La madeleine è un dolce ricordo della mia infanzia. Quando il camion dei dolci passava sotto casa di mia nonna, lei ancora in camicia da notte, prendeva la vestaglia celeste e con il portafoglio in mano correva agitando le braccia per non far andare via il panettiere. Dopo qualche minuto riappariva sulla porta, i capelli scombinata, il sorriso sulle labbra e quella gioventù nel volto che ormai ha dato spazio alle rughe. Il suo bottino era sempre lo stesso: due baguette, un croissant per mio nonno, un petit pain al cioccolato per me e una marea di madeleines per il pomeriggio. Ricordo ancora il loro sapore, com’erano buone le petits madeleines, dei dolcetti piccolini e con il dorso simile ad una conchiglia. Un sapore delicato ed un’aroma di burro e limone, si scioglievano in bocca e spesso non volevo nemmeno masticarle. Infatti il loro sapore si diffonde sulle papille gustative in modo talmente lento e sublime, da portarmi inevitabilmente a mangiarne ancora. Inzuppate poi diventavano gonfie e colme di bontà, spesso mangiavo la variante con gocce al cioccolato o il cuore di nutella, non dimenticatevi che sono una golosona!! 
Mettevo sempre la mia madeleine sopra un tovagliolo di carta, cosi se per sfortuna cadevano delle briciole. Con il mio ditino da bambina potevo premere su quel pezzettino perduto in modo da farlo attaccare alla punta delle dita, per poi portarlo alla bocca con gusto e soddisfazione. La creatrice di questo dolcetto era Madeleine Paulmier, una giovane serva della marchesa Perrotin de Baumont. Si narra, anche se per le ricette non è mai facile sapere la loro vera storia, che il doce nacque nel XVIII secolo,in Lorena, esattamente del comune di Commercy. Sempre secondo alcune fonti, pare che Madeleine lavorò anche per Stanislaw Leszczynski, il cui genero, Luigi XV di Francia, scelse di dare in nome Madeleine al dolcetto proprio in onore della sua creatrice.  
LA RICETTA DELLE MADELEINES DI MIO NONNO
Ingredienti per 18 dolcetti
2 uova grandi
150 gr di zucchero semolato
150 gr di farina (metà 00 metà maizena)
125 gr di burro
1 scorza di limone grattugiato
1/2 cucchiaino di lievito 


Lavorate le uova con lo zucchero sino ad ottenere un impasto morbido e spumoso. Aggiungete il burro fuso e la farina (un cucchiaio alla volta), e poi la scorza di limone. Imburrate la teglia e cospargetela di farina, in seguito versate l’impasto. Mettetele a cuocere a forno caldo per 10 minuti. 


   

“Una sera d’inverno, appena rincasato, mia madre accorgendosi che avevo freddo, mi propose di prendere, contro la mia abitudine, un po’ di tè. Dapprima rifiutai, poi, non so perché, mutai parere. Mandò a prendere uno di quei dolci corti e paffuti, chiamati maddalene, che sembrano lo stampo della valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo. E poco dopo, sentendomi triste per la giornata cupa e la prospettiva di un domani doloroso, portai macchinalmente alle labbra un cucchiaino del tè nel quale avevo lasciato inzuppare un pezzetto della maddalena. Ma appena la sorsata mescolata alle briciole del pasticcino toccò il mio palato, trasalii, attento al fenomeno straordinario che si svolgeva in me.Un delizioso piacere m’aveva invaso, isolato, senza nozione di causa. E subito, m’aveva reso indifferenti le vicessitudini, inoffensivi i rovesci, illusoria la brevità della vita…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale. Da dove m’era potuta venire quella gioia violenta ? Sentivo che era connessa col gusto del tè e della maddalena. Ma lo superava infinitamente, non doveva essere della stessa natura. Da dove veniva ? Che senso aveva ? Dove fermarla ? Bevo una seconda sorsata, non ci trovo più nulla della prima, una terza che mi porta ancor meno della seconda. E tempo di smettere, la virtù della bevanda sembra diminuire. E’ chiaro che la verità che cerco non è in essa, ma in me. E’ stata lei a risvegliarla, ma non la conosce, e non può far altro che ripetere indefinitivamente, con la forza sempre crescente, quella medesima testimonianza che non so interpretare e che vorrei almeno essere in grado di richiederle e ritrovare intatta, a mia disposizione ( e proprio ora ), per uno schiarimento decisivo. 

Depongo la tazza e mi volgo al mio spirito. Tocca a lui trovare la verità…retrocedo mentalmente all’istante in cui ho preso la prima cucchiaiata di tè. Ritrovo il medesimo stato, senza alcuna nuova chiarezza. Chiedo al mio spirito uno sforzo di più…ma mi accorgo della fatica del mio spirito che non riesce; allora lo obbligo a prendersi quella distrazione che gli rifiutavo, a pensare ad altro, a rimettersi in forze prima di un supremo tentativo. Poi, per la seconda volta, fatto il vuoto davanti a lui, gli rimetto innanzi il sapore ancora recente di quella prima sorsata e sento in me il trasalimento di qualcosa che si sposta, che vorrebbe salire, che si è disormeggiato da una grande profondità; non so cosa sia, ma sale, lentamente; avverto la resistenza e odo il rumore degli spazi percorsi…All’improvviso il ricordo è davanti a me. Il gusto era quello del pezzetto di maddalena che a Combray, la domenica mattina, quando andavo a darle il buongiorno in camera sua, zia Leonia mi offriva dopo averlo inzuppato nel suo infuso di tè o di tiglio….”
                                                                  Da “Alla ricerca del tempo perduto” di Marcel Proust

N.B. le immagini utilizzate sono state prese dal web a puro scopo illustrativo.

37 Comments on Madeleine

  1. Chica
    18 Settembre 2012 at 15:09 (8 anni ago)

    Sono golissima di dolci ma questi non li ho mai assaggiati! 🙂
    Della mia infanzia ricordo il sapore delle crostate al cioccolato, della torta con la crema pastcciera, dei dolci tipici Sardi, spesso mi piace fare quelle ricette per tornare un po' indietro nel tempo…

    Rispondi
    • Audrey
      18 Settembre 2012 at 16:30 (8 anni ago)

      Chica devi assaggiarli,sono sublimi 😉
      bè, nella tua infanzia ci sono stati dei dolci davvero squisiti e tornare un pò indietro tramite l'ausilio dei sapori è sempre bello 😀

      Rispondi
    • Audrey
      18 Settembre 2012 at 16:32 (8 anni ago)

      non dirlo a me 🙂
      baci baci

      Rispondi
  2. Miky
    18 Settembre 2012 at 15:42 (8 anni ago)

    Mmm hanno un aspetto molto delizioso. Offri uno? Io porto il caffè ^__^
    Un bacio.
    Miky

    Rispondi
    • Audrey
      18 Settembre 2012 at 16:32 (8 anni ago)

      ok, ci stò 😀
      un bacione

      Rispondi
  3. Antonella
    18 Settembre 2012 at 16:03 (8 anni ago)

    Bhè , che dire? Adoravo le madeleines ancor prima di assaggiarle…semplicemente perchè mi ricordavano Prust…poi quando, finalmente, le ho assaggiate si è aperto un Paradiso. Voglio provare la tua ricetta perchè quelle che compro qui non mi piacciono, mi sembrano solo delle imitazioni e anche un po' scadenti. Eppure ogni tanto ci ricasco e le ricompro perchè mi sembra di rivivere le sensazioni de "La ricerca del tempo perduto"
    Un altro grande post Audrey…superi sempre te stessa.
    Un grosso bacio.
    Antonella

    Rispondi
    • Audrey
      18 Settembre 2012 at 16:35 (8 anni ago)

      Antonella, devo darti ragione, purtroppo quelle che si trovano in commercio di Madeleines hanno solo il nome. Questa è una buona ricetta, ma ovviamente quella dei pasticceri francesi è migliore. Chissà quale ingrediente segreto mettono 😉
      Grazie per il complimento, ne sono lusingata.
      Un bacione e buona serata ;D

      Rispondi
  4. Eva
    18 Settembre 2012 at 16:04 (8 anni ago)

    Anke a me ricordano tanto la mia infanzia 🙂 grazie x questo bel post!

    Rispondi
    • Audrey
      18 Settembre 2012 at 16:36 (8 anni ago)

      che bello, abbiamo una cosa in comune allora 😉
      grazie a te per essere passata come sempre 😀
      baci

      Rispondi
  5. Marcela Gmd
    18 Settembre 2012 at 16:20 (8 anni ago)

    También recuerdo haberlas comido de pequeña! tienen un aspecto delicioso!!!
    Buen comienzo de semana, Audrey!

    Besos, desde España, Marcela♥

    Rispondi
    • Audrey
      18 Settembre 2012 at 16:37 (8 anni ago)

      Hola Marcela,
      son muy deliciosas 😉
      gracias y buen comienzo de semana tambien

      Rispondi
  6. Cuore Magico
    18 Settembre 2012 at 16:50 (8 anni ago)

    Buona ottima ricetta,
    ho il ricordo di un dolce simile..
    ma dal sapore di mandorla 😀

    Rispondi
    • Audrey
      18 Settembre 2012 at 16:59 (8 anni ago)

      Si, hai ragione una volta in Italia anch'io ho assaggiato un dolce simile nell'aspetto, ma alla mandorla.
      Ciao ciao 😉

      Rispondi
  7. Who is?
    18 Settembre 2012 at 16:52 (8 anni ago)

    Io le mangiavo confezionate da piccolo ed erano squisite, non oso immaginare cosa possano essere quelle fatte in casa!

    Rispondi
    • Audrey
      18 Settembre 2012 at 16:59 (8 anni ago)

      Quelli fatti in casa sono buoni, ma quelli del pasticcere sono sublimi 😉

      Rispondi
    • Who is?
      19 Settembre 2012 at 12:06 (8 anni ago)

      madòòò che mi hai detto…

      Rispondi
    • Audrey
      19 Settembre 2012 at 13:48 (8 anni ago)

      Eh 😉
      Corri in francia a mangiarli nn ti pentirai …

      Rispondi
  8. lolle
    18 Settembre 2012 at 18:51 (8 anni ago)

    Adoro le Madeleines…e mi piacciono le ricette come questa, che parlano dei ricordi, quei cibi che ad ogni assaggio sanno suscitare e riportare alla mente emozioni e sensazioni!
    Un bel post, come sempre!

    Rispondi
    • Audrey
      19 Settembre 2012 at 13:49 (8 anni ago)

      Grazie che belle parole:-D
      Un bacione

      Rispondi
  9. Marika
    18 Settembre 2012 at 20:29 (8 anni ago)

    Ma lo sai che anche a me ricordano la mia infanzia !
    Era da tempo che non ci pensavo , mi hai fatto rivivere
    un periodo bellissimo !

    Rispondi
    • Audrey
      19 Settembre 2012 at 13:51 (8 anni ago)

      Bè sono felicissima se sono riusvita a far riaffiorare bei ricordi 😉
      Bacioni cara

      Rispondi
  10. giovanna
    18 Settembre 2012 at 20:40 (8 anni ago)

    Sono i miei pasticcini preferiti. Devo comprare assolutamente lo stampo così avrò il piacere di fare la ricetta di tuo nonno.Buona notte.

    Rispondi
    • Audrey
      19 Settembre 2012 at 13:52 (8 anni ago)

      Se la fai poi fammi sapere,ok?
      Baci e buona giornata

      Rispondi
  11. La Betty
    19 Settembre 2012 at 7:45 (8 anni ago)

    Credo di non averle mai mangiate, però la tattica del dito sulle briciole rimaste la adotto ancora adesso…
    un abbraccio cara Audrey,sono belli i tuoi ricordi d'infanzia!

    Rispondi
    • Audrey
      19 Settembre 2012 at 14:05 (8 anni ago)

      Devi assolutamente assaggiarli…la tattica del dito è infallibile hihihihihi
      Grazie e bacissimi

      Rispondi
  12. Lilli
    19 Settembre 2012 at 12:52 (8 anni ago)

    Ciao Audrey! Che bel ricordo:) Leggendo le tue parole sembra di assaggiarli! Devono essere buonissimi, come te sono golosa li prenderei nella variante al cioccolato!:P Un bacio cara!

    Rispondi
    • Audrey
      19 Settembre 2012 at 14:08 (8 anni ago)

      Ciao cara,
      siiiii al cioccolato…ke bontá!!!!
      Grazie e un bacione

      Rispondi
    • Lilli
      19 Settembre 2012 at 15:45 (8 anni ago)

      Ti risp qui così sono certa che leggi!:) Faccio prima la linea con la matita così dura anche di più!! Buona serata a te ed un bacio!!:*

      Rispondi
    • Audrey
      19 Settembre 2012 at 16:07 (8 anni ago)

      Grazie per avermelo detto, non sapevo questa cosa 😉
      sei gentilissima ci proverò allora e ti farò sapere.
      Bacioni 😀

      Rispondi
  13. CherRy BoMb
    19 Settembre 2012 at 14:33 (8 anni ago)

    mmm..buoneEe..
    mi hai fatto tornare in mente…quando al liceo..all'ultimo anno la prof. di letteratura francese..dopo ever spiegato "à la recherce du temps perdu" di Proust…ci fece fare l'analisi del testo di un brano preso da questa opera..quella dove lui immergendo la petite madeleine nel thè …ricorda la sua infanzie…e la nostra prof. ci portò questi dolcetti a scuola x farceli assaggiare..:)
    bellissimo post..se ti va passa da me nuovo post:)

    http://thecherrybombdiary.blogspot.it/

    Rispondi
    • Audrey
      19 Settembre 2012 at 16:09 (8 anni ago)

      che brava la vostra prof., mi piace come metodo d'insegnamento 😉
      certo che passo da te a presto kiss kiss

      Rispondi
  14. Saji Connor
    19 Settembre 2012 at 15:08 (8 anni ago)

    Sweet childhood memories!
    Sai sempre come colpire!
    Bellissimo post!

    xoxo

    Rispondi
    • Audrey
      19 Settembre 2012 at 16:08 (8 anni ago)

      Grazie Saji,
      che bel complimento 😀
      baci baci e buona serata

      Rispondi
  15. Smilingischic
    19 Settembre 2012 at 16:42 (8 anni ago)

    Che salto indietro nl passato! Quanto mi andrebbe di assaggiarli adesso! 😉

    Rispondi
  16. Cinzia
    21 Settembre 2012 at 3:04 (8 anni ago)

    Come si dice ognuno ha le proprie madeleines… Bravissima per ricetta e post!!! Devono essere deliziose e proverò la ricetta del tuo nonno… Complimenti per il.blog, un saluto. Cinzia

    Rispondi

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