Per ricordare…
Sono passati trentadue anni da quel giorno, da quel maledetto 2 agosto del 1980 alla stazione ferroviaria di Bologna.
Io non ero ancora nata, perciò associo il tutto a delle immagini, a delle parole, a un film che mi sono fatta in testa. Quello che conosco è ben poco, l’ho scoperto leggendo da ragazza trafiletti su internet o ascoltando alcune interviste di Ligabue, qualche volta dal tg, ma come sempre, anche questa appartiene a quella parte di storia che a scuola sembra esser stata cancellata. Noi italiani, non studiamo uno degli attentati terroristici più gravi accaduti nel nostro paese, gli esecutori furono alcuni militanti di estrema destra, appartenenti ai NAR (Nuclei Armati Rivoluzionari,un gruppo terroristico di matrice neofascista ,nato a Roma nel 1077,colpevole di 33 omicidi e 85 morti nella su menzionata strage) , tra cui Giuseppe Valerio Fioravanti. Ma quanti ragazzi, con meno di 30 anni, sanno realmente quanto è accaduto? Il 2 agosto alle ore 10: 25, nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione di Bologna, affollata da turisti e persone che transitavano, esplode un ordigno contenuto in una valigia abbandonata e sistemata all’incirca a 50 centimetri d’altezza su un tavolino portabagagli sotto un muro portante, causando il crollo dell’ala ovest dell’edificio. L’onda d’urto, talmente violenta e forte, calcolata in maniera ottimale dal gruppo di militanti, ha investito anche il treno Ancona-Chiasso, che si trovava in sosta al binario uno, distruggendo anche 30 metri di pensilina e il parcheggio dei taxi. La bomba era composta da 23 Kg di esplosivo (5 kg di tritolo e  T4  e potenziata con 18 kg di gelatinato).
Io immagino la scena, vedo la sala gremita di gente, alcuni bambini intenti a fare mille domande, perchè forse quello era il loro primo viaggio. Vicino alla porta c’è una donna, saluta sua figlio che stà tornando in Germania, ove finalmente aveva trovato un lavoro e poteva farsi un futuro. Alcune valige sono in pelle, non hanno le rotelle, ma sono rettangolari e pesanti , come quelle che usava la mia mamma quando ero piccola, per le nostre partenze.    
Vicino ad un tavolo c’è un uomo con la barba, aspetta sua figlia, alla quale aveva regalato un viaggio al sud per la sua laurea; è contento perchè lei l’ha riempito di soddisfazioni e ora può riabbracciarla. Nel treno fermo al binario uno, un bambino piange, la signora seduta al suo fianco lo guarda con dispiacere, è stanco e vuole tornare a casa. Fuori , dell’altro lato ci sono i taxi, vicino ad una vecchia ford c’è un gruppo d’amici, discutono sul da farsi e qualcuno litiga, perchè vole una serata diversa. Alcune donne hanno la gonne, altre dei vestiti freschi ed estivi, mentre gli uomini indossano pantaloni a vita alta, con la cintura nera e la camicia messa all’interno, molti sono dei cappelloni. Poi sento della musica e alcune parole “tira sempre un vento che non cambia niente mentre cambia tutto,sembra aria di tempesta. Senti un pò di vento forse cambia niente,certo cambia tutto sembra aria bella fresca…”, mi sembra un presagio, infatti immagino una giornata afosa e poi vedo che una folata di vento sposta i boccoli di una ragazza, si era sposata due giorni prima e quello era il suo primo viaggio con suo marito. Un giovane con passo sicuro e felpato attraversa la stanze e posizionava una valigia, nessuno ci fa caso, sono tutti intenti a salutarsi, abbracciarsi, controllare i bagagli e raccontare con entusiasmo le loro giornate. Però su una sedia, c’è una ragazza straniera, è imbronciate e con le braccia conserte osserva la gente, nota la valigia abbandonata , ma non si alza per controllare, guarda l’orologio e la lancetta dei minuti si sposta sul numoro 5. Poi, nella mia teta, sento un boato è spaventoso , fa un fracasso enorme, infatti fa sobbalzare il cuore della gente che vibra come  la corda tesa di un violino, tutto si riempie di polvere bianca, che pian piano cade sulle macerie… Apro gli occhi e mi rendo conto che quello che ho visto è il frutto della mia immaginazione, ma ciò non cambia gli avvenimenti e il finale.
Il risultato fu una catastrofe, 85 morti e 200 tra feriti e mutilati, uno degli attentati terroristici più devastanti subiti dalla nostra nazione. La reazione dei cittadini fu istintiva, molti bolognesi insieme ai viaggiatori prestarono subito i primi soccorsi, contribuendo anche all’estrazione dei corpi sepolti tra le macerie.
A causa del numero dei feriti esorbitante, le ambulanze risultarono insufficienti e vennero impiegati gli autobus, i taxi e le auto private per trasportare le vittime.  I reparti chiusi vennero riaperti e i medici come il resto del personale ospedaliero, fece ritorno dalle vacanze per prestare soccorso. Nei giorni successi alla strage, in Piazza Maggiore, si tennero diverse manifestazioni di sostegno e di protesta, le critiche furono tantissime e molte vennero rivolte ai rappresentanti del Governo.  L’unico ad essere salvato da questo stato di cose, fu il presidente Sandro Pertini, che il giorno della strage giunse a Bologna verso le 17:30 e rilasciò la sua intervista in lacrime.
Dell’Italia e dell’italiani, si possono dire molte cose, ma non si può negare che siano pieni di buon cuore e quando accadono fatti del genere, nessuno è in grado di fermarli, sono tutti lì, pronti chi più e chi meno a prestare soccorso, a dare una mano , a ricordare. 
In un primo momento, il Governo, l’allora presidente Cossiga e la polizia, attribuirono lo scoppio a cause fortuite, nello specifico all’esplosione di una caldaia nel sotterraneo della stazione, ma ben presto apparve chiara la natura dolosa. Il 26 agosto del 1980 la Procura della Reppubblica di Bologna, emise ventotto ordini di cattura nei confronti dei militanti della NAR, ma vennero tutti scarcerati nel 1981.   La vicenda è stata lunga e complicata, non sono mancati i depistaggi e solo grazie all’Associazione dei famigliari delle vittime,  si è giunti ad una sentenza definitiva da parte della Corte di Cassazione, il 23 novembre del 1995. In tale sentenza,vennero condannati all’ergastolo : Giuseppe Valerio Fioravanti, Francesca Mambro, Licio Gelli , Francesco Pazienza, Pietro Musumaci e Giuseppe Belmonte. 
Il 9 giugno del 2000 la corte D’Assise di Bologna, emise nuove condanne per depistaggio .
La vicenda ha subito anche altre indagini ed ipotesi alternative durante questi anni.
Il 19 agosto dell’anno scorso la Procura di Bologna, pone sotto indagine due terroristi tedeschi : Thomas Kram e Chrita Margot Frohlich, legati al gruppo terroristico di Carlos, si è seguita cosi la pista del terrorismo palestinese, in quanto entrambi erano presenti sul luogo dell’attentato del 2 agosto.
Quello che non si capisce è perchè sia sempre cosi complicato per lo stato trovare un colpevole, perchè la gente viene condannata e poi liberata, perchè ci sono sempre troppi errori,perchè? Me lo chiedo da sempre e per tanti casi, siamo il paese dei casi irrisolti o forse tutti i paesi sono pieni di casi irrisolti e magari noi non lo sappiamo. Fatto stà che quando si fa del male, quando si spezzano delle vite a metà, un colpevole serve e non può essere quello sbagliato, serve il vero maledetto colpevole, serve per dirigere la rabbia verso di lui, invece di tenerla dentro se stessi.
Luciano Ligabue ha fatto un film “da zero a dieci”, per parlare della casualità , perchè anche lui doveva essere li quel giorno, perchè doveva prendere un treno per raggiungere gli amici a Rimini per le vacanze, poi all’improvviso ha cambiato idea ed è partito in macchina, per una casualità lui è vivo e in questi anni ci ha regalato tante emozioni con la sua musica, ma li in mezzo, quanta gente c’era? quanti possibili Luciano Ligabue hanno sottratto al mondo? quanti padri di famiglia? quanti figli hai genitori? quanti uomini alla loro donna e donne ai loro uomini? quanti sogni spezzati? quanti progetti lasciati a metà? quanti? Sono passati 32 anni e quello che sò è che i ragazzi di oggi, non sanno nemmeno bene quello che è successo.
QUESTO E’ IL MIO CONTRIBUTO , PER TUTTE QUELLE VITE SPEZZATE E NON PARLO SOLO DELLA GENTE CHE E’ MORTA, MA SOPRATTUTTO DEI SOPRAVVISSUTI, CHE OGNI GIORNO CON UNA FERITA NEL CUORE,SEGNO DI QUELLO CHE HANNO VISSUTO, SONO ANDATI AVANTI.    
NIENTE PAURA CI PENSA LA VITA MI HAN DETTO COSI…

37 Comments on LA STRAGE DI BOLOGNA

  1. Antonella
    2 agosto 2012 at 14:35 (6 anni ago)

    Cosa dire? Hai già detto tutto…tu non c'eri ancora, io c'ero ed ero lì, come altri milioni di Italiani, davanti alla televisione, incredula! Quando lo vedi praticamente in diretta ti strappa il cuore…ma lo sai perchè poi sei arrivata anche tu e di sciagure, disgrazie, attentati ce ne sono stati ancora e ancora e non c'è mai un colpevole, un responsabile e anche quando qualcuno viene giudicato colpevole e condannato ti viene sempre quel dubbio che la verità non sia poi proprio così…Forse perchè oggi ho discusso a lungo, al telefono, con una mia amica che ha come passatempo preferito quello di criticare l'Italia e gli Italiani, mi ha molto colpita la parte in cui parli della solidarietà che c'è stata a prestare aiuto immediatamente, dei medici e del personale medico che si sono prodigati, ecco nel grande male che è stato io penso che non si debbano dimenticare le persone che per puro altruismo hanno rinunciato a qualche cosa di loro. il tempo, le vacanze ecc, per gli altri. E questa solidarietà la vediamo ogni volta che una tragedia si abbatte sull'Italia e scalda il cuore. Quanto dolore in una giornata cominciata come tante altre, con la leggerezza dell'estate e delle vacanza che stavano iniziando… tra parentesi, ma molto , molto tra parentesi avrei dovuto essere alla stazione di Bologna quel giorno a quell'ora, solo il destino ha cambiato le carte e per impossibilità di altre persone di raggiungermi a Bologna mi ha fatta restare 2 giorni in più sulla riviera ligure…
    Un bellissimo post, come tutti i tuoi post. Un abbraccio.
    Antonella

    Rispondi
  2. Antonella
    2 agosto 2012 at 14:39 (6 anni ago)

    Scusami, mi rendo conto che in pratica ho fatto un altro post, scusami tanto. Mi sono dimenticata di dirti di passare da me domani perchè hai un premio. Ciao

    Rispondi
    • Audrey
      2 agosto 2012 at 15:02 (6 anni ago)

      Antonella,
      non ti scusare assolutamente,mi ha fatto piacere legge le tue parole, hai scritto quello che sentivi e va sempre bene, la lunghezza non è una cosa importante 😉
      Allora anche tu come Liga, ti sei salvata per una casualità, la vita a volte è strana, ti porta su altre strade se pensa che non è il momento. Sono felice,per fortuna non eri li,altrimenti mi sarei persa una persona splendida e tutti avrebbe perso i tuoi post interessantissimi. Certo che passo da te domani, come sempre naturalmente, solo che passerò nel pomeriggio, perchè la mattina non sarò a casa. A domani e un bacione

      Rispondi
    • Antonella
      2 agosto 2012 at 15:06 (6 anni ago)

      Io non dovevo prendere quel treno, dovevo solo essere lì in quell'orario lì…la vita aveva deciso diversamente. Per domani va benissimo a qualsiesi ora è che non volevo farvi venire oggi inutilmente perchè pubblicherò solo domani mattina ma non ho tempo di passare ad avvertirvi così ho un po' anticipato Ciao!

      Rispondi
    • Audrey
      2 agosto 2012 at 15:09 (6 anni ago)

      Per fortuna è andata diversamente e il fato ha mischiato le carte in modo diverso.
      Va benissimo, per domani, grazie dell'anticipazione e grazie come sempre per avermi pensata 😉

      Rispondi
    • Audrey
      2 agosto 2012 at 16:05 (6 anni ago)

      Oh…I am very sorry,if you want down there are the translator.
      However thank you for your visit 😉
      nice day

      Rispondi
  3. Sara B
    2 agosto 2012 at 15:46 (6 anni ago)

    Uno bel post ricordo! complimenti!

    Rispondi
    • Audrey
      2 agosto 2012 at 16:05 (6 anni ago)

      grazie mille Sara 😉

      Rispondi
  4. giovanna
    2 agosto 2012 at 17:16 (6 anni ago)

    Il 2 agosto è il giorno del compleanno di mia sorella e il suo tredicesimo compleanno ce lo ricordiamo eccome. Avevamo degli amici a cena, ma non ce la siamo sentiti di festeggiare. Io avevo 11 anni e credimi mi ricordo ancora lo stupore e la rabbia dei grandi. Un post molto bello per ricordare le persone coinvolte sia direttamente che indirettamente. Penso a chi come Ligabue, avrebbe dovuto esserci…A distanza di tanto tempo, la stazione è stata ripristinata, ma per il resto, non è cambiato nulla. Un abbraccio.

    Rispondi
    • Audrey
      2 agosto 2012 at 17:25 (6 anni ago)

      Ciao Giovanna,
      immagino la situazione,la mia amica ha festeggiato il suo diciottesimo compleanno il giorno dell'attentato alle torri gemelle, non ti dico cos'è stato. Tanti soldi spesi e poi non è stato davvero possibile fingere felicità in quel momento. Perciò capisco benissimo. Grazie per il complimento. Come fanno a cambiare le cose, nella gente che l'ha vissuto resta sempre il segno. Un abbraccio

      Rispondi
    • Who is?
      2 agosto 2012 at 19:15 (6 anni ago)

      P.S.
      Ma lo sai che sei la più importante origine del traffico sul mio blog dopo google? 🙂

      Rispondi
    • Audrey
      3 agosto 2012 at 13:59 (6 anni ago)

      Ovvio che puoi contribuire con della musica. Anzi grazie al quadrato 😉
      uno per il contributo e due perchè mi piace,non la conoscevo 😀
      Davvero?sono felicissima,mi tanto piacere.

      Rispondi
  5. Gianna
    2 agosto 2012 at 19:27 (6 anni ago)

    Mai dimenticare quell'orribile 2 agosto.

    Rispondi
    • Audrey
      3 agosto 2012 at 14:07 (6 anni ago)

      certi avvenimenti non si devono dimenticare,per questo andrebbero studiati a scuola…

      Rispondi
    • Audrey
      3 agosto 2012 at 15:14 (6 anni ago)

      grazie a te
      Kiss kiss

      Rispondi
  6. fata confetto
    2 agosto 2012 at 20:08 (6 anni ago)

    Si sposava una cara amica, si organizzava la gita al mare e poi…quello che è stato.Fa onore ai giovani come te ricordare e riflettere insieme a noi adulti che, allora giovani, abbiamo vissuto quasi con incredulità quella tragedia .Ti saluto con affetto:))

    Rispondi
    • Audrey
      3 agosto 2012 at 14:08 (6 anni ago)

      Ciao Marilena,
      mi sembrava giusto, soprattutto per dare la possibilità a chi non era nato,come me,di capire cos'è accaduto. Ti abbraccio 😉

      Rispondi
  7. Vera Vanity
    2 agosto 2012 at 21:09 (6 anni ago)

    Ciao cara! Bellissimo post… Io non sono l'italiana, ma ho studiato 8anni la storia e adesso vivo in Italia. Devo dire che io sono una persona MOLTO contro la violenza e non ho le parole per le tragedie come questa… Buona serata. Xoxo V.V.

    Rispondi
    • Audrey
      3 agosto 2012 at 14:09 (6 anni ago)

      Ciao Vera,
      è stata una brutta pagina di storia che troppo spesso passa inosservata. Un bacione e buona giornata

      Rispondi
  8. lolle
    2 agosto 2012 at 21:12 (6 anni ago)

    Io lo ricordo benissimo quel due agosto, avevo tredici anni, anche i miei zii avrebbero dovuto essere lì, ma grazie al cielo non è stato così, purtroppo le 85 vittime e i moltissimi feriti non sono stati così fortunati…
    Brava, è giusto non dimenticare…

    Rispondi
    • Audrey
      3 agosto 2012 at 14:10 (6 anni ago)

      per fortuna, molta gente per un caso fortuito si è salvata,meno male,altrimenti il bilancio sarebbe stato decisamente peggiore.
      Grazie e buona giornata

      Rispondi
  9. Giusy Manzella
    2 agosto 2012 at 23:15 (6 anni ago)

    Complimenti per il post, si vede che è sentito. Non bisogna dimenticare mai :(, non riesco ad aggiungere altro a quanto già scritto da te.

    PS Continuo sempre di più ad apprezzare il tuo blog

    Rispondi
    • Audrey
      3 agosto 2012 at 14:13 (6 anni ago)

      Ciao Giusy,
      grazie mille per le tue parole,sono davvero felice 😉
      Buona giornata kiss kiss

      Rispondi
  10. Eva
    2 agosto 2012 at 23:42 (6 anni ago)

    Brava, hai dedicato un post a questa giornata importante… io nn c'ero quel giorno xkè nn ero nemmeno nata e quindi posso solo immaginare tutto ciò ke è stato… xò una cosa la dico noi italiani siamo un branco di pecore xkè ancora votiamo e glorifichiamo coloro ke ci hanno fatto tutto ciò! La politica è mafia non dimentichiamolo mai!!!

    Rispondi
    • Audrey
      3 agosto 2012 at 14:16 (6 anni ago)

      Ciao,
      nemmeno io ero nata, proprio per questo ho voluto fare un post.
      Gli Italiani hanno il problema di credere alle false promesse e andare dietro a chi dice che non pagheranno,ma uno stato per mantenersi ha bisogni di soldi,lo stato sono i cittadini e perciò i soldi sono i loro. Se non si vuole ciò c'è sempre il terzo mondo come alternativa o l'anarchia,ma poi si deve accettare anche quella di realtà e cosa comporta,ecco cosa gli italiani non capiscono. Perciò concordo con te.

      Rispondi
  11. A Heel in Mint
    3 agosto 2012 at 5:05 (6 anni ago)

    I don't understand the language but it's still powerful. Very intense.

    xx
    Heel in Mint

    Rispondi
  12. Sophies Diary
    3 agosto 2012 at 8:59 (6 anni ago)

    Complimenti per questo post molto accurato, e sentito!!!!

    Non bisogna mai dimenticare!

    Rispondi
    • Audrey
      3 agosto 2012 at 14:36 (6 anni ago)

      grazie per i complimenti 😉
      buona giornata

      Rispondi
    • Cosimo Piovasco di Rondò
      10 agosto 2012 at 19:44 (6 anni ago)

      Mi è spuntato un sorriso (un po' triste) nel leggerti, cara Audrey… ed è perché sei anni fai anch'io feci un post sull'argomento (ti lascio il LINK, se sei curiosa; e guarda caso utilizzai anch'io la stessa immagine di repertorio che usi tu, quella prima pagina del Resto del Carlino.
      Il mio post di allora non può competere col tuo (davvero completo e suggestivo, complimenti anche da parte mia), anche perché, dopo qualche annotazione personale, rinviavo i lettori sul blog di un'amica bolognese, Cantodiluna, che avevo persa di vista da anni e ritrovata su Splinder proprio in quell'occasione. Purtroppo lei non ha trasferito il suo blog, dopo la chiusura di Splinder, e il bellissimo intervento non è più disponibile…
      Lieto per la casuale e interessante conoscenza: ti ho incontrata da Antonella e ho appreso che non sei stata bene, spero che ora tutto si sia risolto.
      Un sorriso, tuo
      Cosimo Piovasco di Rondò

      Rispondi
    • Cosimo Piovasco di Rondò
      10 agosto 2012 at 19:51 (6 anni ago)

      P.S. scusa, gli anni sono cinque e non sei, era il 2007… manco più una sottrazione so fare, cavolo!

      Rispondi
    • Audrey
      30 agosto 2012 at 14:12 (6 anni ago)

      Ciao Cosimo,
      scusa se rispondo con tanto ritardo, ma il blog non mi ha notificato il tuo commento. Praticamente ho appena visto ciò che avevi scritto per puro caso. Naturalmente ti ringrazio per aver messo il link del tuo post, mi fa piacere leggerlo oltre che curiosità.
      Ti ringrazio inoltre per i complimenti, spero di meritarli.
      Si,non sono stata bene, per questo ho anche trascurato un pò il blog,ma adesso stò decisamente meglio.
      Grazie di tutto,soprattutto della tua cortesie e gentilezza.
      A presto e ricambio il sorriso.

      Rispondi
    • Cosimo Piovasco di Rondò
      30 agosto 2012 at 15:32 (6 anni ago)

      Nulla di cui scusarsi, figuriamoci!
      Felice di apprendere che sei ritornata in salute.
      A presto, tuo
      Cosimo

      Rispondi
    • Audrey
      30 agosto 2012 at 15:39 (6 anni ago)

      Ciao,
      mi sembravano dovute le scuse.
      Grazie mille, stò decisamente meglio.
      A presto

      Rispondi

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