LA STAZIONE-portate immediatamente una barella. La ferita sembra superficiale ma dobbiamo trasportarlo subito in ospedale- il paramedico, dopo aver controllato Luca, chiama i colleghi che corrono vicino dal ferito con la barella.
-al mio tre lo solleviamo tutti insieme. UNO…DUE e TRE…preso!! veloce in ambulanza-
Luca viene portato via sotto gli occhi dei curiosi e di qualche passeggero che scatta un po’ di foto da mostrare, postare o dare in pasto ai giornali. In fondo, quello sulla lettiga è un personaggio noto colpito da un pazzo e circondato da due donne, una delle quali lo abbraccia disperatamente.
Nel frattempo, proprio qualche metro più in la, la polizia disarma Giulio che immobilizzato e sconvolto ha ancora la pistola puntata verso il pazzo maniaco.
-Mirko, cos’è successo?- domanda uno dei poliziotti.
-Non ho idea! Sono arrivato in stazione per prendere il treno e quando mi sono affacciato, dalla sala d’attesa, ho visto questo tizio con la pistola puntata verso quella donna e il Dott. Luca Pagliotta. Ho studiato un attimo la situazione e dopo aver notato che il criminale era abbastanza sconvolto, ho approfittato del suo stato d’animo per colpirlo alle spalle e disarmarlo. Purtroppo ha sparato e con il mio intervento sono riuscito solo a sviare il colpo, non a fermarlo. Quel ragazzo è innocente, mi ha dato una mano- spiega il nostro barbone bello e tenebroso.
-dovete seguirci tutti in commissariato- urla l’ispettore capo.
– lei ha il diritto di rimanere in silenzio. Qualsiasi cosa dica può e sarà usata contro di lei in tribunale. Ha il diritto alla presenza di un avvocato durante l’interrogatorio. Se non può permettersi un avvocato, gliene verrà assegnato uno d’ufficio…- uno degli agenti trascina l’uomo verso l’uscita della stazione elencandogli i suoi diritti.
-io ho diritto ad ucciDERLA…lei è MIA…MIA!!!! avete sentito- grida, sbraita e si dimena mentre Claudia piange tra le braccia di Muna.

-Cluadia, ma cosa vuole da te? è lui vero? l’uomo che ti faceva paura? – chiede Muna tentando di calmarla.
-non può farti più nulla, vedi? lo stanno portando via- ribadisce abbracciandola e confortandola nonostante l’agitazione che sente dentro di lei.
-oh Munaaa…ho paura!!! questa non è la prima volta che tenta di uccidermi, riesce sempre a uscire dal carcere…- più che una donna Claudia sembra una bambina piccola, fragile, sensibile e talmente delicata da far tenerezza.
-vedrai, questa volta sarà diverso, questa volta ha fatto dal male a qualcuno che conta. Luca è un grande avvocato, credimi!!! – Muna non ha mai stimato il nostro eroe. Oggi però qualcosa dentro di lei è cambiato perchè quell’essere, ai suoi occhi spregevole è meschino, ha compiuto un gesto importante, talmente altruistico da farla sentire in colpa.
-mi dici almeno chi è?- domanda la ragazza.
-è il mio ex marito. L’ho lasciato perchè mi picchiava, minacciava, violentava. Ha ucciso il bambino che aspettavo, ha ucciso la mia anima, me…si è preso tutto, la mia gioventù, la mia vita, la mia casa, il mio bambino e io dopo anni di dolore sono scappata…ma come vedi nemmeno questo disperato tentativo è servito a qualcosa…lui torna sempre e quando riappare fa male più di prima- Claudia sviene tra le braccia di Muna, uno dei paramedici le alza le gambe facendo allontanare Muna. Alcuni poliziotti portano via Mirko e Giulio, altri restano con le due donne. Qualche agente scatta delle foto, la scientifica effettua i vari rilievi e tra i suoni ed i rumori di tutti le mattine scende la malinconia e la tristezza. Alla fine queste sono storie di tutti i giorni, racconti che suscitano un interesse folle per un attimo e poi spariscono nel dimenticatoi e tra le pagine di una vita ormai distrutta da chi non sa distinguere il bene dal male.

24 Comments on LA STAZIONE (Cap 13- terza parte) Sopravvissuti e sopravviventi

  1. Antonella S.
    10 Dicembre 2013 at 12:13 (7 anni ago)

    Ciao Audrey, già sono storie di tutti i giorni, storie alle quali purtroppo ci stiamo abituando….sono storie di tutti i giorni alle quali spesso non si sa reagire forse per troppo amore, forse per troppa paura…E' necessario che tutti facciamo sentire l nostra voce perchè il problema è già stato fin troppo sottovalutato…è necessario che ci rendiamo conto che può succedere a chiunque anche a noi…bisogna capire che non si può far finta di non vedere.

    Tu sei stata bravissima, come sempre, e la storia sta diventando sempre più intrigante.

    Un abbraccio grande.
    Antonella

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      12 Dicembre 2013 at 6:47 (7 anni ago)

      Ciao Antonella,
      eh già, il problema è sottovalutato. Ma la cosa peggiore è che spesso questi reati vanno in prescrizione lasciando a piede libero gli assassini. In Italia sono tantissimi i casi di donne che non hanno mai ricevuto giustizia.
      Grazie mille!!!
      Un abbraccione :*

      Rispondi
  2. Lilli
    10 Dicembre 2013 at 13:29 (7 anni ago)

    Ciao Audrey! Oi, che ansia! Finalmente Claudia ha svelato il mistero dell'uomo che la tormentava..poverina! Ora spero rimanga per un pò in carcere. Piuttosto non ci hai detto come sta Luca, come ti ho scritto l'altra settimana anche a me ha sorpreso molto! Sono curiosa di sapere come andrà a finire ora. Un abbraccio grande grande e buona giornata cara!:** ♥

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      12 Dicembre 2013 at 6:50 (7 anni ago)

      Ciao Lilli,
      si, il mistero è stato svelato. Nei prossimi post invece scopriremo la sua triste storia e naturalmente la sentenza del giudice.
      Tranquilla di Luca saprai tutto prestissimo.
      Un abbraccione cara e buona giornata :* <3 <3

      Rispondi
  3. Betty
    10 Dicembre 2013 at 22:01 (7 anni ago)

    Cara Audrey, sì, sono storie di tutti i giorni, ma non è da tutti saperle descrivere come te, sembra d’esser dentro la scena, tra la folla che assiste inebetita e curiosa.
    Con un po’ d’immaginazione si riesce persino a vedere le mimiche facciali di tutti i personaggi, a percepirne gli odori e i rumori, la paura…
    Sei davvero grande, com’è grande la tua meravigliosa fantasia.
    Un abbraccione carissima e dolcenotte

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      12 Dicembre 2013 at 6:52 (7 anni ago)

      Ciao Betty,
      grazieee!!! ho cercato di fare del mio meglio anche se ho diviso il tutto in 3 post spezzandovi un po' la storia.
      grazie ancora per questi bellissimi complimenti.
      Un abbraccione enorme e buona giornata :*

      Rispondi
  4. Paola
    11 Dicembre 2013 at 8:31 (7 anni ago)

    E' proprio vero quello che dici, sono storie che suscitano un attimo di interesse e poi cadono nel dimenticatoio, mentre non dovremmo dimenticare mai..
    Paola
    http://www.lechicchedipaola.it/

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      12 Dicembre 2013 at 6:55 (7 anni ago)

      No, non dovrebbero cadere mai nel dimenticatoio e soprattutto ci dovrebbe essere la giusta giustizia per tutte. Non è giusto che spesso questi individui escono dal carcere e tornano a fare del male.
      a presto ciao ciao

      Rispondi
  5. Andrea Pizzato
    11 Dicembre 2013 at 8:57 (7 anni ago)

    già detto bene, storie di tutti i giorni che poi si dimenticano facilmente, purtroppo la nostra società è così… comunque complimenti, l'ho letto tutto in un fiato :)) Buona giornata, ciao Andrea

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      12 Dicembre 2013 at 6:56 (7 anni ago)

      Ciao Andrea,
      si, certe storie vengono esasperate ed esaltate se serve ai tg o interessa a qualche programma, poi il nulla.
      grazie mille e buona giornata anche a te 😉

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      12 Dicembre 2013 at 6:59 (7 anni ago)

      grazieee cara 😉
      ti manca solo la sua storia. Naturalmente saprete tutto tra un po' di post
      kiss kiss

      Rispondi
  6. Miky
    11 Dicembre 2013 at 13:33 (7 anni ago)

    Storie di tutti i giorni che prima di finire nel dimenticatoio passano nel salotto di Barbara D'Urso o.O
    Complimenti Audrey.
    Un bacio grande.
    Miky

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      12 Dicembre 2013 at 7:00 (7 anni ago)

      Hai ragione e non solo nel suo. Vengono sfruttate un po' e poi niente
      grazie cara!!!
      Un bacione

      Rispondi
  7. Gianna Ferri
    11 Dicembre 2013 at 16:48 (7 anni ago)

    Concordo anch'io ,si parla di violenza su una donna solo quando accade e poi tutto viene accantonato…

    Con la tua scrittura fai vedere la scena del fattaccio…

    Abbraccio, Audrey.

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      12 Dicembre 2013 at 7:04 (7 anni ago)

      Ciao Gianna,
      si, il tg ne parla per dare la notizia qualche altro programma sfrutta la cosa ma poi? ecco non è giusto!! Si, hanno creato leggi migliori, ma tanta gente (assassini) sono a piede libero e possono fare del male ogni giorno. I casi si moltiplicano e il fenomeno non fa altro che intensificarsi invece di scomparire.
      Grazie mille
      un abbraccio

      Rispondi
  8. giovanna bianco
    11 Dicembre 2013 at 22:03 (7 anni ago)

    La tua storia assume sempre di più le sembianze di una storia realmente accaduta, triste ma reale.Un abbraccio!!!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      12 Dicembre 2013 at 7:06 (7 anni ago)

      Il fine di questo pseudo romanzo è proprio questo. Usare delle persone che si conoscono per caso intrecciando le loro vite e usare il tutto per descrivere i mali di questa nuova società.
      Un abbraccione cara

      Rispondi
  9. Any
    11 Gennaio 2014 at 11:26 (7 anni ago)

    Cara Audrey, anche questo della violenza sulle donne, è un argomento molto delicato e purtroppo succede ogni giorno, ogni minuto. Purtroppo la giustizia italiana è quella che è, lo sappiamo benissimo come funziona, come sono fatte le leggi, ecc.
    Certe bestie dovrebbero stare in carcere per sempre, marcire lì.

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      11 Gennaio 2014 at 14:53 (7 anni ago)

      Ciao Any,
      si, è un argomento molto forte e delicato. Questo racconto vuole essere un po'lo specchio della società, con i suoi vizi, le sue virtù i suoi lati oscuri e le sue negatività. Il tema della violenza, in questo caso specifico, è il più importante e ho deciso di soffermarmi di più proprio per perchè oggi sembra diventata una consuetudine. Hai ragione, la giustizia italiana cerca di fare progressi in questo senso, ma ottiene sempre ben poco.
      Si, certe besti dovrebbe stare in carcere per sempre e come i pedofili andrebbero castrati.
      un abbraccione e buona serata

      Rispondi

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