2013 at 17:05 (6 anni ago)

    Ciao carissima! Ho visto che eri fuori, spero ti sia divertita! Anche per me prima giornata di relax al mare..con mega temporale pomeridiano!^^' Ahahah! Buon inizio settimana Audrey, un abbraccio grande grande♥

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      8 Luglio 2013 at 17:32 (6 anni ago)

      Ciao Lilli,
      si, ho portato mio cugino dell'Inghilterra in giro per la Puglia.Da noi il tempo è stato afoso 😉
      Buon inizio settimana anche a te
      un abbraccione :* <3 <3

      Rispondi
  14. Gianna Ferri
    9 Luglio 2013 at 7:34 (6 anni ago)

    E' bello e interessante leggerti.

    Scrivi e descrivi molto bene…

    Rispondi
  15. SONIA-SOTENDER
    9 Luglio 2013 at 7:43 (6 anni ago)

    Sante parole, studiare con sacrificio, laurearsi, cercare qualcosa per dimostrare quello che si vale….tutti valori che ho condiviso e condividero' anche per i miei figli, un bacione cara!

    Rispondi
  16. Any
    10 Gennaio 2014 at 23:28 (6 anni ago)

    I cambiamenti sono difficili, specialmente quando si tratta di cambiamenti radicali, come lasciare la propria terra (anche se si lascia solo fisicamente perché il cuore rimane lì). Quella foto è rimasta nella storia, commovente.

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      11 Gennaio 2014 at 15:37 (6 anni ago)

      Ciao Any,
      si, certi cambiamenti sono atroci. Concordo con te, lasciare la propria terra è difficile e porta tanta nostalgia perchè nel cuore vive sempre e manca tanto.

      Rispondi

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