Autore: Khaled Hosseini
Titolo originale: And the mountains echoed
Classificazione: letteratura mediorientale
Casa editrice: Piemme
Prezzo: 19.90 euto
Sito ufficiale dell’autore: http://khaledhosseini.com/
Recensione libri precedenti e storia autore: http://www.atelierdufantastique.ifood.it/2012/07/khaled-hosseini.html

RECENSIONE
E l’eco rispose è un romanzo ad elevatissimo tasso emozionale, una di quelle storie che ti cambia la vita, ma d’altro canto con Hosseini è cosi, ogni suo scritto è un’opera d’arte che ti apre il cuore. I personaggi di questa bellissima storia arrivano quasi di soppiatto nella lettura e dolcemente, senza che il lettore se ne renda conto, diventano persone di famiglia. Giunti alla fine della narrazione si piange sia per la profondità della stessa, sia per il grande amore che lega i protagonisti ma anche perchè, come ogni volta che si legge un buon libro, si sente un senso di abbandono e la voglia di non separasi da qualcosa che è diventato importante.
L’amore, quello profondo che lega sorella e fratello, padre e figlio, madre e figlia; quell’amore che ha mille sfaccettature e si presenta cosi complicato è analizzato attraverso molti personaggi che durante il susseguirsi degli avvenimenti intrecciano la trama della loro vita con quella dei protagonisti. Hosseini narra gli avvenimenti attraverso le persone coinvolte nei vari intrecci e il lettore non può che lasciarsi trascinare dalle parole sino a credere di far parte dello stesso romanzo, come se proprio lì a Kabul, Parigi, Tinos, e San Francisco; ci fossimo anche noi a guardare attraverso una lente la vita di Abdullah, Pari, Zio Nabi, Iqbal….
Con questo terzo romanzo Khaled ci ha regalato, ancora una volta, un pezzo della vita in Afghanistan, vissuta attraverso le mille prove che hanno dovuto superare i suoi abitanti, un risvolto negativo non solo della guerra nella sua brutalità, ma anche del modo nel quale annienta le persone, poi ci ha fatto scoprire anche quello prova un sopravvissuto, un rifugiato, chi ha avuto la fortuna di scappare da quella realtà pur portandosi un macigno nel cuore per l’eternità.

Con il cacciatore di aquiloni, l’amicizia tra quelli che poi si scoprono essere due fratellastri, diventa il nucleo centrale di un dolore che per anni si porta dietro chi è riuscito a scappare e attraverso il racconto di un bambino abbiamo imparato un pezzo di storia contemporanea che nessuno ci ha mai fatto studiare. In mille splendidi soli, la forza di due donne coraggiose ci ha permesso di entrare nella crudeltà e nella brutalità che ogni giorno molte persone subiscono, capendo il ruolo della donna in una cultura diversa dalla nostra. Adesso, con l’eco rispose, due fratelli legati da un sentimento puro ed immenso, ci insegnano ad andare avanti nonostante tutto e attraverso le parole di Khaled, nella nostra pelle e nel cuore si diffonde quello stesso dolore e quella stessa forza e voglia di andare avanti.

TRAMA

Siamo a Shadbagh e un papà racconta a Pari (la figlia minore) e Abdullah (il figlio maggiore), la storia di un div e di una famiglia che per salvare la propria mano, composta da padre, madre e figli è costretta a sacrificare un dito (figlio). Parwana è la nuova mamma di questi due bambini, durante lo scorso inverno il freddo si è portato via il suo primo vero figlio ed ora aspetta un altro bambino, Iqbal. Un giorno il fratello della donna Zio Nabi, chiede al papà di Pari e Abdullah di recarsi a Kabul per un lavoro, ma nella città accade una mostruosità. Pari viene comprata dai padroni di Zio Nabi, i Wahdati e i due fratelli vengono separati, per salvare il resto della famiglia dall’inverno. Pari, ancora piccola, dimentica tutto e con facilità comincia una nuova vita anche se dentro di se sente sempre una strana sensazione, come se le mancasse qualcosa di vitale. Nel trascorrere degli anni la mamma, una donna affascinante ma estremamente delicata e afflitta dal male di vivere, si trascina la piccola Pari a Parigi, ove cresce superando tante difficoltà. La bambina diventa una  giovane donna, la sua mamma adottiva ancora giovane si suicida e dentro di lei sente di non sapere tutta la verità sulla sua storia, le sue radici, il suo passato, però nonostante tutto continua il suo camminino, si sposa, ha tre figli e ancora giovane perdere il marito. Abdullah diventa un uomo, si sposa anche lui, ha una famiglia e si trasferisce in America ove apre un ristorante, ogni 3 mesi manda soldi al suo fratellastro Iqbal che vive in un campo, ma che un giorno volendosi riprendere la casa appartenuta ai suoi genitori perde atrocemente la sua vita lasciando la sua famiglia sola.
Zio Nabi trascorre la sua esistenza nel rimorso, accudisce il suo padrone paralizzato e quando egli muore eredita tutto, ma in una lettera lasciata all’amico dottore spiega la sua storia e chiede di rintracciare Pari per ridargli ciò che le appartiene. Markos è originario di Tinos, sua madre è una donna forte che non si è mai lasciata andare con lui, un giorno nella loro vita è piombata Thalia, una bambina completamente sfigurata e grazie a lei  Markos  diventa quello che è, un chirurgo che vive a Kabul nella casa paterna di Pari, ove è diventato amico di Nabi. Markos chiamerà Pari, la riporterà nella sua terra e le permetterà di scoprire la verità. Idris e Timbur erano i vicini di casa di Zio Nabi, due ragazzini che hanno trovato rifugio in america affermandosi e che sono tornati a Kabul per riappropriarsi delle loro proprietà, ma anche loro si lasciano stravolgere dagli avvenimenti e mentre uno prometta la salvezza ad una bambina, l’altro la salva dall’inferno.
Abdullah perde sua moglie, ora è vecchio e malato e sua figlia lo accudisce, lui non ricorda nulla e passa le sue giornate in totale apatia davanti alla tv, Abdullah è stato un bravo fratello finchè ha potuto e il dolore della perdita è stato presente ogni giorno della sua vita, infatti, con sua moglie anni prima decisero di chiamare la loro bambina Pari. La piccola Pari, crescendo si sente legata alla zia e la vede come una sorella gemella, ne sente la mancanza quanto il padre e ogni notte regala al suo papà un sogno, quello di riabbracciare la sua amata sorella. Il giorno arriva, le due Pari si conoscono e sentono immediatamente di appartenersi, Pari va dal fratello, ma lui non la ricorda, si è finalmente dimenticato di lei, proprio quando lei si è ricordata di lui. La figlia di Abdullah va in Francia dalla zia e le porta un dono, un pensiero del padre conservato per una vita solo per lei e incartato prima di scoprire di perdere ogni ricordo, Pari lo apre e loro due sono nuovamente bambini e assieme nella loro città vivono un istante di felicità, quello che gli era stato strappato con brutalità in un giorno di sole.








Ho incontrato una fatina triste
Seduta nell’ombra di una betulla.
Conosco una fatina triste
Che una notte il vento ha portato via con sé.

Credo che la risposta alla domanda di Hosseini sia una sola SI.
Si, abbiamo amato ogni personaggio e ogni protagonista o personaggio secondario è diventato un nostro caro amico. Infine, si anche questo nuova racconto ci ha rubato il cuore.

32 Comments on Khaled Hosseini- E l’eco rispose

  1. Ilaria girucca
    23 Luglio 2013 at 9:22 (6 anni ago)

    Lo sto giusto leggendo ora 🙂 Questo autore mi piace da morire e gli altri due libri li ho decisamente divorati 🙂

    Rispondi
  2. La lanterna dei sogni
    23 Luglio 2013 at 9:42 (6 anni ago)

    Adoro i libri di questo scrittore, in particolare Mille splendidi soli.

    Buona giornata!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      25 Luglio 2013 at 17:15 (6 anni ago)

      anche per me è stata la stessa cosa con i due precedenti romanzi e questo è all'altezza dei suoi best seller 😉
      grazie 😀

      Rispondi
  3. Betty
    23 Luglio 2013 at 12:23 (6 anni ago)

    Ho letto altri due libri di questo autore… "Mille splendidi soli" e Il cacciatore di aquiloni" tutti e du stupendi!
    Mi piace molto il modo di scrivere di Khaled Hosseini, e penso che leggerò anche questo consigliato da te.
    Grazie mille Audrey.
    Un abbraccio, ciao 🙂

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      25 Luglio 2013 at 17:16 (6 anni ago)

      Ciao Betty,
      si, sono due libri che ti cambiano la vita, come questo del resto. Piace molto anche a me il suo modo di raccontare 😉
      Grazie a te
      Un abbraccio ciao ciao

      Rispondi
  4. Lilli
    23 Luglio 2013 at 12:25 (6 anni ago)

    Ciao carissima! Mi fa piacere vedere la recensione di questo libro oggi. Adoro Khaled Hosseini, ho letto in precedenza Il cacciatore di aquiloni e Mille splendidi soli, entrambi mi hanno conquistato, per cui credo che leggerò anche quest'altro, molto male che ancora non l'abbia fatto!:) In realtà la pila di libri che ho accomulato per questo periodo sta crescendo a dismisura!^^' Bravissima Audrey, mi piace leggere anche te sai:))) Un abbraccio grande e buona giornata!:*♥

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    • atelierdufantastique
      25 Luglio 2013 at 17:19 (6 anni ago)

      Ciao Lilli,
      anch'io adoro quest'autore 😉
      Anche la mia pila di libri è cresciuta paurosamente, però ho deciso di mettere gli altri dopo di questo perchè non potevo più aspettare per leggerlo. GRAZIEEEEEEE MILLE!!!! <3 <3
      Un abbraccione e buona serata :* <3 <3

      Rispondi
  5. Miky
    23 Luglio 2013 at 14:52 (6 anni ago)

    Mi hai incuriosita Audey cara, io non ho mai letto libri di questo autore.
    Ti abbraccio e a presto…
    Miky

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      25 Luglio 2013 at 17:20 (6 anni ago)

      Sono molto belli, dovresti leggerli, secondo me ti cambiano la vita.
      Un abbraccio

      Rispondi
  6. Antonella S.
    23 Luglio 2013 at 15:22 (6 anni ago)

    Ciao Audrey, ne abbiamo già parlato a lungo ieri al telefono..ho letto gli altri due libri di questo scrittore, che mi sento di definire grande, il cacciatore di aquiloni , come ti ho detto, mi è piaciuto tantissimo, un po' meno mille splendidi soli…adesso dovrò leggere questo poi ti dirò.

    Tu ne hai fatto una recensione superba, brava!

    Un abbraccio e un bacione.
    Antonella

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      25 Luglio 2013 at 17:21 (6 anni ago)

      Ciao Antonella,
      si, ne abbiamo parlato molto, concordo.
      Quando lo leggi mi farai sapere cosa ne pensi anche perchè dopo la tua lettura sarà più interessante dialogare sul romanzo 😉
      Grazie mille
      Un abbraccione e tanti baci

      Rispondi
  7. Stefyp.
    23 Luglio 2013 at 19:08 (6 anni ago)

    Ciao Audrey, ho già letto di questo autore "Il cacciatore di aquiloni" e "Mille splendidi soli" e mi erano piaciuti molto. Ho visto in libreria questo ultimo e mi aveva già incuriosita…Grazie per questa stupenda recenzione, credo che appena potrò lo leggerò.
    Buona serata, Stefania

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      25 Luglio 2013 at 17:22 (6 anni ago)

      Ciao Stefania,
      si, sono stupendi. Secondo me ne vale la pena è molto bello
      Buona serata un abbraccio

      Rispondi
  8. Giovanna Bianco
    23 Luglio 2013 at 22:24 (6 anni ago)

    Ho letto in pochissimo tempo Mille splendidi soli, perchè mi è piaciuto tantissimo. Spero di leggere anche questo, grazie per la recensione, Un abbraccio.

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      25 Luglio 2013 at 17:23 (6 anni ago)

      Giovanna devi leggerlo è molto bello credimi 😉
      un abbraccio e grazie a te

      Rispondi
  9. Silvia
    24 Luglio 2013 at 6:40 (6 anni ago)

    Io ho letto qualche anno fa "Mille splendidi soli" e per me è stato come un pugno nello stomaco. Per quanto la storia fosse bella, mi ricordo che mi ha lasciato dentro una grande rabbia. Ti dirò che pur essendo passati un po' di anni, devo ancora "digerirlo", per ora preferisco dedicarmi a letture più "leggere".

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      25 Luglio 2013 at 17:25 (6 anni ago)

      Ciao Silvia,
      Mille è splendidi soli è un pugno dello stomaco per tutti, un libro bello ma anche molto forte che, come ben dici, lascia l'amaro in bocca.
      Questo è diverso, più simile al cacciatore di aquiloni, bello ma triste.
      Un abbraccio

      Rispondi
  10. Paola
    24 Luglio 2013 at 7:21 (6 anni ago)

    Non ho letto i romanzi di Hosseini, perchè avevo sentito che Il cacciatore di aquiloni era molto triste e non era periodo in cui avessi voglia di leggere storie tristi, l'ha letto mio marito e ha detto che era molto bello
    Paola
    http://www.lechicchedipaola.it/

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      25 Luglio 2013 at 17:25 (6 anni ago)

      Sono bellissimi, anche se ovviamente fanno riflettere molto quindi diventano tristi per la forte storia che narrano.
      Un abbraccio

      Rispondi
  11. Pink Vanilla
    24 Luglio 2013 at 9:07 (6 anni ago)

    Lo sto leggendo ora!! *___* è una recensione straordinaria!! L'ho letta tutta perché ormai so della storia, ma un conto è sapere la storia, un conto è leggerla dalle parole dell'autore.
    Sei riuscita a trasmettere tutta la sintonia ed il legame d'affetto fraterno che viene tramandato e trasmesso. Sto amando questo libro fino ad ora! E' pieno di forti emozioni, come sempre del resto, non si può aspettare altro da un libro di questo scrittore…
    xoxo

    http://pinkvanillalife.blogspot.it/

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      25 Luglio 2013 at 17:27 (6 anni ago)

      Si, avevo visto sul tuo blog. Grazieee!!!!
      è molto bello e creso che sia simile, a livello di emozioni, al cacciatore di aquiloni, anche se per me quel libro resta il top.
      Concordo, da questo scrittore il tasso emozionale da espettarsi è sempre elevatissimo.
      Xoxo

      Rispondi
  12. Fiori di zagara
    24 Luglio 2013 at 20:52 (6 anni ago)

    Bella recenzione di una storia raccontata,ma che richiama storie realmente accadute. Bravo l'autore non è facile trasmettere le emozioni. Ti abbraccio

    Rispondi
  13. Beatris
    3 Agosto 2013 at 7:00 (6 anni ago)

    Meravigliosa recensione, come sempre sai fare!
    Ne parlate tutti bene di questo autore, quindi prometto che leggerò questi suoi libri di grande tensione ed emozioni!
    Un abbraccio forte e buona giornata da Beatris

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      3 Agosto 2013 at 7:13 (6 anni ago)

      Grazie!!!
      Si, è un grande autore, lo consiglio perchè ti regala un pezzo di storia del suo paese unita a un racconto emozionate, avvincente e significativo. L'unico autore contemporaneo degno di nota che andrebbe studiato anche a scuola 😉
      Un abbraccio e buona giornata

      Rispondi

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