Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderòn (1907-1954), è stata una grande pittrice messicana. Il suo tocco intenso e pieno di dolore, ma anche intriso di forza, dignità e amore per la vita e stato poi apprezzata a livello mondiale; non solo per la forza che dimostra, ma per il sentimento che fa trapelare. Figlia di Carl Wilhelm Kahlo e Matilde Calderòn y Gonzalez, fu una giovane donna dall’adolescenza e maturità difficile, segnata da ben trentadue operazioni atroci e dolori allucinanti. Una donna come poche, che nonostante tutte le prove superate nella sua vita, non è mai riuscita a godersi un vero attimo di felicità, una donna segnata dal dolore fisico, ma anche spirituale che non ha mai potuto avverare il suo sogno più grande, quello di avere un figlio. Frida sosteneva di essere nata nel 1910, poiché si sentiva figlia della rivoluzione messicana, affetta da spina bifida, scambiata da tutti per poliomielite, fin dall’adolescenza manifestò una grande vena artistica, un forte spirito passionale e un enorme indipendenza; ingredienti essenziali per un animo cosi delicato e propenso all’arte. A 17 anni la vita la colpisce in modo duro e pesante, infatti, resta vittima di un incidente stradale tra un autobus (su cui viaggiava) e un tram, lo scontro violentissimo le procura gravi fratture tra cui 2 alle vertebre lombari, 5 al bacino, 11 al piede destro e la lussazione del gomito sinistro; per concludere in bellezza un corrimano del bus si staccò trapassandola sul fianco. 

Questo orrendo incidente le segnò la vita costringendola a numerosissime operazioni chirurgiche e convalescenze assurde fatte da mesi trascorsi a letto immobile, ingessata in un busto abnorme e con il volto rivolto al soffitto. Questa situazione la porta a leggere tanti libri sul movimento comunista, oltre ad avvicinarla alla pittura, valvola di sfogo, distrazione e al contempo cura. Il suo primo soggetto fu un suo autoritratto che poi diede in dono al ragazzo di cui era innamorata, ma durante la sua vita non farà altro che raffigurare la sua persona. Da ciò nacque l’idea dei genitori di regalarle un letto a baldacchino con uno specchio sul soffitto, in modo da potersi autoritrarre con più facilità.  Dopo che le fu rimosso il gesso, riuscì a riprendere l’attività motoria, anche se camminare resterà un dolore che sopporterà per tutta la vita, ma non perde le speranze e desiderosa di aiutare la sua famiglia spera di trovare un futuro come pittrice. Per questo si presenta dal grande pittore messicano dell’epoca Diego Rivera, noto anche per essere iscritto al partito comunista e per la sua fama di seduttore. Rivera restarà colpito dal suo stile moderno e contemporaneamente ancorato alla tradizione, perciò deciderà di motivarla e spronarla, insistendo sul suo grande talento e  inserendola anche nella scena culturale e politica messicana.
Diviene un’attivista del partito comunista messicano e partecipa anche a  diverse manifestazioni, nel frattempo l’amicizia con Diego si trasforma in amore e il 21 agosto del 1929 sposa il suo mentore. Ma Rivera non era un uomo facile, bensì uno che andava a braccetto con i tradimenti e che era già arrivato al suo terzo matrimonio. I primi tempi passarono in maniera armonica e felice, anche se la donna era costretta a chiudere troppe volte un occhio sui continui tradimenti del marito, disperata e alla stregua decide di  tradirlo anche con alcune donne.  Dopo un po’ di tempo la coppia parte per New York, perché Rockefeller  incarica Diego di dipingere un importante edificio, Frida sembra aver trovato finalmente la felicità, aspetta un bambino e la carriera va a gonfie vele, ma il destino le presenta nuovamente il conto e dopo pochissimo tempo la donna perde il suo bambino, il suo corpo sofferente e reduce di tante operazioni è talmente leso internamente da non poter portare a termine una gravidanza. Purtroppo le cattive notizie arrivano sempre assieme, Frida perde anche la sua mamma e Diego viene congedato da Rockefeller perché aveva dipinto Lenin sul muro dell’edificio. Scossa e nuovamente ferita decide di tornare in Messico, ove in comune accordo con il marito, vanno a vivere in case separate ma collegate, in modo da lasciare ad ognuno i propri spazi da artisti. Naturalmente le cose non potevano scorrere lisce come l’olio e nel 1939 Frida divorzia dal marito, in quanto scopre la relazione amorosa di lui con sua sorella Cristina. Dopo un lungo periodo di depressione e dopo la partenza dell’esule russo Lev Trockij con il quale la pittrice inizierà una relazione, Frida si reca a Parigi dove André Breton inaugura una mostra di sue opere; ma sente la mancanza del suo grande amore e torna a casa. In Messico però l’attende la prigione per aver dato ospitalità al russo Trockij, ma grazie a Diego viene rilasciata. L’uomo, finalmente conscio dei suoi errori, prega la sua ex moglie di perdonarlo e di risposarlo, perchè perdutamente innamorato di lei.
Nel 1940, a San Francisco, i due si risposano, Frida e Cristina fanno pace e ogni cosa sembra  tornata al suo posto, nonostante l’amputazione di una gamba di lei causata da una cancrena. Quando per la prima volta si trova ad esporre le sue opere nel suo paese, ammalata di polmonite resta bloccata a letto e con il cuore gonfio di dolore lascia che sia Diego a presentare la sua mostra, di lì a poco Frida morirà di polmonite ancora giovane e piena di voglia di fare.
Frida è sicuramente un grande esempio, una donna che nonostante le sofferenze e le prove ardue superata nella sua vita non ha mai mollato, una che si faceva vedere sempre con un sorriso stampato sul volto, anche se il fisico la pugnalava o se il cuore traballava, la sua pitture rispecchia in modo spaventoso la sua vita e come lei è piena di forza, dolore e voglia di continuare, in breve è il filo conduttore della sua anima; un’anima che ha subito troppe volte le angherie del fato. Per questo Frida fa parte della rubrica grandi donne, perché ha dimostrato, con il suo talento, che nonostante le mille barriere e difficoltà è possibile andare avanti perché le passioni sono il motore dell’anima.



Le ultime parole scritte sul suo diario:  “spero che l’uscita sia gioiosa e spero di non tornare mai più.”




“… E’ la prima volta nella storia dell’arte che una donna esprime con totale sincerità, scarnificata e, potremmo dire, tranquillamente feroce, i fatti e particolari che riguardano esclusivamente la donna. La sua sincerità, che si potrebbe definire insieme molto tenera e crudele, la portò a dare di certi fatti la testimonianza più indiscutibile e sicura; é perciò che dipinse la sua stessa nascita, il suo allattamento, la sua crescita dentro la sua famiglia e le sue terribili sofferenze, e di ogni cosa senza permettersi mai la minima esagerazione né divergenza dai fatti precisi, mantenendosi realista e profonda, come lo é sempre il popolo messicano nella sua arte, compresi i casi in cui generalizza fatti e sentimenti, arrivando alla loro espressione cosmogonica …”

Diego Rivera

Immagini :web
Informazioni: web
Video:youtube

46 Comments on Frida Kahlo quando il dolore si trasforma in arte

  1. ❀~ Simo ♥~
    25 Febbraio 2013 at 8:34 (8 anni ago)

    Ciao Audrey oltre che essere una persona energica ed attiva hai anche fiuto per il bello. Un abbraccio.

    Rispondi
    • Audrey
      25 Febbraio 2013 at 19:45 (8 anni ago)

      Ciao,
      grazieeee!!!!Un abbraccio anche a te

      Rispondi
  2. Bbonton
    25 Febbraio 2013 at 11:52 (8 anni ago)

    La storia di una donna forte e coraggiosa! Bellissime le sue opere, le ho sempre amate!

    Buona giornata!
    Barbara

    http://www.bbonton.it

    Rispondi
    • Audrey
      25 Febbraio 2013 at 19:50 (8 anni ago)

      Concordo con ogni tua singola parola 😉
      buona serata baci

      Rispondi
  3. Greta Miliani
    25 Febbraio 2013 at 12:00 (8 anni ago)

    Non sapevo che la vita di Frida Kahlo fosse stata così intensa e piena di dolore, sacrifici e sofferenze.
    Avevo intenzione di guardare il film sulla sua vita e grazie al tuo post mi sono finalmente convinte.
    Mi ha sempre affascinato la sua figura e mi sono chiesta che cosa la ispirasse, da dove provenisse tanta forza e sofferenza.
    Come sempre sul tuo blog imparo qualcosa.
    Buon lunedì 🙂

    baci,
    G.
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    Rispondi
    • Audrey
      25 Febbraio 2013 at 19:51 (8 anni ago)

      Ciao Greta,
      una vita spaventosa, ha vissuto veramente delle atrocità.
      Si,vedilo è anche fatto bene.
      Sono contenta 😉
      baci e buon inizio settimana

      Rispondi
  4. Paulina
    25 Febbraio 2013 at 12:45 (8 anni ago)

    Have a lovely week 😉

    Rispondi
    • Audrey
      25 Febbraio 2013 at 19:52 (8 anni ago)

      thank you to 😀

      Rispondi
  5. Lilli
    25 Febbraio 2013 at 13:46 (8 anni ago)

    Ciao Audrey! Chissà quanti dolori e sofferenze deve aver provato nella sua vista..una grande donna davvero..non conoscevo molti particolari della sua vita. Ho visto il video..impressionante! Vorrei vedere il film ora:) Un abbraccio e buon lunedì cara!:***<3

    Rispondi
    • Audrey
      25 Febbraio 2013 at 19:53 (8 anni ago)

      Ciao Lilli,
      si, è davvero sconvolgente, non sò come ha fatto a sopportare tutto questo.
      Il film è molto bello.
      Un abbraccio e buona serata :**** <3 <3

      Rispondi
    • Audrey
      25 Febbraio 2013 at 19:54 (8 anni ago)

      bella, ma piena di sofferenza

      Rispondi
  6. ellie
    25 Febbraio 2013 at 18:06 (8 anni ago)

    accidenti che personaggio! aveva una tenacia invidiabile!
    un abbraccio

    Rispondi
    • Audrey
      25 Febbraio 2013 at 19:54 (8 anni ago)

      concordo, una forza spaventosa
      un abbraccio

      Rispondi
  7. Antares
    25 Febbraio 2013 at 18:14 (8 anni ago)

    Frida diceva anche che amava ritrarsi perchè era la persona che conosceva meglio: è stata una grande donna e un'artista eclettica.
    Hai scritto proprio un bel post, brava.
    Un abbraccio

    Rispondi
    • Audrey
      25 Febbraio 2013 at 19:55 (8 anni ago)

      Verò, mai viste donne come lei, una forza spaventosa e una tenacia assurda.
      Grazie mille 😀
      un abbraccio

      Rispondi
  8. Vaty ♪
    25 Febbraio 2013 at 21:08 (8 anni ago)

    Sorrido… Tesoro. Perché? Perché io la adoro. Lei la sua arte la sua storia.
    E adoro te per ve arricchisci il web con la tua cultura e passione.

    Rispondi
    • Audrey
      25 Febbraio 2013 at 21:36 (8 anni ago)

      Ciao Vaty,
      anch'io la adoro 😉
      grazieeeee!!!! ;D

      Rispondi
  9. Mariangela Circosta
    25 Febbraio 2013 at 21:47 (8 anni ago)

    Che donna! Quante sofferenze! molto bello questo post, l'ho letto tutto d'un fiato, dovremmo prendere spunto dalla forza di questa donna!!! Grazie Audrey

    Rispondi
    • Audrey
      26 Febbraio 2013 at 20:07 (8 anni ago)

      Concordo con te 😉
      prego!!!

      Rispondi
  10. Marcela Gmd
    25 Febbraio 2013 at 21:57 (8 anni ago)

    Gran post!!! maravillosa artista!! cuando el dolor se convierte en arte…..
    Buen comienzo de semana, Audrey! g+ para ti, amiga!

    Besos, desde España, Marcela♥

    Rispondi
    • Audrey
      26 Febbraio 2013 at 20:08 (8 anni ago)

      Hola Marcela,
      muchas gracias
      buen comienzo de semana tambien 😉
      Besos amiga

      Rispondi
  11. Giovanna Bianco
    25 Febbraio 2013 at 22:33 (8 anni ago)

    Una vita molto intensa, tanta sofferenza e tanta bravura. Buona notte,

    Rispondi
    • Audrey
      26 Febbraio 2013 at 20:08 (8 anni ago)

      eh già
      buona serata

      Rispondi
  12. Miky
    26 Febbraio 2013 at 11:16 (8 anni ago)

    Una grande donna, non c'è che dire. Mi chiedo però perché la vita si accanisca così contro una persona.
    Buona giornata tesoro.
    Miky

    Rispondi
    • Audrey
      26 Febbraio 2013 at 20:09 (8 anni ago)

      Eh, me lo chiedo anch'io è spaventoso
      Buona serata carissima 😀

      Rispondi
  13. Antonella
    26 Febbraio 2013 at 13:00 (8 anni ago)

    Ciao Audrey, eccomi, sono tornata…per fortuna non mi sono persa questo post meraviglioso!
    Frida è una delle mie passioni, quando è stata allestita , mi pare nel 2003 , la sua mostra a Milano
    per me è stata un'esperienza indimenticabile…mi sono sentita perforare dalla forza dei suoi dipinti che visti dal vero ti sconvolgono.
    Adesso magari non ci crederai ma proprio in questi giorni, al seggio, pensavo che lei poteva essere una bella idea per Fatterellando…abbiamo sempre una comunione di pensiero.
    Ciao, un bacio.
    Antonella

    Rispondi
    • Audrey
      26 Febbraio 2013 at 20:13 (8 anni ago)

      Ciao Antonella,
      che bello, sei riuscita a vedere le sue opere… *.*
      ci credo che sei rimasta colpita, l'arte ha questo potere se è vera arte.
      ahuahuahua, assurdo anche se lontane e se non ci sentiamo pensiamo sempre le stesse cose
      un bacione

      Rispondi
  14. Beatrice Portinari
    26 Febbraio 2013 at 14:45 (8 anni ago)

    Per me Frida Khalo è stata una grande artista di incomparabile sensibilità e intelligenza, amo molto le sue opere e ammiro il suo coraggio.
    Un abbraccio

    Rispondi
    • Audrey
      26 Febbraio 2013 at 20:14 (8 anni ago)

      Ciao Beatrice,
      concorso con te e con ogni tua singola parola 😉
      un abbraccio

      Rispondi
  15. Melinda Santilli
    26 Febbraio 2013 at 15:02 (8 anni ago)

    E mi stava sfuggendo questo post: molto interessante, mi hai fatto venire voglia di vedere il film su Frida.
    Un baciotto

    Rispondi
    • Audrey
      26 Febbraio 2013 at 20:15 (8 anni ago)

      Cara ciaoooo tutto ok?
      vedilo è bellissimo
      baciotti

      Rispondi
    • Audrey
      26 Febbraio 2013 at 20:15 (8 anni ago)

      lei è bravissima 😉

      Rispondi
  16. Clem
    26 Febbraio 2013 at 17:58 (8 anni ago)

    Mi ha sempre affascinata la figura di Frida. Complimenti, curi un blog molto interessante!

    Rispondi
    • Audrey
      26 Febbraio 2013 at 20:29 (8 anni ago)

      Ciao e benvenuta,
      affascina molto anche me.
      Grazie mille 😉
      buona serata

      Rispondi
  17. elisa dotcakes
    26 Febbraio 2013 at 20:35 (8 anni ago)

    Anche io non sapevo che la sua vita era stata così dolorosa e complicata…magari prima o poi comprerò una biografia o vedrò il film sulla sua vita.Grazie Elisa

    Rispondi
    • Audrey
      26 Febbraio 2013 at 20:38 (8 anni ago)

      prego 😉
      un abbraccio e buona serata

      Rispondi
  18. carlafamily
    27 Febbraio 2013 at 21:41 (8 anni ago)

    Dipingo la mia realtà….diceva.
    Ovunque andava indossava sempre il costume típico tehuano de las indias doncellas. Donna molto originale e forte per la sua epoca e per la sua terra.
    Bel post Audrey.
    A presto!

    Rispondi
    • Audrey
      28 Febbraio 2013 at 19:37 (8 anni ago)

      Concordo, ma è anche quello che la resa grande;)
      a presto

      Rispondi
  19. Robbin
    3 Marzo 2013 at 9:09 (8 anni ago)

    Frida Kahlo è un esempio per tutti:una donna virtuosa che nonostante le debolezze,non si lasciava schiacciare dalle avversità della vita. Anche io ho dedicato un post a Frida Kahlo 🙂

    Rispondi
    • Audrey
      3 Marzo 2013 at 14:39 (8 anni ago)

      Concordo con te 😉
      ciaoooo

      Rispondi

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