Mi piace passare i pomeriggi a farmi baciare dal sole delicato e morbido.
Mi piace accoccolarmi, con la piccola Elena, sul lettino per leggere una fiaba.
Mi piace aprire la borsa frigo per passare, a Edoardo, una fetta di torta salata .
Mi piace la serenità che regala una giornata in spiaggia, quel sentirsi rilassati e in pace con se stessi oltre che con il mondo.
Mi piace tuffarmi e sentire l’acqua del mare che mi accarezza la pelle, inebriarmi del suo profumo e ritenermi fortunata per tutte le piccole cose che mi circondano e mi rendono felice.
Purtroppo, però, nonostante tutte queste piccole gioie della vita dentro di me, nel mio cuore, sento qualcosa che non va, un macigno che mi opprime, un pensiero che mi uccide l’anima, una mancanza che mi turba… Marie. 

 

Sogno d’una notte di mezza estate
Il sole stava tramontando e la spiaggia, colma di gente, pareva un’isola felice: la sabbia candida e pulita, i fiori color glicine, la lavanda che profumava l’ambiente dava anche un tocco di raffinatezza alle sedie rivestite da stoffe leggere e vaporose. Le onde avanzavano timide e stanche sulla sabbia, e dopo qualche minuto, indietreggiavano vanitose e imbronciate verso il mare. La luna, quella grossa, la stessa che per una serie di coincidenze regala la sua piena in maniera elevata pareva vicinissima alla terra, talmente vicina da mostrare le sue zone di ombra e di luce, il bene e il male che da sempre convivono in armonia su quella sfera a volte simile ad uno spicchio d’arancia, altre volte uguale ad una palla. Una nebbia, al sapor di cioccolato, trasformò l’ambiente aggiungendo un lungo tappeto bianco sulla sabbia che conduceva verso un piccolo gazebo che occupava la scena circondato da veli trasparenti che lasciavano intravedere,  ancora una volta, quel mare calmo e placido. Tra le mani stringevo un mazzo di roselline rosa ancora schiuse, un abito da sogno mi fasciava il corpo e come per incanto, ad un tratto, un uomo mi afferrò il braccio, mi sorrise e percorse con me il sentiero che conduceva verso quell’altare tipico dei matrimoni d’oltre oceano.
Quell’uomo dal viso dolce, morto all’incirca due anni prima, era mio nonno. Un passo avanti a noi vi era la piccola Elena, euforica e raggiante per il ruolo ricoperto. Nonno mi lasciò la mano poggiandola amorevolmente su quella di un altro uomo, molto lentamente alzai la testa e ad ogni centimetro in più di stoffa il mio sorriso si allargava emozionato, quando arrivai al colletto ero già certa che fosse lui: Edoardo. Ci avvicinammo scambiandoci, con il battito del cuore a mille, quelle reciproche promesse che dovrebbero legare per sempre due persone, quelle magiche parole che solitamente emozionano facendo scappare almeno una lacrima e poi, la parola tanto attesa e agognata:  “può finalmente baciare la sposa”. Il suo sorriso, quell’avvicinarsi sicuro di se, tipico di chi sa che la persona al suo fianco le appartiene anche di fronte alla legge degli uomini e di Dio, oltre a quella dell’amore, lo portarono ad uno slancio colmo di passione. In men che non si dica il suo braccio scivolò lungo la mia schiena inarcandola, semi steso sul mio busto e guardandomi negli occhi avvicino le sue labbra alle mie dandomi un bacio da film, sognante e trepidante.
Ci ricomponemmo con estrema lentezza per gustarci sino in fondo il sapore di quell’attimo di felicità e quando, finalmente, aprii gli occhi e vidi lei, Marie Antoinette: immobile, cupa e bianca. Sconvolta guardai Edoardo e increduli tentammo assieme di focalizzare la sua immagina, una sorta di cadavere che si allontanava lentamente, sfiorai il braccio di Edoardo per avere il suo consenso e iniziai a rincorrerla ma lei era sempre più lontana nonostante il passo lento e stanco. Sollevai la gonna per liberare le gambe e correre più velocemente, gridai:  “Marie, aspettami!!!” ma lei non si voltò.
Svanii.
Sudata, affannata e tramortita ispezionai il divano, poi, ad un tratto, colta da una strana sensazione mi alzai di scatto afferrando la collana tra le mani e stringendola mi resi conto che tutto ciò che avevo visto non era reale.
-Chloé, cosa succede? – Edoardo entrò nella stanza vestito di tutto punto, proprio come nel mio sogno.
-Un incubo!! In verità era iniziato benissimo… solo che poi…- Mi interruppi. Non potevo mica raccontargli quel mio desiderio vaneggiante e tanto dolce, sarei apparsa stupida e patetica.
-era bello o brutto? – Mi domandò confuso.
-prima bello e poi brutto… un mix!!!- Bofonchiai.
-beh!! racconta!!!- Affermò curioso.
-vedi? questa è la collana che Marie mi regalò il giorno del nostro primo incontro, mi ero dimenticata di possederla…credo che sia lei a condurci da Marie… mi spiego meglio!!! Se cucino viaggiamo nel tempo ma non andiamo da lei senza questa, semplicemente andiamo nel periodo in cui è nata una ricetta. Ecco perchè nonostante la preparazione di oltre 100 macarons e dopo aver sfornato 1000 biscotti del ritorno non riusciamo a raggiungerla… dobbiamo provare …vieni!!!- Afferrai il suo polso e lo trascinai frettolosamente in cucina, presi la panna da montare, il latte, la cioccolata, lo zucchero a velo.
-cosa vuoi fare?-
-un gelato!!! Vedrai!!! Aiutami a chiudere la collana e anche se non cucino dei dolci tipici della sua epoca, anche se non sono legati a lei, preparandoli pensando a lei la troverò- Il freddo della gelatiera face pian piano aumentare la quantità del gelato contenuta al suo interno, una sorta di lievitazione da raffreddamento. Il profumo del gianduia si insinuò nelle narici quando risucchiati dal vortice ci ritrovammo in una specie di stanzone bianco, roteante, asettico e freddo.
-dove siamo?- Edoardo si avvicinò afferrando le mie dita, una sorta di gesto di protezione  che ebbe il suo apice quando mi abbracciò.
-Chloé!!!- La voce di Marie arrivò da lontano risuonando come una sorta di eco che m’impediva di capire da dove provenisse.
-Marie, dove sei? Perchè non riesco a trovarti, perchè sei sparita!!!- Urlai tra le lacrime.
-Nell’aria si cela qualcosa di brutto, qualche nobile sta abbandonato il palazzo ed io passo le mie giornate intrappolata tra le mure della mia stanza-
-In che anno sei?- Le chiese Edoardo al fine di calcolare i tempi e capire verso quale avvenimento si stesse avvicinando.
La risposta non arrivò, i minuti a nostra disposizione scadettero e noi ci ritrovammo, ancora una volta, nella cucina del mio cafè ad escogitare un modo per riaverla tra noi.
Edoardo mi sta aiutando molto: cerca con me una soluzione per riprenderci Marie, mi aiuta 
nella gestione del cafè  e quando può viene al mare con noi per accontentare
Elena. Mamma dice che è l’uomo perfetto per me. 
Non gli ho raccontato nulla di quel sogno d’una notte di mezza estate, ma tante volte
 quando lo guardo giocare con Elena, scherzare con mamma o regalami 
un attimo di dolcezza, vorrei dirgli che qualcosa dentro di me, dopo anni di solitudine, si
è smosso ma non ci riesco mai.
Ahhhh… Credo che tante volte sia bello vivere in un illusione, nel preambolo di quello che potrebbe essere la felicità.
Si, mi piace non sapere, mi permette di gustarmi il momento, di sognare, fantasticare e credere che tutto sia possibile. Perchè, se per lui non fosse lo stesso, quella serenità, l’armonia, l’equilibrio che si sono creati svanirebbero e non voglio.
Vabbè!!! Cosa vi aspettavate? Sono un po’ fifona e sognatrice ma soprattutto non sono una
mangia uomini.
Vi abbraccio cari amici e vi lascio con la ricetta di questo gelato super buono.

30 Comments on Le café de l’éclair (Cap 13- Sogno d’una notte di mezza estate di Chloè)

  1. MikiMoz
    14 Luglio 2014 at 14:49 (6 anni ago)

    Noooo, ma ancora non riescono a rintracciare Marie?? Come mai è sigillata nella sua stanza? 🙁
    Intanto. . . w il gelato 😀

    Moz-

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      15 Luglio 2014 at 19:56 (6 anni ago)

      Diciamo che si trova in una parte critica della storia della Francia, ne sapremo di più lunedì 😉
      sempre viva quel santo dolce 😀

      Rispondi
  2. Lilli
    14 Luglio 2014 at 15:39 (6 anni ago)

    Ciao Audrey! Che ansia, per un attimo ho pensato sarebbero riusciti a raggiungerla in tempo, sa che con il tuo racconto mi sembra un'altrla persona, totalmente diversa da quella che abbiamo studiato!^^ Spero che il sogno di Chloé si realizzi presto, almeno la prima parte felice 🙂 Mmm, che buono quel gelato! Un abbraccio grande! <3

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      15 Luglio 2014 at 20:00 (6 anni ago)

      Ciao Lilli,
      suo libri di storia leggiamo e studiamo qualcosa di asettico, oppure, nei peggiori dei casi, qualcosa di altamente condizionato dai pensieri dell'autore. Non ho la verità in tasca, non sono uno storico e soprattutto non ho mezzi per dirlo certamente, però non credo sia il mostro che hanno descritto. Secondo me, era una donna fragile, frivola ma alla fine era buona. Questo è quello che penso e che cerco di far trasparire. Lo spero anch'io per lei ahuahauhau
      Un bacione grandissimo <3 <3

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      15 Luglio 2014 at 20:01 (6 anni ago)

      Ciao Mari, vorrei ma non riesco -.-'
      grazie!!! è un gran bel complimento il tuo
      a pesto

      Rispondi
  3. www.selodicecoco.it
    14 Luglio 2014 at 17:36 (6 anni ago)

    Che bel sogno romantico spero che si realizzi!!… Io sono per le storie d'amore e mi auguro che finisca che Cloe ed Edoardo si sposino!!comunque intanto mi consolo con quel buonissimo gelato! Baci Elisabetta

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      15 Luglio 2014 at 20:02 (6 anni ago)

      Lo spero anch'io per lei, se lo merita 😉
      Sarebbe bello!!! e poi il lieto fine ci sta ahuahuahua
      baci baci

      Rispondi
  4. Carmen Vecchio
    14 Luglio 2014 at 17:44 (6 anni ago)

    sono una sognatrice anche io tesoro ….www.mrsnoone.it
    kiss

    Rispondi
  5. Tiziano
    14 Luglio 2014 at 18:16 (6 anni ago)

    Ciao Audrey, i sogni ci aiutano a vivere meglio.
    Grazie per la dolcissima e fresca ricetta
    un abbraccio

    Tiziano

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      15 Luglio 2014 at 20:04 (6 anni ago)

      Ciao Tiziano,
      concordo, rendono la realtà decisamente più vivibile 😉
      prego!!!!
      Un abbraccio

      Rispondi
  6. BlondeGirl V
    14 Luglio 2014 at 19:56 (6 anni ago)

    🙂 i sogni son desideri ( che vita sarebbe senza entrambi?)

    Bello-

    Rispondi
  7. Cristal_Azul
    15 Luglio 2014 at 1:38 (6 anni ago)

    !Hola,Preciosa!

    Me he emocionado en el momento que llora cuando no le encuentra.Una historia que has hilado espléndidamente.Gracias por esa receta.Muchos besitos y buena semana,preciosa amiga.

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      15 Luglio 2014 at 20:07 (6 anni ago)

      Hola querida,
      mucha gracias mi dulce amiga 😉
      Besitos y feliz semana preciosa :***

      Rispondi
  8. Ali Ce
    15 Luglio 2014 at 10:35 (6 anni ago)

    Marieee tornaaaa! ti aspettiamo!!

    Rispondi
  9. Mondod'Arte di S.Pia
    15 Luglio 2014 at 13:13 (6 anni ago)

    Che bontà questo gelato.
    Purtroppo non ho la gelatiera ma il gelato posso sempre andarlo a comprare in gelateria 😉 😉 😉 .
    La storia continua e forse ora che Chloé ha capito come raggiungere Marie, riuscirà a capire cosa sta succedendo ad entrambe.
    Baci Audrey.

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      15 Luglio 2014 at 20:13 (6 anni ago)

      Ciao cara,
      si, puoi comprarlo o farlo senza gelatieri esisto ricette adatte se ti piace artigianale. Si, lo spero anch'io anche se credo abbia più o meno capito dove siamo arrivati.
      bacioni bella a presto

      Rispondi
  10. Anonimo
    16 Luglio 2014 at 4:01 (6 anni ago)

    This design is incredible! You most certainly know how to
    keep a reader entertained. Between your wit and your videos, I was almost moved to start
    my own blog (well, almost…HaHa!) Fantastic job.

    I really enjoyed what you had to say, and more than that, how you presented it.

    Too cool!

    Feel free to visit my web page; alquilo taxi lima 2013

    Rispondi
  11. Antonella S.
    16 Luglio 2014 at 6:56 (6 anni ago)

    Ciao, sai, io credo che la felicità , alla fine, consista nell'attesa della felicità…e qui attese ce ne sono tante, tante aspettative. Questa volta c'è anche tantissima preoccupazione per la sorte di Mariè…non so proprio come potranno fare qualche cosa per lei..
    Ancora una volta sei stata bravissima, complimenti.
    Un bacione, Antonella

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      16 Luglio 2014 at 10:31 (6 anni ago)

      Ciao Antonella,
      si, diciamo che ci sono solo attese ahuahuahau
      Credo non si possa far nulla la storia, come hai detto anche tu, non si può cambiare.
      Grazie!!! Un bacione

      Rispondi

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Comment *






Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.