GENERE: Biografico
REGIA: Gerard
Corbiau
SCENEGGIATURA: Gerard Corbiau, Marcel
Beaulieu, Andree Deltour Corbiau, Michel
Fessler
ATTORI:
Stefano Dionisi, Enrico Lo
Verso, Caroline Cellier, Omero Antonutti, Jeroen
Krabbé, Gaspar Salmon, Elsa Zylberstein, Marianne
Basler, Patrick Bauchau

FOTOGRAFIA: Walther
van den Ende
MONTAGGIO: Martine Giordano
MUSICHE: Giovan
Battista Pergolesi, Riccardo Broschi, Johann Adolf
Hasse, Georg Friedrich Handel,Nicola Antonio
Porpora
PRODUZIONE: K2WO, BRUXELLES – STEPHAN FILMS, PAIRS –
M.G. ITALIAN INTERNATIONAL FILM, ROMA – AILINEA FILMS – UGC
IMAGES
DISTRIBUZIONE: I.I.F. – SKORPION
ENTERTAINMENT
PAESE: Belgio 1994
DURATA: 117 Min

Due fratelli, una sola passione: la musica. Un talento che crescendo si sarebbe modificato, la voglia di diventare qualcuno, un grande amore che a tratti diventa malato, cinico e disastroso.

Siamo nei primi anni del 700, quando Riccardo Broschi smania e scalpita sognando la fama e usando la voce del fratellino, una voce bianca, pura, innocente, soave e deliziosamente sublime.

Carlo è ormai adulto e sfida la tromba di una abile musicista con la sua voce. Tra gorgheggi e note alte, spesso in preda a complicate acrobazie, Carlo esce vincitore infarinando quella tromba che in varie occasioni si era fatta beffa di mille cantanti. Cosi nasce Farinelli, l’artista, il cantante, l’uomo di successo.

A fare da sfondo c’è mezza Europa drogata da quell’oppio cosi perfetto e sublime da portare quasi allo svenimento o all’estasi completa.

Il successo avanza come un cavaliere avido e prepotente, mentre sulla scena vi è lo sfoggio di abiti sontuosi, interni settecenteschi e pezzi d’opera importante. Intanto, quasi in sordina, in un retroscena poco calcolato si svolge la diatriba musicale fra Haendel e Porpora.



Ma l’uomo artefice di cotanto clamore, vive nel tormento e nel dolore; in un vortice che gli attanaglia la gola dandogli comunque la possibilità di fare ciò che ama: cantare. Però dietro le quinte, si cela qualcosa di macabro ed insensato, una fratellanza ed una condivisione talmente forte da essere attanagliata tra le grinfie della sregolatezza. Nelle stanze di sua maestà dalla voce d’oro, l’amore ed il sesso perdono di valore, intrappolando le donne innamorate dei virtuosismi canori in orge fraterne dall’amaro retroscena.

Innamorato di Margareth Hunter, il nostro giovane Farinelli, resta a bocca asciutta dopo aver dichiarato il suo sentimento . Però vi è una donna, una diversa dalle altre, una certa Alexandra Keene dall’animo dolce e sensibile, profondamente e sinceramente innamorata di Carlo. Nulla allontana questa donna dal suo amore, nemmeno quel essere meno uomo che non lo fa vivere come si deve.

Un giorno Farinelli scopre la verità o forse la verità urla talmente forte  da obbligarlo a ricordare la realtà dei fatti. Lui non ha perso la sua virilità a causa di un incidente a cavallo, come da sempre gli racconta il fratello egoista e despota, ma è stato castrato proprio per mano di colui che per una vita ha condiviso tutto con la voce bianca. In seguito alla morte del padre, l’avaro e arrogante Riccardo, dopo aver drogato il fratello, ancora bambino, l’ha immerso in una tinozza di latte privandolo per sempre della possibilità di concepire e di sentirsi completo; lasciandoli come dono quella voce pura ed amata da tutti.

Dopo tre anni di lontananza Riccardo torna per implorare il suo perdono. Triste, ferito e arrabbiato; Farinelli legge l’opera scritta dal fratello, quell’Orfeo che da una vita doveva ultimare per lui. Grazie alla sua amata perdona quello che è in fonda la metà della sua essenza. Nel finale, dopo l’ultima scena di sesso tra il fratello e sua moglie, vediamo Riccardo andare via. Il giovane ha bruciato l’Orfeo, simbolo di un passato malato e pieno di dolore lasciando al fratello qualcosa di nuovo, un legame diverso ed intenso. Farinelli bacia il ventre di sua moglie, che porta nel grembo il frutto di un amore fraterno tutto da analizzare e capire.



Per chi vuole conoscere la storia del grande Farinelli, basta cliccare qui ed entrare nel mondo del “Il tempo ritrovato” di Antonella.



La nostra esperta, Melinda di “Meline Sante” , vi regala questo piccolo approfondimento.

Su
Farinelli si dicono e scrivono ancora tantissime cose, ma per meglio
descrivere la sua figura umile e al contempo grande, ho scelto questo
brano di Charles Burney (autore della biografia di Farinelli):
Giovedì,
23 agosto 1770.
Tutti
coloro che amano la musica e soprattutto quelli che hanno avuto la
ventura di ascoltare il signor Farinelli, rallegreranno
nell’apprendere che è tuttora in buone condizioni di salute e di
spirito.
Abita
a circa un miglio fuori città [Bologna]; e poiché non ero certi di
trovarlo in casa gli feci sapere che dovevo consegnargli una lettera
e alcune stampe da parte di Mn. Strange, il celebre incisore inglese,
e che gliele avrei portate quando gli fosse stato comodo ricevermi.
Non
è trascorsa un’ora da quando il mio messaggero era partito, che il
signor Farinelli stesso giunse da Padre Martini presso il convento
francescano, per incontrarsi con me. È alto, magro, ma porta molto
bene i suoi anni. Entrando nella biblioteca di Padre Martini mi venne
incontro prendendomi le mani e mi disse che era impaziente di
conoscere l’inglese che gli aveva inviato un messaggio. Conversammo
a lungo e mi chiese notizie di parecchie persone della nobiltà e
dell’alta borghesia inglese che erano stati suoi protettori, in
particolare del duca e della duchessa di Leeds e di Lord Cobham.
Nel
corso della conversazione avendo io detto che da lungo tempo avevo
desiderato conoscere due persone divenute così eminenti in campi
diversi dell’arte musicale, e che questo era lo scopo principale
del mio soggiorno a Bologna, il signor Farinelli, indicandomi Padre
Martini disse: “Ciò che egli sta facendo resterà, mentre il poco
fatto da me è già passato e dimenticato”. Gli risposi che in
Inghilterra molti ricordano tuttora così bene le sue esecuzioni da
non voler più ascoltare nessun altro cantante; che in tutto il regno
ancora non si era spenta l’eco della sua fama e che ero certo che
essa sarebbe stata tramandata fino alla più lontana posterità. 
Farinelli
è l’emblema di una parte importante di umanità che sembra essere
volutamente celata dai libri di storia: sono gli eunuchi, uomini
sottoposti in età prepuberale o puberale (ma anche da adulti come
accadde ad esempio a Machiavelli per tortura) ad interventi di
mutilazione dell’apparato genitale.
Come
scrive il professore Lucio Guerrato, direttore della Fondazione Anna
Lindh:
la
visione dell’eunuco è generalmente negativa, viene descritto come un
essere infido, molle, sgradevole e maleodorante.
Ma
gli eunuchi rivestirono, in numerose società europee, asiatiche ed
africane, l’importante ruolo di sorveglianti di ginecei e harem, ed
in alcune epoche acquisirono potere perchè considerati fedeli e gli
unici di cui i sovrani potessero fidarsi.
Destinati
anche all’emarginazione e riconoscibili per le conseguenze fisiche
dell’evirazione: niente pomo d’Adamo, glabri, altissimi.
E
caratterizzati dalla mancanza della discesa della laringe, ragione
delle qualità vocali dei castrati.
Le
prime testimonianze storiche di castrazione le troviamo in Senofonte
quando cita nella Ciropedia i servitori di Ciro fatti castrare.
Semiramide
nel nono secolo a.C. fu la prima sovrana che fece castrare i suoi
servitori, elevandoli a consiglieri.
Ma
il periodo d’oro degli eunuchi è sicuramente quello bizantino, come
testimoniano i mosaici di Ravenna: nell’impero, molti eunuchi
s’impadroniscono delle leve del potere fino ai ranghi più alti di
esercito, amministrazione e chiesa, nonostante la pratica
dell’evirazione fosse vietata.
Come
lo era anche nello stato Vaticano, dove tuttavia dal 1599 i castrati
deliziano con le loro voci angeliche papi e uomini di chiesa.
In
Italia i castrati ebbero un enorme successo in teatro non solo grazie
ai virtuosismi e alle acrobazie vocali, ma anche grazie al fascino
ambiguo che attraeva uomini e donne: Farinelli è stato il più
importante fra questi divi.
Fu
dal 1920 circa che, almeno in Occidente, gli eunuchi sparirono
lentamente nell’oblio (mente nella sola Cina e in India negli anni
90 furono registrati almeno un centinaio di eunuchi) e il loro potere
venne dimenticato, sostituito da culture machiste e sessiste.
A
mio avviso, gli eunuchi sono stati un sagace esempio che sfata il
mito del potere: a quanto pare, per essere importanti, gli attributi
non servono a un bel niente!

                               

                                                L’angolo di Xavier

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38 Comments on Farinelli voce regina

  1. Antonella
    17 Marzo 2013 at 8:47 (8 anni ago)

    Ciao Audrey, e anche questo siamo riuscite a portarlo a termine!
    Io il film l'avevo trovato affascinante e tu ne fai un racconto perfetto corredato da bellissime fotografie.
    Un grazie anche a Melinda che oggi ha iniziato la sua collaborazione con noi regalandoci un pezzo di grande interesse.
    E come sempre un pravo, bravissimo a Xavier che ci da donato un'immagine stupenda.
    Ciao, un bacione.
    Antonella

    Rispondi
    • Audrey
      17 Marzo 2013 at 16:24 (8 anni ago)

      Ciao Antonella,
      si, non credevo fosse possibile ma alla fine siamo uscite vincitrici 😉
      Grazie a te, a Melinda per l'interessante approfondimento ed ovviamente anche a Xavier per i suoi bellissimoi wall 😉
      Un bacione e grazie a te, la mia grande collaboratrice

      Rispondi
  2. Fashion Riddles
    17 Marzo 2013 at 9:02 (8 anni ago)

    Ciao, lo avevo visto quando era uscito nelle sale. Mi ha fatto piacere rileggerne una recensione a distanza di tempo! Bravi tutti!
    V

    Rispondi
    • Audrey
      17 Marzo 2013 at 16:25 (8 anni ago)

      Grazie mille anche da parte degli altri 😉

      Rispondi
  3. Eva
    17 Marzo 2013 at 10:50 (8 anni ago)

    Me lo son perso purtroppo… 🙁

    Rispondi
    • Audrey
      17 Marzo 2013 at 16:25 (8 anni ago)

      si può vedere su youtube 😉

      Rispondi
  4. Jene
    17 Marzo 2013 at 11:14 (8 anni ago)

    Un fattarello bellissimo, ci piace davvero tantissimo e l'idea di unire anche un approfondimento oltre che il bellissimo wall di Xav lo rendono completo da tutti i punti di vista: bravi a tutti e quattro!

    Rispondi
    • Audrey
      17 Marzo 2013 at 16:26 (8 anni ago)

      Ciao Jene,
      si, molto bello e completo.
      Grazie mille da parte di tutti 😉

      Rispondi
  5. Lilli
    17 Marzo 2013 at 12:40 (8 anni ago)

    Ciao Audrey! Il film deve essere avvincentissimo, mi piacerebbe vederlo:) Ne hai scritto una recensione che mi ha coinvolto molto!:) Carina l'aggiunta dell'approfondimento, i tuoi posts diventato sempre più scentifici:))) Un bacio grande cara, buona domenica!:*♥

    Rispondi
    • Audrey
      17 Marzo 2013 at 16:27 (8 anni ago)

      Ciao Lilli,
      il film è ben fatto, in alcuni pezzi ha troppa musica, ma la trama è comunque molto avvincente. Sono felice di sapere la che mia recensione ti ha coinvolto.
      Grazie mille e un bacio enorme
      Buona domenica anche a te :* <3 <3

      Rispondi
  6. Antares
    17 Marzo 2013 at 17:53 (8 anni ago)

    Allora da dove comincio? A parte che adoro Farinelli e anche il film che hanno fatto su di lui, trovo che il tuo post e quello di Antonella (insieme agli interventi di Melinda e Xavier) sia stupendo, accurato e davvero molto interessante.
    Lo tradurrò per Elly così lo leggerà anche lei!
    Un abbraccio

    Rispondi
    • Audrey
      18 Marzo 2013 at 17:05 (8 anni ago)

      Ciao,
      grazie mille da parte di tutti per questo bellissimo complimento 😉
      Un abbraccione

      Rispondi
  7. lolle
    17 Marzo 2013 at 18:11 (8 anni ago)

    Ricordo il film, molto coinvolgente… un post davvero interessante ed una recensione inappuntabile. Interessante anche l'approfondimento, un post a più mani davvero ben fatto!

    Rispondi
    • Audrey
      18 Marzo 2013 at 17:06 (8 anni ago)

      Grazieee!!!!
      Ovviamente da parte di tutti per tutte le tue bellissime parole 😉
      kiss kiss

      Rispondi
  8. Antonella Leone
    17 Marzo 2013 at 18:44 (8 anni ago)

    mmm questo non fa per me ma cmq ho alcuni amici a cui potrei consigliarlo <3

    Rispondi
  9. Melinda Santilli
    17 Marzo 2013 at 19:08 (8 anni ago)

    Vedere adesso l'intero fattarello montato è molto molto molto bello!!!
    Un super baciotto

    Rispondi
    • Audrey
      18 Marzo 2013 at 17:08 (8 anni ago)

      Si, siamo stati bravi 😉
      bacione-one-one

      Rispondi
  10. IdgieRuth Threadgoode
    17 Marzo 2013 at 19:40 (8 anni ago)

    Ciao Audrey
    scriviamo a te lo stesso commento che abbiamo lasciato sul post di Antonella.
    Abbiamo letto i post con attenzione e ci sono molto piaciuti, si vede che ci avete messo davvero cuore!
    Farinelli è un personaggio ancora discusso e il modo in cui l'avete presentato è molto oggettivo e per questo più interessante di tanti saggi che parlano di lui.
    Ancora complimenti a tutti e quattro e buona serata
    Ruth e Idgie

    Rispondi
    • Audrey
      18 Marzo 2013 at 17:09 (8 anni ago)

      Ciaoooo,
      si, tanto cuore e tanto lavoro.
      Grazie mille per i complimenti ,ovviamente, da parte di tutti
      baci

      Rispondi
  11. Mariangela Circosta
    17 Marzo 2013 at 20:51 (8 anni ago)

    Che bella descrizione Audrey, il film non l'ho visto ma è come se l'avessi fatto, bravissima! Buona settimana

    Rispondi
    • Audrey
      18 Marzo 2013 at 17:10 (8 anni ago)

      grazieee!!!
      buon inizio settimana

      Rispondi
  12. tuttepazzeperibijoux
    18 Marzo 2013 at 6:28 (8 anni ago)

    Una bellissima recensione, e' da tanto che non vedo un bel film, ciao audrey buona giornata^_*

    Rispondi
    • Audrey
      18 Marzo 2013 at 17:10 (8 anni ago)

      grazie mille 😉
      buona giornata anche a te

      Rispondi
  13. Beatrice Portinari
    18 Marzo 2013 at 10:47 (8 anni ago)

    Come ho scritto ad Antonella, mai visto un post tanto accurato su Farinelli, mi è piaciuto davvero tanto. Complimenti per il tuo impegno e per quello di tutte le persone che hanno contribuito a questo bel fattarello.
    Un saluto con tanta neve
    Beatrice

    Rispondi
    • Audrey
      18 Marzo 2013 at 17:12 (8 anni ago)

      Ciao Beatrice,
      grazieeee!!!! sono davvero felice di sapere che è stato di tuo gradimento, questo è davvero un argomento di nicchia, pertanto non è stato facile affrontarlo.
      Grazie da tutti
      Un saluto fatto di vento(da noi la neve non esiste, ma la tramontana ci stà portando via ahuahuahua)

      Rispondi
  14. Le Chat Noir
    18 Marzo 2013 at 16:05 (8 anni ago)

    Siete state bravissime, come ho detto ad Antonella non vedo l'ora che arrivi il prossimo fattarello!
    La vostra è un'idea originale (e io sono lieto di far parte dell'allegra combriccola!) e guai a chi la copia!
    Un abbraccio

    Rispondi
    • Audrey
      18 Marzo 2013 at 17:14 (8 anni ago)

      Graziee Xavier,
      il prossimo secondo me è molto bello e tu potrai divertirti un bel pò nel creare 😉
      Se qualcuno di permette si mette veramente nei guai grossi…
      Un mega abbraccio

      Rispondi
  15. Stefyp.
    18 Marzo 2013 at 16:17 (8 anni ago)

    Ciao Audrey, sono passata da Antonella è ho trovato un post eccellente. Vengo qua e vedo che anche il tuo non è da meno. Veramente molto brave!!
    Ciao Stefania

    Rispondi
    • Audrey
      18 Marzo 2013 at 17:15 (8 anni ago)

      Graie mille Stefania
      Un abbraccio

      Rispondi
    • Audrey
      18 Marzo 2013 at 17:35 (8 anni ago)

      😉
      thank you
      kiss

      Rispondi
  16. Marcela Gmd
    18 Marzo 2013 at 22:56 (8 anni ago)

    No he visto la película, pero tu post es fantástico!!!
    Buen comienzo de semana, querida Audrey! y mi g+…

    Besos, desde España, Marcela♥

    Rispondi
    • Audrey
      19 Marzo 2013 at 6:47 (8 anni ago)

      Muchas gracias preciosa 😀
      Buenos cpmienzo de semana tambien
      besos

      Rispondi

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