amore e eros-compressed (1)La fotografia è una magia, un mondo meraviglioso per rendere eterno un istante e portarlo sempre con se, negli occhi e nel cuore. Robert Doisneau amava mostrare la vita reale ma, al contempo, adorava anche abbellire la routine con immagini vere ma più belle e frutto di un sogno, un desiderio o della semplice voglia di vedere il tutto in maniera fantastica. La sua foto più famosa, quella che ha fatto il giro del mondo, è l’apripista per studiare come un semplice bacio, un gesto d’affetto, possa avere mille sfaccettature suscitando sempre forti emozioni attraverso un’unica istantanea.

Se per baciarti dovessi poi andare all’inferno, lo farei. Così potrò poi vantarmi con i diavoli di aver visto il paradiso senza mai entrarci.
William Shakespeare

Una giovane coppia cammina per le vie di Parigi, sono eleganti, raffinati e innamorati. La città è solo una scusa, il contorno trasandato e pieno di movimento che conferisce spessore e spazio ad un gesto inaspettato: un bacio improvviso ma passionale, amorevole, complice. Due soggetti nitidi e perfetti, come una sorta di rilievo al centro dello scatto, il resto è piatto e sfuocato, quasi una sorta di penombra che conferisce al gesto la giusta casualità. Un’immagine in bianco e nero della Parigi del dopoguerra che rievoca, inconsapevolmente, una sorta di charme retrò. Esisto foto talmente famose da precedere il successo di chi le ha scattate e questa, è proprio una di quelle istantanee indimenticabili e senza tempo. Robert Doisneau afferma la sua maestosità attraverso la voglia di dar voce alla realtà utilizzando una fotografia umanista ma al contempo figlia di un sogno che si riflette, grazie all’obiettivo, in un immagine nuova: quella che mostra un mondo vero ma molto più bello.

Quello che io credevo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere. Robert Doisneau

Baiser del Hôtel de Ville Robert-Doisneau
“Le baiser de l’Hotel de ville”di Robert Doisneau (1912-1994)

Curiosità: Denise e Jean Louis Lavergne, una coppia matura di coniugi, nel 1992, si recò in tribunale per rivendicare il proprio diritto di proprietà all’immagine e chiedere un sostanzioso risarcimento per la foto, a detta dei due, scattata a loro insaputa. La donna, come prova, portò la descrizione del suo abbigliamento appuntata su di un vecchio diario. Però, gli innamorati della foto, non erano loro. A dirlo fu la sentenza del giudice, il quale affermò che lo stile di Robert, essendo inconfondibile e frutto della sua idea di abbellire le situazioni quotidiane aggiungendo quel tanto di immaginazione che occorre per renderle magiche, non poteva essere uno scatto rubato per strada. Difatti, la foto incriminata, era stata costruita attraverso una piccola messa in scena che conferì bellezza a quel momento. La recita non era altro che un gesto di tenerezza tra due giovani attori incontrati casualmente ai tavolini di un caffè che, il giorno seguente, per affetto e piacere, e sotto una misera ricompensa simbolica, si erano offerti come protagonisti. I due attori erano si, due innamorati, anche se pochi mesi dopo quello scatto si sono separati, ma non erano stati colti di sorpresa dalla sua macchina fotografica perchè, come affermò lo stesso Robert  “Due innamorati che si sbaciucchiano per strada sono raramente coppie legittime”.  I due attori erano Jacques Carteaud e Françoise Bornet e la prova schiacciante era la loro firma apposta sulla prima e inedita copia. La foto, in seguito, venne venduta per regalare delle borse di studio a giovani artisti vogliosi di iniziare la propria carriera.

Per tutta la vita mi sono divertito a fabbricare il mio piccolo teatro…Io non fotografo la vita reale, ma la vita come mi piacerebbe che fosse- Robert Doisneau

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Amour et Barbelés jardin des Tuileries, à Paris 1944 Robert Doisnea
L’amore che supera ogni barriera, compresa quella della sofferenza, dell’atrocità, dell’occupazione e della resistenza per approdare verso la libertà. Il bene, simboleggiato da un dolce abbraccio, sovrasta il male rappresentato da un cielo grigio e circondato dal nulla oltreché un filo spinato di trincea. Un piccolo gesto che mostra la maestosità della fotografia umanista la quale, attraverso gli occhi e l’immaginazione di Robert, offre una visione della realtà migliore.
Dammi mille baci e poi cento,
poi altri mille e poi altri cento,
e poi ininterrottamente ancora altri mille e altri cento ancora.
Infine, quando ne avremo sommate le molte migliaia,
altereremo i conti o per non tirare il bilancio
o perché qualche maligno non ci possa lanciare il malocchio,
quando sappia l’ammontare dei baci.
Catullo
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Robert Doisneau Les amoureux aux poireaux- 1950
Un bacio leggero, soffice, delicato, in quello che è un momento di routine nella frenesia di una vissuta tra le strade di Parigi.  Un istante magico, la felicitò di lei che traspare persino dal suo camminare quasi sospesa, senza realmente toccare l’asfalto. Il braccio di lui che la stringe con tenerezza come se sprofondasse nella morbidezza di quel capotto e della sua proprietaria.
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DOISNEAU Le baiser Blottot, 1950
Il tempo sembra fermarsi rendendo questo attimo eterno e quasi effimero, come il bacio che cattura la scena. Lo scatto pare studiato, pensato, rivisitato, ma questa volta l’istante mostrato è davvero accaduta cosi come viene immortalato. Ad affermarlo è la figlia di Doisneau che racconta la vicenda. Pare che il padre passeggiasse e, attraversando la piazza del mercato di St. Honoré, vide passare un fattorino, improvvisamente una giovane donna apparve baciando l’uomo. La scena era talmente formidabile che il fotografo chiese alla coppia di rifarlo in modo da poter conservare e rendere immortale quell’attimo pieno d’amore.
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DOISNEAU Le baiser du Pont Neuf, 1950

Questo è un bacio meno famoso, ma ricco d’intensità. La coppia viene osservata, a tratti pare essere quasi invidiata da una donna seduta a pochi passi da loro. A differenza degli altri baci, che lasciano quasi indifferente chi circonda la scena, come se nessuno intorno si accorgesse del momento tanto intimo nella frenesia ti tutti i giorni, la passione che travolge queste due figure, al contrario, è scrutata nonostante attorno non ci sia nulla tranne che l’osservatrice dalle vesti scure e cupe che, tra il bianco e il grigio, sovrasta la scena.

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Robert-Doisneau
«Toute ma vie je me suis amusé, je me suis fabriqué mon petit théâtre.»
Robert Doisneau
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Robert Doisneau La marche nuptiale- 1947
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Clicca qui per entrare nel sito web di Robert Doisneau

Robert Doisneau nasce il 14 aprile del 1912 a Gentilly, Val-de-Marne, alla periferia di Parigi, in un quartiere che lo segnerà anche dal punto di vista artistico oltre che nella visione della vita. Insieme al grande Henri Cartier-Bresson è stato un pioniere del fotogiornalismo e al contempo il rappresentate più famoso della “fotografia umanista”.  Da ragazzo il fotografo studiò all’école Estienne, presso Chantilly, dove si diplomò come incisore litografo. All’età di ventidue anni, dopo aver lavorato come assistente del fotografo André Vigneau, venne assunto dalle officine Renault come fotografo industriale. Intorno agli anni trenta sceglie la sua strada, quella di donare dignità e valore alla fotografia. Nel 1945 lavorò con Pierre Betz, editore di “Le Point”, mentre, nel 1946 diventò fotografo indipendente per l’agenzia Rapho ove continuò la sua attività per circa cinquant’anni. Robert decide cosi, in linea con il suo pensiero, di non collaborare più con Vogue, Renout… Doisneau morì il 1 aprile del 1994, a Montrouge, dove aveva vissuto per anni ed è stato sepolto a Raizeux accanto all’adorata moglie.

clicca qui post-compressed
Clicca qui e vai da Antonella, del blog “Il tempo ritrovato”, per scoprire l’erotismo nella fotografia di Greta Buysse.
Immagini dal web- Wall a cura del “L’atelier du Fantastique”- Info reperite da libri e siti web

23 Comments on Fatterellando: La realtà vista con gli occhi Robert Doisneau

  1. Elisabetta
    29 Maggio 2015 at 15:11 (5 anni ago)

    Sono molto belle queste foto anche se devo essere sincera non conoscevo questo fotografo! baci Elisabetta

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 Giugno 2015 at 16:29 (5 anni ago)

      Molti conoscono i suoi scatti ma non li associano a lui..-
      Baci 😉

      Rispondi
  2. Stefania
    29 Maggio 2015 at 15:32 (5 anni ago)

    Quante emozioni fan nascere queste bellissime foto!! E’ arte e poesia nell’immagine, una passerella dell’amore. Mia cara, grazie. Buon fine settimana e un abbraccio Stefania

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 Giugno 2015 at 16:32 (5 anni ago)

      Verissimo!!! Grazie a te per essere passata. Buona serata Un abbraccione

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 Giugno 2015 at 16:34 (5 anni ago)

      😉

      Rispondi
  3. Antonella
    29 Maggio 2015 at 17:01 (5 anni ago)

    Ciao Audrey, che impresa il primo Fatterellando sulla fotografia…e pensare che questa volta volevamo fare una cosa semplice!
    Mi sono riletta il tuo articolo con calma e non posso che dirti che, come sempre, sei stata bravissima. Belle tutte le foto ma mi ha particolarmente colpita quella con il filo spinato e i due innamorati sulla panchina…un’immagine che fa riflettere.
    Un bacione.
    Antonella

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 Giugno 2015 at 16:37 (5 anni ago)

      Ciao Antonella,
      vero!!! sembrava semplice invece non è stato cosi, anzi!!!
      Grazie!! ma avrei voluto fare di meglio, peccato aver trovato poco materiale. Credo sia davvero una delle più forti e significative.
      Un bacione

      Rispondi
  4. Lilli
    29 Maggio 2015 at 18:20 (5 anni ago)

    Ciao Audrey! Non mi stupisce affatto abbia scelto questo fotografo sai, rivedo molto del tuo stile in lui:) Sai che conoscevo le foto (la prima famosa), ma non sapevo chi fosse. Adoro la citazione dove dice fotograva le cose come vorrebbero che fosse, un pò come vorrei risultasse anche dalle mie. Mi ha fatto sorridere la curiosità attorno alla foto più famosa, certo che i due truffatori se la sono proprio tentata!^^’ Un abbraccio grande e buon ponte <3

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 Giugno 2015 at 16:42 (5 anni ago)

      Ciao Lilli,
      ma grazieeee!!! questo è un super complimento anche se, in verità, io non riesco a scattare foto tanto belle. Assurdi, certa gente non sa proprio cosa inventarsi per avere fama e denaro.
      Un abbraccione e buon ponte anche a te :** <3

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 Giugno 2015 at 16:44 (5 anni ago)

      😀

      Rispondi
  5. Silvia
    30 Maggio 2015 at 16:41 (5 anni ago)

    Mi piace da matti questa nova rubrica, letta tutta d’un fiato!! Grazieee
    Ho imparato tantissime cose nuoveeee

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 Giugno 2015 at 16:46 (5 anni ago)

      Ne sono felice 😉
      grazie a te!!! bacione 😀

      Rispondi
  6. andrea
    1 Giugno 2015 at 10:29 (5 anni ago)

    non conoscevo questo fotografo! foto bellissime :))

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 Giugno 2015 at 16:47 (5 anni ago)

      Allora sono felice di avertelo fatto scoprire 😉

      Rispondi
  7. carlafamily
    1 Giugno 2015 at 16:11 (5 anni ago)

    Quanta emozione questi baci, splendidi.
    Ciao Audrey

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 Giugno 2015 at 16:48 (5 anni ago)

      😀
      Ciao Carla e buon inizio settimana

      Rispondi
  8. Paola
    3 Giugno 2015 at 10:40 (5 anni ago)

    Non sapevo della storia dietro a quella foto, grazie per avermela fatta scoprire

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      5 Giugno 2015 at 19:36 (5 anni ago)

      anche a te cara 😀

      Rispondi
  9. Paola
    4 Giugno 2015 at 14:50 (5 anni ago)

    Non trovo più il mio commento, quindi lo ripubblico: non conoscevo la storia dietro questa foto, grazie per le informazioni!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      5 Giugno 2015 at 19:34 (5 anni ago)

      Si trova due commenti sopra a questo 😉
      grazie per essere ripassata
      Buon fine settimana

      Rispondi

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