“Il volo che ho fatto è stato così turbolento che l’hostess ha servito la cena versandola direttamente nei sacchetti per il vomito.”Bob Phillips
The Cardigans-My favorite game
Viaggio e imprevisto, viaggio e avventura, viaggio e disavventura, viaggio e…
“Il senso del mie viaggi” quando la voglia di viaggiare supera qualsiasi imprevisto, quando una disavventura di trasforma in avventura e quando l’avventura diventa un racconto esilarante attraverso la raccolta delle catastrofi dei viaggiatori o dei loro momenti imbarazzanti, vergognosi, divertenti e anche un po’ spaventosi.
Il nuovo appuntamento con Monica, del blog “Viaggi e Baci”, ci darà la possibilità di unire, attraverso un filo conduttore diverso dal solito, tutte le storie più strane raccontate da alcuni viaggiatori della blogosfera. Un tragitto indimenticabile segnato dai momenti più assurdi della nostra vita da viaggiatori.

 

Inghilterra-Brighton Pier
Una delle cose più belle di Brighton è sicuramente il molo ricco di attrazioni, giochi, divertimento e cibo proveniente da tutto il mondo. Camminando all’interno del Brighton Pier, ad uno certo punto, si entra in un immensa sala giochi colma di gente impazzita. Al centro, un po’ distanti tra loro, sono presenti delle macchine piene di monete ove i giocatori inserisco i loro pounds al fine di ottenere un gettone della fortuna. Cari amici, questa foto è mossa non solo a causa della mia poca dimestichezza con la tecnologia, ma soprattutto perchè nel camminare sono stata colpita da un pound volante.
Provate ad immaginare la scena, io piccola Audrey, passeggio tranquilla e felice all’interno dell’enorme stanzone pieno di giochi, quando ad un tratto mi rendo conto di aver scattato una foto per sbaglio (quella che vedete), spengo la kodak e la ripongo in borsa. Apro la borsa e trovo un pound, quello che mi ha colpita, adagiato sulla cerniera ma non sapendo di aver appena raccolto l’oggetto incriminato lo infilo distrattamente nella tasca dei jeans. Ancora ferma, proprio davanti alla sputa soldi, alzo la testa quando un poud esce dalla macchina infernale e di dirige, a tutta forza, verso il mio volto. L’afferro con la mano praticamente in calcio d’angolo, un secondo prima che possa colpirmi la fronte. Sconvolta scruto il macchinario, mi piego e mi domando come il pound possa essere uscito quando, un nuovo gettone, fuoriesce colpendomi sul petto. Mi abbasso nuovamente e noto che il mio ragazzo mi sta osservando, da lontano, un po’ perplesso. Gli altri sembrano non avermi vista, metto i soldi in tasca e studio nuovamente la sputa soldi ed ecco che vengo colpita per l’ennesima volta. Infilo anche questa monetina nella tasca dei jeans. Il mio ragazzo mi chiama “andiamo, dai smettila!!! tanto non diventiamo ricchi!!”. Io mi allontano e voltandomi una monetina mi colpisce la testa. Mi giro di scatto, però tutto e calmo e pacifico, mi sento vittima di una candid camera ma nessuno esce per deridermi. Ripenso al mistero, i pounds escono da una fessura assurda e in un modo altrettanto strambo da andare contro ogni legge fisica possibile ed immaginabile. Prima di uscire, non convinta, mi rigiro e vedo la gente di fronte allo sputa monete pronta ad accogliere i pounds, ma senza di me i soldi non escono più. Mistero della vita…
Cavolo, sono una calamita per pounds…in tempo di crisi può essere utile.
Germania-Saarbrucken (cuore della città)
Qualche anno fa, io e il mio ragazzo, decidiamo di andare in Germania per un giretto e per fare un po’ di acquisiti tecnologici visto che da quelle parti certe cose, molto spesso, costano un po’ meno.
La giornata è molto calda e noi camminiamo da alcune ore, il centro è invaso da turisti e molte persone si stanno esibendo in alcuni spettacoli per strada.
Il mio ragazzo mi chiede di scattargli una foto quando all’improvviso un tizio di avvicina e dice “quelle heure est-il?”. Il mio ragazzo mi guarda chiedendomi aiuto con gli occhi.
Avendo ascoltato rispondo “midi”.
Il tizio si volta e dice alla moglie “credevo fossero francesi lui ha la maglia del Paris St. Germain…qui parlano tutti tedesco e mi sembrava l’unico al quale chiedere ma evidentemente non sono nemmeno capace di farmi capire in francese”
Il mia ragazzo un po’ dispiaciuto lo chiama “scusa, io sono Italiano, non avevo capito perchè non so il francese, ma la mia ragazza si. Lei è di queste parti!!”
Il tizio incavolato risponde “ah, sei Italiano? e che ti metti a fare la maglia del Paris St. German? mettiti quella du Milan che almeno uno quando si avvicina per chiedere una cosa capisce in che lingua deve parlarti e che cavolo” E si allontana bestemmiando.
Sconvolta per l’accaduto dico “Certo che gli italiani si fanno sempre riconoscere, vanno nei paesi senza sapere le lingue e poi si arrabbiano!!!”
Dopo di che mi dirigo verso un chiosco per comprare una bottiglia d’acqua fresca.
Premetto che il mio tedesco si ferma a 3 forme di saluto, 3 parolacce e qualche parolina del tipo grazie, prego, farina e senza glutine. Cosi, visto che ci troviamo in una zona di confine decido di chiedere dell’acqua parlando in francese ma il cameriere non capisce. Scocciata ripeto la comanda in lingua inglese, ma come sempre non capisce. Irritata provo con lo spagnolo convinta che tanto l’italiano non mi servirà a nulla, comunque il risultato è sempre lo stesso. Disperata tento di farmi capire usando il linguaggio dei segni, ma il cameriere sembra tarato. Stanca mi volto e dico:
“oh, ma è mai possibile che sti tedeschi non capiscono un cavolo? parli in francese e non lo sanno, parli inglese e non capiscono…manco il linguaggio dei segni…ma vaf…se aspetti a questi puoi anche morire di sete”, non finisco la frase quando il tipo mi dice “oh, ma siete italiani? io sono napoletano, se volevi l’acqua bastava chiederlo!!!”  -.-‘
Italiani nel mondo!!! mah!!! non so perchè ma ci facciamo sempre riconoscere!!!
Francia- Maizières lès Metz (Walibi Schtroumpfs)
 
Il parco del non-divertimento è un parco stupendo situato nel nord-est della Francia.
In una sola giornata siamo riusciti a dare il meglio di noi attraverso tre piccoli spettacoli.
1-Nel Cobra della paura
Io e mio cugino, premetto che eravamo solo due bambini, decidiamo di farci un bel giro sul cobra. Tutti allegri e spensierati saliamo lasciando gli adulti giù in preda alla paura. Alziamo le mani, gridiamo come fanno gli altri e poi ad una certa la giostra si blocca lasciandoci a testa in giù (la foto coglie proprio l’attimo). Scatta l’allarme, un problema tecnico impedisce al cobra di muoversi, siamo in alto e siamo a testa in giù. I genitori tedeschi, francesi, inglesi ecc…, mantengo la calma. Ma secondo voi cosa fa un genitore italian style? Ecco mamma inizia a starnazzare “amore stai calma, io e il papà ti tireremo giù…si, forte!!!”. Mio padre urla, parla con le mani ed intima, al tizio della giostra, di risolvere immediatamente la situazione. Io e mio cugino nel frattempo cantiamo a squarciagola, ridiamo e ci godiamo il panorama.  Mamma inizia a piangere, papà a momenti si arrampica stile Tarzan per salvarmi la vita…
Quando improvvisamente la giostra riparte e io e mio cugino, in prede all’euforia, chiediamo un secondo giro mentre mamma e papà ci abbracciavano persi in una valle di lacrime…nemmeno fossimo tornati dalla guerra sani e salvi.
2-Volvo solo chiamare la mamma
Spaventati per l’accaduto, gli adulti italian style, decidono che possiamo fare giri solo sulle giostre da bambini e cosi ci portano al Poneys. La giostra è innocua, talmente da bambini che a momenti ci addormentavamo sul poni di vetroresina. Ma i genitori italiani si sa, sono delle palle al piede. Papà  scopre che ad un certo punto del percorso mi avrebbe perso di vista e mamma, che l’aveva capito prima di lui, era già scappata e al suo posto si era piazzata una signora francese. Il mio papino, che aveva appena scoperto l’acqua calda, decide di non voltarsi verso la moglie per spiegargli cosa sta per accadere (cioè nulla di grave) e, sempre per non perdermi di vista, pensa che il modo giusto per parlare con lei sia afferrargli il braccio e dirgli il fatto senza guardarla. Io dal poni vedo papà che stende il braccio andando indietro con la mano, come se fosse un ceco in cerca di un appiglio. Ad una certa tutti guardiamo papà che afferra con la mano destra il seno di una signora, lo palpa e poi si gira di scatto urlando “pardon…pardon”, completamente rosso e scosso.
Ecco cosa succede quando non si guarda cosa si sta facendo.
Abbiamo riso di lui talmente tanto che se avesse potuto si sarebbe nascosto persino nella giostra del cobra difettata.
3-Il robot che diceva no
Finalmente il tour era terminato, mamma e papà era talmente stremati, da sogna ad occhi aperti il sedile della macchina e il divano di casa. Io e mio cugino, invece, eravamo attivissimi e con tanta voglia di dare fastidio ancora un po’. Per questo abbiamo deciso di assistere allo spettacolo di break dance messo in scena da un uomo robot. Mio zio, attivo più di noi essendo un genitore franch style, pensa di riprendere il tizio. Accende la telecamera e inizia la ripresa quando l’uomo-robot stende il braccio, chiude la mano, alza l’indice e lo sposta da destra a sinistra dicendo no. Perplesso il povero zio spegne la telecamera “bambini, non si può riprendere ha fatto segno di no”, noi ” ma gli altri lo stanno riprendendo”, lui “beh!! se gli altri riprendono… riprendo anch’io” ma come inizia a riprendere il robot si gira e ripete il cenno. Mio zio spegne “avete visto? non si può riprendere!!” , noi “ma gli altri stanno filmando tutto, guarda!!”, lui “avete ragione!!”. La cosa si ripete un bel po’ di volte sino a quando gli altri, vedendo mio zio, decidono di emularlo e cosi tutti cominciano a riprendere il robot quando mio zio lo riprende e abbassano la telecamera quando lui smette.
Nella vita è meglio essere scemi assieme, ci si diverte di più.

E voi? cosa mi raccontate?

44 Comments on Le disavventure dei mie viaggi

  1. Antonella S.
    25 Gennaio 2014 at 16:29 (7 anni ago)

    Ciao Audrey, è venuto benissimo…mi sono divertita a leggere le storie che mi avevi già raccontato per telefono e che mi avevano fatta morire dal ridere. La mia preferita resta sempre quella del tuo papà e della signora sconosciuta ma in realtà sono esilaranti tutte e tre. Tu le hai raccontate benissimo. Mi piace molto la foto del "cobra"

    Ciao, un bacione
    Antonella

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      26 Gennaio 2014 at 17:49 (7 anni ago)

      Ciao Antonella,
      in verità non mi piace molto. Non sono stata brava nel descriverle in breve, raccontate sembravano divertenti ma lette sembrano diverse…mah!!!
      Quella di papà è di morte, ancora ridiamo quando ci ripensiamo 😉
      grazieee!!! Un bacione e buona serat

      Rispondi
  2. Doppio Geffer
    25 Gennaio 2014 at 16:32 (7 anni ago)

    AHAHHAH oddio, che viaggi!
    Beh, che dire? Io non ne ho fatti tantissimi,ma ho vissuto scene "divertenti" 🙂
    Per esempio, a Praga, quando un mio compagno di scuola iniziò a bestemmiare contro una cameriera del pub in cui andavamo ogni sera (cito: "queste stronze puttane dell'est") fino a quando lei non è arrivata al nostro tavolo dicendo "buonasera ragazze, il misogino è con voi? Sì, esatto, sono italiana, figlio di puttana" 😀
    Oppure quando in Spagna ho litigato con la dipendente del Mc Donald's perchè lì il Mc Chicken si chiama Mc Polo -.- E voglio dire, il Mc è in tutto il mondo, il Mc Cicken si chiama così anche in Italia….e tu mi dici "no entiendo, repita" se dico Mc Chicken?

    Comunque, ci sarebbero altre cose strane e divertenti accadutemi, ma son troppe per un commento 🙂

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      26 Gennaio 2014 at 17:53 (7 anni ago)

      ahuahuahuahuhua
      anche le tue sono divertenti, quella del Mc Chicken è assurda…però gli spagnoli sono un po' cosi…Ok non si dice devi dire Vale ecc.. diciamo che è una loro deformazione dovuta agli anni della dittatura quando Francisco Franco gli obbligava a non usare termini stranieri, ma trovare un equivalente valido

      immagino 😉

      Rispondi
    • Doppio Geffer
      27 Gennaio 2014 at 8:10 (7 anni ago)

      Ma se non erro anche in Italia, durante il periodo fascista, furono italianizzate tantissime parole di straniere, eppure noi adesso non diciamo "calcolatore elettronico" per definire il computer xD
      Son strani gli spagnoli xD

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      27 Gennaio 2014 at 9:40 (7 anni ago)

      si, ma durò solo quel periodo e qualche anno dopo. In Spagna la cosa è continuata sino alla morte di Franco, che se non erro ha tirato le cuoia intorno al '75 o giù di li. Quindi la cosa è rimasta per un bel po'. Certo i giovani adesso usano molto di più le parole straniere, ma qualcuno è rimasto ancora ancorato al passato, colpa dell'abitudine o dell'uso frequente negli anni che ha messo in secondo piano l'equivalente inglese. In Italia il tutto è stato automatico e molto più semplice, noi abbiamo proprio acquisito i vocaboli inglese come se fossero nostri.
      Si, comunque sono strani, se vuoi ti presento il più strano tra tutti…il mio nonnino 😉

      Rispondi
  3. Vaty ♪
    25 Gennaio 2014 at 20:12 (7 anni ago)

    Oddio Audrey cara ma questo post e' stato troppo esuberante!! Ancora rido! Le giostre , tuo zio e sicura gli italiani all'estero!! Mi sto immaginando la faccia del tuo ragazzo mentre le sentivo su solo perché aveva la maglia di Paris-St. Germain Ahahah :)))

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      26 Gennaio 2014 at 18:02 (7 anni ago)

      😉
      ciao tesoro,
      si, povero era sconvolto. Poverino, uno non può nemmeno mettersi una maglia diversa che viene assalito dai pazzi ahuahuahua
      bacione

      Rispondi
  4. Lilli
    25 Gennaio 2014 at 22:13 (7 anni ago)

    Ciao Audrey! Ahaha mi hai fatto morire!!XD In tutte e tre le disavventure ho riso un sacco!!! LA seconda in particolare mi è piaciuta troppo, gli Italiani si riconoscono ovunque!! Impossibile il contrario!! Certo però che maleducato il tipo con il tuo ragazzo!^^'' Invece per il cobra difettoso, pur essendo bambina, sei stata coraggiosissima! Non ho capito bene la macchina "sputa-monete" invece, cioè ti avvicinavi ed uscivano senza controllo? Ma erano vere? Che bello, ci vorrebbe allora una sputa euro!!:P Mi è piaciuto tanto il post, mi hai davvero fatto ridere! Un abbraccio grande e buonanotte carissima!!:*** <3

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      26 Gennaio 2014 at 18:07 (7 anni ago)

      Ciao Lilli,
      si, gli italiani sono assurdi 😉
      quel tipo era assurdo ahuahuahuahu dovevi vederlo, una furia
      Con il cobra sono stata fortuna, se accadesse oggi morirei, all'epoca ero una bambina e quindi l'incoscienza mi ha aiutata 😉
      Si, mi avvicinavano e uscivano. La cosa assurda è che da quella macchinetta, di regola, non dovrebbero mai uscire le monete e soprattutto non dovrebbero uscire dalla fessura dalla quale sono uscite. Si, erano vere le ho tenute come porta fortuna. Vero, una sputa euro sarebbe utilissima 😉
      un abbraccione e buona serata :* <3 <3

      Rispondi
  5. MikiMoz
    26 Gennaio 2014 at 2:58 (7 anni ago)

    Ahaha, Audrey!
    Ho letto a due riprese il tuo post, e in entrambi i momenti sono morto della risate!
    Dis-avventure carine e divertenti, per fortuna niente di brutto!
    Le storie alle giostre sono da paura! Ahaha, appesi a testa in giù… ma la foto chi l'ha scattata?

    Quanto alla macchina sputasoldi, hai scoperto il mistero?

    Moz-

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      26 Gennaio 2014 at 18:12 (7 anni ago)

      no, non è successo niente di brutto…per fortuna!!!
      appesi a testa in giù faceva malissimo a spalle e omeri, tutto il peso del corpo poggiava sulla parte superiore e mi sentivo il collo tirare.
      La foto l'ha scattata mia zia mentre i miei erano in preda al delirio.

      No, la macchina sputa pound è un mistero…la cosa assurda, come dicevo a Lilli, è che da quell'aggeggio infernale non dovrebbero uscire i soldi e tanto meno dalla fessura dalla quale uscivano …mah!!! secondo me è stato un fantasma ahuahuahuahuahua

      Rispondi
  6. Melinda Santilli
    26 Gennaio 2014 at 11:12 (7 anni ago)

    Ma cos'è lo sputa monete?!
    Perchè non ne abbiamo uno qui che sputa mille euro a botta?
    Complimenti per il nuovo look, ora non mi da più fastidio agli occhi, scommetto che c'entra Xav, vero?
    Bacissimi!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      26 Gennaio 2014 at 18:14 (7 anni ago)

      era una macchina per cambiare i soldi in gettoni per giocare…la cosa assurda è che sputava sti cavoli di soldi in un modo assurdo ed inspiegabile -.-'
      magari!!! sarebbe la soluzione migliore a tutti i problemi
      Si, il look è merito di Xavier (bello bello!!!) 😀
      bacioni

      Rispondi
  7. Silvia
    26 Gennaio 2014 at 11:36 (7 anni ago)

    Ma sai che la storia della maglietta col nome della città è capitata anche a noi? Noi eravamo negli Usa, e mio marito quel giorno aveva una maglia normalissima con su scritto Bahia e in più di uno ci hanno chiesto se eravamo brasiliani. Io pensavo fosse un limite degli americani… invece vedo che questa cosa funziona anche per gli italiani!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      26 Gennaio 2014 at 18:16 (7 anni ago)

      no, è un limite anche degli italiani
      Però non capisco perchè, mah!!! la gente è strana -.-'

      Rispondi
  8. ellie
    26 Gennaio 2014 at 12:21 (7 anni ago)

    Ahahah l'ultima mi ha fatta morire dal ridere!! La cosa della macchina sputa paund però è veramente assurda!
    Un abbrccio

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      26 Gennaio 2014 at 18:16 (7 anni ago)

      ha fatto morire dal ridere anche me 😉
      si, quella è assurdissima ancora non me la spiego
      un abbraccio

      Rispondi
  9. Strawberry
    26 Gennaio 2014 at 12:31 (7 anni ago)

    Ahahah, simpatiche le tue storie!
    La macchina sputa soldi vorrei incontrarla anche io! ^^

    Rispondi
  10. Stefyp.
    26 Gennaio 2014 at 15:12 (7 anni ago)

    Ahah tutte divertenti..forse quella "nel Cobra della paura" mi ha preso di più….non so se avrei mai potuto farla……… e… l'incoscienza dei bambini, a volte è proprio una fortuna!!!!
    Buon pomeriggio, Stefania

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      26 Gennaio 2014 at 18:20 (7 anni ago)

      Si, siamo saluti sul cobra perchè non sembrava spaventoso e in realtà ci risalirei perchè è bello. Il restare a testa in giù non era calcolato, diciamo che oggi sarei morta dalla paura, all'epoca, anche se avevo capito che era un guasto, l'adrenalina e l'incoscienza mi hanno fotto vivere la cosa in maniera leggera.
      buona serata cara

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      26 Gennaio 2014 at 18:21 (7 anni ago)

      😀
      le monetine volanti erano assurde…ancora non ci credo e mi chiedo come possa essere mai accaduto
      buona domenica

      Rispondi
  11. Kassandra Black
    26 Gennaio 2014 at 17:22 (7 anni ago)

    Oddio, le ultime del luna park son state da morire dal ridere 😀
    Posso farti un piccolo appunto soltanto? Ti prego correggi pound che all'inizio non riuscivo neanche a capire di che cosa stessi parlando per come era scritto

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      26 Gennaio 2014 at 18:28 (7 anni ago)

      😀
      grazie per l'appunto, hai fatto bene a dirmelo nella fretta non mi ero resa conto di aver scritto, un paio di volte, la lettera A al posto della O. La fretta fa i figli ciechi è una dura realtà!!! Per fortuna tutti gli altri hanno capito lo stesso…
      buona serata

      Rispondi
  12. Nella Crosiglia
    26 Gennaio 2014 at 18:16 (7 anni ago)

    ahhhhh Tesoro mio, ti potrei raccontare tante di quelle cose in questi strambalati viaggi che ho fatto , che forse è più facile scegliere la normalità che l'eccezione…
    Viaggi da incubo, dormite fuori luogo, uscite al posto delle entrate, rotte sbagliate…troppo troppo questa sera per me…
    Ma ti prometto di portarti con me quando vedrò un'infame macchinetta sputa soldi, sono sicutra diventeremo ricche….
    Gli altri due racconti sono fantastici, come te d'altronde!++++++

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      26 Gennaio 2014 at 18:35 (7 anni ago)

      immagino!!! le rotte sbagliate hanno devastato anche me -.-'
      ahuahuahuhau ok, allora aspetto la tua chiamata e nel frattempo incrocio le dita, un po' di soldi servo a tutti 😉
      grazieeee!!! Xoxo

      Rispondi
  13. Mary Fisher
    26 Gennaio 2014 at 18:35 (7 anni ago)

    Il mio viaggio diventa una disavventura se c'è il mio compagno, vedi io sono per "una tenda e qualsiasi posto va bene", lui è "resort a cento stelle"… la disavventura peggiore è stato un face to face con un coccodrillo in Florida…
    Un abbraccio
    Mary

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      27 Gennaio 2014 at 9:12 (7 anni ago)

      siete praticamente agli antipodi 😉
      da paura!!! un giorno me la devi raccontare per beninino questa storia
      un abbraccio

      Rispondi
  14. Norma
    26 Gennaio 2014 at 21:00 (7 anni ago)

    Audrey carissima,mi hai fatto piangere, non riuscivo a smettere di ridere, troppo forte la seconda storia anche se le altre non sono da meno.
    Ne voglio ancora ….
    Ciao
    Norma

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      27 Gennaio 2014 at 9:13 (7 anni ago)

      beh, sono contenta di averti fatto ridere un po'…in verità raccontate sono più divertenti
      buona giornata 😀

      Rispondi
  15. Federica
    26 Gennaio 2014 at 21:53 (7 anni ago)

    fantastica!!!

    ma la giostra bloccata è davvero da urlo!!

    Rispondi
  16. Any
    27 Gennaio 2014 at 9:20 (7 anni ago)

    Lo sputa monete è troppo forte!!!
    Non sono mai salita su un cobra nei parchi giochi, non è roba mia!!!!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      27 Gennaio 2014 at 9:42 (7 anni ago)

      si, lo sputa monete è inspiegabile e assurdo…
      Hai fatto bene!!! vedi cosa succede a voler fare i pazzi? ci si ritrova appesi come salami ahuahuahuahua
      baci

      Rispondi
  17. Monica Facchini
    28 Gennaio 2014 at 7:17 (7 anni ago)

    Commento ora, perchè sabato ero dal cellulare e non me l'ha fatto fare. Ti dico solo che a pranzo ho raccontato le tue avventure e mio figlio quando ha sentito quella di tuo padre al luna park è scivolato giù dalla sedia da quanto ha riso … non ti dico noi!!!!
    Grazie per aver condiviso queste simpatiche disavventure: certe risate bisognerebbe farle più spesso …

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      28 Gennaio 2014 at 10:39 (7 anni ago)

      povero!!! anche noi ridiamo ancora come matti soprattutto perchè , conoscendo papà, sappiamo quanto atroce è stato per lui che è un uomo rispettosi, di sani principi e che non le guarda nemmeno le donne (tranne mamma, ovviamente)
      si, certe risate dovremmo farle più spesso 😉

      Rispondi
  18. Palmy
    3 Febbraio 2014 at 15:38 (7 anni ago)

    Troppo divertenti le tue disavventure 😀

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      3 Marzo 2014 at 16:39 (7 anni ago)

      graziee!!! in verità temevo che scrivendole non rendessero come raccontate 😉

      Rispondi

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