L’AUTORE

PAOLO GIORDANO

Paolo Giordano è nato a Torino nel 1982. Nel 2001 si è diplomato con 100/100 al liceo scientifico statale di Torino. Nel 2005/2006, si è laureato con lode in fisica delle interazioni fondamentali, presso l’università degli studi di Torino. Grazie alla sua tesi, ha vinto una borsa di studio per frequentare il corso di dottorato di ricerca in fisica delle particelle, sempre nello stesso ateneo.
Il 16 maggio del 2008, a Milano ha presentato il racconto Mundele (il bianco) , nato dal suo impegno nel sociale, dopo l’adesione a un progetto di Medici Senza Frontiere. Nel 2008, vince il famosissimo premio Strega, grazie al romanzo, La solitudine dei numeri primi, edito Mondadori. Il 10 settembre del 2010 è uscito il film tratto dall’ omonimo romanzo ,che riprende in maniera abbastanza fedele le vicende narrate nel libro, anche se con qualche imperfezione, cambiamento e lacuna. Il film riscuote comunque un grandissimo successo, il merito è soprattutto degli attori protagonisti, che nonostante i piccoli cambiamenti nella trama, trasmettono in maniera perfetta e impeccabile, tutto quello che di emozionante c’è nei personaggi.

Il suo libro è stato tradotto in almeno 16 lingue, diventando un best sellers,oltre che uno dei casi letterali più eclatanti degli ultimi anni, cresciuto grazie all’entusiasmante passaparola dei lettori, è riuscito a conquistare molti premi, compreso il plauso della critica.
Il titolo originale del romanzo era “Dentro e fuori dall’acqua”, che fu sostituito dall’editore con “La solitudine dei numeri primi”. La copertina riporta un autoscatto di un ventenne olandese di nome Mirjan, che sembra essere uno dei motivi dell’acquisto del libro, da parte di molti lettori attirati dallo sguardo del ragazzo. La dedica ad Eleonora è per l’amica del liceo.

IL ROMANZO
Sin dalle prime righe, il libro scorre davanti allo sguardo come un fiume in piena, le pagine sembrano leggersi da sole, intrecciando fatti e personaggi in un modo talmente semplice e lineare, da dare l’impressione di conoscerli da sempre. Sotto gli occhi del lettore, prende forma una bambina di nome Alice, che è costretta ogni mattina a svegliarsi all’alba, per accontentare le manie del padre, finchè un giorno su di loro s’infrange la più nera delle onde. Cosi, in un batter di ciglia, un rapporto importante si frantuma, lasciando un uomo solo e una bambina che presto diventerà donna, in balia di quel mare in tempesta. Dall’altra parte ci sono due gemelli, Mattia e Michela, lei è cosi diversa dagli altri e per un bambino non è facile stare dietro a tutta quella complessità e tutto quel sacrificio, che anche un adulto non riuscirebbe a sopportare,senza difficoltà.
Cosi Mattia si ritrova adolescente, con una ferita grande quanto una voragine all’interno del suo cuore e tagli su tutto il corpo per colmare quel dolore, la consapevolezza di aver sbagliato e di aver perso, non si sa come, una componente della sua famiglia e con lei una parte di se.

Due adolescenti complicati, che manifestano il loro disagio con segnali talmente chiari e nitidi, che non si capisce per quale motivo nessuno li noti. In realtà, nessuno fa nulla per cambiare lo stato di cose, anche se è ben chiaro al padre di Alice il problema alimentare della figlia, come alla madre di Mattia il disturbo del figlio.
Nel momento preciso in qui Giordano narra la loro prima conversazione ho capito, loro sono i numeri primi gemelli, poi nel capito, Dentro è fuori dall’acqua, ne ho la conferma.
” I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell’infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo in là rispetto agli altri. Sono numeri sospettosi e solitari e per questo Mattia li trovava meravigliosi …I matematici li chiamano numeri primi gemelli : sono  coppie di numeri primi che se ne stanno vicini,anzi quasi vicini, perchè fra di loro vi è sempre un numero pari che gli impedisce di toccarsi davvero…”
Ne sono stata certa quando si sono trovati da soli, quando lui involontariamente ha assunto un’andatura simile alla sua, quando si sono presi per mano, quando lei gli ha chiesto, con un vetro in mano, di toglierli il tatuaggio che la faceva stare male. Era chiara la loro vicinanza e quella specie d’intesa fatta di silenzi, che li attirava uno all’altro, forse perchè ognuno sentiva il dolore dell’altro.
Poi, man mano che crescevano, questa sensazione aumentava. Si, loro sono davvero due numeri primi gemelli. Due persone che hanno bisogno di stare insieme, perchè sono simili, ma che non si avvicinano mai del tutto perchè ciò che li separa è la paura di lasciarsi andare. Quel numero pari tra di loro e la spaventosa e sconvolgente felicità, una sensazione troppo forte, per due persone talmente fragili e sofferenti, ognuna persa nei suoi pensieri, in modo talmente diverso ma inevitabilmente uguale.
Due persone che si portano un macigno dentro, con l’anima condivisa e il cuore che vive quasi in simbiosi,anche se non trovano mai la forza e il coraggio di eliminare quel numero tra di loro. Poi quel numero pari, prende le sembianze di una nazione per Mattia e di un uomo per Alice, qualcosa di concreto,tangibile e materiale; che divide il loro spazio fisico. Le poche volte che riescono ad avvicinarsi in senso fisico, nascono da uno slancio di Alice, mentre Mattia alla fine pensa che le scelte che si fanno in pochi secondi, poi si scontano per il tempo restante, come riportato alla fine del libro. Cosi Mattia capisce che il suo posto è in Inghilterra, con i suoi numeri, il tempo scadenzato, i gesti lenti e ripetuti. La tranquillità della routine e della monotonia, servono a mantenere quel piccolo equilibrio interno, che troppe volte nella sua vita in Italia era stato toccato dal dolore. Gli studi  tengono la mente occupate e cosi gli permettono di evitare di procurarsi quel dolore fisico,che serviva a colmare la mancanza d’amore e quel senso di inadeguatezza al centro del mondo, che sentiva sin dall’infanzia. Alice, dopo aver perso Fabio, l’uomo che l’amava nonostante tutto, che aveva dato amore per entrambi, tanto da permette alla loro storia di continuare. L’uomo che voleva aiutarla, voleva un futuro e un figlio da lei, svanisce inevitabilmente a causa del suo egoismo, cresciuto con gli anni grazie al rimorso del padre. Però alla fine davanti a noi c’è solo una persona fragile, sensibile e debole, che ha solo voglia di essere come gli altri, di sentirsi parte integrante della società, anche se gli sembra di vivere nell’abnegazione. Mattia vuole solo essere solo, nel suo spazio fatto di rette, bisettrici, assiomi e teoremi; Alice vuole essere circondata dagli altri, nel suo mondo fatto di scatti e diapositive.  Nelle ultime pagine, Alice capisce che può rialzarsi da sola, perchè con il tempo l’ha imparato, anche se con tanto ritardo rispetto agli altri.
Un romanzo emozionate, struggente, forte, triste e complesso. Pieno del vero senso della vita, dei suoi impercettibili spostamenti, dei suoi vuoti e dei piccoli cambiamenti che si tramutano in distanze e voragini, logorando quel barlume d’amore che si era in grado di dimostrare; non perchè sia morto. Ma perchè con il tempo, la pelle e i suoni, non sono più riuscita ad esprimere quanto di quell’amore era ancora intriso in un cuore troppo sofferente e mal concio.



52 Comments on LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI-Paolo Giordano

  1. Who is?
    4 Agosto 2012 at 11:54 (8 anni ago)

    Non ho mai letto il libro e nemmeno visto il film… ma ho come la sensazione che tu lo abbia postato per me.

    Rispondi
    • Audrey
      4 Agosto 2012 at 13:04 (8 anni ago)

      chissà, secondo te? Io mi soffermerei molto su vincita premio strega e passaparola dei lettori…Poi la trama vabbè è tutto dire 😉

      Rispondi
    • Who is?
      4 Agosto 2012 at 13:13 (8 anni ago)

      Appena torno a casa lo estraggo dalla libreria e presto lo leggerò… prima però devo terminare ciò che ho appena cominciato:
      L'etica protestante e lo spirito del capitalismo – Max Weber

      Rispondi
    • Audrey
      4 Agosto 2012 at 13:22 (8 anni ago)

      Allora poi mi dirai…
      Max Weber, ti tieni leggero quando si tratta di letture ahuahuahuahua 😉

      Rispondi
    • Who is?
      4 Agosto 2012 at 13:27 (8 anni ago)

      In realtà è troppo tempo che non affronto una lettura del genere: fa parte del "piano di recupero".

      Rispondi
    • Audrey
      4 Agosto 2012 at 13:35 (8 anni ago)

      piano di recupero? perchè devi recuperare? questa per esempio è una di quelle letture che non sò se potrei…ahuahuahuahua

      Rispondi
    • Who is?
      4 Agosto 2012 at 14:24 (8 anni ago)

      Alcuni saggi sociologici sono stati molto importanti per me, per esempio adoro Erich Fromm e il suo Fuga dalla Libertà, oppure Avere o Essere?. Illuminanti. Weber sicuramente sarà più complicato, ma credo che sul modo di pensare di certe culture possa darmi qualche input.
      Quando mi sono lasciato con la mia ex non riuscivo più a leggere, ho ripreso da poco e ho voglia anche di mettere alla prova la mia capacità di concentrazione.

      Rispondi
    • Audrey
      4 Agosto 2012 at 14:50 (8 anni ago)

      Avere e Essere, m'intriga…
      capisco…però l'importante è che sei riuscito a riprendere,è un buon segno,allora poi mi dirai com'è andata 😉

      Rispondi
    • Who is?
      5 Agosto 2012 at 19:36 (8 anni ago)

      Per il momento il saggio di Weber mi sta piacendo molto, lo trovo veramente molto interessante… le relazioni tra etica e capitalismo sembrano un miraggio ai tempi d'oggi e invece ci sono.
      Quando torno a trovare i miei vedrò se nella libreria c'è il libro che mi hai consigliato, altrimenti me lo procuererò. Di sicuro qualcuno lo avrà in famiglia.

      Rispondi
    • Who is?
      5 Agosto 2012 at 19:37 (8 anni ago)

      Avere o Essere e il mattone da tirare in faccia ai prodotti dei talent show. Fidati, funziona 😉

      Rispondi
    • Audrey
      6 Agosto 2012 at 10:04 (8 anni ago)

      si, lo troverai sicuramente.In caso contrario,cmq alla feltrinelli stà con il 25% di sconto,io l'ho bagato all'incirca 9 euro.
      Avere o essere,se lo trovo lo compro,mi stà affascinado,se poi mi dicie che si può tirara in faccia ai talen show,mi inviti a nozze praticamente ahuahuahuahua 😉 😀

      Rispondi
  2. Lilli
    4 Agosto 2012 at 12:04 (8 anni ago)

    non l'ho mai letto ma spero di rimediare presto:)

    Rispondi
    • Audrey
      4 Agosto 2012 at 13:05 (8 anni ago)

      Lilli è davvero bello,inoltre io mi sono soffermata solo sul loro rapporto,ma analizza molto altro.

      Rispondi
  3. Antonella
    4 Agosto 2012 at 12:09 (8 anni ago)

    Ciao Audrey, ne hai parlato in un modo toccante. A me il libro era piaciuto molto ma mi aveva anche turbata molto, ma questa è una delle prerogative dei grandi libri. Il film invece non mi è piaciuto, non ha suscitato la marea di sentimenti che il libro era riuscito a muovere, in realtà mi ha molto delusa, ma è quasi sempre così anche se restano abbastanza fedeli al libro i film non riescono mai a trasmettere quello che trasmette la scrittura, per lo meno, per me è così.
    Ancora una volta un grande post, complimenti. Un abbraccio.
    Antonella

    Rispondi
    • Audrey
      4 Agosto 2012 at 13:13 (8 anni ago)

      Ciao Antonella,
      certo è un libro che ti turba molto hai ragione. Io non ho analizzato molti rapporti importanti, come quelli con i genitori,altrimenti mi dilungavo troppo, però spero di essere stata esaustiva, senza rivelare troppo. Il film, come tutti i film tratti dai libri,un pò delude, però ho apprezzato molto gli attori e la loro interpretazione. Perciò concordo con te, anche perchè la pensiamo allo stesso modo, quello che trasmettono le parole è ben superiore a 90 minuti di film.
      Grazie mille per i complimenti.
      Un abbraccio e buona giornata

      Rispondi
  4. Marcela Gmd
    4 Agosto 2012 at 12:27 (8 anni ago)

    Tengo que leerlo YA!!!! me encantó el post y tu manera de presentarlo!!!
    Que tengas un bonito fin de semana, Audrey!

    Besos, desde España, Marcela♥

    Rispondi
    • Audrey
      4 Agosto 2012 at 13:14 (8 anni ago)

      Hola Marcela,
      muchas gracias por tu amable palbras 🙂
      Buen fin de semana tambien 😀
      Muchos besos

      Rispondi
  5. tuttepazzeperibijoux
    4 Agosto 2012 at 13:48 (8 anni ago)

    Cara audrey, io non sono ancora pronta per leggerlo , conosco la storia, ma tocca un nervo scoperto e non e' ancora il momento…. Verra'…… Elena tuttepazzeperibijoux

    Rispondi
    • Audrey
      4 Agosto 2012 at 14:07 (8 anni ago)

      bè, è una storia molto bella,ma non è facile da leggere ed affrontare, se non ti senti pronta è meglio di no…tanto c'è tempo per farlo,se ne avrai voglia 😉
      baci baci

      Rispondi
  6. SONIA
    4 Agosto 2012 at 14:35 (8 anni ago)

    Sto al mare e mi riservo la lettura del post per lunedi contutta calma per assaporarmelo bene……-baci e ti faro' sapere!!!!

    Rispondi
    • Audrey
      4 Agosto 2012 at 14:47 (8 anni ago)

      Ciao Sonia,
      si, tanto il post non scappa, io ti avevo avvisata ieri,perchè sapevo che volevi leggerlo. Buona giornata e buon bagno di sole 😉
      kiss kiss

      Rispondi
  7. fata confetto
    4 Agosto 2012 at 16:57 (8 anni ago)

    Ciao Audrey, regalai questo libro a mio figlio poco dopo l'uscita, ma io l'ho letto e lui ancora non l'ha finito; è un libro a suo modo duro per i giovani che vivono le loro minquitudini, qui estremizzate in modo spesso lacerante. Anch'io ho provato, al di là del pregievole linguaggio letterario, un grande senso di disagio , come per qualcosa che è destinato a non risolversi mai, un peso che del quale non ci si potrà mai liberare. :-))

    Rispondi
  8. fata confetto
    4 Agosto 2012 at 16:58 (8 anni ago)

    scusami per gli errori di battuta, degenerati in errori ortografici, non li sopporto…diamo la colpa al caldo

    Rispondi
    • Audrey
      6 Agosto 2012 at 10:09 (8 anni ago)

      Ciao,
      è sicuramnete un libro non facile e anche duro se voliamo,ma molto veritiero secondo me. Analizza i rapporti in un modo talmente semplice da essere quasi disarmante e affronta i mali di oggi alla fine. Comunque è scrittto benissimo,la trama è molto bella,il senso d'angoscia credo sia legato al fatto di non sapere mai tutto bene,oltre al modo diverso di descrivere gli eventi. Non preoccuparti per gli errori,capitano a tutti,anche a me 🙂
      Un abbraccio 😀

      Rispondi
    • Audrey
      6 Agosto 2012 at 10:12 (8 anni ago)

      bè…è davvero bello,anche per me è situato in una postazione alta della mia hit 😉
      a presto kiss kiss

      Rispondi
  9. giovanna
    4 Agosto 2012 at 20:38 (8 anni ago)

    Mi hai fatto venire una voglia tremenda di leggere il libro prima e di vedere il film poi. Molto interessante, grazie per la segnalazione, buona domenica.

    Rispondi
    • Audrey
      6 Agosto 2012 at 10:14 (8 anni ago)

      ciao Giovanna,
      guarda lo consiglio caldamente è davvero un bel libro ed è scritto benissimo,cosa importantissima secondo me 😉
      buona giornata e baci

      Rispondi
  10. Tere Ávila
    4 Agosto 2012 at 20:42 (8 anni ago)

    great post honey, nice to meet your blog!

    have a nice weekend!

    xx

    Rispondi
    • Audrey
      6 Agosto 2012 at 10:21 (8 anni ago)

      Hello tere,
      thank you so much for your comment 🙂
      nice day
      Xoxo

      Rispondi
  11. Elisabetta
    5 Agosto 2012 at 8:06 (8 anni ago)

    Anch'io ho letto (appena uscito, però!) il libro e, successivamente, ho visto il film…sinceramente mi aspettavo di più in base a quello che avevo sentito dire in giro, ma, sicuramente, fa riflettere (specialmente il manoscritto) lasciandoti dentro un senso di angoscia.

    Una mia nuova recensione su http://ilovenailenamels.blogspot.it/, ti aspetto! 🙂

    Rispondi
    • Audrey
      6 Agosto 2012 at 10:28 (8 anni ago)

      Ciao Elisabetta,
      bè,la letteratura,come il cinema o la muscia è qualcosa di strettamente personale,perciò è ovvio che per ognuno le aspettative o il giudizio siano differenti. Io per esempio l'ho letteralmente amato,il film invece,in parte mi ha deluso perchè ha modificato un pò gli eventi,ma ho trovato ottima l'interpretazione deglia attori. Non ti nego che quella sensazione di angoscia è comune a tutti invece, ma quello era il senso del libro. buona giornata kiss kiss

      Rispondi
  12. Antonella Leone
    6 Agosto 2012 at 11:04 (8 anni ago)

    il film è sempre diverso dal libro ma per le persone che come me non leggono molto è indispensabile!

    Rispondi
    • Audrey
      7 Agosto 2012 at 13:46 (8 anni ago)

      Ciao Antonella,
      bè…concordo con te,se uno non legge almeno il film fa da sunto anche se spesso cambia gli eventi e non è come il libro,ma non avendo letto il libro "ke te frega",mica sai qual'è la differenza 😉
      A presto kiss kiss

      Rispondi
  13. SONIA
    6 Agosto 2012 at 12:39 (8 anni ago)

    Ho deciso di prenderlo e di leggerlo, non appena arrivo in Sicilia la prossima settimana, così avro' il tempo di gustarmelo per bene, la trama a cui hai accennato mi intriga molto, perche' le storie sofferte e vissute sono le mie preferite….e poi trovo sempre qualche similitudine con la mia vita e questo è sicuramente quello che rende questo tipo di romanzi dei capolavori, il fatto di raccontare delle verita' universali…..poi il fascino dei numeri mi ha sempre incuriosito, quindi ci sono tutti gli ingredienti per piacermi.Grazie ancora per il premio e ci sto lavorando per il prossimo post!! Il tuo premio mi ha dato lo spunto per afforntare un argomento di cui gia' avevo in mente di parlare!

    Rispondi
    • Audrey
      7 Agosto 2012 at 14:11 (8 anni ago)

      Ciao Sonia,
      allora poi mi dirai se ti è piaciuto, sono sicura di si!!!
      Grazie a te, mi sembrava giusto dartelo,ci seguiamo a vicenda da mesi e credo che la stima sia reciproca. Un abbraccio e buone vacanze 😉

      Rispondi
  14. Bea
    6 Agosto 2012 at 12:41 (8 anni ago)

    Hai fatto venir voglia anche a me di leggerlo..quando vado in libreria lo vedo sempre e ho sempre la voglia di comprarlo ma poi chissà perchè lo lascio li!La prossima volta prometto di prenderlo!Il tuo modo di recensire libri e film poi è talmente bello che faresti venir voglia di correre a prendere anche il peggior libro in circolazione!Sei troppo brava e non mi stancherò mai di dirlo!
    Un bacio
    Bea

    Rispondi
    • Audrey
      7 Agosto 2012 at 14:12 (8 anni ago)

      Ciao Bea,
      capitava la stessa cosa a me,mi avvicinavo,lo guardavo giravo le pagine e poi chissà perchè lo riponevo sempre. Poi alla fine mi sono decisa e devo dire che è un libro che vale. Grazie per i complimenti 😉
      Un bacione

      Rispondi
    • Audrey
      7 Agosto 2012 at 14:14 (8 anni ago)

      Ciao Saji,
      sai che mi stavo preoccupando,mi sono chiesta più volte che fine avessi fatto, per fortuna era solo un problema di linea 😀
      Certo che passo da te 😉
      A presto

      Rispondi
  15. Makeupnonsolo.blogspot
    6 Agosto 2012 at 19:27 (8 anni ago)

    E' uno di quei libri che ho sempre voluto leggere…e poi cambiavo idea…e poi mi riveniva voglia di leggerlo…e poi ho pensato "sarà troppo triste meglio di no"…
    alla fine non l'ho mai letto!

    Rispondi
    • Audrey
      7 Agosto 2012 at 14:18 (8 anni ago)

      Tu hai avuto la stessa razione mia e di Bea, io alla fine sono riuscita a comprarlo e leggerlo e devo dirti che sono felice,perchè altrimenti mi sarei persa un capolavoro 😉
      Un abbraccio

      Rispondi
  16. Marika
    6 Agosto 2012 at 21:42 (8 anni ago)

    Sono stata assolutamente assente in questo periodo causa vari problemi.
    Stasera ho letto a ritroso i tuoi post e li ho trovati interessanti e stimolanti come sempre ! Ti auguro un fantastico agosto mia cara .
    Parto , ci ritroviamo a Settembre . Ti abbraccio .

    Rispondi
    • Audrey
      7 Agosto 2012 at 14:34 (8 anni ago)

      Ciao Marika,
      ma lo sai che ti cercavo da giorni?
      Infatti provavo ad andare sul tuo blog,ma non ci riuscivo mai,infatti ad una certa ho pensato avessi cancellato il blog.
      Per fortuna non è cosi 😉
      Grazie per i complimenti,sei troppo buona con me 😀
      Buone vacanze anche a te e un mega abbraccio 😉

      Rispondi
    • Audrey
      7 Agosto 2012 at 14:34 (8 anni ago)

      thank you Paulina 😉
      nice day you too 😀

      Rispondi
  17. Fatima Calabrese
    7 Agosto 2012 at 11:59 (8 anni ago)

    Ottima recensione, mi hai proprio incuriosito e lo leggerò!
    Brava

    Rispondi
    • Audrey
      7 Agosto 2012 at 14:35 (8 anni ago)

      Ciao,
      grazie mille,sei gentilissima 😉
      Baci baci

      Rispondi
  18. Eva
    7 Agosto 2012 at 15:02 (8 anni ago)

    Voglio darti una soddisfazione: io ho sempre evitato questo libro ma, dopo questa recensione sò già da chi farmelo prestare 😀 grazie 1000 siamo preziose entrambe a quanto vedo 🙂

    Rispondi
    • Audrey
      7 Agosto 2012 at 15:47 (8 anni ago)

      Ciao Eva,
      allora poi mi dirai 😉
      bè, tu lo sei molto di più 😀
      Xoxo

      Rispondi
    • Eva
      22 Ottobre 2012 at 9:35 (8 anni ago)

      Letto letto… diciamo che non mi è piaciuto il finale… l'ho trovato davvero denso e ricco di emozioni ;-))

      Rispondi
    • Audrey
      22 Ottobre 2012 at 9:55 (8 anni ago)

      Ciao Eva,
      il finale lascia sospesi e un pò con l'amaro in bocca,concordo!!!
      Però come dici tu è denso di emozioni,molto forte direi 😉

      Rispondi

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