-Miranda, Miranda…Miranda!!! Miranda dormi? Miranda!!!- Pasquina si siede accanto all’amica e la scuote chiamandola con insistenza.
-ummm…ma cosa ci fai qui? quando sei salita?- domanda Miranda ancora in preda ai ricordi.
-dove salgo sempre!!! ti ho visto in stazione, ti ho anche fatto segno con la mano ummm…però non mi hai risposto… ho aspettato un po’, poi quando ho visto che non venivi nel nostro solito vagone ho iniziato a cercarti ed eccoti qui tutta assonata ed assorta – ridacchia Pasquina
-ho sbagliato a contare i vagoni, scusa!!!- Miranda non riesce a sostenere nessun tipo di conversazione, nella sua testa vede ancora la pioggia, il campo profughi, la gente e la morte.

-Edrin, dove siete sbarcati?- chiese Nicola
-non conosco posto… da quella parte, spiaggia con sabbia e scogli- raccontò Edrin al signore della croce rossa.
-ummm, ma in questa zona le calette hanno tutte sabbia e scogli, senti vuoi aiutarci a cercare la tua gente? – Nicola sembrava molto spaventato, Miranda non capiva l’italiano ma dentro di se sentiva uno strano e brutto presagio.

-beh!! cosa mi racconti di bello?- Pasquina oggi sembra contenta e molto tranquilla.
-niente!!! cosa vuoi che ti dica? mi sento stanca e stordita. Ieri, in ospedale, è stata una giornataccia- la nostra amica mente, ma la sua è una bugia innocua pronunciata solo per non entrare nei particolari di una storia che l’ha forgiata con dolore e forza.

-dashuri, resta qui con la mamma, ok? io vado con questo signore ad aiutare gli altri- Edrin non voleva abbandonare la sua famiglia in un momento del genere, ma quella era la sua gente e non poteva lasciarli cosi.
-si papà, vai!!! resto io con la mamma- Miranda sorrise anche se aveva una paura assurda.


-Miranda!!! ci sei?- Pasquina muove la mano davanti agli occhi di Miranda che sembrano in trance
-si, ci sono…Allora come mai sei cosi allegra? novità?-
-si, una casa editrice mi ha chiamata, sono interessati al mio saggio e vorrebbero pubblicarlo, non è bellissimo? mi sento euforica anche se ho il timore che la cosa non vada in porto….ma sono felice!!! solo…- Pasquina è al settimo cielo e ogni parola è piena di gioia, enfasi, emozione.
-solo? cosa?- chiede Miranda.
-solo che non capisco come abbiano fatto ad avere il mio saggio, io non ho spedito nulla a nessuno- Pasquina scruta l’amica aspettando una risposa.
-ma non farti sempre mille domande e goditi il momento, no? è una notizia fantastica e tu a cosa pensi ? alle cavolate!!- la nostra bella infermiera cerca di non far capire nulla del suo tranello alla compagna di mille viaggi.
-io penso che una certa donna, alta, bella, simpatica e moltooooo rompi…credo che anche tu la cosca! abbia mandato di nascosto il mio scritto a qualche casa editrice… per caso hai qualche idea? se vuoi ti posso fornire altri indizi?-
-io? no!!! perchè mi guardi in quel modo? – Miranda purtroppo non sa fingere e i suoi occhi parlano per lei anche se la mimica facciale e il modo di parlare tentano di nascondere la verità.
-perchè quella persona sei tu, Miranda!!!-

-papà, sei tornato!!! la mamma sta meglio, sai? ora riposa!!!- Miranda abbraccia il suo papà felice di rivederlo.
-si, sono tornato, cosa credevi che ti lasciassi qui?-
-papà, perchè sei triste, la mamma sta meglio e noi siamo arrivati in Italia, la terra della speranza, l’hai detto tu che le cose sarebbero campiate in meglio una volta arrivati- la piccola Miranda non capiva il perchè di quel volto pieno di dolore.
dashuri, devo dirti una cosa. Oggi sei stata brava, una vera donna, forte e coraggiosa, ora però devi affrontare un’altra prova. Ricorda che SEI FORTE e anche grande, mia dashuri. Vedi, le altre persone che erano con noi sulla barca non ci sono più…sono volate via in cielo con la nonna e il nonno- Edrin era sfinito e pronunciare ogni singola parola era una pugnalata.
-anche la zia? Florian? la piccola Italia? e…Sinan? – il viso della dolce Miranda si riempì di lacrime e il coraggio, come l’energia di quella piccola bambina, ebbe un crollo.


-ma che dici?- una lacrima riga di nero il viso di Miranda ormai grande e combattiva.
-tesoro, perchè stai piangendo? non sono arrabbiata con te, sono contenta!!! io non credevo in me, ero disillusa, stanca e triste…tu hai avuto fiducia in me, nelle mie potenzialità e hai fatto quello che io non avrei mai avuto il coraggio di fare, grazie!!!! GRAZIEEEE AMICA!!!! perchè forse mi hai aperto una porta e anche se non diventerò qualcuno, adesso credo in me – Pasquina abbraccia Miranda e lei si abbandona in un pianto lento e doloroso, un pianto del cuore, pieno di amarezza e risentimento per quel mare che, in una sola notte, le aveva tolto tanti affetti importanti.
La tempesta, croce e delizia della nostra viaggiatrice, amata e odiata al contempo per quel senso di dolore e benessere che le provoca. Cosi come il mare e il suo dolce naufragare, come l’abbraccio dell’onda che impetuosa la spinse a riva salvandole la vita e come la corrente che, cattiva e terrificante, portò a largo chi voleva solo una possibilità, il concretizzarsi di un sogno e di una speranza, quello che ora Miranda cerca di offrire a chi incontra lungo il suo cammino.

Se volete leggere i capitoli precedenti cliccate qui.

30 Comments on LA STAZIONE- (cap 8- seconda parte) Ricordi

  1. Melinda Santilli
    9 Ottobre 2013 at 7:37 (7 anni ago)

    Ispirazione leopardiana?
    Anche questo capitolo mi è piaciuto, per fortuna che con tutti i problemi che hai avuto sei riuscita a postarlo!
    Bacioni!!!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      9 Ottobre 2013 at 14:53 (7 anni ago)

      ahuahuahua si, poi noi due ci capiamo, abbiamo lo stesso pessimismo 😉
      credimi, in questo periodo posto per miracolo non riesco nemmeno a rileggere ciò che scrivo
      bacioni 😉

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      9 Ottobre 2013 at 14:54 (7 anni ago)

      si, purtroppo quando ho immaginato la storia non pensavo di ritrovarmi in questa situazione

      Rispondi
  2. ♥vendy♥
    9 Ottobre 2013 at 10:13 (7 anni ago)

    ciao cara buona giornata…appena ho qualche minuto di tempo…mi gusto questo nuovo capitolo
    xoxo
    buona giornata

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      9 Ottobre 2013 at 14:55 (7 anni ago)

      Ciao bella,
      quando vuoi il post non scappa 😉
      Xoxo
      buona giornata anche a te

      Rispondi
  3. Lilli
    9 Ottobre 2013 at 11:43 (7 anni ago)

    Ciao carissima! Sai che ho rivissuto le scene con la mente? Sei bravissima a trasmettere le emozioni e le sensazioni attraverso le sole parole. Avevo capito la settimana scorsa che nella notte dell'arrivo di Miranda in Italia ci fossero delle morti, che tragedia. Sei stata anche tempestiva nell'affrontare un argomento così delicato visto i recenti fatti di cronaca. Cmq, brava Miranda che ha spedito il racconto di Pasqualina, mi ricorda un pò te sai:) Un abbraccio grande Audrey, buona giornata!:*♥

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      9 Ottobre 2013 at 15:05 (7 anni ago)

      Ciao cara,
      bene allora 😉 io invece avevo paura che il post creasse confusione a causa dei continui flashback. Grazie per le belle parole 😀
      Guarda è stato un caso, nel senso che non è voluta come cosa, anzi mi sono sentita anche un po' male nel pubblicarlo, perchè non vorrei che qualcuno pensasse che sfrutto il momento. Come sai ho iniziato ha scrivere questo racconto a giugno e non potevo mica immaginare una cosa simile, anche perchè la storia è frutto di una riflessione ancora precedente alla pubblicazione del primo post.
      😉 Tu invece mi ricordi Miranda, per fortuna che ci sei.
      Un abbraccione enorme e buona giornata :* <3 <3

      Rispondi
  4. Roberta
    9 Ottobre 2013 at 12:24 (7 anni ago)

    Audrey, che coincidenza venire da te proprio oggi, proprio con questo racconto che ricorda così da vicino il dramma che ci ha fatto conoscere……volevo ringraziarti tanto per esserti unita a noi, e continuerò a seguire con piacere questa storia…..un abbraccio!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      9 Ottobre 2013 at 15:12 (7 anni ago)

      Ciao Roberta,
      si, il caso ha voluto tante cose, non solo che ti conoscessi a causa di questa tragedia, ma la cosa più assurda (e non ti nego che mi ha creato problemi nella pubblicazione) è un altra coincidenza, quella di essere arrivata a pubblicare proprio questa parte della storia adesso. Credimi, da una parte mi sembra un bel modo per far capire come si sente questa gente, dall'altra ho paura che qualcuno pensi che sfrutto la cosa, ma non potevo mica fermare la pubblicazione dei capitoli o modificare la storia.
      Come ti ho detto non mi devi ringraziare, sono io che devo ringraziare voi che siete state tanto gentili e disponibili.
      Un abbraccio e buona giornata 😉

      Rispondi
  5. daisyfairydust
    9 Ottobre 2013 at 12:44 (7 anni ago)

    Audrey quanto è bello questo racconto! Sei bravissima! Non ho ancora letto i capitoli precedenti, quindi lo farò adesso. Bravissima e… quando si parla dei miracoli dell'amicizia o dell'amore è davvero bellissimoooo! :-**** mille bacioni mia nuova amica!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      9 Ottobre 2013 at 15:15 (7 anni ago)

      Ciao,
      grazieee!!!!
      se vuoi leggerli basta che vai nella sezione "la stazione" e parti dal primo post pubblicato il 21 giugno. La storia non narra solo le vicende di questa ragazza albanese, ma anche di tanta gente diversa che si incontra per caso all'interno di un treno e che sempre per caso instaura dei rapporti d'amicizia, d'amore ecc.
      Grazie mille!!!!
      un bacione anche a te :****

      Rispondi
  6. Chat Noir
    9 Ottobre 2013 at 13:27 (7 anni ago)

    Ti sei mossa con tatto e delicatezza, hai affrontato una tragedia che putroppo è ancora carne viva, una ferita aperta sulla pelle di tanti poveri diavoli.

    p.s. Pasquina muove la mano davanti agli occhi di Miranda che sembrano in trans
    tatina trans scritto così è l'abbreviazione di transessuale, la parola corretta per descrivere lo sguardo di Miranda è trance.
    un abbraccio 🙂
    Xavier

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      9 Ottobre 2013 at 15:21 (7 anni ago)

      Ciao Xavier,
      si, non è stato proprio facilissimo, mi sono vista un sacco di reportage e ho cercato di mettermi nei loro panni per essere vera nel raccontare.

      p.s. grazie!!! hai ragione!!! rileggendo non mi ero resa conto dell'erroraccio, i detti hanno sempre ragione "la fretta fa i figli cechi"
      Un abbraccione e buona giornata

      Rispondi
  7. giovanna bianco
    9 Ottobre 2013 at 18:50 (7 anni ago)

    Hai descritto una situazione tragica in maniera così reale, che sembra di viverla, Purtroppo il tuo è un racconto di una cronaca è attuale e ci dà l'occasione per fare una riflessione in più sulla disperazione di questa gente!!!!!Un abbraccio carissima.

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      10 Ottobre 2013 at 9:58 (7 anni ago)

      Ciao Giovanna,
      grazie mille per i complimenti!!! Come dicevo non è stato facile, per farlo mi sono proprio calata nei loro panni e leggere che, secondo voi, il tutto è molto reale mi fa tanto piacere. Purtroppo o per fortuna, in questa stazione ho scelto di parlare anche di un fatto reale che ho visto da bambina( la mia città all'epoca era praticamente invasa dagli albanesi), il caso ha voluto che pubblicassi questo capitolo proprio in questo momento, non so se sia un bene o un male, però spero che faccia capire che non bisogna mai fare di tutta l'erba un fascio.
      Un abbraccio cara e buona giornata 🙂

      Rispondi
  8. Betty
    9 Ottobre 2013 at 20:05 (7 anni ago)

    Ciao Audrey, questo capitolo è molto triste, i pensieri che riaffiorano alla mente di Miranda parlano di tragedie che purtroppo accadono troppo spesso, proprio come in quest’ultimo periodo…
    Mi è piaciuto il fatto di aver colorato di grigio i pensieri di Miranda, in modo da non creare confusione nella lettura.
    La lettura scivola via fluida e leggera…
    Brava Audrey, sai sempre emozionarci.
    Un bacione grande

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      10 Ottobre 2013 at 10:04 (7 anni ago)

      Ciao Betty,
      si, hai ragione queste tragedie non finisco mai e spesso a distanza di anni o in alcuni casi di mesi ritornano.
      Sai che avevo paura che non si capisse? mi fa piacere sapere che invece ho avuto una buona idea e che il racconto sia risultato semplice e anche leggero nella lettura.
      Grazie mille per i complimenti *.*
      Un abbraccione

      Rispondi
  9. tuttepazzeperibijoux
    10 Ottobre 2013 at 9:39 (7 anni ago)

    Ciao Audrey, sei davvero brava spero per te che questo ti porti buoni frutti!
    quante emozioni racchiuse in poche righe!
    buona giornata baci elena

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      10 Ottobre 2013 at 10:08 (7 anni ago)

      Ciao Elena,
      grazieee milleee!!!
      ti dico la verità, un giorno mi sono svegliata e ho iniziato a pensare a questa storia, era diventata una fissa e alla fine ho deciso di scriverla e pubblicarla perchè mi piaceva molto. Per me leggere i vostri commenti positivi e vedere che molti di voi si sono appassionati è già un premio, se poi arriveranno dei frutti sarò contenta, ma se non dovesse essere cosi, non importa, io sono comunque felice.
      Buona giornata
      baciiii

      Rispondi
  10. Stefyp.
    10 Ottobre 2013 at 21:48 (7 anni ago)

    ..una bella prova di amicizia..si legge bene, scorrevole e proprio bello.
    Sogni d'oro..Stefania

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      11 Ottobre 2013 at 6:26 (7 anni ago)

      eh si!!! grazie mille, mi fa piacere che sia scorrevole e leggero nel leggere
      Buona giornata un abbraccio

      Rispondi
  11. Antonella S.
    16 Ottobre 2013 at 11:21 (7 anni ago)

    Ciao Audrey, avevo intuito che la tragedia di Miranda non era solamente nel ricordo di quella traversata ma che c'era qualche cosa in più…
    Sei stata bravissima e molto delicata nel parlare di questo grande dolore.

    Un bacione.
    Antonella

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      16 Ottobre 2013 at 17:25 (7 anni ago)

      su Miranda scopriremo ancora molta non è finita qui
      grazie mille
      un bacione

      Rispondi
  12. Any
    11 Gennaio 2014 at 10:09 (7 anni ago)

    Audrey, sei bravissima! Io rimango incantata e sono proprio felice di leggere tutti i capitoli così uno dopo l'altro. Mi piace moltissimo, sei una donna sensibile, non è stato facile credo, affrontare la questione degli sbarchi. A questa gente li è rimasto un briciolo di speranza e si sono imbarcati. Gente che sognava una vita migliore, sognava la terra promessa e in onore di questa terra qualcuno ha chiamato sua figlia proprio Italia! Commovente. Brava brava!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      11 Gennaio 2014 at 15:22 (7 anni ago)

      Ciao Any,
      grazieeee!!! Si, affrontare la questione degli sbarchi non è stato facile mi sono vista i vecchi tg e anche dei documentari. In breve ho proprio cercato di mettermi nei loro panni nella speranza di descrive, nel modo più veritiero possibile, una storia fattibile e reale. Grazie!!! leggere e vedere attraverso i commenti che sono arrivata nel modo giusto non può che riempirmi di felicità. Non sono una scrittrice, non ho sicuramente gli strumenti giusti e necessari per scrivere nel modo migliore possibile, però ho passione e tanta voglio di riuscire a regalare un emozione e far riflettere.
      Grazie ancora 😉 :*

      Rispondi

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