FRANCIS SCOTT FITZGERALD

La famiglia Fitzgerald

Nato a Saint Paul nel 1896, Fitzgerald si colloca tra i maggiori scrittori e sceneggiatori statunitensi dell’età del jazz. Facente parte della corrente letteraria denominata “Generazione perduta” scrisse quattro romanzi, oltre un quinto lasciato incompiuto e una decina di racconti brevi incentrati sulla giovinezza e sul disagio generazionale.
Fitzgerald aveva un padre distinto ma inconcludente, ed una mamma romantica ma irrequieta. Sin dall’adolescenza subì il fascino del mondo aristocratico del sud e degli ideali trasmessi dal padre come l’onore, il coraggio e la cortesia. Alla base del suo modo di vivere e vedere le cose, che si ritrova anche nel romanzo oggetto del post, vi è la lotta interna dell’autore tra idealismo romantico e moralismo scettico che più volte comparirà anche nelle sue altre opere.  Durante la prima guerra mondiale, Scott decise di arruolarsi nell’esercito, il 20 novembre del 1917 lascia l’università di Princeton per raggiungere l’Europa. Nel 1918, in Alabama, conosce la figlia di un noto giudice durante un ballo e se ne innamora. Purtroppo lo scrittore non riesce a raggiungere facilmente il successo e l’amata Zelda, stufa di aspettare, decide di lasciarlo a causa della sua posizione sociale, Scott si ubriaca per tre settimane e si ritrova a dover affrontare la miseria che aveva tanto odiato.

Scott-Zelda-Scotty

Deciso di ottenere una sorta di riscatto sociale e morale, dedica tutto se stesso al romano “This Side of Paradise“, che nel 1920 viene accolto dalla critica in maniera positiva suscitando un certo clamore. Grazie al duro lavoro raggiunge finalmente l’agiatezza economica richiesta da Zelda, coronando il suo sogno d’amore. Arriva cosi la sua prima raccolta, una serie di viaggi in Europa e la nascita della piccola Scottie; oltre al suo secondo e terzo romanzo (The Beautiful and Damned- Tales of the  Jazz Age). La coppia approda nuovamente in Francia ove resta coinvolta in una forte crisi matrimoniale, Zelda scopre di amare un altro uomo e Scott cade nel tunnel dell’alcool. Nel trambusto e nella confusione di quegli anni nasce “Il grande Gatsby“, che sembra essere un po’ la storia della sua vita, un racconto che non riscuote un grande successo ma che, in seguito, verrà rivalutato. Nel frattempo Zelda si ammala, colpita dalla schizofrenia passa molto tempo in clinica, mentre per Scott si susseguono una serie di anni dure e tristi, che portano ad un cambio di rotta della scrittura alla sceneggiatura. “The last tycoon” sarà la sua ultima opera, il 21 dicembre del 1940  il grande Fitzgerald muore a causa di un attacco cardiaco. Il giorno del suo funerale la scrittrice e amica Dorothy Parker, davanti al feretro esclamò una frase del Grande Gatsby:  “Povero vecchio bastardo”.

IL GRANDE GETSBY

Pubblicato per la prima volta, a New York, il 10 aprile del 1925 “Il Grande Gatsby” venne definito da T.S. Eliot “Il primo passo in avanti fatto dalla narrativa americana dopo Hensry James”. Il romanzo non è altro che il ritratto dell’anima del jazz, fatto di contraddizioni, vittimismo, tragicità, eccessi e leggerezza. La storia sembra il racconto autobiografico dell’autore, che con grande tragicità svela un’epoca fatta di consumismo e noncuranza, ove il denaro la fa da padrone acquistando anche la gente e i suoi sentimenti, un’epoca ove lo sfarzo, l’alcool e il divertimento trionfano sui sentimenti e sui valori dell’essere umano. Fizgerald pone il calamaio nelle mani di Nick, un essere diverso dagli altri personaggi, uno spettatore quasi vittima degli eventi che con forte incoscienza narra le vicende di questi giovani ricchi e spudorati.
Nicy abita nel West Egg, in un villino confinante con quello di Gatsby, un uomo strano e incomprensibile per il quale non sa esattamente cosa pensare. James Gatz, divenuto poi Gatsby è il figlio di una coppia di poveri contadini del Nord Dakota, scappato dalla famiglia nella speranza di reinventarsi e costruirsi una nuova identità. Inviato a Lousville, per un addestramento militare, conosce Daisy Fay, una ragazza ricca e affascinante che ricambia i suoi sentimenti. Passano insieme un periodo stupendo che si conclude con una promessa, ma quando il giovane si trova in Europa scopre che Daisy ha sposato il ricco e famoso Tom Buchenan.
Deciso a riconquistare la donna della sua vita, ritorna in America dove si dedica al contrabbando e altre attività illecite al fine di riconquistare, anche grazie alla posizione sociale elevata, la sua amata.
Daisy nel frattempo passa la sua giornate facendo finta di non sapere delle varie scappatelle del marito, si trastulla e annoia, ritrova Nick, suo parente, e poi Gatsby.
Nick e Gatsby pian piano iniziano ad assumere ruoli definiti nel romanzo, il primo rispecchia un po’ l’acqua santa: conformista, moralista e puritano, mentre il secondo il diavolo tentatore che alla fine porta Nick a trovare in lui qualcosa di splendido, una specie di sensibilità acuta alle promesse della vita, che nel finale lo portano a legarsi al protagonista. Nel romanzo compaiono altri personaggi, Jordan che conquista il narratore, Myrtle l’amante di Tom e suo marito Wilson, oltre ad una serie di comparse che fanno da contorno durante le feste, gli eventi, le grandi occasioni e i vari incontri.
Un giorno Gatsby invita Nick a uno dei suoi eventi mondani e da quell’episodio nasce una sottospecie d’amicizia, un frequentarsi ed incontrarsi, che porta il cugino di Daisy a far ritrovare i due. La donna lo frequenta e lo illude sino a portarlo al giorno dell’epilogo che, in una afosa giornate estiva, conduce Daisy, Tom, Gatsby, Jordan e Nick in una stanza d’albergo. Tom, dopo aver saputo della partenza di Myrtle, provoca Gatsby sperando di far confessare al giovane contrabbandiere il suo amore per la moglie. Purtroppo Daisy si ritrae ad ogni parola del vecchio amante creando una situazione spiacevole ed imbarazzante per tutta la combriccola che decide di rincasare. Sulla strada del ritorno, Daisy guida la macchina di Gatsby e mentre i due passano davanti al garage di Wilson, Myrtle, che era riuscita a sfuggire al marito, vine investita dalla donna che continua la sua folle corsa sino a raggiungere la sua dimora. Dopo qualche minuto giungono sul luogo dell’incidente Tom, Jordan e Nick; la scena che si presenta ai loro occhi è sconvolgente, la donna ormai morta è avvolta in alcune coperte mentre tutti accusano della disgrazia un auto gialla. Wilson oppresso dal dolore e dal tormento di un tradimento cerca il proprietario della macchina gialla, la polizia riesce a ricostruire ogni sua mossa, tranne per un paio d’ore di vuoto, le ore ove Tom annuncia al meccanico che la macchina è di Gatsby. Wilson arriva nell’immensa villa mentre Gatsby si concede un ultimo bagno in piscina, si sentono dei colpi di pistola e quel presentimento, quel senso di malessere che attanagliava Nick si rivela vero. Wilson uccide quello che ritiene colpevole della scomparsa prematura della moglie e sconvolto uccide anche se stesso.
Nick, solo e disperata, cerca di affrontare la situazione, si strugge nel tentativo di trovare amici e parenti da invitare al funerale. Purtroppo tutti i suoi sforzi sono vani, la gente si defila, gli amici hanno da fare e Daisy, colpevole e l’artefice di tutto quel male, scompare nel nulla assieme al caro Tom, l’uomo traditore ma potente e giusto per lei. Dopo due giorni arriva Hanry C. Gatz, papà del giovane e poi quasi di soppiatto, durante la funzione, appare l’ubriacone delle feste del grande Gatsby che esclama: “Ma perdio! Ci andavano in centinaia!… Povero bastardo”. Il tutto si conclude con una riflessione del narratore sull’America che quasi disperato ricerca nuovamente un mito che dia senso all’assurdità dell’esistenza.

Con questo post dedicato al Grande Gatsby, partecipo al book blogger may di Una fragola al giorno, che pone come tema della settimana “Dalla libreria al cinema”. La domanda è la seguente: Trasposizioni cinematografiche. Si o no? La mia risposta è si. Certi libri, come questo del bravissimo Fitzgerald, ti conquistano e conducono con grande maestria nella trama fondendo razionalità e illusione.  Quando ci si ritrova al cospetto di una grande opera appare quasi inevitabile desiderare il suo lungometraggio per concretizzare il film che nella nostra mente è stato trasmesso grazie all’autore.

48 Comments on FITZGERALD E IL SUO GRANDE GATSBY

  1. Jene
    25 Maggio 2013 at 9:04 (7 anni ago)

    Il Grande Gatsby è la storia di tanti uomini che credono nei propri sogni ma che poi vengono distrutti dalla realtà, ecco perchè è sempre attuale.
    Bellissimo post,
    un abbraccio zamposo

    Rispondi
    • Audrey
      25 Maggio 2013 at 10:16 (7 anni ago)

      Ciao Jene,
      concordo con voi è la storia di un sogno che sembra concretizzarsi, sembra ormai a portata di mano e sembra talmente bello e vero…solo che poi tutto si dissolve nell'illusione nonostante gli sforzi, la passione e la forza messa nella sua realizzazione.
      Grazie
      Un abbraccio zamposo anche a voi

      Rispondi
  2. Antonella
    25 Maggio 2013 at 9:22 (7 anni ago)

    Ciao Audrey, bellissimo…io sono innamorata del Grande Gatsby fin da quando ero una ragazzina e lui era stato interpretato in modo indimenticabile e, mi dispiace per Di Caprio – che considero bravissimo – insuperabile da Robert Redford. Ricordo che dopo quel film abbiamo avuto, tra noi amici, il nostro "periodo d'oro " in cui ci vestivamo "alla Grande Gatsby " vestiti chiari un po' anni 20-30 per le ragazze, abiti di lino panna per i ragazzi…
    Veniamo a noi…anni dopo ho letto il romanzo e lì mi sono innamorata anche dell'autore che rileggo spesso anche nelle altre sue opere. Trasposizione cinematografica sì o no? Io non amo le trasposizioni cinematografiche, inevitabilmente, a mio parere, si perde parecchio in atmosfera e in psicologia delle situazioni e dei personaggi, ciò non toglie che alcune siano state veramente notevoli…il Grande Gatsby è una di queste, nel vecchio film, questo nuovo non l'ho ancora visto e quindi non mi posso esprimere.
    Ciao, un bacione.
    Antonella

    Rispondi
    • Audrey
      25 Maggio 2013 at 10:25 (7 anni ago)

      Ciao Antonella,
      anch'io mi sono innamorata del Grande Gatsby, non ho visto i due film, spero di poter rimediare, ma il libro mi ha letteralmente catturato, infatti vorrei leggere anche le altre opere dell'autore. Si, vi vestivate uguale? figo!!!
      Diciamo che spesso le trasposizioni cinematografiche deludono perchè a causa dei tempi si tende inevitabilmente a modificare la storia, aggiungere o togliere cose che la nostra mente non aveva contemplato. Però certi trasposizioni sono stata talmente belle e perfette che, secondo me, con un po' di volontà e amore per chi ha scritto si può fare un grande film.
      E la storia del cinema, per fortuna, ne ha realizzati tanti meritevoli.
      Grazie mille 😀
      Un abbraccio e un mega kiss

      Rispondi
  3. Melinda
    25 Maggio 2013 at 9:36 (7 anni ago)

    Ciao bella,
    non ho volutamente letto la trama perchè ho intenzione di rileggere il libro di qui a poco (sto leggendo il sacro Dan Brown in questo momento!) ma ricordo bene il film con Redford che è stato bellissimo.
    Sai cosa mi stupisce?
    Che in occasione del film un sacco di gente sta comprando il libro solo per tirarsela ma in realtà non ha capito niente del messaggio dell'autore, assurdo!
    Un bacione

    Rispondi
    • Audrey
      25 Maggio 2013 at 10:28 (7 anni ago)

      Ciao Mel,
      si, me l'avevi detto 😉
      Io purtroppo non ho visto il film.
      Concordo con te, molti hanno comprato il libro a causa del film, però anche grazie al film si è data la possibilità, a molti, di conosce un autore che non era proprio alla portata di tutti, perchè non si studia a scuola e perchè non se ne parla molta (tranne adesso), quindi nel male è stato un bene, almeno alcuni hanno scoperto un bel libro anche se solo per tirarsela 😉
      Un abbraccione :*

      Rispondi
  4. Lilli
    25 Maggio 2013 at 12:44 (7 anni ago)

    Ciao Audrey! Mi hai anticipato di qualche minutino oggi:) Ti confesso che mi sono avvicinata al romanzo solo dopo il grande boom del film (che ancora non ho visto, spero questo weekend! Attendo inoltre una tua recensione non appena lo vedi!), ho anche il libro che ancora non ho letto e contrariamente a quello che faccio di solito leggerò dopo il film. Per me la trasposizione cinematografica è giusta proprio per la ragione che hai scritto, anche se magari il film potrebbe deludermi è bello vedere concretizzarsi un personaggio che hai idealizzato solo nella mente:) Brava, come sempre scrivi ottimi posts! Buon fine settimana cara, qui bruttino!:( Un abbraccio grande♥

    Rispondi
    • Audrey
      26 Maggio 2013 at 7:02 (7 anni ago)

      Ciao Lilli,
      bè, tante persone si sono avvicinate al romanzo dopo il film e credo che sia normale visto che molti non conoscevano l'autore, infondo non è uno scrittore di quelli che conosci a scuola. Il film l'ho visto ieri sera e scriverò la recensione al più presto, ti anticipo che è spettacolare e molto fedele al libro.Grazie!!! Buon fine settimana anche a te, da noi sole ballerino Un mega abbraccio ;* <3 <3

      Rispondi
    • Audrey
      26 Maggio 2013 at 7:03 (7 anni ago)

      anch'io voglio leggere altri suoi libri perchè è uno di quelli che ti cattura durante la lettura 😉
      ciao ciao

      Rispondi
  5. Clem
    25 Maggio 2013 at 14:44 (7 anni ago)

    Bellissimo e interessantissimo post!

    Rispondi
    • Audrey
      26 Maggio 2013 at 7:03 (7 anni ago)

      grazie Clem 😉

      Rispondi
  6. ellie
    25 Maggio 2013 at 15:16 (7 anni ago)

    adoro il libro, è veramente un'opera geniale, e anche l'ultimo film mi è piaciuto davvero tanto, Di Caprio è semplicemente perfetto.
    un abbraccio

    Rispondi
    • Audrey
      26 Maggio 2013 at 7:05 (7 anni ago)

      Il libro è stupendo e adesso che ho visto anche il film posso dire che è altrettanto spettacolare.
      Si, Di Caprio si è proprio calato nella parte interpretando il personaggio alla perfezione.
      Un abbraccio

      Rispondi
  7. Marcela Gmd
    25 Maggio 2013 at 15:46 (7 anni ago)

    El libro, me encanta!! la película no la he visto todavía!!!
    Buen fin de semana, Audrey!!

    Besos, desde España, Marcela♥

    Rispondi
    • Audrey
      26 Maggio 2013 at 7:06 (7 anni ago)

      Hola preciosa,
      la pelìcula es especial y muy fedel al libro.
      Buen fin de semana tambien mi querida amiga
      Besos

      Rispondi
  8. Beatris
    25 Maggio 2013 at 16:33 (7 anni ago)

    Grandioso post!
    Un libro che non mancherò di leggerlo!
    Buona domenica e un abbraccio!
    Beatris

    Rispondi
    • Audrey
      26 Maggio 2013 at 7:07 (7 anni ago)

      Grazie mille!!!
      Vedrai che ti piacerà è un bellissimo libro 😉
      Buona domenica anche a te e un abbraccio

      Rispondi
    • Audrey
      26 Maggio 2013 at 7:08 (7 anni ago)

      Ho visto il film ieri sera e posso dirti che è spettacolare, molto fedele al libro con una bella fotografia e una colonna sonora stupenda 😉
      kiss

      Rispondi
  9. Federica
    25 Maggio 2013 at 19:02 (7 anni ago)

    questo fine settimana voglio finire il libro e lunedì sera spero di andare al cinema a vederlo!

    Rispondi
    • Audrey
      26 Maggio 2013 at 7:08 (7 anni ago)

      vai perchè merita 😉
      ciao ciao

      Rispondi
  10. Strawberry
    25 Maggio 2013 at 22:19 (7 anni ago)

    Gran bel libro e gran bel film…

    Rispondi
  11. Mirta ❤ ✿- Luce nel cuore
    26 Maggio 2013 at 8:34 (7 anni ago)

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    Rispondi
    • Audrey
      26 Maggio 2013 at 13:24 (7 anni ago)

      Ciao Mirta e buona domenica 😉

      Rispondi
  12. Beatrice Portinari
    26 Maggio 2013 at 9:58 (7 anni ago)

    Trasposizione ni, diciamo che dipende dal regista e dall'importanza del libro: ci sono alcuni libri così complessi che è meglio che restino solo libri.
    Un abbraccio e buona domenica!

    Rispondi
    • Audrey
      26 Maggio 2013 at 13:29 (7 anni ago)

      Ciao Beatrice,
      sicuramente dipende molto dal regista (mi è capitato di vedere film che non ricordavano nemmeno minimamente il libro) e come dici tu anche dal libro, alcuni sono esageratamente complessi.
      Però in questo caso, dopo aver visto il film ieri, posso dire che sono stati bravissimi.
      Un abbraccio e buona domenica anche a te

      Rispondi
  13. IdgieRuth Threadgoode
    26 Maggio 2013 at 10:38 (7 anni ago)

    Ciao Audrey,
    personalmente non sono favorevole alla trasposizione dei libri in film, secondo me perdono sempre qualcosa.
    Il grande Gatsby lo conosco, mi piace molto e l'hai presentato davvero bene.
    Un bacio grande
    Idgie

    Rispondi
    • Audrey
      26 Maggio 2013 at 13:31 (7 anni ago)

      Ciao Idgie,
      secondo me perdono quella parte che noi avevamo immaginato, per ogni libro ci sono sempre dei particolari altamente personali sui quali abbiamo fantasticato che ovviamente è difficile ritrovare nel film perchè soggettivi.
      Grazie mille 😉
      Un bacione e buona domenica

      Rispondi
    • Audrey
      26 Maggio 2013 at 13:32 (7 anni ago)

      grazie!!! 😉
      baci

      Rispondi
  14. Ilaria girucca
    26 Maggio 2013 at 15:17 (7 anni ago)

    Ho appena finito di rileggere il libro, che adoro, e adesso non vedo l'ora di vederlo al cinema 🙂 Alcuni libri sullo schermo rendono benissimo, e credo che Il grande Gatsby farà parte di questi, oltretutto lui è un bravissimo regista!

    Rispondi
    • Audrey
      26 Maggio 2013 at 15:53 (7 anni ago)

      Ho visto il film ieri sera, a breve pubblicherò la recensione è bellissimo e non si discosta del libro.
      Si, il regista è stato un grande 😉

      Rispondi
  15. Antonella Leone
    26 Maggio 2013 at 15:48 (7 anni ago)

    Ho visto da poco il film e ho tutta l'intenzione di leggere il libro!
    ps: mi ha fatto piacere sapere qualcosa di più su Fitzgerald! 🙂

    Rispondi
    • Audrey
      26 Maggio 2013 at 15:55 (7 anni ago)

      Leggilo perchè è bellissimo, scritto con grande maestria e molto scorrevole, poi adesso trovi anche l'edizione economica, costa solo 0,99 centesimi 😉
      p.s. ne sono contenta 😀

      Rispondi
  16. Ali Ce
    26 Maggio 2013 at 18:47 (7 anni ago)

    non ho letto il libro, però ho sentito tante recensioni positive sul film…sicuramente è da vedere!

    Rispondi
    • Audrey
      27 Maggio 2013 at 10:27 (7 anni ago)

      si, decisamente…a presto il post del film 😉

      Rispondi
  17. Silvia
    26 Maggio 2013 at 19:22 (7 anni ago)

    Ho visto il film ieri sera (ho aspettato a leggere il tuo post proprio per quello) e avevo letto il libro tanti anni fa. Il libro non mi era piaciuto molto, e il film l'ho trovato ancora meno coinvolgente. Peccato perchè nutrivo tante speranze per questo film!

    Rispondi
    • Audrey
      27 Maggio 2013 at 10:28 (7 anni ago)

      Anch'io l'ho visto sabato. Io ho amato sia film che libro,però è sempre e comunque una questione di gusti personali.
      kiss

      Rispondi
  18. lolle
    26 Maggio 2013 at 20:50 (7 anni ago)

    Io sono legata all'interpretazione di Robert Redford e non ho ancora visto questa nuova versione… mia figlia è stata al cinema e ne è rimasta un po' delusa ma d'altra parte Il grande Gatsby è uno dei suoi libri preferiti e forse le aspettative erano davvero alte!

    Rispondi
    • Audrey
      27 Maggio 2013 at 10:30 (7 anni ago)

      Ciao, tantissima gente è legata all'interpretazione magistrale di Redford. Può essere che le aspettative fossero elevata, io l'ho trovato comunque un gran bel film degno di nota.
      Un abbraccio

      Rispondi
    • Audrey
      27 Maggio 2013 at 11:35 (7 anni ago)

      ciao Paolo,m
      tutti ne parlano benissimo, vorrei tanto vederla 🙂

      Rispondi
  19. Fiori di zagara
    27 Maggio 2013 at 7:50 (7 anni ago)

    Post interessante .La prima versione era bellissima.Ciao a presto

    Rispondi
    • Audrey
      27 Maggio 2013 at 11:35 (7 anni ago)

      si, lo dicono in molti 😉
      a presto

      Rispondi

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