J.R. Cash nasce il 26 febbraio del 1932, i genitori non gli danno un vero nome, ma presi dall’indecisione lo chiamano solo J.R. Una stravaganza data dalla voglia della mamma di chiamarlo John e da quella del papà di chiamarlo Ray, che porta a scegliere le due iniziali dei nomi come compromesso. Cash è il terzo figlio di Ray e Carrie, entrambi di origini anglosassoni, dalla vita complicata e difficile, resa quasi impossibile della grande depressione che incombe potente e disastrosa. A 5 anni J.R. è già nei campi di cotone con la sua famiglia e mentre lavora canticchia il blues e sente la rabbia che cresce. Nel 1944 il suo amato fratello, Jack, muore dopo un’orrenda agonia dovuta a un brutto incidente in segheria, questa prova dura e dolorosa avvicina il suo animo alla musica.  Un bambino sensibile e legato alle sue radici per metà irlandesi e per 1/4 indiane, che dopo lunghe ricerche si scopriranno fasulle. In realtà lui non viene dalla povertà, ma un suo avo era addirittura un Lord scozzese. Nonostante questa scoperta sconvolgente lui non cambierà e resterà per sempre legato al suo passato, un mix perfetto sia per la sua musica che per la sua anima.

Nel 1950 si arruola e diventa Jhonny R. Cash, impara immediatamente il codice morse e vine spedito con il dodicesimo squadrone radio mobile a Landsber, nella Germania Ovet. 

In questi anni si avvicina all’alcol e alla droga (anfetamine e barbiturici), entra nello sconforto più profondo e inizia a scrivere le sue prime storie. Nel 1954 Johnny viene congedato, torna a Memphis e sposa Vivan dalla quale avrà 4 figli. La sua vita non è facile, deve mandare avanti la famiglia e per farlo deve accontentarsi di un lavoro poco gratificante, sognando la musica. Nel frattempo il panorama musicale cambia e il rock and roll, la musica Country e il Folk ; iniziano a prendere piede mentre lui è ancora ancorato alle sonorità gospel e blues. Nello stesso anno arriva la svolta, incontra Elvis Presley e il suo musicista Scotty Moore, che gli consigliano di rivolgersi alla Sun Records. Grazie a questa dritta vedono la luce i suoi primi brani e “Cry, Cry, Cry” diventa una delle canzoni più amate del tempo. Nel 1956, il suo nuovo singolo, “Folsom Prison Blues” scala le posizioni importanti nelle classifiche country, ma il successo lo porta a drogarsi sempre di più e abbandonare mogli e figli. Johnny scrive senza sosta, imprime nelle sue canzoni la sua vita, i suoi stati d’animo, le sue esperienze…Lui è come un piccolo gangster, finisce diverse volte in carcere, ma alla fine viene sempre assolto, vine persino processato per violazione di domicilio e furto. In realtà era entrato in una proprietà privata per rubare dei fiori, un cattivo dal cuore tenero, l’equivalente bianco del gangster style country-rock.

Cash ci sa fare con le rime e la sua voce è cosi agrodolce da far sentire sia la sofferenza di chi lavora, ama e prega; ma anche la rabbia per un’adolescenza infelice. Nell’estate del 1958 Johnny passa alla Columbia, il successo musicale è un crescendo ricco di soddisfazioni, mentre il suo matrimonio è alla deriva. Innamorato di June Carte (una corista sposata), divorzia dalla moglie lasciandoli un bel pò di soldi e tanta amarezza.  Tra il 63 e il 64 la musica country cambia pelle e le movenze rock entrano nel genere musicale mutando i suoi connotati storici. Le radici rurali del sound si trasformano in qualcosa di più metropolitano, capace di ribellarsi ai falsi stereotipi borghesi, il folk vive una seconda nuova giovinezza anche grazie a Bob Dylan, che diventato amico di Cash inizia a scrivere con lui una ventina di brani meravigliosi. Comincia cosi una nuova stagione creativa, ma nel 65 dopo un concerto in Messico,the man in black (cosi lo chiamano), compra 1000 pasticche che nasconde nella custodia della chitarra, arrivato a El Paso, Texas, viene fermato e arrestato dalla dogana federale. Johnny ha ormai toccato il fondo, stanco e solo si trasferisce in un appartamento per scapoli e chiede aiuto a June, lei è la sua salvezza, la donna della rinascita. Un giorno, dopo essere arrivato ormai alla stregua, si incammina verso un labirinto di cave oscure per  morire, un luogo sacro per gli indiani che lo porterà alla rinascita come in viaggio spirituale dal quale tornerà cambiato. Nel 67  i suoi problemi ricompaiono, bussano incessantemente alla porta come l’addetto alla riscossione dei tributi; ma all’alba del nuovo anno è già pronto a cambiare nuovamente vita.
Nel 1970 le cose si evolvono e la sua popolarità, ormai alle stelle, lo porta sul grande schermo con  “Johnny Cash Show“, ove vestito con abiti d’epoca, propone testi e canzoni come “Loading Coal“, questo lo consacra come custode della fede delle tradizioni americane. Diventa un uomo da serie tv, il suo volto e la sua voce sono perfetti, compare in telefilm come “La casa nella prateria” e in alcuni film, tra questi “Quattro tocchi di campana“.  J.R. diviene il volto dell’america, l’uomo carismatico e segnatore che rappresenta un pò quella metà oscura della nazione, la parte country, l’amico  degli americani e questa fama lo porta sino alla Casa  Bianca, ove diventerà compagno dei presidenti. Nel 1981 tenta la ribalta artistica, dopo una serie di alti e bassi, ma la vita di Cash è strana e movimentata, ricca di avvenimenti assurdi. Infatti finisce in ospedale dopo esser stato attaccato da uno dei suoi struzzi, che beccandolo gli fracassa alcune costole costringendolo a un periodo di degenza a base di analgesici. Tra il 1984 e il 1985, la Columbia Records pare non essere più interessata al futuro dell’artista, la goccia che fa traboccare il vaso è l’album Rainbow che passa completamente inosservato. Nel 1997, dopo un lungo tour, si accorge di non essere fisicamente in grado di affrontare il palco e durante uno spettacolo a Flint, Michigan, inciampa mentre tenta di raccogliere un plettro e poi annuncia al pubblico di essere affetto dal morbo di parkinson, questo sarà di fatto il suo ultimo concerto intero.
Dopo l’uscita di “The Man Comes Around“, John e June si gustano il successo della critica e del pubblico, il video “Hurt” ha toccato i cuori di migliaia di fan, tanto da essere definito dai Rolling Stone uno dei videoclip più intensi ed emozionanti di sempre. L’uomo nero, sta sempre peggio, una malattia neurologica dovuta al diabete lo stà uccidendo, ma lui in “Hurt” canta ancora con tutto se stesso, con tutta quella fragilità e sensibilità che lo ha sempre contraddistinto. Il 28 aprile del 2003 Johnny vine ricoverato ed entra in coma, la sua fine è ormai segnata. Il 21 agosto del 2003 suona in studio la sua ultima canzone, “Engine 143“, inizia a sputare sangue e la sera dell’11 settembre viene ricoverato nuovamente, muore il mattino dopo. Sulla sua lapide, che si trova accanto a quella della donna della sua vita, c’è scritto il versetto 14 del Salmo 19: “Ti siano gradite le parole della mia bocca,davanti a te i pensieri del mio cuore. Signore, mia roccia e mio redentore”. Per la stampa, ma anche per tutti quelli che amano il suo genere, Johnny resterà per sempre il simbolo del grande uomo americano, un immenso artista, ma anche il fautore delle future generazioni musicali.
HURT
I hurt myself today,                            Oggi mi sono ferito da solo,
to see if i still feel,                               Per vedere se ero ancora in grado di sentire,
I focus on the pain,                             Mi sono concentrato sul dolore,
the only thing that’s real,                     la sola cosa reale,
The needle tears a hole,                      l’ago fa un buco
the old familiar sting,                           la vecchia familiare puntura
try to kill it all away,                           che cerca di eliminare ogni cosa
but I remember everything,                 ma io ricordo tutto,
what have I become,                          Cosa sono diventato?
my sweetest friend,                             mio dolce amico
everyone i know,                                Tutti quelli che conosco
goes away in the end,                         sono andati via alla fine
and you could have it all,                     e potresti avere tutto
my empire of dirt,                               il mio impero di fango
I will let you down,                             Ti abbandonerò
I will make you hurt,                           Ti farò star male
I wear this crown of thorns,                Ho portato questa corona di spine
upon my liars chair,                            sulla sedia di coloro che mi mentono
full of broken thoughts,                       pieno di pensieri interrotti
I cannot repair,                                  che non posso riparare
beneath the stains of time,                  sotto le macchie del tempo
the feelings dissapear,                        i sentimenti scompaiono
you are someone else,                       tu sei qualcun altro
I am still right here,                            Sono ancora qui
What have I become,                        Cosa sono diventato?
my sweetest friend,                            il mio più caro amico
everyone I know,                              tutti quelli che conosco
goes away in the end,                        sono andati via alla fine
and you could have it all,                   e potresti averlo tutto
my empire of dirt,                              il mio impero di fango
I will let you down,                            Ti porterò in basso
I will make you hurt,                          voglio farti male
if I could start again,                          Se potessi ricominciare
a million miles away,                          a un milione di miglia da qui,
I will keep myself,                              mi controllerei,
I would find a way                              troverei un modo.

Perchè in tanti possono cantare, perchè molti hanno la voce, perchè la tecnica con la perseveranza si può imparare. Saper interpretare un brano non è facile, dargli nuova vita sono con la potenza della propria voce è per pochi e riuscire a raggiungere i meandri dell’anima colpendo chi ascolta è difficilissimo; però questa è la vera musica: emozione.

42 Comments on JOHNNY CASH: quando una voce colpisce l’anima

  1. Jene
    4 marzo 2013 at 12:36 (6 anni ago)

    Un post molto interessante su un artista che noi amiamo molto.
    Brava!
    Un abbraccio zamposo

    Rispondi
    • Audrey
      4 marzo 2013 at 20:32 (6 anni ago)

      Ciao Jene,
      sono contenta di sapere che vi è piaciuto.
      Anch'io adoro Cash
      Grazie mille e un abbraccio anche a voi

      Rispondi
  2. Silvia
    4 marzo 2013 at 13:04 (6 anni ago)

    Mitico Johnny Cash, ho rivisto proprio l'altra settimana il film su di lui interpretato da un magnifico Joaquin Phoenix (che mi piace un sacco!). Ho condiviso il tuo post sulla mia pagina Facebook 🙂

    Rispondi
    • Audrey
      4 marzo 2013 at 20:33 (6 anni ago)

      Ciao Silvia,
      io non ho ancora avuto il modo di vederlo a causa di mancanza di tempo.
      Grazie mille per aver postato, ricambierò 😉
      baci

      Rispondi
    • Audrey
      4 marzo 2013 at 20:33 (6 anni ago)

      grazie 🙂
      ciao ciao

      Rispondi
    • Audrey
      4 marzo 2013 at 20:35 (6 anni ago)

      😉
      passo a sbirciare 😀
      un abbraccio e buona settimana anche a te

      Rispondi
  3. Beatrice Portinari
    4 marzo 2013 at 13:26 (6 anni ago)

    Certo che me lo ricordo Johnny Cash, quante emozioni e quanti ricordi!
    Un abbraccio

    Rispondi
    • Audrey
      4 marzo 2013 at 20:35 (6 anni ago)

      bravissimo 😉
      Un abbraccio

      Rispondi
  4. Miky
    4 marzo 2013 at 13:52 (6 anni ago)

    Bellissimo Post dedicato a un grande artista.
    Baci Audrey.
    Miky

    Rispondi
    • Audrey
      4 marzo 2013 at 20:43 (6 anni ago)

      Grazie!!! si, davvero un grande della musica 😉
      baci baci

      Rispondi
  5. Lilli
    4 marzo 2013 at 14:45 (6 anni ago)

    Ciao Audrey! Ero ignara della sua vita..Non è un genere che ascolto spesso ma mi piace, aveva una bellissima voce che emozionava molto. Condivido quello che hai scritto alla fine:) Buon inizio settimana cara, un abbraccio♥

    Rispondi
    • Audrey
      4 marzo 2013 at 20:45 (6 anni ago)

      Ciao Lilli,
      io adoro soprattutto le cover, mi piacciono di più i pezzi interpretati da lui che da i cantanti originali.
      Buon inizio di settimana anche a te
      bacione <3 <3

      Rispondi
    • Audrey
      4 marzo 2013 at 20:45 (6 anni ago)

      Oh tahnk you so much 😉
      ok I visit your blog 😀

      Rispondi
  6. elisa dotcakes
    4 marzo 2013 at 16:37 (6 anni ago)

    la sua voce un po graffiata e vissuta o piace o la odi..a me piace ed è molto bello anche il film con joaquin phoenix 🙂 eli

    Rispondi
    • Audrey
      4 marzo 2013 at 20:57 (6 anni ago)

      concordo con te, io adoro non solo il personaggio, ma soprattutto la sia voce credo sia da brivido 😉

      Rispondi
  7. Bbonton
    4 marzo 2013 at 17:04 (6 anni ago)

    Quante cose sai Audrey! Bellissime in particolare le ultime righe di questo post!
    Io amo la musica jazz perché per qualche motivo mi riporta indietro nel tempo…
    e i crooner.

    Buon pomeriggio!
    Barbara

    http://www.bbonton.it

    Rispondi
    • Audrey
      4 marzo 2013 at 20:57 (6 anni ago)

      Ciao Barbara,
      quanti complimenti, grazie mille!!!!
      Anch'io amo il jazz, in realtà sono una che ama la musica perciò
      ascolto veramente di tutto.
      Buona serata un abbraccio

      Rispondi
  8. Eva
    4 marzo 2013 at 17:14 (6 anni ago)

    A me è sempre piaciuto moltissimo 😉

    Rispondi
  9. Antonella
    4 marzo 2013 at 17:25 (6 anni ago)

    Bellissimo Audrey, me lo ricordo e con questo post mi hai portata indietro nel tempo.
    Bravissima anche questa volta.
    Un bacione Antonella

    Rispondi
    • Audrey
      4 marzo 2013 at 20:55 (6 anni ago)

      Ciao Antonella,
      bè, ti ho fatto fare un piccolo viaggetto, sono contenta 😉
      grazie mille
      un mega bacione

      Rispondi
  10. Le Chat Noir
    4 marzo 2013 at 20:04 (6 anni ago)

    Questo cantante non lo conoscevo proprio, grazie per aver postato anche il testo così ho apprezzare.
    Un abraccio

    Rispondi
    • Audrey
      4 marzo 2013 at 20:51 (6 anni ago)

      Ciao Xavier,
      prego !!!! vorrei poter fare di più, magari posso riprovare a fare un post che ti faccia capire meglio il brano se vuoi, tipo quello di dell'altra volta. Fammi sapere un mega abbraccio

      Rispondi
    • Audrey
      4 marzo 2013 at 20:49 (6 anni ago)

      be', molti non lo conoscono, il suo è un genere particolare che devi amare 😉

      Rispondi
  11. Marcela Gmd
    4 marzo 2013 at 20:40 (6 anni ago)

    Interesante post!!! bonita voz!!
    Buen comienzo de semana, Audrey! y mi g+ para ti…

    Besos, desde España, Marcela♥

    Rispondi
    • Audrey
      4 marzo 2013 at 20:47 (6 anni ago)

      Muchas gracias mi linda amiga 😉
      Buen comienzo de semana tambien 🙂
      Muchos besos preciosa

      Rispondi
  12. Giovanna Bianco
    4 marzo 2013 at 21:56 (6 anni ago)

    Un personaggio che è diventato tale già dal nome che gli hanno dato i genitori. Bravissimo con una vita piuttosto difficile, ti ringrazio per averne parlato, io non lo conoscevo Un abbraccio,

    Rispondi
    • Audrey
      5 marzo 2013 at 7:23 (6 anni ago)

      Ciao Giovanna,
      un tipo particolare dalla voce penetrante 😉
      prego!!! è stato un piacere 🙂
      Un abbraccio

      Rispondi
  13. Antares
    5 marzo 2013 at 9:55 (6 anni ago)

    Se lo chiedi a Elly ti cita ogni brano a memoria, è uno dei miei cantanti preferiti.
    Un abbraccio

    Rispondi
    • Audrey
      5 marzo 2013 at 19:09 (6 anni ago)

      vero? abbiamo gusti simili allora 😉
      Un mega abbraccio

      Rispondi
    • Audrey
      5 marzo 2013 at 19:09 (6 anni ago)

      thank you dear 🙂

      Rispondi
    • Audrey
      5 marzo 2013 at 19:10 (6 anni ago)

      😉
      anche le mie kiss

      Rispondi
  14. ellie
    5 marzo 2013 at 20:00 (6 anni ago)

    come colpisce il testo di questa canzone…
    un abbraccio

    Rispondi
  15. lolle
    5 marzo 2013 at 21:02 (6 anni ago)

    Ho letto tutta d'un fiato la biografia di questo artista mitico ed ho riascoltato con piacere le sue canoni, bellissimo post!!

    Grazie per essere passata da me, ti auguro una buona serata, a presto!

    Rispondi

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