Sulla complanare che collega la mia città a quella vicina c’è una moto, non molto lontano vi è un casco e poi un furgone.  Qualche secondo prima su quella moto vi erano due ragazzi, stavano tornando da scuola, avevano 15 anni, tanta voglia di vivere, di conoscere e di vedere il mondo.
Amavano il calcio, erano simpatici, gentili e vitali, abitavano entrambi a qualche metro da casa mia.
A volte basta un attimo per spezzare una vita, a volte basata un secondo per mandare in frantumi una famiglia, a volte basta davvero poco per mettere in ginocchio un intero paese.
Un giorno ti vesti, fai colazione, regali sorrisi o magari smorfie di rabbia, ti rechi a scuola o sul posto di lavoro, incroci tanta gente, alcuni sono sconosciuti, altri conoscenze, altri ancora amici. Quel giorno magari avevi fretta e non hai nemmeno avuto il tempo di abbracciare chi amavi, perché pensi sempre che di tempo ne avrai e di abbracci ne potrai regalare. Ma la vita è beffarda e spesso ti lascia solo con un pugno di mosche in mano. Non ho mai capito se è possibile sfuggire alla morte, se si può evitare quel gesto, quella decisione che cambia tutto.
Ieri la chiesa era gremita di gente (e lo sarà anche oggi) e per le strade di questa città cosi chiassosa, colorata, calda e solare si respirava e si respira un’aria pesante. Tutto si è trasformato, come se un vento strano proveniente dal nord avesse portato distruzione e silenzio, un silenzio quasi sacro.
Il cielo era calmo e adesso lo è di nuovo, come se volesse regalare un ultimo saluto estivo, mentre milioni di palloncini bianchi svolazzavano leggiadri tra le case, tra le strade, tra le gente.
Questo evento riporta la mia mente a 10 anni fa, quando il mio amico a bordo della sua moto fiammante e volato via con il suo compare, lui si stava recando in quella città a noi vicina. Il dolore riapproda, perché quando scompare qualcuno in giovane età, ti si strappa sempre il cuore. Si, perché quel ragazzo poteva essere tuo figlio, tuo fratello, il tuo amico; poteva essere parte integrante della tua esistenza e questo non puoi negarlo a te stesso.
Riposate in pace, questa la dedico a voi da parte di tutti noi, da parte della nostra bella città alla quale mancate già.

J-Ax   Se mi sposo
Ho chiamato l’ospedale al mattino han detto che stavi bene di non preoccuparmi, come al solito hai fatto il cretino, qualche osso rotto 3 ore dopo non sanno spiegarmi, tutti a telefonarsi notizia confermata il giorno della funzione la data fissata ,un telegramma alla mamma scrivendo banalità, cercando un vestito nero che nemmeno si ha e per questo odiarti un po’ cos’è successo nemmeno lo so adesso non piango ma piano piano io mi rendo conto che.  Se mi sposo non ci sarai, se nasce mio figlio non ci giocherai, se mi sposo a fare lo scemo al matrimonio non ci sarai. 
Le donne tutte dentro in chiesa e gli uomini forti fuori con la sigaretta accesa, il bar della piazza serviva vino al mattino, una assurda sensazione di evento mondano e c’era gente del Leonca e c’era gente di Brera i fuori tornati da Ibiza, le coppie da Formentera, poi esce un sole che pesta e a me girava la testa qualcuno urlava bastardi e giurava vendetta e in mezzo a questo c’eravamo noi che non dovevamo cadere mai la dolce illusione scompare mentre io mi rendo conto che.
Se mi sposo non ci sarai ,se nasce mio figlio non ci giocherai, se mi sposo a fare lo scemo al matrimonio non ci sarai. 
Se mi sposo non ci sarai e se arrivo primo non applaudirai, se mi sposo a fare lo scherzo al prete tu non ci sarai.
Parenti e amici di vecchissima data hanno dato una mano con la bara che si vedeva pesava, le lacrime arrivavano inaspettate tra gli occhiali da sole i fiori e le camice sudate, sui tatuaggi cadeva la disapprovazione di chi serviva alla messa e delle brave persone che quando videro la madre finsero dolore, che quando uno di noi muore gli facciamo un favore.
Se mi sposo non ci sarai, se nasce mio figlio non ci giocherai, se mi sposo a fare lo scemo al matrimonio non ci sarai, se mi sposo non ci sarai e se mi sposo non ci sarai e se arrivo primo non applaudirai, se mi sposo a fare lo scherzo al prete tu non ci sarai.


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28 Comments on …fu silenzio…

  1. Antonella
    24 gennaio 2013 at 8:58 (5 anni ago)

    Ciao Audrey, purtroppo nella mia grande famiglia questa terribile tragedia è successa due volte la prima volta con il mia cuginetto Massimo, figlio del fratello della mia mamma, morto a 10 anni schiacciato da un cammion mentre, in bicicletta veniva a giocare a casa mia. La seconda volta con il mio cugino Xavier di 15 anni investito da un auto nel centro di Buenos Aires…è un dolore terribile e ti chiedi perchè, che senso ha una vita che finisce così sull'asfalto, prima ancora di cominciare a vivere. Scusami ma per me è un tasto dolorosissimo anche perchè ricordo bene il disperato dolore degli adulti…quindi non vado oltre.
    Ciao, ci sentiamo nel pomeriggio, un bacio.
    Antonella.
    P.S. comunque un bellissimo post…che tutto sommato ancora una volta è in sintonia col mio di oggi.

    Rispondi
    • Audrey
      24 gennaio 2013 at 17:27 (5 anni ago)

      Ciao Antonella,
      mi spiace tantissimo, ovviamente, non volevo far riaffiorare brutti ricordi. Come ti ho detto ero indecisa su questa pubblicazione, ma poi ho pensato fosse giusto.
      Un abbraccio
      ti ho mandato già le mail Grazie

      Rispondi
  2. Giovanna Bianco
    24 gennaio 2013 at 9:48 (5 anni ago)

    Fatti del genere, non dovrebbero mai accadere. La morte è brutta in tutta le sue forme, ma ci sono dei casi in cui alla disperazione, si aggiunge la rabbia e fa troppo male.

    Un abbraccio forte alle famiglie dei due piccoli angeli. Ciao.

    pastaenonsolo.blogspot.it

    Rispondi
    • Audrey
      24 gennaio 2013 at 17:29 (5 anni ago)

      Ciao Giovanna,
      purtroppo hai ragione, la morte è sempre brutta e dolorosa; in questo caso la senti anche di più, sembra una cattiveria messa in atto dal fato.
      Grazie per questo abbraccio virtuale a queste due famiglie
      ciao

      Rispondi
  3. Alessia
    24 gennaio 2013 at 10:22 (5 anni ago)

    Ciao Audrey
    ho avuto la fortuna di poter ribbracciare mio cugino che aveva subito un incidente in motorino quando era un ragazzo pronto a finire l'università a 6 esami dalla laurea, ma ringraziando il suo angelo custode non era il suo momento ora ha 2 bambini bellissimi e il ricordo di un brutto incidente da raccontare. Baci buona giornata Alex

    Rispondi
    • Audrey
      24 gennaio 2013 at 17:31 (5 anni ago)

      Ciao Alessia,
      per fortuna aveva un super angelo custode, sono davvero contenta per voi e per il vostro lieto fine 🙂
      Buona giornata e un bacione

      Rispondi
  4. Lilli
    24 gennaio 2013 at 11:23 (5 anni ago)

    Ciao Audrey..oh mi spiace tantissimo..odio queste cose specie se accadono a ragazzini…che triste!:( Pensiamo sempre ci sia tempo, rimandiamo le cose, i baci, le rappacificazioni, gli abbracci, fino quando è troppo tardi ed impariamo a convivere con quel senso di angoscia e timore che ci allontana dal vero senso di vivere la vita giorno per giorno..:/ Che possano riposare sereni..un abbraccio cara, buona giornata♥

    Rispondi
    • Audrey
      24 gennaio 2013 at 17:33 (5 anni ago)

      Ciao Lilli,
      si, pensiamo sempre di avere tempo, invece poi non è cosi.
      Spero che stiano bene lassù, almeno staranno insieme, la loro amicizia continuerà.
      Un abbraccio <3 <3 :*

      Rispondi
  5. La Betty
    24 gennaio 2013 at 12:32 (5 anni ago)

    Rispetto questo silenzio e mi unisco alle tue parole con un abbraccio…

    Rispondi
    • Audrey
      24 gennaio 2013 at 17:33 (5 anni ago)

      grazie tesoro…abbraccio grande

      Rispondi
  6. Eva
    24 gennaio 2013 at 13:43 (5 anni ago)

    Purtroppo queste situazioni coni dolorose sono capitate un pò a tutte… io dal 2001 ad oggi ho perso ben 3 cari amici colpevoli di essere centauri ed accomunati da questo orribile destino…
    Ti abbraccio forte…

    Rispondi
    • Audrey
      24 gennaio 2013 at 17:36 (5 anni ago)

      Eh, lo so purtroppo…per questo dicevo che quando accadono queste cose non si può far finta di non aver sentito, quando accadono queste cose si soffre sempre, per chi abbiamo perso, ma anche per il dolore degli altri.abbraccione

      Rispondi
    • Audrey
      24 gennaio 2013 at 17:36 (5 anni ago)

      ti abbraccio anch'io

      Rispondi
  7. Miky
    24 gennaio 2013 at 15:01 (5 anni ago)

    Un abbraccio cara Audrey, solo questo.
    Spero solo che il tempo abbia alleviato un pò di dolore…
    Miky

    Rispondi
    • Audrey
      24 gennaio 2013 at 17:39 (5 anni ago)

      Ciao Miky,
      ti abbraccio anch'io con affetto…
      il tempo modifica il dolore, ma poi si riaccende quando succedono queste cose…certo il mio è nulla rispetto a quello che sente un genitore o un fratello, per loro è proprio dura e mi spiace davvero tanto.

      Rispondi
  8. Pino Palumbo
    24 gennaio 2013 at 16:50 (5 anni ago)

    E' un dolore…
    La tua cronaca in questo articolo è toccante!
    …triste!
    …commovente!
    …e ti fa pensare ad una giornata "qualunque" di ognuno di noi!
    Ciao e buona serata!

    Rispondi
    • Audrey
      24 gennaio 2013 at 17:40 (5 anni ago)

      grazie Pino per essere passato e per il commento
      Buona serata anche a te

      Rispondi
    • Pino Palumbo
      24 gennaio 2013 at 17:42 (5 anni ago)

      …ah…ho dimenticato di dirti che ho dato il voto anche su grazia.it
      Ciao.

      Rispondi
    • Audrey
      24 gennaio 2013 at 18:27 (5 anni ago)

      grazie mille 😉 ciao ciao

      Rispondi
  9. Melinda Santilli
    24 gennaio 2013 at 20:42 (5 anni ago)

    Pensa che ho letto l'articolo stamattina, dedicato a questi ragazzi e pensando anche al tuo amico mi chiedo: ma si può morire ancora così?
    E' assurdo che si spezzino vite tanto giovani solo per un paio di ruote e un motore rombante…
    Tranquilla, sono diesel anch'io in questo periodo… che stress!
    Baciotti!!!

    Rispondi
    • Audrey
      25 gennaio 2013 at 8:21 (5 anni ago)

      Ciao Melinda,
      no, non si deve morire cosi e soprattutto cosi giovani…
      non dirlo a me, mi sono intontita in questo periodo uffiii
      Baciotti anche a te

      Rispondi
  10. Strawberry
    24 gennaio 2013 at 21:48 (5 anni ago)

    Non ho mai capito se è possibile sfuggire alla morte, se si può evitare quel gesto, quella decisione che cambia tutto.

    E' una domanda che mi faccio spesso anche io. Ma non credo avremo mai risposta…
    post molto commovente, ti mando un abbraccio sperando possa farti stare un po' meglio…

    Rispondi
    • Audrey
      25 gennaio 2013 at 8:22 (5 anni ago)

      eh già, la risposta penso che non arriverà mai…
      grazie sei dolcissima 🙂

      Rispondi
  11. Antonella Leone
    24 gennaio 2013 at 23:42 (5 anni ago)

    è sempre terribile sapere di queste cose 🙁 poveri ragazzi erano così giovani!!

    Rispondi
    • Audrey
      25 gennaio 2013 at 8:19 (5 anni ago)

      Poveri ragazzi e poveri genitori, non voglio nemmeno immaginare il loro dolore… 🙁

      Rispondi
  12. Le Chat Noir
    25 gennaio 2013 at 16:43 (5 anni ago)

    La morte… mi tocca da vicino, il dolore è vivo, le ferite sanguinano e mai si richiuderanno. Non ci sono parole capaci di farci "accettare e comprendere" resta il silenzio, un posto vuoto, parole che non verranno più dette e abbracci persi. Quello che rimane è il vuoto desolante e un pezzo del tuo cuore morto per sempre con chi non c'è più.
    Ciao
    Xavier

    Rispondi
  13. Audrey
    25 gennaio 2013 at 17:15 (5 anni ago)

    Ciao Xavier,
    purtroppo è il dolore più brutto che esista a questo mondo, non solo perché è eterno (il tempo può alleviarlo, ma non debellarlo), ma proprio per la sensazione che da, il vuoto che lascia, la rabbia, la malinconia. Concordo con te è davvero un pezzo di cuore morto con chi va via. Mi spiace per il tuo dolore, vorrei aiutarti, ma posso solo dirti che se mai avessi bisogno io ci sono
    un abbraccio

    Rispondi

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