UGG, LA SCARPA NATA PER FARE SURF
Un certo Shane Stedman,registrò nel 1971 il marchio Ugh-Boots e nel 1982 il marchio Ugh. Questo perchè ideò il famosissimo stivale di montone,nato per mantenere i piedi dei surfisti caldi, dopo essersi divertiti con il surf, sulle onde delle fredde acque australiane.
Tutto ebbe inizio quando,un ceto Nat Young,entrò nella bottega di Stedman e gli chiese di realizzare delle calzature atte a tenere i piedi caldi,in un primo momento Stedman realizzo una calzatura in pelle di montone,ma essa non era comoda per camminare sulla sabbia. Lo stivaletto venne modificato grazie a un certo Spencer,che si offri di attaccare delle suole alla sua creazione (adesso le suole sono di etilene-vinil acetato). Ovviamente questi modelli primordiali,non sono gli stessi di quelli usati oggi,sia per la qualità (spesso si potevano ritrovare pezzi di carne attaccata al pellame o i tendini dell’animale),sia perchè emanavano un odore intenso se bagnati. Con il tempo la qualità del pellame migliorò,come migliorò anche il designer,il nome Ugh,era dovuto proprio alla sensazione un pò disgustosa dello stivale,ma dopo le varie migliorie,gli ordini aumentarono. Lo stivale passò da una produzione di 30 paia a settimana a 300,ma il business decollò,solo quando divenne un vero status symbol della ribellione,visto che era proibito in alcuni posti (come nei vari cinema di Sydeny),perchè ritenuto indecoroso. Diventa cosi un oggetto very “cool”, amato dai giovani che ne fanno un pezzo vitale del loro look,al pari dei jeans stracciati.
Lo stivale venne prodotto anche sotto un altro nome,dalla Coles,una catena australiana di supermercati,che capì l’importanza dell’affare. Putroppo anche se il marchio era stato registrato,l’inventore non riusci a proteggere la sua creazione e il nuovo marchio iniziò a prendere sempre di più il sopravvento.
Nel ’78,Brian Smith,un altro surfista australiano avvia la società di calzature Ugg Australia negli USA,che diventa un successone non solo tra i surfisti californiani,ma anche tra le varie star di Hollywood. Nasce anche una specie di diatriba,sulla questione dell’attribuzione del marchio e dei diritti a livello mondiale.
Nel 1995 la società statunitense Deckers Outdoor Corp,con sede in California,acquista la società di Smith per 15 milioni di dollari,al proprietario del marchio Stendman vennero offerti 10.000 di serline per i diritti della sua invenzione e per venderli a livello internazionale.
In realtà l’origine dello stivale è di dubbia attribuzione ed è conteso  da Australia e  Nuova Zelanda. Inoltre,sembra avere origine ben più remote,si parla del 1920,in tale data c’è chi le associa a produzioni rurali delle zone,e chi afferma che venivano usate nell’aeronautica,dai piloti per mantenere una costante temperatura corporea.
Nel 2000,indipendentemente dalle varie attribuzioni e diatribe in corso,esplode la moda delle Ugg, lo stivaletto diventa cosi un pezzo essenziale del guardaroba femminile e un fenomeno culturale. Il caso a livello economico è eclatante,in quanto il proprietario del marchio ha venduto la società per pochi spiccioli,perdendo un patrimonio visto che il brand è diventato un vero successo,Stendman è ricordato come il protagonista di uno dei più grandi business mancati della storia. Ma lui afferma comunque di essere contento,visto che la vendita del brand  gli permise di mandare i figli a scuola e di avere una vita decorosa. In realtà,se solo avesse saputo sfruttare la sua occasione o avesse intuito la portata della sua invenzione,oggi sarebbe milionario, indipendentemente dall’effettivo periodo d’origine dell’oggetto e del suo primo inventore, resta comunque lui il vero proprietario del marchio,in quanto nel 1971 depositò l’invenzione dello stivale con il nome Ugh.  
Lo stivale Ugg è morbido e resistente,la pelle utilizzata è double-face,da fuori è scamosciata e di tanti colori moda,da dentro è in lana. Inoltre lo stivale permette di tenere i piedi freschi in estate e caldi d’inverno (proprio grazie alle proprietà isolanti naturali dello scarpone),per questo è utilizzatissimo anche nei look estivi. Ma il brand produce anche : sandali, zeppe, pantofole, maglie, borse e capi d’abbigliamento; dallo stile inconfondibile non solo per la bellezza, ma anche per l’ottima qualità. Inoltre il marchio ha realizzato con il passare del tempo modelli sempre più colorati e del designer giusto per ogni occasione,un modello esageratamente “in” è stato quella della capsule collection in collaborazione con Jimmy Choo. Ma non sono da sottovalutare anche le stupende versioni con il tacco alto che hanno conquistato il pianeta. Il prezzo dello stivale,rispetto alla cifra modica con il quale veniva acquistato in passato è lievitato,ma resta abbastanza  accessibile.
Ultra comode e morbide,si possono indossare anche senza calze (io personalmente non lo farei mai,ma molti ritengono superfluo l’utilizzo del calzino),se pensiamo al loro uso originario,effettivamente il calzino non va indossato. Le Ugg mantengono il piede ad una giusta temperatura,sarà impossibile farsi male indossandole (addio calli,ferite,pelle mangiucchiata dalle scarpe),con le Ugg potrete percorrere chilometri in totale confort e risultare alla moda,sono perfette con i jeans,i vestiti e le gonne,perchè super versatili ad adatte ad ogni outfit.
http://www.uggaustralia.com/

Ugg 

Stivaletti Ugg colori moda

zeppa Ugg

FONTI :wikipedia  YAHOO FINANCE

26 Comments on UGG: uno dei più grandi business mancati della storia e sfruttato da chi ha saputo capire il mercato.

    • Audrey
      2 Luglio 2012 at 15:02 (8 anni ago)

      Hello,thank you so much for the comment.
      Nice day 😉

      Rispondi
    • Audrey
      2 Luglio 2012 at 16:11 (8 anni ago)

      Ciao Elisa,
      infatti sono stra comode e caldissime,in Inghilterra costano qualcosina in meno rispetto hai prezzi praticati in Italia,ma si dovrebbe avere la fortuna di fare un viaggetto e sfruttare l'occasione,com'è capitato a te a New York. A presto.kiss.

      Rispondi
  1. giovanna
    2 Luglio 2012 at 16:13 (8 anni ago)

    Grazie per aver parlato di questi stivali, non conoscevo questo marchio.Ciao

    Rispondi
    • Audrey
      2 Luglio 2012 at 16:19 (8 anni ago)

      Ciao Giovanna,grazie a te per la ricetta…non vedo l'ora di farla 😉

      Rispondi
    • Audrey
      3 Luglio 2012 at 13:06 (8 anni ago)

      Ciao,prego certo che passo a presto 😉
      Xoxo

      Rispondi
    • Audrey
      3 Luglio 2012 at 13:12 (8 anni ago)

      no,non si può sono troppo caldi,morbidi e comodi 😉
      kiss

      Rispondi
  2. Lilli
    2 Luglio 2012 at 18:03 (8 anni ago)

    mi piacciono molto e non sapevo la loro storia!:) grazie per la tua visita, ti seguo ora!:) baci!

    Rispondi
    • Audrey
      3 Luglio 2012 at 13:13 (8 anni ago)

      grazie a te per essere passata ed esserti unita alle mie follower a presto 😉
      kiss

      Rispondi
  3. Antonella
    2 Luglio 2012 at 18:17 (8 anni ago)

    Ciao Audrey, non conoscevo la storia di questi stivali, molto interessante! Anche da te c'è sempre tanto da imparare, brava! Un abbraccio.
    Antonella

    Rispondi
    • Audrey
      3 Luglio 2012 at 13:19 (8 anni ago)

      Ciao Antonella,
      è da tanto che volevo scriverlo,perchè mi piaceva molto come storia,poi adoro scoprire il perchè delle cose,sono sempre stata cosi si da piccola ahuahuahua e questo fissa la passo a voi con i miei post 😉
      un abbraccione

      Rispondi
  4. Vaty ♪
    2 Luglio 2012 at 18:22 (8 anni ago)

    Non finirai mai di stupirmi! Che bello questo post sulla storia di qualcosa che e' diventato un must nel guardaroba di tutti!!! Non sapevo che erano nati per surfisti! In effetti sono bruttini ma.. Anche io non ho resistito e quando di inverno non ho udienze, le metto sempre – anche se poi giro come una navetta talmente sono bassi!!
    Un abbraccio tesoro

    Rispondi
    • Audrey
      3 Luglio 2012 at 13:35 (8 anni ago)

      Ciao Vaty,grazie come sempre per i complimenti,mi sembrava divertente come storia e trovo cmq carino sapere la provenienza e la storia di ciò che amiamo e indossiamo. Anch'io sembro una nanetta,però almeno stiamo belle calde e comode 😉
      Un mega abbraccio

      Rispondi
    • Vaty ♪
      3 Luglio 2012 at 13:54 (8 anni ago)

      scusami per gli errori di ortografia!! è colpa dell'iphone che mi propone correzioni non richieste ahahah!
      ti bacio Audrey, sono un pò stressata causa studio e quindi vengo un pò a trovarti perchè sei sempre di cuore nelle tue risposte ^_^

      Rispondi
    • Audrey
      3 Luglio 2012 at 14:16 (8 anni ago)

      ma non devi scusarti,avevo immaginato che fosse stato il t9,purtroppo capita sempre anche a me 😉
      Vaty,sono davvero felice di esserti utile con le mie risposte nei momenti di stress 😀
      quando vuoi sai dove trovarmi anzi se ti serve posso darti la mia mail 🙂
      baci baci e buon lavoro e spero buona giornata,anche se Caronte ci stà disintegrando ahuahuahuahu

      Rispondi
  5. Marika
    2 Luglio 2012 at 20:10 (8 anni ago)

    Bel post ,davvero interessante !

    Rispondi
    • Audrey
      3 Luglio 2012 at 13:36 (8 anni ago)

      Grazie a presto 😉

      Rispondi
    • Audrey
      3 Luglio 2012 at 13:41 (8 anni ago)

      Ciao Giusy,grazie a te per essere passata.
      passerò subito da te a dopo kiss

      Rispondi
  6. Marcela Gmd
    4 Luglio 2012 at 19:35 (8 anni ago)

    Fantástica historia!!!
    Besos, desde España, Marcela♥

    Rispondi
    • Audrey
      4 Luglio 2012 at 22:06 (8 anni ago)

      Hola Marcela,
      muchas gracias 😉
      Besos

      Rispondi

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