I Churros sono dei dolcetti fritti, solitamente a forma di stella e molto lunghi. Infatti il loro impasto viene messo in una churrera, una specie di siringa enorme con una stella a forma di ugello. Di solito sono prismi nella forma e possono essere diritti, arricciati o attorcigliati a spirale. Molto spesso sono anche salati e in questo caso vengono venduti per strada dai venditori ambulanti. In Spagna e nell’America Latina, possono essere acquistati anche nei bar per la colazione, insieme ad una tazza di cioccolata calda (infatti si mangiano immergendoli nella cioccolata); ma spesso vengono anche consumati durante il giorno come spuntino.
Come sempre è difficile trovare le vere origini e la vera storia di un dolcetto, ma con un pò d’impegno e grazie alla conoscenza delle lingue (oltre all’ausilio del vocabolario), qualcosa sono riuscita a tirarla fuori.
Per quanto riguarda questo dolcetto ho trovato due correnti di pensiero. Nella mia testolina ero convinta che fossero di origini spagnole, in quanto mio nonno da bambina me li propinava sempre come dolci del suo paese. In realtà sembra molto accreditata la teoria secondo la quale, i churrros siano stati portati in Europa dai portoghesi.
Si narra che i portoghesi si recassero spesso in Oriente e che amassero le tecniche culinarie adoperate in Cina. In uno dei viaggi di ritorno dalla dinastia Ming, portarono via con loro un piccolo segreto, la ricetta della pasta per il You Tiao noto anche come Youzagwei. Tuttavia, i portoghesi furono costretti a modificare il design di questa pasta  che in origine era tirata, dandogli una forma a stella. Questo perchè, in Cina, era un crimine capitale condividere le conoscenze con gli stranieri, quindi non impararono mai l’abilità di “tirare” la pasta.
Vi è poi una seconda storia in merito, perciò mio nonno non sbagliava quando diceva che erano dolci spagnoli, essa infatti attribuisce le origine del dolecetto ai pastori nomadi spagnoli. Si dice che questi pastori che vivevano sulle montagne, non avevano la possibilità di recarsi in città per acquistare il pane, cosi crearono questa pasta facile da cucinare in padella. Questa teoria è accreditata dal fatto che esiste una razza di pecore di nome “Navajo-Churro”, che discende dalle pecore “Churra”, tipiche della penisola iberica che hanno le corna simili a questa pasta fritta. Con il passare dei secoli, i “conquistadores”, hanno portato il delizioso dolcetto in diversi paesi sudamericani: Vebezuela, Argentina, Uruguay, Cile, Colombia, Messico, Cuba e Brasile. Poi ogni nazione modificò il Churro in base hai propri gusti autoctoni, nasce cosi il “Churro relleno”, cioè ripieno di una gran varietà di sapori gustosi, i guava-filled churros tipici della tradizione Cubana, i dulce de leche-filled churro del Messico e i chees-filled dell’Uruguay.

INGREDIENTI:
130 grammi di burro 
250 ml acqua
160 grammi di farina 
3 uova
400 ml olio vegetale
60 grammi zucchero 
PROCEDIMENTO: 

Fate sciogliere il burro nell’acqua a bagnomaria. Poi togliete il tegame dal fuoco e versate la farina mescolando con vigore, per evitare che si formino grumi. A questo punto lasciate intiepidire il composto e aggiungete le uova, una alla volta. Scaldate l’olio in una pentola abbastanza grande e versate il preparato nella churrera (in alternativa in un sac a poche), premete e ritagliate delle strisce lunghe almeno 6 cm, con l’aiuto di un coltello. Friggeteli e metteteli nella carta per togliere un pò l’unto. Infine servirli con zucchero a velo, cannella o semplici da immergere nella cioccolata.

N.B. le immagini utilizzate sono state prese dal web al puro scopo illustrativo.

45 Comments on Churros dalla storia alla ricetta

  1. Chica
    23 Ottobre 2012 at 16:17 (8 anni ago)

    Che bontà che sono questi dolcetti, poi una golosona come me li apprezza in modo particolare 🙂

    Rispondi
    • Audrey
      23 Ottobre 2012 at 18:03 (8 anni ago)

      non dirlo a me che sono un'altra super golosona 😉
      ahuahuahua
      baci

      Rispondi
  2. gegge
    23 Ottobre 2012 at 16:27 (8 anni ago)

    mmmmmmmmmmmm
    gnam
    dannata dieta

    Rispondi
    • Audrey
      23 Ottobre 2012 at 18:04 (8 anni ago)

      dannata e maledetta aggiungerei 😉

      Rispondi
  3. Lilli
    23 Ottobre 2012 at 17:24 (8 anni ago)

    Ciao Audrey! me me hai fatto venire voglia!! che buoni, non conoscevo per bene la storia ed anche io ero convinta fossero spagnoli! buona serata cara!:*

    Rispondi
    • Audrey
      23 Ottobre 2012 at 18:12 (8 anni ago)

      Ciao Cara,
      anch'io ho una voglia tremenda dopo questo post, fortunatamente ho la churrera, quindi domani mi sa che se ho le forze mi metto e li faccio 😉
      se vuoi te ne mando uno 😀
      baci baci

      Rispondi
  4. Antonella
    23 Ottobre 2012 at 18:21 (8 anni ago)

    Ma sai che una golosona come me non li conosceva? Bellissimo post ricco di dettagli e di informazioni preziose.
    Scusami non mi fermo da te a lungo perchè sono appena rientrata e devo preparare cena…è stata una giornata lunghissima!
    Ciao, un bacione.
    Antonella

    Rispondi
    • Audrey
      23 Ottobre 2012 at 18:30 (8 anni ago)

      Ciao Antonella,
      non ti preoccupare 😉
      grazie mille per il commento e per essere passata.
      Buona cena allora 😀
      baci baci

      Rispondi
  5. Vaty ♪
    23 Ottobre 2012 at 18:59 (8 anni ago)

    Eccomi anche qui! Ma possibile che io non li conosca? Quindi sono fritti e dolci? Che bontà ! Per me non c'è cosa piu buona dei dilci fritti :-))
    Ma quante cose chi ci racconti? Dalla cina a Sud America.. Ma c'è qualcosa che non sai?
    ^_^

    Rispondi
    • Audrey
      24 Ottobre 2012 at 10:01 (8 anni ago)

      Ciao Vaty,
      si, sono dolci fritti, calorici ma deliziosi. Poi si posso fare con tanti tipi di farina sai? anche quella senza glutine (visto che tuo marito mi dicesti che ci tiene all'alimentazione sana)
      Ci sono tantissime cose che non sò, forse troppe, però provo a migliorare 😉
      bacione e buona giornata amica mia 😀

      Rispondi
  6. elisa dotcakes
    23 Ottobre 2012 at 19:28 (8 anni ago)

    mmm io li ho mangiati per la prima volta con amiche argentine! qui in italia non li ho mai trovati ma ora grazie a te posso provare a farmeli da sola! grazie eli

    Rispondi
    • Audrey
      24 Ottobre 2012 at 10:04 (8 anni ago)

      sono deliziosi 😉
      no, in Italia non ci sono, pero con il sac a poche anche se non hai la churrera, si posso fare 😉
      grazie a te per il commento

      Rispondi
  7. giovanna
    23 Ottobre 2012 at 20:05 (8 anni ago)

    Dolcetti veramente particolari ma che proverei con tantissimo piacere.Un abbraccio.

    Rispondi
    • Audrey
      24 Ottobre 2012 at 10:08 (8 anni ago)

      Ciao Giovanna,
      sono deliziosi, devi assaggiarli 😉
      buona giornata un abbraccio

      Rispondi
    • Audrey
      24 Ottobre 2012 at 10:08 (8 anni ago)

      Grazie a te a presto kiss

      Rispondi
  8. Antonella Leone
    23 Ottobre 2012 at 21:00 (8 anni ago)

    Li provai in spagna e li ho adorati ma non ho mai provato a farli anche se non mi spiacerebbe prepararli 😀

    Rispondi
    • Audrey
      24 Ottobre 2012 at 10:10 (8 anni ago)

      Ciao Antonella,
      d'inverno con la cioccolata calda sono il top..però se li hai mangiati in Spagna già lo sai 😉
      baci

      Rispondi
  9. Eva
    23 Ottobre 2012 at 22:09 (8 anni ago)

    A me piacciono molto yummm… vabbè trovatemi un dolce che nn mi piace! grazie x la ricettina!!

    Rispondi
    • Audrey
      24 Ottobre 2012 at 10:16 (8 anni ago)

      allora siamo in due ahuahuahua
      grazie a te per essere passata come sempre 😉
      kiss

      Rispondi
  10. Cosimo Piovasco di Rondò
    23 Ottobre 2012 at 23:40 (8 anni ago)

    Li conosco solo di nome, ma dalla ricetta mi sembrano molto simili (forma a parte) a certi dolci fritti che si fanno qui…
    Anche a me l'idea vincente sembra essere quella di poterli farcire con qualcosa, tipo marmellata o – ancora meglio – crema pasicciera.
    Lieto di rivederti in piena attività, un sorrisone, tuo
    Cosimo

    Rispondi
    • Audrey
      24 Ottobre 2012 at 10:19 (8 anni ago)

      Ciao Cosimo,
      può essere, spesso gli impasti sono simili o addirittura uguali, ma hanno nomi diversi i base hai luoghi e alle loro storia.
      Io non sono mai riusciti a farli farciti, con la mia churrera non si può, però vorrei proprio assaggiarli 😉
      Grazie per essere passato a presto e buona giornata 😀

      Rispondi
  11. lolle
    24 Ottobre 2012 at 7:56 (8 anni ago)

    Che bel post goloso! E bella questa ricetta, con tanto di origine e di storia, complimenti!

    Rispondi
    • Audrey
      24 Ottobre 2012 at 10:34 (8 anni ago)

      grazieeeee!!! 😉 😀 🙂

      Rispondi
    • Audrey
      24 Ottobre 2012 at 14:15 (8 anni ago)

      BUONA GIORNATA ANCHE A TE
      KISS KISS

      Rispondi
  12. Lady_Celeste
    24 Ottobre 2012 at 12:42 (8 anni ago)

    !!Hola,guapisima!!

    Una buena receta,aunque yo los compro hechos,no soy muy buena cocinera jajjaja.Un post muy apetitoso,me ha encantado.Muchísimos besitos,mi preciosa,Audrey.

    Rispondi
    • Audrey
      24 Ottobre 2012 at 14:18 (8 anni ago)

      Hola Celeste,
      tu puede comprarlo hechos, pero en Italia no podemos, tenemos que hacerlo 😉
      Gracias como siempre my querida amiga 😉
      besos

      Rispondi
  13. SONIA
    24 Ottobre 2012 at 13:59 (8 anni ago)

    Non li ho mai provati Audrey, meglio che mi tenga alla larga da queste docli prelibatezze!!Non riesco ancora a smaltire i dolci siciliani di questa estate!!

    Rispondi
    • Audrey
      24 Ottobre 2012 at 14:19 (8 anni ago)

      Ciao Sonia,
      immagino, la Sicilia è una regione che offre tante cose buone e gustose, come si può resistere? 😉
      baci

      Rispondi
    • Audrey
      24 Ottobre 2012 at 14:19 (8 anni ago)

      😉
      grazie!!!!

      Rispondi
    • Audrey
      24 Ottobre 2012 at 16:22 (8 anni ago)

      ahuahuahua 😉

      Rispondi
    • Audrey
      25 Ottobre 2012 at 16:36 (8 anni ago)

      Davvero? allora si trovano anche in Italia!!!
      baci a presto 🙂

      Rispondi

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