LA STORIA
Oggi siamo a 145 anni dalla nascita di Pirandello,ve l’ha ricordato google,quando avete fatto accesso al motore di ricerca e adesso amplio un pò l’argomento anch’io. Per l’evento ho creato un piccolo post alquanto sintetico,per rinfrescare un pò la memoria di chi,non studiando più o non avendo studiato o non essendo Italiano(pertanto non conosce),ha messo nel dimenticatoio un grande uomo e uno dei nostri migliori scrittori. 
Luigi Pirandello,nato ad Agrigento,nel 1867 e morto a Roma nel 1936,fu un drammaturgo,un poeta,uno scrittore e un premio Nobel alla letteratura. Per me è uno dei più grandi scrittori italiani,in realtà è il mio preferito. Nasce in una famiglia agiata della Sicilia,che doveva il suo benestare al commercio e all’estrazione dello zolfo. Pirandello era diverso dagli altri,ebbe un infanzia caratterizzata da diverse difficoltà di comunicazione,soprattutto con il padre. Inoltre soffriva d’insonnia,era molto religioso e alquanto superstizioso. La sua prima opera “Barbaro”,venne ultimata all’età di 16 anni,lavorò per un periodo con il padre,ma poi si iscrisse all’università di Palermo e in seguito a Roma. Nel 1889,dopo un conflitto con il rettore,dovette trasferirsi a Bonn. Ritornato a Roma,conobbe Luigi Capuana,che l’aiutò aprendogli le porte dei salotti intellettuali. Nel 1894,si sposò con Maria Antonietta Portulano,figlia di un socio del padre,nonostante il matrimonio concordato,i due si amarono realmente e grazie alla dote della moglie,ebbero una vita agiata,per un lungo periodo. Insieme ebbero tre figli: Stefano,Rosalia e Fausto.
Purtroppo nel 1904,dopo un allagamento e la frana della miniera di zolfo,la sua famiglia cadde in disgrazia. Congiuntamente a questo avvenimento la moglie ebbe una profonda crisi isterica e venne ricoverata in un ospedale psichiatrico. A causa della malattia della moglie,Pirandello si avvicinò alla psicologia e alle teorie di Freud. Sempre per colpa di questi avvenimenti,fu costretto ad impartire lezioni private di italiano e tedesco,continuando il suo lavoro di docente di stilistica,presso l’istituto superiore di magistero. Nello stesso periodo iniziò a collaborare con il Corriere della Sera.

Il primo successo di Pirandello fu un grande romanzo,intitolato Il fu Mattia Pascal,un romanzo nuovo e molto criticato,ma bel accettato dal pubblico,inoltre venne scritto con grande fatica durante le notti di veglia alla moglie malata. Il vero successo arrivò,quando si dedicò completamente al teatro. In seguito si uni al Manifesto degli intellettuali fascisti. Questo periodo fu duro per il premio Nobel,infatti il primogenito venne imprigionato dagli austriaci e ritornò in Italia gravemente malato,mentre la moglie,che si era aggravata venne ricoverata in un manicomio. Solo dopo la guerra,riprese freneticamente il lavoro con il teatro,fondò la “Compagnia del teatro d’arte”,iniziando a viaggiare per il mondo. Nel 1934,divenne premio Nobel per la letteratura. Durante le riprese del film “Il fu Mattia Pascal”,si ammalò di polmonite e morì lasciando incompiuto “I giganti della montagna”.

IL PENSIERO
Pirandello studiò filologia romanza,ma si occupò anche di altre materie durante la sua vita,sin da giovane si avvicinò alle teorie dello psicologo Binet. Inizio cosi a parlare dell’umorismo,facendo una distinzione tra comico e umorismo,inoltre descrisse  il contrasto tra apparenza e realtà. Il comico è d’impatto,fa scaturire in maniera repentina la risata,in quanto mostra da subito la situazione. L’umorismo è invece complesso,in quanto è frutto della riflessione,in esso si cela un comune sentimento di fragilità dell’essere umano,dal quale nasce poi la compassione,pertanto quest’ultimo è meno spietato del primo,che giudica in maniera immediata.

 « non ci fermiamo alle apparenze, ciò che inizialmente ci faceva ridere adesso ci farà tutt’al più sorridere. »


Altra riflessione importante dello scrittore,riguarda la crisi dell’io. In effetti,in molte sue opere il tema centrale è la follia,vista come unico modo per recuperare la propria identità. Il modo migliore per vivere è abbandonare le convenzioni sociali e morali,dando ascolto alla propria interiorità e vivendo secondo le proprie leggi. Solo cosi si può togliere la maschera che si indossa,percependo realmente il nostro essere,senza creare un personaggio adatto ad ogni occasione. Da questo nasce la sua opera più bella “Uno,nessuno e centomila”. In fondo noi siamo solo noi,un’unica persona,ma agli occhi degli altri assumiamo mille forme e visioni,sino a non essere nessuno. Vogliamo cosi distruggere le altre mille versioni che ci sono di noi,ma questo non è possibile agli occhi degli altri.
Vi sono poi le ricerche sull’identità della persona nei suoi aspetti più profondi,alla fine l’uomo è in balia del caos,prende coscienza di se,ma non può svincolarsi dalla maschera che indossa. Si arriva in questo modo,al relativismo psicologico,che è sia orizzontale che verticale. Nel primo caso si parla di rapporto interpersonale,nel secondo del rapporto che una persona ha con se stessa.
A tutto ciò si aggiunge l’incomunicabilità tra gli essere umani,ognuno vede la realtà a suo modo,pertanto non possono esistere comunicazioni oggettive e condivise;tutto ciò porta alla solitudine e ad un sentimento di esclusione,perchè proprio la crisi dell’io ci conduce alla creazione di diversi “io”,tra loro discordanti. Alla fine il soggetto può: accettare la maschera che indossa passivamente e vivere in modo infelice (reazione dei deboli),oppure accettare il ruolo dato in modo ironico,non rassegnandosi a quella maschera (ma traendo un vantaggio),alla fine c’è  chi vuole togliersi la maschera e disperatamente sarà quello che gli altri credono di vedere in lui,tutto ciò però sfocerà nel dramma,che porterà alla pazzia o al suicidio. 

<<Tutto ciò che di noi si può immaginare è realmente possibile, ancorché non sia vero per noi. Che per noi non sia vero, gli altri se ne ridono. È vero per loro. Tanto vero, che può anche capitare che gli altri, se non vi tenete forte alla realtà che per vostro conto vi siete data, possono indurvi a riconoscere che più vera della vostra stessa realtà è quella che vi danno loro.>>
Il modo di scrivere dell’autore è semplice,scorrevole e piacevole;i suoi scritti vi appassioneranno e vi aiuteranno a riflettere su ciò che siete,credete di essere,vorreste essere e ciò che in realtà mostrate o su quello che alla fine gli altri vedono in voi. Vi consiglio caldamente la lettura del Fu Mattia Pascal e Uno,nessuno e centomila. Se l’approccio sarò positivo,continuerete piacevolmente la scoperta delle altre opere dell’autore. Leggendo questi romanzi è facie identificarsi nei personaggi. Pirandello è stato un pilastro della nostra letteratura,ma anche di un pensiero veritiero,il pensiero Pirandelliano o la famosa teoria della maschera,della quale vi ho riportato qualche accenno. La verità è che alla fine Pirandello ha ragione,noi siamo la somma di quello che noi stessi vediamo e di ciò che la massa percepisce o semplicemente vuole percepire. Possiamo accettarlo passivamente,ribellarci (cercando di mostrare un altro noi), oppure possiamo impazzire non accettando lo stato delle cose.

36 Comments on LUIGI PIRANDELLO

  1. Vaty ♪
    28 Giugno 2012 at 16:57 (8 anni ago)

    wow complimenti Audrey.
    che bel post completo su Pirandello, un "personaggio" che mi piace molto.
    sono concorde con quanto dici sul modo di scrivere : "noi siamo la somma di quello che noi stessi vediamo e di ciò che la massa percepisce o semplicemente vuole percepire". che bella!

    Rispondi
    • Audrey
      28 Giugno 2012 at 17:38 (8 anni ago)

      Ciao Vaty,
      diciamo che ho fatto un sunto,cercando di non tralasciare le cose importanti,anche se non è stato facile.
      Grazie come sempre un bacione

      Rispondi
  2. Who is?
    28 Giugno 2012 at 17:35 (8 anni ago)

    immenso!
    avevo 12 anni quando mi imbattei in un tal Vitangelo Moscarda… 😀

    Rispondi
    • Audrey
      28 Giugno 2012 at 17:39 (8 anni ago)

      hai iniziato presto,io avevo 15 anni…mi hai battuta ahuahuahuahua
      a presto 🙂

      Rispondi
  3. Antonella
    28 Giugno 2012 at 18:20 (8 anni ago)

    Che post Audrey! Bravissima. Anch'io amo molto Pirandello devo dire che però da qualche anno lo stavo trascurando, l'ho ripreso in mano una decina di giorni fa con la novella "Il vitalizio" che è veramente una delizia e mi ha fatto venire voglia di rileggerlo, adesso il tuo post ha fatto il resto…! Ancora brava, un abbraccio.
    Antonella

    Rispondi
    • Audrey
      29 Giugno 2012 at 14:48 (8 anni ago)

      Ciao Antonella,anch'io non lo leggevo da tempo,infatti ho deciso di rileggermi qualcosa.Grazie mille per il complimento,ma non ho fatto nulla di che questa volta.Un abbraccio a dopo da te 🙂

      Rispondi
    • Audrey
      29 Giugno 2012 at 15:46 (8 anni ago)

      thank you 🙂
      nice day

      Rispondi
  4. Lady_Celeste
    28 Giugno 2012 at 20:55 (8 anni ago)

    !!Hola,Audrey!!
    Un magnifico post.No conocía a este escritor ni sus obra,pero lo remediare,leeré ese libro.

    Las apariencias atan a todo el mundo.Y es así, nos ven y vemos lo que queremos o quieren ver.Pero mucha culpa la tenemos nosotros por no querer mostrarnos tal como somos,a veces.
    Me han gustado tus reflexiones,el vídeo esta genial,buena música.

    Muchísimos besitos,Audrey.

    Rispondi
    • Audrey
      29 Giugno 2012 at 15:57 (8 anni ago)

      Hola,soy feliz que te gusta.
      Es un escritor Italiano,puede ser que por eso no lo conocia.
      La culpa es de todos,de nosotros y tambien de los otros,es verdad lo que tu escribe.La musica reprendia lo que e dico en el post. Gracias y besos 😉

      Rispondi
  5. Makeupnonsolo.blogspot
    28 Giugno 2012 at 22:19 (8 anni ago)

    Ma quanto era bello il doodle di Google?
    mi ha fatto ritornare con la mente alle superiori quando mi "drogavo" di Pirdandello…e al tema della maturità…cos'è uscito al mio anno? Pirandello ovviamente!!

    Rispondi
    • Audrey
      29 Giugno 2012 at 16:09 (8 anni ago)

      si,era molto bello.
      Veramente?che fortuna!!! io ho pregato con tutta me stessa la sua apparizione,ma nulla…beata te!!ovviamente l'hai scelto e sarai andata alla grandissima 🙂

      Rispondi
  6. Eva
    28 Giugno 2012 at 23:33 (8 anni ago)

    io di Pirandello ho letto parecchie opere, Maschere nude è un capolavoro senza pari… l'unica contro contro è ke era fascista…. non mi piace!

    Rispondi
    • Audrey
      29 Giugno 2012 at 16:21 (8 anni ago)

      Ciao Eva,anch'io non amo il fascismo,ma queste sono due cose separate,la bravura resta a prescindere dalle idee politiche. Comunque all'epoca era un pensiero assai diffuso tra i letterati,ma c'è da dire che lui aderì al fascismo,ma non al nazismo,che è una cosa ben diversa. Se dobbiamo parlare di legame con il fascismo,trovo peggiore un D'annunzio,ma questo sicuramente non va a sminuire le sue opere,ma solo il valore che posso dargli come uomo,che scinde da quello di scrittore.Pertanto esso è solo un lato che non amo di lui,ma vedo che come me sei andata oltre e ti sei interessata lo stesso alle sue opere e questo è sicuramente un bene.Grazie mille per il commento e a presto.

      Rispondi
  7. giovanna
    29 Giugno 2012 at 7:38 (8 anni ago)

    Fa sempre bene ricordare i grandi, il tuo post rende omaggio a uno di loro e ti ringrazio.Ciao.

    Rispondi
    • Audrey
      29 Giugno 2012 at 16:27 (8 anni ago)

      Grazie a te Giovanna.
      Un abbraccio

      Rispondi
  8. SONIA
    29 Giugno 2012 at 7:41 (8 anni ago)

    Sicuramente le sue idee politiche non hanno niente a che vedere con quello che ha scritto………e mi rivolgo ad Eva!!
    La sua grandezza e genialita' sta' nell'aver raccontato attraverso i suoi numerosi personaggi delle verita' assolute, riguardanti l'animo umano di cui era profondo conoscitore……e questo secondo me va al di la' di qualsiasi pensiero politico…i sentimenti e i dolori ce li abbiamo tutti………fascisti e non!!!
    Ti faccio i miei complimenti per aver trattato questo argomento così vasto in un post sintetico ma molto interessante!!

    Rispondi
    • Audrey
      29 Giugno 2012 at 16:32 (8 anni ago)

      Grazie a te Sonia,per la verità avevo un pò di timore,perchè troppo lungo poteva risultare noioso e prolisso e troppo breve gli dava un area superficiale. Ho cercati un giusto compromesso e spero di esserci riuscita.A presto kiss

      Rispondi
  9. La Betty
    29 Giugno 2012 at 11:56 (8 anni ago)

    Grazie per aver rimembrato la vita letteraria ma soprattutto il pensiero pirandelliano che dovrei rispolverare nei meandri del mio cervelletto…
    Ho letto IL FU MATTIA PASCAL tanti anni fa,dovrei riprendere in mano le sue opere perchè sono sicura che le apprezzerei molto di più…
    Quando sei a scuola le letture ti vengono imposte e lì per lì non ti rendi conto di quanto siano fondamentali,così leggi con superficialità..

    Rispondi
    • Audrey
      29 Giugno 2012 at 16:33 (8 anni ago)

      Concordo con te,spesso a scuola ci annoiamo e non apprezziamo certi grandi autori,ma crescendo acquistano senza dubbio un altro sapore e ciò ci porta ad apprezzarli di più.

      Rispondi
    • Audrey
      29 Giugno 2012 at 16:34 (8 anni ago)

      concordo con te Eleonora 😉

      Rispondi
  10. Miky
    29 Giugno 2012 at 14:51 (8 anni ago)

    Bellissimo post Audry. Mi hai fatto ricordare fare un tuffo tra i banchi di scuola. Io mi sento un pò come Vitangelo Moscarda ^__^
    Un bacio tesoro e buon weekend!
    Miky

    Rispondi
    • Audrey
      29 Giugno 2012 at 16:35 (8 anni ago)

      Ciao Miky,
      bè,l'idea era quella di riaprire i cassetti della memoria con qualcosa di breve e semplice. Direi che siamo 2 Vitangelo allora ahuahuahua
      Un bacione e buon weekend anche a te 😀

      Rispondi
    • Audrey
      29 Giugno 2012 at 16:36 (8 anni ago)

      Cioa Mimma,grazie a te per essere passata a presto e buon weekend

      Rispondi
    • Audrey
      29 Giugno 2012 at 19:06 (8 anni ago)

      grazie mille Antonella
      Buona serata 😉

      Rispondi
    • Audrey
      26 Luglio 2012 at 18:38 (7 anni ago)

      Grazie mille del complimento 😀

      Rispondi
  11. Gianna
    26 Luglio 2012 at 17:59 (7 anni ago)

    Post eccellente.

    Pirandello ti ringrazia!

    Rispondi
    • Audrey
      26 Luglio 2012 at 18:39 (7 anni ago)

      Gianna,grazie!!! siete davvero gentilissime 😀

      Rispondi
  12. Cosimo Piovasco di Rondò
    31 Agosto 2012 at 13:06 (7 anni ago)

    Eccellente sunto di storia letteraria italiana, conciso senza essere banale, analitico ma non prolisso.
    Mi sembra corretto incollare qui il commento che ho appena lasciato da Antonella, che ha inserito nel suo post un link a questo tuo.

    "Pirandello è stato uno dei miti letterari della mia prima gioventù; ricordo che all'esame di maturità ci fu chiesto di presentare, assieme al programma completo di letteratura italiana, un'opera a scelta di un qualsiasi autore italiano, ed io scelsi L'uomo dal fiore in bocca (novella e atto unico).
    Successivamente, nell'evolversi del gusto, e pur mantenendone intatta la sconfinata ammirazione, il mio entusiasmo nei suoi confronti si è un po' intiepidito: cominciavo a trovare troppa narrativa nel suo teatro, troppo teatro nella sua scrittura.
    È comunque uno dei più grandi geni letterari del Novecento italiano, ideale punto di passaggio tra la letteratura ottocentesca (della quale conserva gran parte dell'apparato formale) e i fermenti del nuovo secolo, per certi versi quasi anticipatore del teatro dell'assurdo che lo seguirà a distanza di pochi anni.
    Analisi puntuale e impeccabile [questa ultima frase è rivolta direttamente ad Antonella, ma la riporto lo stesso], come pure quella di Audrey che ho appena letta sul post linkato… anzi, adesso vado a copiare il commento anche da lei."

    Un caro saluto, tuo
    Cosimo

    Rispondi
    • Audrey
      31 Agosto 2012 at 19:00 (7 anni ago)

      Ciao Cosimo,
      grazie per il complimento, uno dei più belli che ho ricevuto da quando ho il blog. 😉
      Hai fatto bene a copiare il commento, anch'io sono stata un'appassionata di Pirandello e devo dire che per me rimane uno dei numeri uno.
      Ti auguro una buona serata

      Rispondi
    • Cosimo Piovasco di Rondò
      1 Settembre 2012 at 14:49 (7 anni ago)

      OT Grazie anche per il commento che hai lasciato nel mio vecchio blog. Ti rispondo qui perché quello è ormai solo un archivio, ci vado raramente e soprattutto non mi connetto mai.
      Salutone, tuo
      Cosimo

      Rispondi
    • Audrey
      2 Settembre 2012 at 7:47 (7 anni ago)

      ok,grazie per avermi avvisata.
      buona giornata

      Rispondi

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