Come tutti sapete il petrolio, dopo l’estrazione, vine portato nelle raffinerie ed in seguito viene sottoposto a diverse operazioni di raffinazione la cui natura varia a seconda della qualità merceologica del petrolio greggio e della richiesta dei prodotti petroliferi. Esistono essenzialmente  due tipi di raffinazione: quella che produce carburanti e quella che produce materie prime per l’industria petrolchimica. I processi di raffinazione consistono nel riscaldamento del petrolio greggio a temperature crescenti in modo da ottenere una distillazione frazionata; questo per recuperare i vari gruppi di idrocarburi presenti.
Tra i combustibili che si possono ottenere con la raffinazione, quelli più conosciuti e che sono da anni sotto l’occhio del ciclone sono: la benzina e il gasolio.
Quello che sappiamo oggi della benzina riguarda essenzialmente il suo prezzo arrivato ormai  alle stelle soprattutto a causa delle varie accise.
Dovete sapere che il valore di mercato della benzina è composto da 3 componenti:
1-il prezzo netto del combustibile, esso comprende il costo internazionale del prodotto, il guadagno dei petrolieri e il guadagno dei gestori della pompa.
Inoltre nel breve periodo il suo costo varia in base a quello che è il “costo-opportunità”, del consumatore, per questo il prezzo sale quando la domanda cala e scende quando la domanda aumenta.
2-l’IVA è pari al 20% e si applica sia alla componente industriale che all’accisa.
3-ACCISA è un imposta sui consumi,proporzionale alla quantità. Nel caso della della benzina,le accise pesano per oltre un terzo del prezzo del bene e per la maggior parte sono “imposte di scopo”,introdotte dei vari governi. Il problema principale è che il 70% di queste accise, sono datate ed appartengono a problematiche ormai risolte.
Ad oggi noi paghiamo le seguenti accise:
-0,001 per la guerra di Abissinia ’35,
-0,007 crisi del Suez ’56,
-0,005 disastro di Vajont ’63,
-0,005 alluvione Firenze ’66,
-0,005 terremoto Belice ’68,
-0,051 terremoto Friuli ’76,
-0,039 terremoto Irpinia ’80,
-0,106 missione in Libano ’83,
-0,011 missione in Bosnia ’96,
-0,02o rinnovo contratto autoferrotranvieri ’04,
-da 0,0071 a 0,0055 finanziamento cultura ’11,
-0,040 fronte emergenza immigrazione dovuta alla crisi libica ’11,
-a queste si devono sommare le accise della “Manovra salva Italia” e le addizionali regionali.
Questo è quello che sappiamo tutti sulla benzina,in quanto è quello che ci preme sapere data la situazione economica nella quale versa il paese.
Noi vogliamo invece,farvi vedere l’altra faccia del combustibile,quella che in pochi conoscono;speriamo cosi di farvi riflettere anche su altre problematiche. 
Ovviamente,quanto riportato nell’articolo,non cambierà di certo lo stato delle cose,come non cambierà miracolosamente il prezzo di quello che alla luce dei fatti sembra essere un bene di lusso;ma vi farà sicuramente associare la benzina a qualcosa di diverso dal denaro.

LA BENZINA:
Per iniziare la benzina è costituita da una miscela di idrocarburi e quando l’acquistate dal distributore,pagate la benzina a volume.



Una componente importantissima della benzina,che gli da un valore è il numero di ottano (non è altro che una misura del comportamento della benzina nel motore a scoppio). Infatti un motore a scoppio funziona a ciclo Otto,in breve il motore è costituito da uno o più cilindri,in ciascuno dei quali si muove un pistone. Quando il cilindro è vuoto,grazie ad un sistema di valvole viene fatta entrare la miscela di aria e benzina,che farà salire il pistone. La miscela verrà cosi compressa,quando il pistone raggiunge la parte superiore(salendo),la miscela compressa farà scoccare una scintilla fra le puntine delle candele,che si trovano nel cilindro del motore.
Dopo l’accensione la benzina brucia grazie all’ossigeno contenuto nell’area entrata,formando una miscela di gas caldi,con un volume superiore a quello della miscela introdotta,che pertanto spingerà la testa del pistone vero il basso. Tramite questo processo l’energia termica della combustione si trasforma in energia meccanica.Tutto ciò si traduce nel movimento del veicolo ed  accade ad un ritmo di migliaia di volte al minuto.
Ovviamente con il perfezionamento del motore a scoppio,ci si rese conto che le varie benzine ottenute dalla raffinazione di differenti petroli greggi si comportavano in modo differente nello stesso motore (alcune procurano l’accensione prima che il pistone completi la compressione);quest’attitudine è detta “detonazione”;che dipende sia dal motore ,ma anche dalle caratteristiche chimiche degli idrocarburi.
Pertanto come ben sapete,non tutte le benzine sono uguali e la loro capacità di detonazione varia da benzina a benzina. 
Quindi,quando il rapporto di compressione è maggiore,
maggiore sarà la pressione alla quale sarà sottoposta la miscela,
aumentando le probabilità  di accensione spontanea(detonazione),inoltre più elevato è il rapporto di compressione,maggiore sarà la potenza del motore,a parità di cilindrata,quindi sarà maggiore anche la ripresa del veicolo.
Per questo motivo esiste un indice empirico che consente di valutare la tendenza della detonazione. 
La scala empirica dei numeri di ottano,va dall’eptano normale al quale è attribuito valore zero,all’iso-ottano il cui numero è 100.Quindi,dire che un carburante,come la benzina senza piombo,ha un numero di ottano 95,vuol dire che essa si comporta in un motore,come una miscela  contenente il 95% di iso-ottano e il 5% di eptano. Il numero di ottano può anche essere superiore a 100,in questo caso la detonazione sarà migliore.
La benzina che viene ricavata con la prima distillazione ha un numero di ottano basso,per aumentare tale numero,si sottopone la benzina a trattamenti fisici e chimici;per molti anni per esempio il numero di ottani è stato aumentato tramite l’utilizzo del piombo. Ovviamente le sostanze utilizzate per aumentare il numero di ottano,sono nocive e i petrolieri per ottenere una benzina senza piombo con un valore di 95 (fissata per legge),aggiungono benzolo o altri idrocarburi aromatici tossici.
La benzina ideale dovrebbe pertanto avere un numero di ottano elevato,ma dovrebbe essere senza piombo e prodotti aromatici.
Magari molti di voi conoscevano già quanto scritto,ma in realtà nessuno di noi,quando acquista la benzina,pensa a tutto ciò,anche se rilevante.
La verità è che nell’acquisto di un prodotto,sono proprio queste le cose che dobbiamo vedere (le sue caratteristiche),che in questo caso servono a migliorare la prestazione del nostro veicolo (anche se a molti di voi di sicuro non interessa). Ma in effetti,c’è anche un altro aspetto importantissimo, sapere il tipo di idrocarburo aromatico presente nella benzina che acquistiamo (questo per chi vuole danneggiare il meno possibile l’ambiente).
Sono cose che normalmente notiamo in altri prodotti,tipo nei prodotti alimentari. Pertanto la riflessione è la seguente,tralasciando il prezzo (ormai alle stelle),noi cosa facciamo bere alla nostra macchina?quando scegliamo una marca,perchè lo facciamo?
Anche noi beviamo l’acqua,molti di noi non fanno attenzione alla marca e scelgono l’acqua o perchè mossi dalla pubblicità o per caso (nel senso che si preoccupano solo del fattore gusto:liscia,gasata,frizzante). Invece si dovrebbero controllare le etichette ed ognuno di noi dovrebbe scegliere l’acqua in base a determinati parametri (cosa che pochi fanno),per esempio chi ha problemi di pressione dovrebbe scegliere un acqua povera di sodio e cosi via.Bene,lo stesso dovrebbe valere per la benzina,ma dati i tempi che corrono in questo caso è meglio andare a caccia del rivenditore con il prezzo più basso,anche perchè le informazioni che ci occorrono non sono di certo riportate vicino alle pompe. Perciò se vi fa arrabbiare il fatto che la benzina abbia prezzi elevati,dovreste essere furiosi sapendo che acquistate un prodotto del quale in realtà non sapete nulla.

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