“Febbre da fieno” è un film che vale la pena vedere anche se è un po’ datato. Il lungometraggio è il primo film  di Laura Lucchetti, giovane regista italiana.

Credo che la bellezza di questo film sia data dalla sua aria cosi surreale, romantica, idealista, vintage e a tratti nostalgica e malinconica. Ma anche dalla piacevolezza dei suoi personaggi cosi diversi tra di loro, benché sembrano appartenere tutti ad una stessa dimensione.
Camilla è la voce narrante mentre Matteo è il protagonista della storia, tutto tra di loro inizia e finisce con un incidente che in qualche modo cambierà le loro vite (come dice la voce narrante: a volte basta un colpo di vento per cambiarci la vita).

Grazie all’incidente in moto Camilla (Diane Fleri), scopre un piccolo negozietto di modernariato e abiti vintage il “twinkled”. Li conosce Stefano, il proprietario, che le offre un lavoro. Un uomo grassoccio e simpatico con l’aria da eterno bambino che rischia il fallimento per colpa della sua mancanza di organizzazione. Questo personaggio “buono” è però a tratti malinconico, a causa della sua situazione economica e di una moglie che spesso lo riporta alla realtà. Nel negozio lavora anche Franki (Giulia Michelini), una ragazza che ha paura dell’amore, bravissima a dispensare consigli e a trasformare in parole i suoi sentimenti, che però non ha il coraggio di dichiarare a nessuno. Infine con loro lavora il famoso Matteo (Andrea Bosca), un ragazzo romantico, che pensa ancora alla sua vecchia fiamma, una giovane donna che ha scoperto di essere omosessuale e che vuole essere aiutata da Matteo per avere un figlio.
Poi ci sono dei personaggi secondari ma deliziosi : il bambino saputello che sputa sentenze veritiere, il fratello disabile che ispira tanta tenerezza, i figli viziatelli di Stefano e i vari personaggi (clienti fissi) del negozio.
Camilla e Matteo si avvicinano timidamente, un passo alla volta, grazie alle loro passioni, alla complicità che si instaura e ad alcuni momenti magici. Però un giorno Camilla capisce che Matteo ama ancora la sua ex, i suoi occhi diventano rossi e si riempiono di lacrime (da questo nasce il titolo del film). Infatti Matteo si preoccupa e vedendola piangere, le chiede il perchè, Camilla che è troppo timida per dirle la verità, si affretta a trovare una scusa ed anche se è autunno, le risponde che la colpa è della febbre da fieno.
Quando finalmente Matteo si rende conto di quello che stà facendo, del suo aggrapparsi ai ricordi e alla figura di una persona che, alla luce dei fatti è diversa, torna sui suoi passi. Pronto a dichiarare il suo amore a Camilla le dà appuntamento e lei  per raggiungerlo ha un incidente in moto.
Un film leggero anche se dal finale triste, sicuramente diverso dai soliti film e con un area un po’ magica. Anche se a  primo acchito può sembrare una commedia troppo leggera si rivelerà un film ricco di riflessioni e fantasia.

“Le relazioni sono tutte complicate: quelle che si hanno.. non si apprezzano. Quelle che si vorrebbero.. ci spaventano e quelle che si dovrebbero avere.. non si capiscono. E quando tutto sembra andare per il verso giusto basta un soffio di vento a cambiarci la vita.” (Febbre da fieno)

5 Comments on FEBBRE DA FIENO

    • Audrey
      7 Maggio 2012 at 17:37 (8 anni ago)

      hai ragione è verissima 😉

      Rispondi
  1. Marcela Gmd
    7 Maggio 2012 at 17:01 (8 anni ago)

    Tendré que verla!!!
    Buen comienzo de semana, guapa!

    Besos, desde España, Marcela♥

    Rispondi
    • Audrey
      7 Maggio 2012 at 17:56 (8 anni ago)

      Hola Marcela,
      buen comienzo de semana tambien a ti!!!
      Besos

      Rispondi

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