BONDI

Il termine spending review,deriva dall’inglese è significa revisione della spesa pubblica. Con questo termine si intende quel processo atto a migliorare l’efficienza e l’efficacia della macchina statale,in quella che è la gestione della spesa pubblica. In breve, significa che i capitoli di spesa di uno o più ministeri vengono passati al vaglio per vedere cosa può essere tagliato e per scoprire se ci sono eventuali sprechi o inefficienze. Tale revisione investe anche gli acquisti dell’amministrazione. In Italia, sono state già attuate operazioni di questo tipo,precisamente nel 2006,durante il governo Prodi, con la legge finanziaria avviata in via sperimentale nel 2007, trasformata in programma permanente nel 2008. Tale analisi permise un risparmio di 700 milioni di euro.
In questi giorni in rete impazzano le varie notizie in merito alla nuova spending review, annesse e connesse le varie opinioni in merito e diatribe che toccano ogni punto preso in considerazione dal nuovo decreto legge.
Il 30 aprile, Piero Giarda ha portato il suo rapporto al Consiglio dei Ministri,con le linee guida per contenere le spese di gestione e il decreto legge n. 52,il quale contiene delle disposizioni urgenti per la realizzazione della spesa pubblica (convertito in legge n. 94/2012). Il 5 luglio,il decreto è stato approvato dal consiglio dei Ministri e contine le famose “Disposizioni urgenti per la riduzione della spesa pubblica a servizi invariati”.

GIARDA

Tali interventi,secondo i calcoli,permetteranno un risparmio pari a 4,5 miliardi nel 2012, 10,5 miliardi nel 2013 e 11 miliardi nel 2014.
 Il 7 luglio 2012 il decreto legge n.95 del 6 luglio 2012 è entrato in vigore,ovviamente dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale,come previsto dalla legge dopo 15 giorni dalla pubblicazione sulla stessa.
L’obiettivo del decreto è quello di far rientrare il funzionamento dell’apparato statale tramite l’ottimizzazione delle procedure e delle articolazioni dello Stato,come riportato nella home del sito ufficiale del governo italiano.
Inoltre si afferma che la riduzione della spesa,andrà ad incidere su quelli che sono gli eccessi di spesa e non la qualità dell’erogazione dei servizi. Questi risparmi sono necessari,sia per evitare l’aumento di altri due punti percentuali dell’IVA (che come sapete nell’ultimo anno ha già subito notevoli aumenti), sia di estendere la famosa clausola salvaguardia in materia pensionistica prevista dal decreto “Salva Italia”.
Secondo il Commissario straordinario per la spending review,Enrico Bondi,l’analisi ha permesso di individuare un benchmark (un parametro oggettivo di riferimento che permette di valutare il rischio negli investimenti,tramite l’utilizzo di indici),di riferimento con quale sarà più facile stimare l’eccesso della spesa in campo amministrativo. Tale indicatore è la base analitica per superare una metodologia di riduzione della spesa che permetta di colpire nella stessa proporzione sia i soggetti virtuosi che quelli non.
I tagli alla spesa pubblica,servo a favorire la crescita in un momento di stallo,ovviamente se il paese non fosse colpito da una fase di recessione ( PIL negativo rispetto all’anno precedente),si sarebbero potute apportare modifiche meno drastiche. Ma purtroppo il termine recessione,significa riduzione del tasso di crescita della produzione,conseguente aumento del tasso di disoccupazione, tutto ciò porta ad una riduzione della domanda di credito, quindi alla riduzione del tasso d’interesse,le famiglie e le imprese tendono cosi a risparmiare facendo ridurre la domanda di beni e servizi,che porta al rallentamento del tasso di inflazione.
Per questo Giarda ha affermato la necessità del governo di indicizzare e ridurre il prelievo fiscale, in modo da  agevolare chi versa in condizioni economiche sfavorevoli, nella speranza di una ripresa.

Fonti:governo.it   wikipedia   ilfattoquotidiano
L’articolo che ho realizzato ha il puro e semplice scopo di chiarimento su quanto sta accadendo,visto che molti non hanno capito bene di cosa stiamo parlando, non ha pertanto opinioni personali, quindi non mi sono schierata dalla parte di nessun partito,filosofia politica o altro. Ma ho cercato di riportarvi i fatti cosi come sono nella realtà,attendendomi a fonti chiare e veritiere. Pertanto chi vuole saperne di più può controllare il sito del governo che in merito offre diverse delucidazioni e trarre le proprie conclusioni.
Per chi volesse leggere l’intero decreto legge n.95 del 6 luglio 2012,eccovi il link: http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto-legge:2012-07-06;95

16 Comments on Spending review e decreto legge n. 95 del 6 luglio 2012

  1. Antonella
    18 Luglio 2012 at 8:29 (8 anni ago)

    Ciao Audrey, hai fatto bene, Non ti sei schierata ma hai chiarito punti che per tante persone potevano risultare un po' astrusi. Come al solito brava, anche con un argomento così "arido" riesci a tenere stretta l'attenzione del lettore, non è facile! Ancora brava, un bacio.
    Antonella

    Rispondi
    • Audrey
      18 Luglio 2012 at 8:45 (8 anni ago)

      Ciao Antonella,
      grazie per i complimenti,sò che è un argomento un pò pesante e comunque quando si parla di politica nascono sempre tante liti.
      Io non volevo entrare nel merito dei singoli punti,perchè sarebbe stato noioso e per molti pesante e ovviamente molta gente,segue l'idea polita più che l'obiettività dei fatti.
      Ma visto che tutti ne parlano,ma ho notato che molti non hanno capito nulla,ma ripetono a pappagallo cose assurde,ho preferito spigare esattamente le cose. Spero di essere riuscita nel mio intento,senza risultare pesante.
      un bacione e buona giornata 🙂

      Rispondi
    • Antonella
      18 Luglio 2012 at 10:22 (8 anni ago)

      Hai fatto un lavoro che avrebbero già dovuto fare quelli che ci governano, spiegare bene, in modo chiaro a tutti, di che cosa si sta parlando. L a maggior parte della gente non ha capito bene di che cosa si tratta, vuoi per l'uso di termini non italiani e non capisco, al di fuori di ogni polemica politica, perchè il nostro governo quando parla con noi" gli italiani" debba usare termini appartenenti a una lingua straniera (sia pur conosciutissima e parlatissima!), termini sicuramente sconosciuti ai nostri taglialegna o ai vostri contadini, e poi per la gente è proprio anche difficoltoso entrare nel sottile di una materia così complessa. Hai fatto un ottimo post. Un abbraccio.
      Antonella

      Rispondi
    • Audrey
      18 Luglio 2012 at 10:40 (8 anni ago)

      Grazie Antonella,
      non è facile cercare di rendere semplici queste cose,soprattutto se sei abituato ai termini tecnici che hai imparato studiando duramente ogni giorno. Per questo avevo paura di non essere chiara e di essere complicata,ma odiavo sentire commenti sulla base del nulla,espressi anche da politici che non hanno capito un cavolo (forse meno dei taglialegna e dei contadini). Perciò ho pensato di chiarire,ovviamente a chi non lo sapeva di cosa stavamo parlando,in modo che possano avere una loro opinione a prescindere da alcune politiche forvianti,che vogliono solo portare acqua al loro mulino. Se il mio intento è riuscito,sono felicissima.Grazie mille per le belle parole 🙂
      Un abbraccio

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  2. Ilaria girucca
    18 Luglio 2012 at 10:03 (8 anni ago)

    Ho fatto giusto ieri un esame di diritto pubblico.. e mi ero appunto informata sulla spending review, il tuo post è davvero chiarissimo e molto utile 🙂
    Bravissima!!
    Ila

    Rispondi
    • Audrey
      18 Luglio 2012 at 10:13 (8 anni ago)

      Ciao,
      grazie mille,sono felice se la cosa risulta chiara,non era facile sinceramente,perchè studiando economia dovevo trovare il modo per essere chiara a chi non se ne intende della materia,ma se mi dici che si capisce,vuol dire che più o meno ci sono riuscita. Meno male 😀
      Buona giornata 🙂

      Rispondi
  3. SONIA
    18 Luglio 2012 at 11:57 (8 anni ago)

    Credo che tutti noi italiani ci auguriamo che questa revisione della spesa finalizzata ad eliminare gli sprechi, porti i suoi frutti quanto prima e non sia solo un tentativo isolato, come quello di Brunetta di ridurre la quantita' di carta per stampare agli uffici pubblici…….
    Noi italiani meritiamo molto di piu' e adesso siamo tutti stanchi di aspettare e stanchi di promesse mai mantenute……
    Buona giornata cara

    Rispondi
    • Audrey
      18 Luglio 2012 at 12:52 (8 anni ago)

      Questo è sicuramente diverso,stiamo parlando di un governo di tecnici,che non fa le leggi per guadagnarsi una fetta dell'elettorato,ma che ha studiato e cerca di risolvere il disastro che si è creato con anni di legislazioni errate. Ora tutto questo non è facile e chi ne fa le spese è il popolo(come sempre). Speriamo adesso che il popolo capisca e non voti più in base a promesse assurdo,ma in base a programmi elettorali che devono essere meritevoli,altrimenti i sacrifici di oggi,non serviranno a nulla.
      Buona giornata un abbraccio

      Rispondi
  4. fata confetto
    18 Luglio 2012 at 12:48 (8 anni ago)

    Chi si impegna per la divulgazione, necessariamente mediata , di informazioni importanti offre un contributo fondamentale alla conoscenza dei problemi e alla formazione dell'opinione personale. Quindi complimenti e grazie Marilena

    Rispondi
    • Audrey
      18 Luglio 2012 at 12:58 (8 anni ago)

      Ciao Marilena,
      grazie mille per le tue belle parole,mi lusingano.
      La mia speranza è che gli italiani acquistino più consapevolezza e non si facciano incantare dalle parole e dalle false promesse dei politici. Ogni persona nel suo piccolo deve capire,per quello che può,ciò che accade e farsi un opinione personale,in modo da poter essere cosciente di tutto,nel bene e nel male,soprattutto perchè vorrei che si avesse più consapevolezza,quando si va a votare,sia per i referendum sia per le elezioni.
      Se non cambia il nostro modo di pensare,non possiamo cambiare il nostro paese.
      Buona giornata e grazie mille

      Rispondi
  5. giovanna
    18 Luglio 2012 at 15:37 (8 anni ago)

    Io di economia non ne capisco molto, il tuo post mi ha chiarito e mi ha dato la possibilità di imparare qualcosa in più. In cuor mio spero solo che le cose prendano una piega migliore per rianimare gli italiani un pò troppo sfiduciati. Grazie per aver affrontato questo argomento.Ciao.

    Rispondi
    • Audrey
      18 Luglio 2012 at 15:44 (8 anni ago)

      Ciao Giovanna,
      lo spero anch'io,perchè meritiamo di risalire e uscire da questa situazione. Grazie a te un abbraccio

      Rispondi
  6. carlafamily
    18 Luglio 2012 at 19:48 (8 anni ago)

    Magiche parole 'Spending Review' sì, semplicemente “revisione della spesa”, il bravo ex ministro Padoa Schioppa aveva già introdotto questa parola nel governo Prodi, una finanziaria tra le finanziarie o meglio una parola complicata tra altre complicate.
    Indipendentemente dalle ideologie politiche si starà a vedere quali voci effettivamente saranno tagliate dalla spesa. Speriamo, come tutti si auspicano, che saranno evitati sprechi di denaro e inefficienze di vario tipo.
    Ciao carissima Audrey.

    Rispondi
    • Audrey
      18 Luglio 2012 at 20:06 (8 anni ago)

      Ciao Carla,
      i tagli si sanno già e riguardano diversi settori.
      Non sono entrata nel merito e non entro per non avere una diatriba politica sul blog,ove si potrebbero creare litigi ecc…Cmq speriamo bene!!!
      Buona serata un bacio

      Rispondi
  7. Lady_Celeste
    18 Luglio 2012 at 21:24 (8 anni ago)

    !!Hola,mi preciosa,audrey!!

    En España andamos un pelin apretados también.Esperemos q todo se solvente y salgamos airosos de estas situaciones.Buen post,me ha gustado saber cosas de tu país.Muchísimos besitos,Mi preciosa audrey.

    Rispondi
    • Audrey
      18 Luglio 2012 at 21:32 (8 anni ago)

      Hola Celeste,
      es un placer…espero que esta mejor!!!
      Si,espero tambien que la situaction se resuelve esta pronto.
      Es un prblema muy grave para nuestro paìs.
      Gracias,soy felice que te gusta.
      Muchos besos preciosa 😀

      Rispondi

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