A tavola con Audrey
Tutti siamo qui ed è già il secondo
incontro su questa dolce strada che ci porta a Natale. L’Italia ha una
ricchissima tradizione culinaria che resta tale durante tutto l’anno,ma si sa,
Natale è il periodo più importante dell’anno e certamente anche a tavola ogni
regione cerca di dare il meglio di sè…Naturalmente non possiamo analizzare un
menù per ogni regione, perciò dopo un breve excursus sulla cucina italiana a
Natale, Antonella vi proporrà un menù del nord, in particolare della sua terra
che è il Piemonte, offrendovi a fine pasto un dolce del sud ed io vi proporrò
un tipico menù natalizio pugliese e vi servirò a fine pasto un tipo dolce
natalizio che non è conosciuto solo nella tradizione del nord, ma è importante
anche in Francia, nazione ove affonda una parte delle mie radici.
Allora vediamo insieme un pò quelle che sono le tradizioni delle
regioni più  a sud, la prima regione dalla ricca tradizione culinaria
prevede tre primi: maccheroni allo stoccafisso, maccheroncini di Campofilone
 o spaghetti al sugo di magro, vi sono poi due secondi a scelta: cappone o
tacchino arrosto. Ovviamente avete capito che stò parlando delle Marche, ove si
conclude il pranzo con la famosa pizza de Natà. Vicini di casa sono gli umbri,
che per Natale mangiano cappelletti ripieni di cappone e cappone bollito con
cardi. I laziali, invece, sono una via di mezzo tra le due regioni precedenti,
per le feste a Roma si mangiano : cappelletti in brodo e secondi a base di
pasci di acqua dolce, ma anche cappone o tacchino ripieno; il dolce
tradizionale è però il pangiallo. Proseguendo la nostra discesa culinaria
passiamo all’Abruzzo, che ha un piatto natalizio singolare è famoso, denominato
“Le virtù”: un minestrone a base di sette ingredienti per sette, cioè
legumi freschi e secchi, verdure nuove, carne e pasta. In Molise c’è la zuppa
di cardi e il baccalà condito con prezzemolo, origano e uva passa. Siamo cosi
arrivati alla Campania che ha come protagonista a tavola il pesce, ingrediente
base di ogni portata, accompagnato da broccoli, olive di Gaeta o acciughe
salate. Il dolce tipico sono gli struffoli e i raffioli. Al confine ci siamo
noi Pugliesi con raschiatelli e le vermicide, il pesce fritto, l’agnello e il
tacchino. Tra i dolci ci sono le famose cartellate. In questo puzzele delle
regioni vi è anche la
Basilicata che per il cenone prevede addirittura tredici
portate a base di pesce, gli strascinati conditi con ragù di carne mista o la
minestra di scarole,verze e cardi, vi è poi il baccalà lesso e le amatissime
pettole. 
L’ultima regione appartenente alla penisola è la Calabria che sulle tavole
pone minestre di verdure, piatti a base di stoccafisso e frittura di carciofi,
ma anche il pesce spada con la ghiotta. Tra le  leccornie ci sono i fichi
ricoperti di cioccolato e i dolci al cedro. In conclusione ci sono le nostre
due belle isole, la Sicilia
sfoggia un tripudio di pasta con le sarde, il timballo di riso, l’agglassato di
lacerto, le focacce calde(scaccia  o la cudduradda di vinu cottu).  La Sardegna invece risponde
 con antipasti di salsiccia, culurgiones de casu, ravioli ripieni di
pecorino e bietola, la fregula, il cuscus cotto nel brodo di gallina, l’agnello
con patate al vino e le seadas al miele.
In breve c’è da rimanere incollati alla sedia. Ma vediamo un pò
più nello specifico il pranzo del 25 dicembre per i pugliesi appartenenti
alla tradizione barese. In puglia ci sono varie tradizione, cosa mettere in
tavola non cambia solo in base alla provincia, cioè se si è leccesi,
brindisini, tarantini o baresi; ma cambia anche da città a città e da paesino a
paesino, alcune volte persino tra abitanti della stessa città.

TRONCO DI
NATALE 
(Bûche de Noël)
Il tronchetto di Natale è un tipico
dolce natalizio francese e mi ricorda un pò la mia infanzia, esso raffigura un
tronco di albero simbolo del natale in diversi paesi del nord Europa. Però è
conosciuto ed apprezzato anche nel nord d’Italia.
INGREDIENTI BASE:      
                     
   INGREDIENTI CREMA DI BURRO:
5 uova                                                            230 gr di burro ammorbidito
100 gr di zucchero                                         175 gr di zucchero a
velo
100 gr di farina                                               2 cucchiai di cacao amaro
1 busta di vanillina                                         2 cucchiai
di caffè concentrato
1 presa di sale                                                 200 gr di burro
zucchero a vero quanto basta
PREPARAZIONE:
L’impasto della base del tronco è a meta tra il pan di Spagna e la
pasta biscotto. Quindi per iniziare separate i tuorli dall’albume e montate
quest’ultimo con l’ausilio dello zucchero e delle fruste.
Delicatamente mescolate con cura ed aggiungete la
farina setacciata e la vanillina. A parte montate a neve gli albumi e
uniteli all’impasto mescolando delicatamente dall’alto verso il basso. 
A questo punto prendete una placca di circa 45 cm per 30 cm e
foderatela con la carta da forno. Lasciate cuocere per 12-15 minuti. Forno a
180 gradi.
Bagnate un canovaccio e usatelo per arrotolare la vostra base
appena si sarà raffreddata, in questo modo prenderà la forma rotonda che vi
serve per il tronco.
Crema- Con le fruste montate a spuma il burro con 100 gr di
zucchero  a valo, unite poi cacao e caffè. In seguito montate la panna con i
75 gr di zucchero a velo rimasto.
A questo
punto srotolate la base e spalmate uno strato uniforme di crema e poi uno di
panna, in seguito arrotolate e  il tutto. Tagliate le estremità del tronco
e usatele per fare la decorazione, insieme al cioccolato fuso o una crema a
base di cioccolato, come preferite voi. Ovviamente esistono diverse
varianti sia a livello di crema, ma soprattutto nelle decorazione. 
CARTEDDATE
Le
carteddate o cartellate sono un tipico dolce pugliese, che risale al XVI secolo.
La ricetta tradizionale le vuole ricoperte di miele o vincotto, ma anche
semplici. Poi la tradizione di Audrey le vuole come nessuno le fa, ma come
tutti le mangiano leccandosi i baffi, intinte nel cioccolato fondente, una
variante per golosoni amanti del cioccolato.
INGREDIENTI:
1 kg di farina
40 g di lievito di birra da sciogliere
in acqua
200 ml di olio d’oliva
2 bicchieri di vino bianco
una presa di sale
PROCEDIMENTO:
Con la farina create una montagnetta e poi fate un buco al centro
ove metterete il lievito, l’olio di oliva e  il vino bianco; lavorate come
se fosse un impasto per il pane e se occorre aggiungete un pò d’acqua. A questo
punto fate un panetto e una croce sull’impasto e copritelo con un canovaccio
umido, lasciate riposare per un paio d’ore. In seguito reimpastate e dividete il panetto
in piccole palline che stenderete formando dei dischetti. Con l’aiuto di un
tagliapasta a rotelle smerlata fate delle stiscioline lunghe più di 20 cm e
larghe all’incirca 3-4 massimo 5 cm. Poi piegate le strisce in due per tutta la
lunghezza facendo combaciare i due lati più lunghi. Fate friggere l’olio e cuocete le
cartellate nell’olio bollente. In un tegame fate bollire il vincotto o il miele
ed impregnate le cartellate con il composto, oppure cospargetelo di zucchero a
velo o cannella. 

Ma si, perchè alla fine Natale è anche questo!!!! Lo
vediamo nei film e nelle serie tv, ma soprattutto a casa nostra ha solo una
piccola variante la nostra versione, forchettata dopo forchettata ci fa
spostare il buco alla cintura. Cerchiamo di mangiare senza senso di colpa
pronunciando la fatidica frase ” dopo le feste inizio la dieta,
promesso”, intanto quando ci sediamo sbottoniamo il primo bottone del
pantalone, giusto per stare più comodi. Però alla fine che fa? Natale è una
volta l’anno, quindi passiamolo assaggiando, ridendo e scherzando con i nostri
commensali, perchè Natale è anche questo stare tutti insime con il pretesto di
mangiare. Natale è proprio cantare con chi amiamo questi versi “Aggiungi
un posto a tavola che c’è un amico in più, se sposti un pò la seggiola stai
comodo anche tu, gli amici a questo servono per stare in compagnia, sorridi al
nuovo ospite non farlo andare via, dividi il companatico raddoppia
l’allegria”….
Perchè
a Natale si può fare tutto, bloccare il tempo e godere per un attimo della vita
e dei momenti che ci offre, delle persone che amiamo e del buon cibo che
prepariamo con tanta dedizione per quel posto in più.



Per leggere la tradizione natalizia del nord ed i suoi gustosissimi piatti andate a sbirciare da Antonella,ove troverete il post “A tavola con Antonella” clicca qui

 A conclusione di ogni post troverete un wallpaper e per realizzarlo ci siamo rivolti ad un esperto qual’è Xavier autore del blog Le chat noir   Le chat noir gallery. Il quale in sintonia con lo spirito di collaborazione di questi post ha accettato di accompagnarci per queste settimane. Quindi da qui a Natale troverete in chiusura del post una sua creazione ed una nostra frase augurale. 

Immagini dal web

39 Comments on ASPETTANDO NATALE: La tradizione a tavola tra dolce e salato

  1. Mariangela Circosta
    1 Dicembre 2012 at 7:52 (8 anni ago)

    Ma che bel post, ricco e completo di notizie, che belle foto, il tronchetto lo prendo io!!!!!

    Rispondi
    • Audrey
      2 Dicembre 2012 at 17:51 (8 anni ago)

      grazie!!! ok, allora è tuo 😉

      Rispondi
  2. Antonella
    1 Dicembre 2012 at 8:11 (8 anni ago)

    Ciao Audrey, è venuto molto bene…visti pubblicati e ben rifiniti sono tutta un'altra cosa.
    Un caro saluto anche a tutte le tue lettrici, un bacione.
    Antonella

    Rispondi
    • Audrey
      2 Dicembre 2012 at 17:52 (8 anni ago)

      si, concordo per fortuna che mi hai fatto da porta fortuna 😉
      buona serata baci

      Rispondi
  3. Lilli
    1 Dicembre 2012 at 11:29 (8 anni ago)

    Ciao Audrey! Ho fatto un gravissimo errore, leggerti proprio a quest'ora prima di pranzo!!XDD che fame!!! Complimenti, hai toccato tutte le regioni con le loro tradizioni in pochi punti, felicissima quando ho letto della Sardegna!:D Brava!! Mi ispira moltissimo il menù che fan da te, davvero molto buono! Mi prenoto anche per una carteddata (mamma devono essere deliziose al cioccolato!) e per il tronchetto!:PPP un bacio e buon we cara!!!:*

    Rispondi
    • Audrey
      2 Dicembre 2012 at 17:55 (8 anni ago)

      Ciaooo Carissima,
      ahuahuahu…grazieeee!!!al cioccolato sono una mia invenzione, le faccio anche alla nutella, perchè io odio il miele e il vincotto, ma adoro l'impasto delle carteddate 😉
      un bacione e buon weekend anche a te

      Rispondi
  4. lolle
    1 Dicembre 2012 at 12:33 (8 anni ago)

    Wow… che post da favola!!! Una tentazione dopo l'altra!!!
    Bravissima!

    Rispondi
    • Audrey
      2 Dicembre 2012 at 17:55 (8 anni ago)

      grazie!!! 😉

      Rispondi
  5. Greta Miliani
    1 Dicembre 2012 at 13:36 (8 anni ago)

    Che bello questo sfondo natalizio!
    Mi è piaciuto l'excursus attraverso i sapori di varie regioni.
    Alcune prelibatezze mancano nel mio repertorio di assaggiatrice compulsiva…obbligherò zia e nonna a rimediare a questa grave mancanza!
    Quanto al contest di Grazia, ti ho già risp sul mio blog ma mi ripeto, perché ci tengo: non ti manca nulla e hai le doti necessarie per farcela, a partire dal sostegno di noi lettrici.
    Se te la senti, spicca il volo e non temere!!

    baci G.
    Vuoi aiutare In Moda Veritas ad entrare a far parte della IT FAMILY di Grazia.it? Vota cliccando qui e poi sul cuoricino. Grazie mille <3
    IMV su Facebook
    IMV su Bloglovin'

    Rispondi
    • Audrey
      2 Dicembre 2012 at 17:57 (8 anni ago)

      Ciao Greata,
      ne ho provati mille per la verità, poi ho optato per questo anche se non sono ancora convinta al 100%
      ahuahuahua, allora avranno da lavorare entrambe 😀
      Grazie ho letto le tue parole,sei gentilissima davvero.
      Un bacione

      Rispondi
    • Audrey
      2 Dicembre 2012 at 17:58 (8 anni ago)

      ciao, allora se poi decidi di farlo fammi sapere com'è andata 😉
      a presto

      Rispondi
  6. Mago di Oz
    1 Dicembre 2012 at 15:02 (8 anni ago)

    Potresti pubblicare anche delle ricette vegetariane? Grazie
    Buon fine settimana
    Xavier

    Rispondi
    • Audrey
      2 Dicembre 2012 at 18:01 (8 anni ago)

      prometto che la cerco e te la pubblico 😉
      buon weekend anche a te

      Rispondi
    • Audrey
      2 Dicembre 2012 at 18:02 (8 anni ago)

      😉
      buonissimo anzi come diciamo io e mia sorella buonerrimo ahuahuahua

      Rispondi
  7. Melinda Santilli
    1 Dicembre 2012 at 15:32 (8 anni ago)

    Ammetto di avere avuto un attimo di perplessità quando ho letto la parola vermicide, poi ho capito che dev'essere una cosa molto buona!
    Sinceramente io amo alla follia il panettone, ma non mi spiacerebbe assaggiare la certeddate.
    Sono contenta che ti sia piaciuta la storia di Toni e del suo dolce.
    Un abbraccio, Mel

    Rispondi
    • Audrey
      2 Dicembre 2012 at 18:03 (8 anni ago)

      ahuahuahu. hai ragione, spesso i nomi ti fanno pensare a qualcosa di tremendo 😉
      si,la storia del panettone è fantastica l'ho raccontata a tutti 😀
      un abbraccio

      Rispondi
    • Audrey
      2 Dicembre 2012 at 18:03 (8 anni ago)

      a chi lo dici!!! 🙂
      bacione

      Rispondi
  8. Elisabetta
    2 Dicembre 2012 at 7:55 (8 anni ago)

    Amo il Natale (magari ci facesse compagnia tutto l'anno! Io non mi stancherei mai di viverlo! 😉 ), la vita non avrebbe senso senza di esso, secondo me.
    Trovo sia davvero interessante il tuo intingere le cartellate nel cioccolato fondente. Mi piacerebbe provarle, quindi..chissà…magari, prima o poi, ne avrò occasione. 😉 Nella mia tradizione familiare si preparano con il vincotto senza zucchero a velo (che io adoro sui dolci!), né tanto meno cannella. 🙂

    Una mia nuova recensione su http://ilovenailenamels.blogspot.it/ ! 😉 Ti aspetto!! 🙂

    Rispondi
    • Audrey
      2 Dicembre 2012 at 18:05 (8 anni ago)

      eh sarebbe bello, però non avrebbe più il suo valore e la sua importanza 😉
      anche con la nutella, io sono cioccolato dipendente ahuahuahuahua
      a dopo da te 😀

      Rispondi
  9. Vaty ♪
    2 Dicembre 2012 at 8:25 (8 anni ago)

    Cara Audrey,
    Ci tenevo a godermi e gustarmi con calma i piatti delle regioni meridionali.. Quanti dettagli interessanti , quante tradizioni che non conoscevo… Penso che Una delle grandi differenze e' che qui al nord si privilegia la carne e al sud il pesce (dopo di qui vado da Antonella). Che meraviglia sentir parlare certi piatti che non conoscevo ed immaginarmi che siano Buonossimi dalla Sardegna al Lazio, dal
    Molise alla Sicilia. Grazie per questo ricchissimo articolo, sarebbe da pubblicare nei magazine culinari nazionali !
    Veniamo alla tua tradizione: il trinchetto e' meraviglioso e su questo non ci sono dubbi.
    E le carteddate mi hanno veram ingolosita:))
    Complimenti a xavier .. Immagine ad hoc
    E complim a te che rendi questa attesa di natale così emozionante … Tvb, Vaty

    Rispondi
    • Mago di Oz
      2 Dicembre 2012 at 15:42 (8 anni ago)

      Grazie Vaty.
      Buona domenica!
      Xavier

      Rispondi
    • Audrey
      2 Dicembre 2012 at 18:10 (8 anni ago)

      Ciao Tesoro,
      si, ho notato, infatti mi voglio trasferire perchè preferisco la carne al pesce, pensa che poi il 24 qui mangiano anche il capitone (che impressione).
      Grazie per il complimento , sei sempre molto gentile con me 😀
      tvttb anch'io amica mia un bacione
      p.s. si, Xavier vi stupirà con i suoi wallpaper, sono uno più bello dell'altro vedrai 😀

      Rispondi
  10. giovanna
    2 Dicembre 2012 at 8:50 (8 anni ago)

    Che bello conoscere le tradizioni dell' Italia intera, un post veramente curato e dettagliato. IL tronchetto di Natale mi piace tantissimo, copierò sicuramente l'idea. Tantissimi complimenti e ti auguro con tutto il cuore una buona domenica. Ciao.

    Rispondi
    • Audrey
      2 Dicembre 2012 at 18:11 (8 anni ago)

      grazie Giovanna 😉
      eh il tronchetto è una bontà lo devi fare assolutamente
      un bacione e buona domenica anche a te

      Rispondi
  11. Paola
    2 Dicembre 2012 at 9:32 (8 anni ago)

    Mamma mia io vado pazza per le cartellate! Qui a Torino parecchi panettieri sono pugliesi e le preparano, pure mio padre ne è golosissimo, infatti attende l'arrivo dell'otto dicembre per farne una scorpacciata!
    Paola
    http://www.lechicchedipaola.it/
    Scusa se sto passando più raramente, ma è un periodo di super lavoro…

    Rispondi
    • Audrey
      2 Dicembre 2012 at 18:12 (8 anni ago)

      davvero le fanno anche a Torino? non credevo, interessante come cosa 😉
      a presto ciao ciao

      Rispondi
    • Audrey
      2 Dicembre 2012 at 18:12 (8 anni ago)

      thank you 😉

      Rispondi
  12. The Fashion Scan
    2 Dicembre 2012 at 17:33 (8 anni ago)

    Mamma mia che bontà.. non posso guardare, sono una golosa nata!!! Grazie anche per essere passata da me e per il follow!!! Ovviamente ricambio e ti seguo anche io su GFC come Elisa Raimondo!!! Che ne diresti se ci seguissimo anche su FB, Bloglovin, Twitter e gli altri socials?? A me farebbe molto piacere!!! Fammi sapere! Ti abbraccio 😀

    http://thefashionscan.blogspot.it/

    Rispondi
    • Audrey
      2 Dicembre 2012 at 18:13 (8 anni ago)

      Siamo in due allora 😉
      certo che ti faccio sapere a presto ciao ciao
      un abbraccio

      Rispondi
  13. Fatima Calabrese
    2 Dicembre 2012 at 18:35 (8 anni ago)

    Cara Audrey, c'è da farsi venire l'acquolina in bocca! Vedo che ti sei bene informata anche sui piatti tipici sardi, anche se purtroppo ci si omologa sempre più spesso ai classici cenoni standard.Comunque, grazie anche per le buone ricette di dolci che cercherò di realizzare!

    Rispondi
    • Audrey
      3 Dicembre 2012 at 16:06 (8 anni ago)

      Ciaoooo
      si, spero di aver scritto tutto bene 😉
      prego!!! Un abbraccio

      Rispondi
    • Audrey
      3 Dicembre 2012 at 16:12 (8 anni ago)

      Hello Nicoleta and thank you 😉
      kiss kiss

      Rispondi
    • Audrey
      3 Dicembre 2012 at 16:13 (8 anni ago)

      eh sono buonissime, dovresti provarle 😉
      ciao ciao

      Rispondi

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Comment *






Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.