Gandhi diceva  “la vera bellezza, dopo tutto, sta nella purezza del cuore”.

Voi cosa pensate al riguardo?
Io ho iniziato ad analizzare il concetto di bellezza all’età di 12 anni studiando l’arte e cercando di cogliere, attraverso la visione degli artisti appartenenti alla storia, il vero senso della bellezza.
Dopo un’attenta analisi ho scoperto solo una triste è dura verità, la bellezza è data esclusivamente da una serie di canoni ben definiti e imposti dalle varie epoche, dagli scenari economici e dai bisogni degli uomini che decidono cosa e bello e cosa non lo è in base a degli ideali che cambiano di secolo in secolo, di anno in anno, da un paese all’altro. La bellezza quindi è mutevole e camaleontica, dipenda da dove ti trovi, a cosa ti accosti, a chi ti affianchi, è tutto e niente. Oggi sei bella tu donna formosa, domani sei solo un eccesso di te stessa e la più bella è quella magra, poi però la bionda e la più desiderata, ma gli uomini sposano le more provocanti e restano abbagliati dall’occhio celeste delle femmine nordiche, ma si fanno catturare da quelli da cerbiatta scuri e ammaglianti delle latine. Allora cosa diventa bello e perchè? Se ci basiamo sui detti popolari scopriremo che non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace perchè la bellezza non si mangia come il pane, dice sempre mia nonna.
Per questo credo che le parole di Andrej Tarkovskij siano le più adatte ad esprimere il concetto:
“Nessuno sa che cos’è la bellezza. L’idea che la gente di fa della bellezza, il concetto stesso di bellezza, mutano nel corso della storia assieme alle pretese filosofiche e al semplice sviluppo dell’uomo nel corso della sua vita personale. E questo mi spinge a pensare che, effettivamente, la bellezza è il simbolo di qualcos’altro. Ma di cosa esattamente? La bellezza è simbolo della verità. Non dico nel senso della contraddizione verità/menzogna, ma nel senso di cammino di verità, che l’uomo sceglie.”

Nel 2000 la bellezza dev’essere divina e cogliere il meglio delle top model, delle cantanti e delle attrici che durante gli anni cavalcano la scena affermandosi come sex symbol del momento nonché come prototipo ideale e colmo di perfezione. Ma durante i secoli, quali sono state le donne che hanno creato il mito della bellezza del loro tempo?

venere primitiva

Beh, al principio c’è stata la venere primitiva, una statuetta realizzata dagli uomini appartenenti alla preistoria che ritraeva la beltà delle donne valorizzando le sue forme morbide, sinonimo di salute, prosperità e fertilità.  Nell‘antico Egitto, quando si iniziò a dare valore alla cura del corpo, la figura della donna divenne snella ma con seno e fianchi pronunciati e spalle accentuate. Dall’Egitto alla Grecia il passo è breve e la bellezza venne associata ad altre qualità: “Chi è bello è caro, chi non è bello è meno caro” (Esiodo), “Il più giusto è il più bello” (Oracolo di Delfi)…per Omero l’idea di bellezza risiedeva, invece, nell’armonioso accordo fra le parti e tutto. Inoltre, se la perfezione naturale mancava si doveva utilizzare l’esercizio ginnico al fine di ritrovare un corpo sano e un’avvenenza priva di artifici. Difatti, in quella che era una società maschilista le donne che si truccavano distruggevano le leggi della natura e l’armoniosità della stessa, esse dovevano mantenere il loro pallore e non usare dei belletti per il corpo. Durante l’antica Roma la donna si trasformò in matrona e la rigidità proveniente dalla Grecia lasciò spazio alla libertà. La matrona romana usava la cosmesi e curava il proprio corpo con unguenti e massaggi, inoltre colorava i propri capelli creando anche delle acconciature, la ricercatezza divenne cosi alleata e sostenitrice del fascino. L’opulenza si trasformò in sinonimo di splendore e le forme morbide restarono sempre il connotato più importante.

Durante il periodo Medioevale tutto si modificò, sia il rapporto dell’uomo con il proprio corpo sia la stessa concezione di bellezza. Pudore, austerità e rigore diventarono cosi le parole d’ordine del tempo, mentre la donna pura, casta e semplice personificava la  Madonna e per questo doveva essere esile e magra, casta come una bambina ma con il ventre pronunciato in modo da mostrare la sua fertilità. Tra Umanesimo e  Rinascimento si assisti ad un ritorno del Platonismo, i corpi lineari e perfetti vennero studiati come dei modelli ideali. Durante il Rinascimento si assistette anche a una rivoluzione della donna che, in un primo momento, venne dipinta come donna angelicata nel Dolce Stil Nuovo, poi si trasformò quasi in un frammento architettonico. Grazie ai grandi pittori e architetti dell’epoca, la bellezza va a configurarsi attraverso canoni geometrici facendo nascere la Grande teoria che prestava attenzione a proporzioni e simboli. Il corpo della donna doveva possedere tre attributi bianchi dati da: pelle, denti e mani, tre rossi dati: da labbra, guance e unghie e tra neri dati: da occhi, ciglia e sopracciglia.  Il simbolismo, per esempio, si concentrò sull’immagine della Venere, Tiziano face esplicito riferimento alle Veneri Gemelle nel suo Amor sacro e amor profano. Botticelli al contrario, essendo più vicino a Savonarola, pose la Venus Genetrix al centro della duplice allegoria della Primavera e della Nascita.

La dama con l’ermellino-Da Vinci

Nel quadro di Leonardo Da Vinci “La Dama con l’ermellino“, ove viene raffigurata Cecilia Gallerani, amante del Duca Ludovico il Moro, è facile notare la moda del momento e la bellezza dell’epoca data da abiti preziosi, stoffe raffinate e fronte alta. Dalle donne appartenenti allo scenario italiano si passa cosi alla bellezza che si univa alla praticità data dalle femmine sensuali e tentatrici e al contempo massaie efficienti divise tra la rigida morale calvinista e l’emancipazione laico-borghese presenti nelle Fiandre olandesi.

Naturalmente gli anni passarono e con loro andarono via le vecchie idee di bellezza che lasciano spazio ai concetti del Barocco, ove il rosso dominava nel trucco e negli abiti raffinati e carichi di trine e dorature, le donne che riempivano le ampie gonne erano procaci e provocanti nelle forme, avevano scollature generose, bustini strettissimi che assottigliavano la vita e imbottiture che arrotondano i fianchi regalando una bellezza matura, piene e al contempo maliziosa. Il pianeta venere non era più una madre e una moglie, ma una dama corteggiata e distinta. Tutto ciò venne poi mostrato anche attraverso Shakespeare nel secolo successivo oltre che nelle figure macabre della Cappella di San Severo a Napoli. Nel settecento, anche grazie ad Emanuele Kant con la Critica del Giudizio, si posero le basi per una nuova interpretazione della beltà visto che l’esperienza estetica trovava le sue fondamenta nel piacere disinteressato che si produceva contemplando la bellezza, quindi diventava bello tutto ciò che piaceva senza essere per forza ricondotto a un concetto. Nell’ottocento il Romanticismo coinvolse uomini e donne creando quella che ancora oggi è uno dei maggiori ideali di bellezza la musa. Nei salotti letterali erano apprezzati i volti pallidi ed affilati, gli occhi enormi e febbricitanti, le labbra coralline, l’espressioni sofferte ed ispirate. Un esempio tipico di questo prototipo di bellezza è Mimì, la sfortunata protagonista de “La Traviata” che muore di tisi tra le braccia del suo amato, ma la ritroviamo anche nella protagonista del film Le Moulin Rouge di Baz Luhemann. Però esisteva anche un altro tipo di donna, quella borghese, positiva, pratica, madre di famiglia, paffuta e femminile, piena di salute dalla spalle rotonde e piene, la schiena pesante, le mani piccole, il volto tranquillo e sorridente. Questa bellezza era contrapposta alla prima per la sua carne che trionfante simboleggiava il benessere sociale e la maternità riuscita che riportava al famoso binomio bellezza- fertilità.
Pin-up

Il ‘900, invece, venne contraddistinto da una forte rivoluzione, il corpo femminile venne esaltato facendo cadere i vecchi pudori. Il primo cambiamento arrivò negli anni ’30, quando approdò la cultura alla sportività nella donna, il fisico atletico cominciò pian piano ad affermarsi come modello di bellezza. La femmina diventò scattante, autonoma, madre e al contempo lottatrice ed entrò in scena la donna-liana dal corpo flessuoso e delineato dai muscoli tonici. Però, la magrezza restò pur sempre morbida ed elegante, mai scheletrica ed esagerata. La donna cambiò ulteriormente nel periodo delle grandi guerre, grazie anche all’affermarsi della moda, la bellezza si ritrovava nei capelli corti alla Chanel e la stessa Coco affermò che
” La bellezza serve alla donna per essere amata dagli uomini, la stupidità per amare gli uomini”. Subito dopo la guerra tornò l’ideale di donna piena e maggiorata dalla femminilità conturbante: le pin-up, le maggiorate, le femministe e la rivoluzionarie porteranno all’evolversi delle scenari e costruirono una donna nuova, i vecchi canoni lasciarono spazio all’altissima, sottilissima ed elegantissima donna dal nome top model, il modello che portò ad una rivoluzione nella concezione di bellezza un tempo legata ad un altro tipo di corpo. Per questo l’essere bella non venne più collegato alla fertilità, alla forme morbide e delicate ma diventò sinonimo di magrezza, impersonalità, bellezza da rivista patinata fatta di silicone e ritocchi, era nata una nuova era artificiale, l’era del rifacimento .

Potrei continuare all’infinito e sviscerare ogni piccolo cavillo e cambiamento avvenuto soprattutto nel nostro secolo inerente alla bellezza, ma perderei il mio tempo parlandovi di qualcosa di talmente effimero che nasce e muore nell’enfasi di un momento, perchè come diceva Audrey Hapburn ” La bellezza di una donna si deve percepire dai suoi occhi, perchè quella è la porta del suo cuore, il posto nel quale risiede l’amore” io aggiungerei che il resto conta poco perchè la beltà è come una rosa con il tempo appassisce e se si usa la scienza per migliorare alla fine si crea un prototipo di donna plastificata che va bene per alcuni ma non per altri, quindi i nostri nonni avevano proprio ragione quando dicevano che non è bello ciò che è bello. Il segrete della bellezza risiede tutto negli occhi di chi ci guarda e nei suoi canoni normali o strani che siano e non in quello che la società dell’epoca impone attraverso criteri assurdi che cambiano di continuo.

Francesco Renga- La tua bellezza
Mentre aspetto che tutto finisca

 

E ti guardo perché sei perfetta
Sei la cosa che più mi spaventa

 

Mentre togli il vestito di fretta
Non rimane che la meraviglia
Che la tua pelle nuda risveglia
Sto precipitando amore mio
Come la pioggia sul tuo viso
Come il cielo quando crolla all’improvviso

 

Se la tua bellezza è
Furiosa e nobile
E’ qualcosa che somiglia alla parte migliore di me

 

Se la tua bellezza è
La tua bellezza è …
Mentre giri sull’ultima giostra
Come sopra due metri di onda
Ogni mio desiderio si incendia
Stanno rotolando amore mio
Queste stagioni
Come sassi in un torrente
Come fanno i nostri sogni

 

Se la tua bellezza è
Furiosa e nobile
E’ qualcosa che somiglia alla parte migliore di me

 

Se la tua bellezza è
La tua bellezza
E’ qualcosa che somiglia alla parte migliore di me
Domani è un giorno lontano

 

Ora che per l’unica volta ci amiamo
E’ per me
La tua bellezza
La tua bellezza
Se la tua bellezza è
Furiosa e fragile
E’ qualcosa che somiglia alla parte migliore di me

 

Se la tua bellezza è
La tua bellezza è

37 Comments on La bellezza della donna attraverso l’arte del tempo.

  1. journeycake
    17 Ottobre 2013 at 21:12 (7 anni ago)

    Che bello questo post Audrey! Adoro l'arte e ho trovato bellissimo il tuo excursus. E trovo meraviglioso il tuo pensiero, sì sono d'accordo, la bellezza risiede negli occhi. Un abbraccio

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      18 Ottobre 2013 at 12:04 (7 anni ago)

      Ciao,
      grazie!!! è sempre bello sapere che il proprio lavoro è piaciuto.
      Si, la bellezza è sempre negli occhi di chi guarda i canoni delle epoche sono solo per chi ama vivere in base alle mode.
      Un abbraccio e buona giornata

      Rispondi
  2. Lilli
    17 Ottobre 2013 at 22:11 (7 anni ago)

    Ciao carissima! Beh che dire, mi hai lasciato totalmente senza parole. Hai scritto un'ottima ode ed excursus sulla bellezza femminile ripercorrendola nel tempo. Da sempre adoro La dama con l'ermellino, una delle mie opere d'arte preferite, nel quadro leggo una bellezza che è anche moderna, data dall'uso di abiti ed ornamenti preziosi. Certo è che negli anni il concetto di donna e bellezza femminile è cambiato radicalmente e continuerà a farlo, anche e soprattutto per colpa della società che impone canoni sempre più perfetti ed irrangiugibili. Concordo con quello che sosteneva Audrey Hepburn, ed io aggiungo che è quel tipo di bellezza che ogni giorno va accresciuto perchè è destinato a rimanere immortale contrariamente a quella fisica solo effimera. Buonanotte Audrey, un abbraccio grande♥

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      18 Ottobre 2013 at 12:08 (7 anni ago)

      Ciao Lilli,
      davvero adori quel quadro? anch'io !!! abbiamo proprio gli stessi gusti è inutile 😉
      Si, concordo con te, il concetto di bellezza cambia in continuazione e la sua ricerca, secondo me, è qualcosa di inutile e vano. Hai ragione, solo la bellezza dell'anima non svanisce.
      Buona giornata carissima
      un bacione enorme <3 <3 :*

      Rispondi
  3. Melinda Santilli
    18 Ottobre 2013 at 6:44 (7 anni ago)

    La bellezza è un connubio strettamente legato all'arte, a volte insieme all'estetica e a volte per fortuna no.
    Se devo pensare alla donna come bellezza artistica, io adoro le donne rinascimentali, con quei bellissimi corpi morbidi e gli sguardi pieni di mistero e sensualità.
    Se invece devo pensare alla bellezza e basta, dico apertamente che l'estetica non è importante, è l'anima che conta: più è bella, più la donna in questione sarà perfetta.
    Baci!!!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      18 Ottobre 2013 at 12:11 (7 anni ago)

      Si, da sempre la bellezza è legata all'arte e come dici tu anche all'estetica.
      Si, la bellezza delle donne rinascimentali è sicuramente una tra le più sensuali.
      Concordo con te, infatti, il fine del post era dimostrare che tutta questa ricerca affannosa verso la bellezza è inutile visto che la vera bellezza risiede in noi e spesso anche in chi riesce a coglierla. Anche per questo ho scelto la canzone di Renga
      baci

      Rispondi
  4. LeJene Son Tornate
    18 Ottobre 2013 at 7:25 (7 anni ago)

    Un post molto bello, la questione della bellezza ha sempre spaccato il mondo in due.
    Per noi la bellezza è quella del cuore, dello spirito, ma buona parte del mondo non la vede così: pensa a quelle/quelli che si fanno ammazzare per un ritocco estetico, che spreco!
    Un abbraccio zamposo

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      18 Ottobre 2013 at 12:13 (7 anni ago)

      Ciao Jene,
      ovviamente sono pienamente d'accordo con voi, difatti anch'io nel finale ho fatto una piccola critica alla chirurgia plastica, la quale non è solo uno spreco, ma anche il sottoporre la propria vita ad un pericolo.
      Un abbraccio zamposo anche a voi

      Rispondi
  5. Giuls A
    18 Ottobre 2013 at 7:40 (7 anni ago)

    Come dice il detto: non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace".
    Alla fine si, ci sono dei canoni di bellezza oggettivi che sono variati moltissimo nel tempo, come ci hai illustrato benissimo tu, ma alla fine credo che conti quello che piace a noi, se ti senti bene con te stessa automaticamente sarai attraente fuori, è una questione di chimica ormonale anche. Moltissime attrici non bellissime se osservi singolarmente le parti del suo viso/corpo compensano con un carisma pazzesco e diventano super sexy ed attraenti. Quindi sono d'accordo che la bellezza risiede dentro di noi.
    Un bacio

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      18 Ottobre 2013 at 12:17 (7 anni ago)

      certo Giuls, i detti non sbagliano mai, infatti come hai visto questo detto l'ho riportato ben due volte nel post proprio per sottolineare il concetto.
      Concordo con te, i canoni restano canoni e chi cerca di seguirli per rappresentare un ideale di bellezza sbaglia. Quello che conta, come dici tu, è quello che sentiamo noi e che ci fa star bene e poi è vero la bellezza è anche data dalla chimica.
      Un bacione

      Rispondi
  6. m4ry
    18 Ottobre 2013 at 7:46 (7 anni ago)

    Bellissimo questo viaggio….
    Siamo speciali…
    TI abbraccio :*

    Rispondi
  7. ♥vendy♥
    18 Ottobre 2013 at 8:08 (7 anni ago)

    …condivido con te…la bellezza è soggetta alla cultura alla locazione geografica spazio-tempo…non vi sono canoni di bellezza predefiniti…per questo penso che ognuno dovrebbe accettarsi per com'è e cercare di valorizzarsi…e poi per qualcuno siamo sempre belli/belle…io la vedo così ^^
    xoxo

    Buon fine settimana – Happy week end – Buen fin de semana – Gutes Wochenende – хороший уик-энд – 美好的周末 – 良い週末

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      18 Ottobre 2013 at 12:19 (7 anni ago)

      certo, per chi sa guardarci con il cuore oltre che con gli occhi siamo sempre bellissimi e speciali 😉
      Xoxo

      Rispondi
  8. Paola
    18 Ottobre 2013 at 9:47 (7 anni ago)

    Sicuramente ci sono dei canoni, ma secondo me se siamo in pace con noi stessi e ci accettiamo per quello che siamo emaniamo sicurezza e pure bellezza
    Paola
    http://www.lechicchedipaola.it/

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      18 Ottobre 2013 at 12:20 (7 anni ago)

      Ciao Paola,
      come dicevo nel post i canoni contano poco perchè sono effimeri e cambiano di continuo, quello che conta e come ci vediamo noi e come ci vede chi sa vedere oltre.
      buona giornata

      Rispondi
  9. Antonella S.
    18 Ottobre 2013 at 11:18 (7 anni ago)

    Ciao Audrey, un post magnifico. Ci hai fatto fare un viaggio attraverso arte, cultura, valori sociali e soprattutto ci hai fatto riflettere sulla bellezza.

    Personalmente credo che la bellezza risieda negli occhi di chi guarda…e non credo ai modelli che oggi la società cerca di imporci. Non nego assolutamente che la bellezza non abbia la sua importanza ma alla fine si scopre che che è un'importanza marginale rispetto a quelli che sono altri valori della persona.

    Credo che sia giusto e doveroso occuparsi di se stessi, della propria persona e della propria bellezza giusto per noi stessi e doveroso nei confronti delle persone davanti a cui ci presentiamo ma non bisogna mai cadere nella trappola di innalzare la bellezza a valore assoluto, perche non lo è.

    Artisticamente anch'io, come Melinda, adoro le donne rinascimentali morbide e "burrose ".

    Ciao, un bacione e complimenti per l'ottimo post.
    Antonella

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      18 Ottobre 2013 at 12:25 (7 anni ago)

      Ciao Antonella,
      grazie!!! ho provato a fare del mio meglio ho dovuto eliminare tanto per non scrivere un libro, ma comunque è venuto bello lungo, ora che l'osservo mi rendo conto che vi ho fatto leggere un bel po'.

      Ovviamente concordo con te visto che il tuo pensiero rispecchi il senso di questo mio post.

      Certo la cura del proprio corpo è importante ma il fine dev'essere quello di sentirsi bene con se stessi e non quello di piacere per forza agli altri. Per questo hai ragione, non bisogna mai cadere nella trappola della bellezza altrimenti si rischia di non uscirne più.
      Si, le donne rinascimentali anche se "burrose" hanno una forte sensualità e sono fra le più belle.
      Un bacione e grazie mille per i complimenti 😉 😀

      Rispondi
  10. Roberta
    18 Ottobre 2013 at 12:31 (7 anni ago)

    Che bel post Audrey, una passeggiata nei secoli e nelle culture davvero ben scritta…….ne traspare tra l'altro la tua passione!! Grazie e un abbraccio!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      18 Ottobre 2013 at 15:48 (7 anni ago)

      Ciao Roberta,
      grazie mille!! in realtà è un po' incompleto perchè non potevo proprio scrivere tutto tutto, sarebbe stato troppo lungo, però ho cercato comunque di inserirvi i passaggi più salienti 😉
      un abbraccione

      Rispondi
  11. Gianna Ferri
    18 Ottobre 2013 at 14:55 (7 anni ago)

    Complimenti per l'accurata presentazione della bellezza femminile durante i vari periodi storici !

    Per me è bello ciò che piace…

    e apprezzo soprattutto la bellezza interiore.

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      18 Ottobre 2013 at 15:50 (7 anni ago)

      grazie Gianna, però per dovere delle cronaca devo dirvi che qualche passaggio manca, il post sarebbe stato troppo pesante e lungo, quindi ho puntato un po' sui periodi e le opere più salienti.
      concordo con te ovviamente 😉
      buona serata

      Rispondi
  12. Silvia
    18 Ottobre 2013 at 18:41 (7 anni ago)

    La bellezza è un qualcosa che va al di là di quello che si vede con gli occhi. Tante volte ci appaiono belle persone che in realtà non lo sono affatto, ma sanno valorizzare i loro piccoli difetti che le rendono uniche.

    Rispondi
  13. Silvia
    18 Ottobre 2013 at 18:42 (7 anni ago)

    La bellezza è un qualcosa che va al di là di quello che si vede con gli occhi. Tante volte ci appaiono belle persone che in realtà non lo sono affatto, ma sanno valorizzare i loro piccoli difetti che le rendono uniche.

    Rispondi
  14. Betty
    18 Ottobre 2013 at 18:42 (7 anni ago)

    La bellezza è soggettiva, per fortuna, perchè t’immagini come sarebbe il mondo se avessimo tutti gli stessi gusti? Ci sarebbero liti e guerre a non finire…
    La bellezza risiede nell’anima… traspare dal viso… dagli occhi, ed è eterna, al contrario della bellezza fisica che con il tempo avvizzisce, ma la maggior parte la brama, perchè in questo mondo ha una rilevanza importante agli occhi di molti.
    Ci sono molti casi in cui la bellezza è richiesta, altrimenti sei tagliato fuori… e questo è il motivo della sua bramosi
    Spesso mi è capitato di leggere cartelli nei negozi che dicevano: “Cercasi commessa bella presenza”.
    Ma per loro “bella presenza” non significava essere presentabili e ben vestiti, ma intendevano proprio la bellezza fisica. E questo lo trovo discriminante, e mi mette dentro tanta rabbia.
    Complimenti per questo esauriente e meraviglioso post Audrey, trovo sia stato un viaggio appassionante nel tempo.
    Un abbraccio grande e buon fine settimana

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      19 Ottobre 2013 at 11:29 (7 anni ago)

      Sarebbe un mondo orribile e senza distinzioni.
      Concordo con te, ovviamente, la vera bellezza risiede in altri particolari e bramare tale qualità nella maggior parte dei casi porta solo del male.
      Hai ragione sai, l'anno scorso quando mi hanno preso a lavorare, mi dissero che andavo bene, non solo per la mie esperienza ecc., ma anche perchè sapevo vestirmi in maniera appropriata e amavano il mio look, inoltre aggiunsero che mi avevano scelta anche perchè ho un bel viso, ma che dovevo perdere un po' di chili perchè serviva un fisico più da modella. Io rimasi senza parole perchè la cosa assurda è che lavoravo in una scuola quindi io credevo fosse utile il cervello e non il mio viso o il mio corpo.
      Credo sia allucinante.
      Grazie mille per i complimenti
      un abbraccione e buon fine settimana anche a te 😉

      Rispondi
  15. Vaty ♪
    18 Ottobre 2013 at 20:09 (7 anni ago)

    Che bel post tesoro mio.
    Coincidenza vuole che giusto oggi io abbia sentito questa canzone alla radio e riflettevo giusto sulla bellezza delle parole .. E delle donne 🙂
    Il segreto della bellezza risiede tutto negli occhi di chi ci guarda .. Concordo in pieno.
    <3

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      19 Ottobre 2013 at 11:30 (7 anni ago)

      ciao tesoro,
      grazieee!!! concordo in pieno con te ed è vero questa canzone ha portato anche me alla stessa riflessione.
      bacione <3

      Rispondi
  16. Beatris
    19 Ottobre 2013 at 8:33 (7 anni ago)

    Grandioso post!
    La bellezza risiede in ognuno di noi!
    La si può vedere col cuore, con gli occhi e con la mente!
    Buona giornata da Beatris

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      19 Ottobre 2013 at 11:31 (7 anni ago)

      grazie Beatris!!!
      concordo con te la vera bellezza è proprio racchiusa in occhi, mente e cuore
      buona giornata anche a te

      Rispondi
  17. Stefyp.
    19 Ottobre 2013 at 9:13 (7 anni ago)

    Ciao Audrey il tuo lavoro è molto bello, hai reso omaggio alla bellezza della donna in modo superbo… una passeggiata nel tempo tra arte, cultura che è stato bello assaporare.
    Buon fine settimana Stefania

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      19 Ottobre 2013 at 11:32 (7 anni ago)

      Ciao Stefania,
      grazie mille!!! è sempre bello sapere che un lavoro è piaciuto 😉
      buon fine settimana anche a te

      Rispondi
  18. Chat Noir
    19 Ottobre 2013 at 12:00 (7 anni ago)

    La bellezza è difficile da comprendere, un'opera d'arte è una rappresentazione effimera di quella che è la vera bellezza: siamo abituati a canoni assurdi che ci vengono imposti e che sono solo esteriorità.
    La bellezza può anche essere il volto rugoso di una persona anziana, ad esempio, o le mani piene di calli di chi è abituato a lavorare duro.
    La bellezza è dove la vediamo noi.
    Un abbraccio

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      19 Ottobre 2013 at 13:02 (7 anni ago)

      Ciao Xavier,
      è proprio cosi, la bellezza e dove la vediamo noi e non nei canoni assurdi che ci hanno propinato e ci propinano da secoli.
      un abbraccio

      Rispondi
  19. La Betty
    22 Ottobre 2013 at 13:45 (7 anni ago)

    me cojons!
    Molto riflessivo questo post, la bellezza racchiude mille significati ma anche io quoto quella definita da Audrey Hapburn.
    Un abbraccio

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      22 Ottobre 2013 at 14:42 (7 anni ago)

      noi la pensiamo sempre uguale c'è poco da fare zumba amiche per la vita ahuahuahuahua
      abbraccione

      Rispondi

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