Il mare è calmo, chiaro e luccicante, sembra quasi estate anche se il tempo con gli anni diventa sempre più pazzerello spostando le stagioni a suo piacimento.
Oscar è sconvolto, tra le mani stringe un foglio di carta e fissa il paesaggio fuori dal finestrino ma non lo guarda perchè nella sua testa ora vi è un film, quello della sua vita. Una giovane donna si avvicina dandogli un bacio sulla guancia, sua moglie sorride e lo chiama, sua figlia in lacrime, lui muto e disperato accanto alla bara dell’unica donna che abbia mai amato e poi Olimpia con le valige pronta a partire di nuovo lasciandolo solo e in preda alla disperazione. La vita non è stata giusta con lui, Rita è andata via troppo presto, senza nemmeno aver avuto il tempo di godersi la tranquillità della pensione e il bello dell’essere vecchi assieme fatto di piccoli gesti, litigi futili, risate e pensieri a ritroso.
-Oscar, qualcosa ti fa star male? vuoi parlarne, posso aiutarti? -domanda Muna cercando con lo sguardo il consenso di Claudia e Giulio.
-Muna cara… – Oscar non riesce a parlare e con la mano tremante passa il foglio alla ragazza che lo apre.
-devo leggerlo?- domanda con timore Muna dopo aver visto che si tratta di una lettera.
Oscar fa un cenno con la testa e Muna inizia a leggere la lettera.

Caro papà,
tu sei sempre stato un grande e bravo papà, per questo ti scrivo queste parole con il cuore in mano, con la vergogna sul volto e la paura nell’anima.
Mi vergogno perchè sono sparita e perchè nel momento del dolore non sono stata al tuo fianco, mi vergogno perchè a vent’anni sono andata via senza guardarmi indietro e lasciandovi soli, ma soprattutto mi vergogno perchè non ho combattuto con voi quell’amara battaglia che ha distrutto le nostre vite.
Ho paura papà e dirti il perchè delle mie paure mi mette ancor più paura, paura di perderti, di ferirti, di farti del male perchè non lo meriti.
Anna dice che devo affrontare i miei scheletri nell’armadio e soprattutto dice che devo smetterla di soffrire e devo iniziare a vivere partendo da te.
Ecco, io ti scrivo perchè non ho il coraggio di dirti tutto questo di persona, perchè un nodo in gola mi fermerebbe, perchè le lacrime sgorgherebbero incessantemente e perchè guardando il tuo dolce, tenero e vecchio viso mi sentirei morire dentro, colpevole di un male che non ho mai voluto infliggerti.
Io sono andata via perchè Polignano mi stava stretta anche se sento la sua mancanza, non sai quante volte abbraccio il cuscino e piango pensando alle nostre passeggiate per balconi, spesso la mattina mi sveglio e apro la finestra nella speranza di vedere largo Ardito e i suoi pescatori, ci sono volte che respiro profondamente per sentire l’odore del nostro mare e quasi ho la sensazione che il vento soffi violento depositando sul mio corpo la salsedine e il profumo dell’estate. 
Papà, tu lo sai com’è molta gente del sud, conosci il loro modo antico di pensare e sai che la mia esistenza non sarebbe stata facile se fossi rimasta li, intrappolata come un pesce rosso, circondata da gente che avrebbe guardato e parlato e poi ferito.
Credimi, sono scappate per proteggere voi non per salvaguardare me, io sono forte e non mi vergogno delle mie scelte di vita perchè ogni cosa che ho fatto, ogni decisione che ho preso è stata sempre dettata dal cuore.
Papà, mi hai chiesto un milione di volte di venire a trovarti e ho declinato quell’invito sino all’impossibile con scuse fasulle e bugie che hanno fatto male più a me che a te. Sai, mentire non è bello, ti spezza dentro se non sei una persona fredda e calcolatrice.
Mi hai chiesto diverse volte il perchè della mia solitudine o di presentarti il mio uomo oppure di avere una bambina e io cosa potevo dirti tranne che volevo rimanere sola anche se non era vero.
Non è facile raccontare certe cose perchè hai paura di vedere nell’altro una sorta di delusione, di amarezza e di dolore, anche se sai che non è giusto ma la società spesso non accetta ciò che non capisce, concepisce o ritiene diverso.  
Mi scappa quasi da ridere perchè mi chiedo sempre chi decreta chi è diverso e chi no? mah!!!
Papà, ti prego perdonami per tutte le bugie che ti ho detto e pensa che oggi il mio cuore è pronto e ti dice la verità nella speranza di non perderti ma sentirti più vicino.
Aspetto un bambino…Si, stai per diventare finalmente nonno, il tuo sogno sta per avverarsi è una femminuccia e pensavo di chiamarla Rita come la mamma.
Vuoi venire al mio matrimonio papà? Mi sposo in Spagna e ora mi chiederai il perchè  di questa scelta o forse già lo sai, perchè un genitore consce i propri figli e vede anche ciò che loro non dicono, ci ho provato a farmi piacere l’altro sesso papà, però io non sono cosi, non sono quel genere di donna e tu l’avevi intuito ma come me non avevi il coraggio di parlare, di chiedere e di affrontare l’argomento. 
Vorrei sposarmi in Puglia, come in quella puntata di Beautiful, ti ricordi quando mi hai chiamato per dirmi di sintonizzare il tv sulla cinque per vedere la bellezza della nostra città e spiegarmi come avresti voluto celebrare le mie nozze? Io vorrei avverare il tuo sogno e concretizzare quello che hai immaginato ma la legge, la chiese e questo paese non me lo permettono.  
Ecco papà, ho sputato il rospo, un anfibio talmente grande da sembrare un dinosauro…
Adesso però devo dirti anche il resto, Anna è la mia compagna e lei ti vuole già bene perchè le parlo sempre di te e tutto quel raccontare ha trasmesso in lei il mio amore per te. Io, anzi noi, ti vogliamo nella nostra vita perchè per troppi anni ti ho tagliato fuori dalle mie gioie e dai miei dolori. Anna è una brava ragazza è gentile e simpatica,è una pediatra dolcissima ma è anche tento sola perchè la sua famiglia non ha accettato le sue scelte, lei dice che tu sei diverso e che dirti la verità le darà la possibilità di avere finalmente un padre.
Papà ti prego se puoi dimentica le mie bugie e torniamo ad essere una famiglia, vieni da me e godiamoci il tempo che abbiamo a disposizione perchè la vita è una sola e sprecare anche solo un secondo lontano da chi amiamo è il più tremendo degli errori…io non voglio commetterlo più!!!
Con tutto l’amore che ho per te la tua piccola/grande Olly


Muna è commossa, piange e accarezza la mano di Oscar per dargli conforto.
-Oscar, vuoi che quando arriviamo a Bari vengo con te? ti accompagno?-chiede Muna preoccupata mentre Giulio e Claudia si guardano con un grosso punto interrogativo stampato in faccia.
-si…sai mi sento un po’ confuso oggi… Muna perchè mia ha mentito? io sono suo padre…io non mi sarei arrabbiato ma averi cercato di capire…oddio!!! è colpa mia non sono stato un bravo papà, avevo immaginato però ho anche fatto finta di niente…-Oscar è arrivato al limite della sue forze e si lascia andare esternando il suo dolore.
-no, cosa dici? lei ha sicuramente avuto paura di deluderti e poi lo sai la gente avrebbe parlato e non voleva farvi del male è una bugia bianca la sua. Ora ti ha detto al verità, ti vuole nella sia vita perchè sente la tua mancanza e anche tu sei sempre triste perchè ti manca, prendi questa palla al balzo- Muna abbraccia Oscar e vorrebbe davvero donarle la sua anima pur di non vederlo ridotto cosi.
-Oscar, vuoi un po’ d’acqua? dai tranquillizzati oggi io e Muna facciamo filone e veniamo con te, ok? -dice Giulio dispiaciuto.
-Sig. Oscar adesso chiamo il mio capo e chiedo mezza giornata cosi stiamo tutti assieme, le va?- anche Claudia non se la sente di lasciare Oscar in quelle condizioni.
-Muna, cosa devo fare? aiutami tu…ti prego!!!- Oscar le stringe le mani della ragazza tra le sue e la guarda aspettando una risposta.

44 Comments on LA STAZIONE (CAP 12-prima parte) Amare bugie

  1. Lilli
    12 Novembre 2013 at 12:24 (7 anni ago)

    Audrey mi hai commosso credimi. Hai scritto la lettera come se le emozioni ed i ricordi fossero talmente reali che mi hanno trascinato. Sapevo ci fosse un segreto dietro ma non avrei immaginato questo. Per me Oscar deve prendere l'occasione al volo e ricomporre la famiglia. almeno quel che rimane. Bravissima!:) Un abbraccio grande grande ♥

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      12 Novembre 2013 at 12:39 (7 anni ago)

      Ciao Lilli,
      ma sai che ho aspettato con ansia e paura il primo commento, vedevo che le ore passavano, le visualizzazioni aumentavano ma i commenti non comparivano e cosi ho pensato di aver scritto qualcosa di sbagliato. Quindi prova ad immaginare quanto piacere e quanta felicità mi ha dato il tuo commento. Beh, i passeggeri del treno sono lo specchio della società con pregi e difetti, vizi e virtù e la società è anche questo perchè non parlarne allora 😉
      Si, anch'io la penso come te ma quello che deciderà lo spremo solo andando avanti. Grazieeeee!!!! Un bacione enorme. Buona giornata cara :* <3 <3 <3

      Rispondi
    • Lilli
      12 Novembre 2013 at 13:14 (7 anni ago)

      ♥♥♥♥

      Rispondi
  2. Giuls A
    12 Novembre 2013 at 13:03 (7 anni ago)

    Ohhh dolcissimo Oscarrrrr!! :'( il mio preferito!! <3
    un bacioneeee

    Rispondi
  3. Chat Noir
    12 Novembre 2013 at 13:11 (7 anni ago)

    Se Oscar ama sua figlia sicuramente la raggiungerà in Spagna e sarà felice per lei e la sua compagnia. La scelta di Olly non è stata semplice: lasciare tutto per amore, per essere se stesse è sempre un salto nel buio.
    Quando ho detto ai miei che sono gay avevo paura, non sapevo come avrebbero reagito anche se sapevo che erano di mentalità aperta ma in fondo erano pur sempre genitori!
    Devo dire che sono stati una vera rivelazione: mamma era solo preoccupata per quello che mi aspetta fuori, papà mi ha detto "ci saremo sempre, qualsiasi cosa tu decida di fare". Poi non ti dico nonna Bea e il nonno, loro stravedono per Etienne!
    La nostra società è troppo formalista e bigotta, secoli di repressione clericale hanno formato delle menti chiuse e contorte.
    Aspetto il prossimo capitolo!
    Un abbraccio

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      12 Novembre 2013 at 13:45 (7 anni ago)

      Ciao Xavier,
      quello che farà non posso dirtelo altrimenti ti rovino la sorpresa ma non dovrai aspettare poi tantissimo per saperlo. Si, concordo con te la scelta di questa giovane donna non è stata per nulla facile e comunque l'ha segnata, credo che questo si intuisca dalla sua lettera.
      Penso che sia normale avere paura di dire certe cose, se ci pensi fa paura anche dire di aspettare un bambino quando non si è sposati, non vi è nulla di male visto che un bambino è sempre una cosa bella, ma tutti pensano che procreare fuori dal sacro vincolo del matrimonio sia male. Quello che è amore non può mai essere sbagliato o rinnegato.
      Tu hai una famiglia stupenda e sono davvero felice per te, i tuoi sono delle persone splendide e che dire di nonna Bea (anzi salutamela) del nonno e poi di Etienne (non lo conosco ma da come ne hai parlato sembra davvero una bella persona) te lo meriti.
      Come sempre per il prossimo capitolo dovete aspettare 7 gg 😀
      un abbraccione

      Rispondi
    • Chat Noir
      12 Novembre 2013 at 19:43 (7 anni ago)

      Crudelia, mi fai aspettare così tanto…

      Rispondi
  4. essereincompresielasortedituttinoi
    12 Novembre 2013 at 13:48 (7 anni ago)

    Uau… sempre più intrigante… però penso a una cosa… se una persona decide anzi… più che decidere si sente così… perchè si nasconde? se decide di mollare tutta la famiglia e lasciare per anni tutti con tante bugie è perchè si sente in colpa…per cosa? "essere diversa?" ma diversa da cosa? chi stabilisce cosa come e dove??? … mi chiedo se è meglio allontanarsi e soffrire… raccontando bugie e lasciando l'altro genitori a porsi domande per anni chiedendosi cosa sia successo e a darsi colpe o a dire la verità? la delusione se c è prima o poi passa… e bisogna scegliere se amare se stessi o la propria famiglia?
    Non so se mi sono spiegata AHAH come sempre…
    =)
    Cmq bello bello bello bello bello!!!!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      12 Novembre 2013 at 14:20 (7 anni ago)

      Si, ti sei spiegata benissimo e il tuo ragionamento è giusto.
      In questo caso volevo rappresentare uno spaccato di società rappresentato da quella parte di persone che hanno paura dei giudizi, ma non per loro perchè Olimpia vive la sua storia alla luce del sole nel nord Italia, la paure è data da altro, per l'esattezza dai giudizi della gente che, in un qualche modo, avrebbero potuto far star male chi amava, cosa che non si sarebbe perdonata. Questo è l'altro spaccato di società che volevo rappresentare, dato dalla gente bigotta che fa il buono e il cattivo tempo, influenzano la vita degli altri negativamente. In realtà Olimpia non ha colpe, come dici tu, perchè in verità non è diversa ma è la società chiusa e la mentalità arretrata a farla sentire differente. Eccoti spiegato il perchè di tutto quel dolore. Spero di essere stata chiara ed esaustiva oltre che comprensibile, ma se cosi non dovesse essere chiedi pure perchè è bello confrontarsi, spiegarsi e dire le proprie idee su argomenti importanti come questo.
      Grazie mille!!! sapere che vi sta piacendo, come ho detto mille volte, mi riempie di soddisfazione e gioia 😀

      Rispondi
    • essereincompresielasortedituttinoi
      12 Novembre 2013 at 14:25 (7 anni ago)

      sisi avevo capito che volessi sottolineare questo pensiero della società (anche perchè in sè è più interessante:P)… volevo solo dare il mio pensiero e mi fa piacere che ritieni "giusto" lo stesso 😀 ahah… cmq bello bello… stai anche trattando tantissime tematiche diverse… che se ci si pensa al giorno d'oggi dovrebbero essere superate… ma come dici bene tu ci sono diverse persone che ancora non la pensano così… e si legge e vede tutti i giorni…
      baci baci

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      12 Novembre 2013 at 14:42 (7 anni ago)

      ah, credevo che non si capisse da quello che avevo scritto.Tu devi sapere che io ho sempre mille dubbi e siccome so di non essere una scrittrice mi domando sempre se mi esprimo nel modo giusto, se sono comprensibile, se dovevo dirlo o non dirlo cosi ecc… sono una complessata!!! -.-' ahuahuahuahuahua
      hai fatto benissimo a dire il tuo pensiero che poi come hai capito è anche il mio 😀
      si, stò provando a trattare tutte le tematiche che rappresentano il bene e il male della nostra società, ovviamente, cerco di farlo nel modo migliore che posso e cercando di far uscire il lato sbagliato o negativo per portare la gente a riflettere. Grazie ancora tutti questi commenti sono arricchimento e confronto per me 😉
      baci baci

      Rispondi
  5. Andrea
    12 Novembre 2013 at 17:36 (7 anni ago)

    E' una bella storia, triste ma con tanto amore che traspare dai sentimenti che troppo spesso sono difficili da esternare! E' una storia inoltre che descrive situazioni che si tengono spesso nascoste, ma che sono tutt'altro che rare! Un bacio

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      12 Novembre 2013 at 19:00 (7 anni ago)

      Ciao Andrea,
      si, sono situazioni tutt'altro che rare, purtroppo.
      Io penso che nella vita non sia mai facile esprimere i propri sentimenti e le proprie sensazioni a chi si ama, siamo sempre bloccati da una sorta di timore o pudore, ma alla fine bisogna vincere le paure se si vuole realmente vivere.
      un abbraccio e buona serata

      Rispondi
  6. Nella Crosiglia
    12 Novembre 2013 at 18:21 (7 anni ago)

    Nei momenti più tragici , la presenza di almeno una persona che ti sia vicino è essenziale.
    Lo dico io con falsa modestia, per esperienza personale toccata con mano da poco tempo. Solo il badante del mio compagno mi era al fianco quando quest'ultimo morì, sinceramente e disinteressatamente…mentre tutti erano pronti alle solite parole di falsa consolazione per tornarsene belli belli alle loro case . E poi il nulla..
    E ' vero la vita deve essere vissuta attimo per attimo , non aspettando troppo tempo, perchè spesso rimandiamo ..ed è troppo tardi..
    Viviamola sempre in qualsiasi circostanza e per qualsiasi cosa, e accettiamola per quello che ci dà che ci piaccia o meno..
    Ci accorgeremo poi che ci ha fatto un grande dono!
    Brava Audrey!+++++++

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      12 Novembre 2013 at 19:07 (7 anni ago)

      Hai perfettamente ragione è essenziale e anche indispensabile.
      Nella, mi spiace tantissimo!!! non sapevo nulla…Io penso che certi dolori siano talmente forti e grandi che nessuno possa placarli, però avere una persona sulla quale contare fa sicuramente sentire un po' di calore nel cuore. Una cosa l'ho imparata anch'io dalla vita, spesso chi dovrebbe esserci vicino ci abbandono e tante volte chi invece potrebbe andarsene e lasciarci alla fine non ha la forza di farlo e preferisce darci una mano.
      Brava, la vita va vissuta attimo per attimo nonostante tutte le intemperie che riducono in brandelli il nostro cure bisogna rialzarsi e andare avanti.
      grazie cara e sappi che da me ci sarà sempre un po' per te, puoi venire quando vuoi 😉
      baci

      Rispondi
  7. Betty
    12 Novembre 2013 at 21:01 (7 anni ago)

    Mamma mia Audrey, che commozione questa puntata, la storia di Oscar, mi ha preso troppo…
    Lo sai… appena ho letto questa frase “Non è facile raccontare certe cose perchè hai paura di vedere nell'altro una sorta di delusione,” ho capito tutto!
    Speriamo che padre e figlia si riuniscano, naturalmente insieme alla compagna di vita di Olimpia perchè l’amore è uno solo in ogni sua veste, e tutti ne abbiamo diritto.
    Io posso dirti solo una cosa… per me non avrebbe fatto differenza di chi mio figlio o mia figlia si sarebbe innamorato/a, l’importante è amare ed essere ricambiati.
    Comunque posso capire perfettamente Olimpia, penso si sia allontanata, non tanto per la vergogna o paura per se stessa, ma lo ha fatto per proteggere soprattutto il padre, la gente parla troppo a vanvera, è piena di pregiudizi, specialmente al sud, e il povero Oscar non avrebbe retto la situazione.
    Sei bravissima cara Audrey, sai parlare di svariati argomenti con una padronanza eccezionale.
    E’ stato un piacere come sempre leggerti e ti ringrazio di questi doni che ci fai.
    Un abbraccio immenso e dolcenotte 🙂

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      13 Novembre 2013 at 8:42 (7 anni ago)

      Ciao Betty,
      nella prossima pubblicazione saprete qualcosa in più, ma l'epilogo della sua storia lo troverete poi più in la, verso il finale.Concordo con te non serve fare delle differenze perchè alla fine non esistono queste differenze l'amore è amore.
      Si, Olimpia di allontana per non mettere la sua famiglia sulla bocca della gente e por non farli soffrire.
      Grazie mille per i complimenti e grazie a te per il tempo che mi dedichi 😀
      Un abbraccione immenso anche a te e buona giornata

      Rispondi
  8. Melinda Santilli
    13 Novembre 2013 at 8:25 (7 anni ago)

    Ciao bella,
    questo pezzo, specie la lettera, mi ha fatto veramente commuovere e non posso fare altro se non ringraziarti per averlo scritto.
    Non è semplice dire che si è gay: saperlo è un conto, è come sapere di essere svegli al mattino, ma dirlo non è proprio come bere un bicchiere d'acqua.
    Come tu sai, mio padre non mi ha accettata (poco male, non è che poi lui conti così tanto nella mia vita, come tu ben sai) ma sarebbe stato bello se per una volta si fose fermato come Oscar e avesse detto "sì, ho sbagliato".
    E' odioso sapere che ti giudicano solo perchè ami, è davvero assurdo: amare è un diritto, è una cosa bellissima, non un peccato o una perversione!
    Adesso aspetto il seguito, ti voglio bene!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      13 Novembre 2013 at 9:10 (7 anni ago)

      Ciao Mel,
      sono contenta 😉
      sai avevo paura di non aver affrontato la cosa nel modo giusto pertanto sono felice di leggere che questa parte della storia abbia il suo giusto peso e valore.
      Diciamo che per scriverlo ho provato a calarmi nei vostri panni, infatti, il mio timore era legato al fatto di poter vedere il tutto dalla prospettiva sbagliata.
      Si, purtroppo so del tuo papà e mi spiace da morire, anzi io spero che un giorno lui rinsavisca.
      No, non è un peccato perchè il peccato è legato ad altre cose.
      un bacioneeeee tvb "pur io"

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      13 Novembre 2013 at 9:18 (7 anni ago)

      Come sai ogni personaggio della storia ha un suo attore associato, ho pensato di fare cosi per rendere l'idea dei personaggi e per farvi immaginare di più il tutto rendendolo quasi reale.
      Oscar alias Lino Banfi l'ho scelto non per quel bellissimo film del quale parli, ma perchè rappresenta un po' l'uomo del sud di una volta. Un uomo che sembra autoritario ma che alla fine si scioglie dimostrando la sua bontà.
      buona giornata e grazie mille 😉

      Rispondi
  9. Gianna Ferri
    13 Novembre 2013 at 9:31 (7 anni ago)

    Lettera commovente, Audrey.

    Capisco la fuga e le bugie di Olly, lei è sparita perchè non voleva che il papà venisse ferito e offeso dai pettegolezzi.

    A volte si sbaglia per troppo amore…ma la ragazza, con la sua lettera chiarificatrice, si è riconciliata col papà.

    Ottimo lavoro introspettivo, Audrey.

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      13 Novembre 2013 at 10:19 (7 anni ago)

      Ciao Gianna,
      si, spesso il troppo amore fa commettere errori irreparabili, difficili da perdonare e forti, però alla fine sono errori che mettendosi nel panni dell'altra persona si possono capire e dimenticare.
      Grazie mille!!!
      buona giornata

      Rispondi
  10. Patalice
    13 Novembre 2013 at 11:23 (7 anni ago)

    …mi ha portato alla mente certe cose che ancora oggi mettono alla prova i miei dotti lacrimali…
    bella Borderline, veramente bella…

    Rispondi
  11. Beatris
    13 Novembre 2013 at 11:50 (7 anni ago)

    Puntata emozionante!
    Sai esprimerti alla grande e facilmente comprensibile il tuo scrivere!
    Sai trattare argomenti che riguardano il bene e il male della nostra società nel modo migliore e corretto!
    Parlarne e discuterne insieme arricchiscono e fanno crescere!
    Aspetto il prosieguo della storia!
    Un abbraccio e buona giornata da Beatris

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      13 Novembre 2013 at 18:33 (7 anni ago)

      😀
      grazie mille Beatris per le belle parole e i complimenti.
      Si, anch'io penso che trattare certi argomenti sia un modo per arricchirsi , confrontarsi e anche crescere, come hai ben scritto tu.
      Il seguito come sempre è tra 7 gg
      un abbraccione e buona serata

      Rispondi
  12. Ali Ce
    13 Novembre 2013 at 12:38 (7 anni ago)

    Quella lettera è favolosa! ho fatto una fatica a leggere questo post senza versare una lacrima…

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      13 Novembre 2013 at 18:36 (7 anni ago)

      grazie mille!!! mi spiace di avervi portato tutti alla commozione 😉
      buona serata

      Rispondi
  13. MesserMalanova
    13 Novembre 2013 at 13:00 (7 anni ago)

    Ciao Audrey, alla fine cerca cerca e sono riuscito ad approdare sul tuo blog!
    Devo ancora leggere tutti i capitoli precedenti di questa tua storia, perciò non riesco a darti un'opinione completa ma posso dirti che il tuo stile è incalzante, niente è lasciato al caso e mi piace molto il modo delicato in cui hai parlato dell'omosessualità (molti dei amici sono gay, quindi so bene di cosa parli).
    Ti avverto: purtroppo ho un lavoro che mi costringe a stare molto in giro, ma appena riesco prometto che passerò a commentarti e intanto ti seguirò con piacere.
    Un abbraccio,
    Malanova o se preferisci Jacopo

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      13 Novembre 2013 at 18:43 (7 anni ago)

      Ciao Jacopo,
      hai ragione, senza aver letto tutto è difficile dare un giudizio.
      mamma quanti complimenti, grazieeeee!!!
      Per quanto riguarda l'argomento trattato ho provato a fare del mio meglio, anche se non è stato facile.
      Tranquillo, non devi preoccuparti, passare per blog dev'essere una cosa piacevole da fare nel tempo libero 😉 e poi capisco, quando si lavora non è facile star dietro a tutto.
      Un abbraccione e grazie per essere passato e per aver commentato 😉

      Rispondi
  14. lolle
    13 Novembre 2013 at 18:06 (7 anni ago)

    Anche questo nuovo "tratto" di viaggio è un piccolo spaccato di vita, tante storie che si intrecciano, misteri che vengono chiariti, in questo caso anche la difficoltà di vivere la propria vita serenamente, alla luce del sole, una storia appassionante.. proprio oggi in stazione, mentre attendevo l'arrivo dei miei zii mi sono ritrovata ad immaginare le vite delle tante persone che si intravedevano al di là dei finestrini di un treno in sosta ed ho pensato al tuo romanzo! Ammiro la fantasia, il lavoro e l'impegno con cui scrivi ogni post, quindi trovo molto comprensibile il tuo sfogo del post precedente.
    A presto

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      13 Novembre 2013 at 19:11 (7 anni ago)

      Ciao Cara,
      beh, l'idea del mio "romanzo" è nata proprio cosi, prendevo il treno tutte le mattine e ogni giorno cercavo di decifrare, capire e scoprire le persone da un gesto o da una parola…poi immaginavo le loro vite e voilà
      la storie si è scritta da se 😉
      grazie mille per i complimenti e anche per aver capito il mio malessere, che poi sembra essere anche un mal contento molto diffuso.
      A presto e buona serata

      Rispondi
  15. Antonella S.
    19 Novembre 2013 at 9:42 (7 anni ago)

    Ciao Audrey, con vergognoso ritardo eccomi qui!

    Questo capitolo mi ha riempita di commozione, tenerezza, mi è venuta voglia di abbracciare quel papà così triste e di rassicurarlo.

    A volte con i nostri comportamenti creiamo tanta sofferenza per gli altri eppure sono comportamenti dettati unicamente dall'amore.

    Un bacione.
    Antonella

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      19 Novembre 2013 at 12:10 (7 anni ago)

      Ciao Antonella,
      ma no, figurati!!!
      Concordo con te, spesso il troppo amore fa del male proprio a chi amiamo, purtroppo non vogliamo sia cosi ma alla fine accade.
      un bacione

      Rispondi
  16. Any
    11 Gennaio 2014 at 11:01 (7 anni ago)

    E con questo capitolo mi hai ricordato il messaggio che ti scrissi l'altro giorno. La libertà è sacra, la libertà di scegliere, la libertà dei nostri pensieri e delle nostr azioni.
    Oscar è un uomo saggio. Sicuramente non vede l'ora di abbracciare sua figlia.

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      11 Gennaio 2014 at 15:05 (7 anni ago)

      Si, hai ragione 😉
      Oscar è saggio e buono, inoltre ha bisogno dell'amore della sua famiglia e quando si ama davvero certe cose non contano. Quello che pensa la gente è un problema della gente. Vedrai!!! non posso anticipare tanto però accadranno delle belle cose 😉

      Rispondi

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