Immagine scatola cioccolatini Ladurée
Parigi(pasticceria Ladurée)
Parigi è per me la città del romanticismo, della classe e della sobrietà. La cosa che amo di più di Parigi è passeggiare per le sue stradine in centro, tra i monumenti, le  boutique e la sua gente.
Tutto diventa per me magico e  rétro, mi sento un po’ Audrey Hepburn e cosi, un passo dopo l’altro, mi sembra di vivere un sogno. Quando finalmente sono  nei pressi dei Champs-Elysées, vedo la mia pasticceria preferita: Ladurée ; cosi chic e sofisticata. L’adoro non solo per la sua architettura e il modo di presentarsi, ma soprattutto per l’aria che si respira all’interno dei suoi “salons de thé”, i colori tenui, la raffinatezza e l’eleganza.
Parigi interno pasticceria Ladurée
Tutto ha inizio nel 1862, quando Louis Ernest Ladurée, creò una piccola pasticceria “boulangerie” a Paris, in 16 rue Royale. All’epoca il quartiere Madeleine, era un quartiere d’affari in pieno sviluppo, ove si erano installati i più grandi artigiani del lusso francese.
Le decorazioni della pasticceria furono realizzate da Jules Chéret, un famoso pittore, che si ispirò alle tecniche di pittura utilizzate nella Cappella Sistina. Nel corso degli anni, le pasticcerie Ladurèe diventarono il luogo di “rendez-vous” più prestigioso  di Parigi.
Jeanne Souchard moglie di Ernest Ladueée ebbe la fantastica idea, di mixare la pasticceria e quello che era all’epoca “le cafè” parigino, in un unico luogo :le salon de thè, il primo nella capitale. Oggi, nella romantica Parigi, ci sono sei pasticcerie  Ladurée, situate: a les Champs-Elysée, Bonapart, Printemps, aéroports Roissy-Charles de Goulle, Royale e Varsailles. Non disperate “mes cher amies”, esiste una pasticceria Ladurée quasi  in ogni nazione, nella nostra Italia si trova a Milano.
Parigi ci ha fatto scoprire Ladurée e Ladurée ci ha fatto innamorare dei “macarons”.
come deve presentarsi all’aspetto un buon macarons
Per chi non conosce “les macarons” o il macaron francese, vi informo che vi state perdendo un pasticcino il cui nome deriva dal termine dialettale “maccarone”, come ben sapete il temine è tipicamente italiano. Esiste, però, una piccola caratteristica che li distingue, il termine nella nostra lingua ci evoca o un particolare tipo di pasta o in alcuni casi un particolare tipo di uomo (il maccarone), nell’idioma francofono, esso ricorda solo un dolce a base di meringa, la cui peculiarità è la sua liscezza. Le macaron è composto da due pezzi, a forma di cupola, con base piatta e guarnita di increspature. I veri intenditori sanno che la sua delicata crosticina rende il dolce più umido e arioso all’interno. Il tipico macaron francese è guarnito, tra una cupola e l’altra, da una crema fatta di panna e burro. Le varietà di sapori sono innumerevoli, ogni colore è una fragranza (marrone/cioccolato, rosa/fragola, giallo/limone etc…). Realizzare questa ghiottoneria richiede: studio, precisione, tecnica e attrezzature adeguate.
Il famoso pasticcino è nato nel VIII sec, nelle cucine dei monasteri veneziani, espatriò in Francia grazie a Caterina de’ Medici, detta “la golosa”. In seguito prese connotati francesi, non solo a causa dell’amore folle che Maria Antonietta provava per il dolcetto, ma anche per merito dei Ladurée.   
Infatti Pierre Desfontaines, cugino di Luis Ernest Ladurée, nel XX sec, ebbe un lampo di genio: unire a due a due i gusci dei macarons e guarnirli a mo’ di sandwich al centro con una deliziosa crema. Cosi si ebbe la trasformazione del pasticcino, che oggi si presenta a noi nella sua veste: bombata, colorata e curiosa.
Ora sono convinta che oltre ad avervi appassionato alla storia dei Ladurée, vi ho fatto venire voglia di mangiare i famosi macarons. Perciò, per chi non conosce il delizioso pasticcino e comunque non abita almeno nei pressi di Milano, vi lascio la ricetta originale.
I vari gusti dei macarons
Les macarons:
Ingredienti(per 20 macarons)
90 grammi di albume ( 2/3 uova)
180 grammi di zucchero a velo
20 grammi di zucchero
100 grammi di farina di mandorle (vi servono inoltre, 2 gocce di estratto di mandorla o altri gusti:Rhum, Grand Marnier, Limone,ecc…)
Preparazione
Nel robot da cucina,dovete versare lo zucchero a velo,la farina di mandorle e dovete mixare,sino ad ottenere una polvere molto sottile. Quindi settacciate con cura la polvere ottenuta. Mentre montate gli albumi a neve,aggiungete 1/3 dei 20 gr di zucchero,ripetete l’operazione altre due volte,sino all’esaurimento dello zucchero rimasto. Versate la farina ottenuta in precedenza sulla neve montata e mescolare con delicatezza dal centro verso i bordi e sempre nello stesso senso. Inserite l’impasto nel vostro sac à poche,ricoprite la teglia con della carta da forno e mettete sopra l’impasto (dei piccoli cerchietti di ¾ cm,distanziati tra loro,perché si gonfiano).Lasciate in forno a 150° per 12-15 minuti(forno ventilato).A metà cottura girateli con cura,per ottenere una cottura uniforma. A questo punto li lasciare raffreddare 2 minuti,li staccate dalla carta e li preparate per la farcia.
Farcitura(va preparata in anticipo)
1-Ganache al cioccolato
250 gr di panna
1 cucchiaio di miele d’acacia
200 gr di cioccolato al 70%
30 gr di burro
Fate bollire panna e miele,versate il composto sul cioccolato parzialmente fuso e mescolate,aggiungete il burro in piccoli tocchetti e fate raffreddare. Quando la crema si è raffreddata la montate leggermente al mix e la inserite nel sac à poche per farcire.
2-Crema al caramello
200 gr di zucchero semolato
100 gr di panna fresca
150 gr di burro
Fate fondere lo zucchero sino a trasformarlo in caramello,a parte fate bollire la panna e la versate,in seguito, sul caramello. Mescolate sino ad ottenere una pasta liscia,lasciate il composto a raffreddare.Lavorate il burro,rendendolo morbido,come se fosse una pomata.Unite il composto di caramello freddo e il  burro grazie all’ausilio del mixer.
3-Crème au beurre alle fragole
100 gr di latte intero
mezza bacca di vaniglia
2 uova piccole
80 gr di zucchero
250 gr di burro
Una manciata di fragoline
Fate bollire latte con dentro la bacca di vaniglia,montate le uova con lo zucchero e versate il latte con la vaniglia.Fate arrivare il composto a 82° circa.Filtrate la crema e fatela raffreddare,dopo aver tolto la bacca di vaniglia,infine passatela al mixer. Montate il burro morbido,aggiungendo a più riprese la crema,sempre con l’ausilio del mixer. Infine inserite nel mixer  le fragole,che prima passerete in una casseruola con un cucchiaio di zucchero,mescolando sino al disfacimento del frutto(attenzione a lasciare comunque dei pezzettini).
Bon appetit!!!!
Interno pasticceria Ladurée
Voglio lasciarvi con la frase di una canzone  che parla di macaron et Ladurèe
(Ca m’énerve di Helmut Fritz)
Ca m’énerve tous ces gens qui
Font la queue  chez Ladurée
Tout ça pour des macarons
Mais bon il parait qu’ils sont bon…
I famosi macarons Ladurée

 Se volete visitare il sito delle pasticcerie Ladurée,questo è il link(ve lo consiglio è magico) http://www.laduree.fr

N.B. le immagini provengono dal web e sono state utilizzate solo a scopo illustrativo.

4 Comments on Je rêve Paris,Ladurée et les macarons…

    • Audrey
      4 Maggio 2012 at 8:57 (7 anni ago)

      Ciao,certo ke passo dal tuo blog…

      Rispondi
  1. Antonella
    18 Gennaio 2013 at 17:04 (6 anni ago)

    Ciao Audrey, magnifico e che voglia di mangiarli mi hai fatto venire! Bellissima anche la tua descrizione di te a passeggio per Parigi…per fortuna ne abbiamo parlato così ho potuto venire a leggerlo.
    Ciao, buona serata, un bacio.
    Antonella

    Rispondi
  2. atelierdufantastique
    30 Marzo 2014 at 12:45 (5 anni ago)

    Ciao Antonella,
    grazieeee!!! scusami se ti rispondo solo adesso, ma non avevo visto il commento, mi era sfuggito -.-'
    grazie mille e buona serata bacioni

    Rispondi

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