DISOCCUPAZIONE,PRECARIETA’,RIFORME SCOLASTICHE INADATTE  E CORRUZIONE…ECCO I MALI DELL’ITALIA
L’Italia è una nazione bellissima,ma piena di mali,i primi mali sono causati da una politica errata,da gente che va a  governare,ma che non sa cosa stà facendo e che spesso non ha nemmeno le competenze per farlo. Comunque senza entrare nel dibattito politico,che sarebbe:lungo,noioso ed estenuante;parlerei degli altri mali di questa nazione. Ed esempio, della difficoltà,soprattutto dei giovani,ad andare avanti. Questo perché c’è un grave problema di meritocrazia,che permette agli incompetenti d’accaparrarsi ottimi posti di lavoro (facendo pasticci e creando disordine) e a chi vale di scappare in America,Svizzera,Inghilterra ecc… Inoltre in Italia,si da la possibilità a chi occupa un posto pubblico di esercitare contemporaneamente vari lavori privati (causa di pochi controlli,mancanti controlli e di grande omertà). Questo non solo porta delle notevoli disparità economiche,infatti stà sparendo la classe medie e si stanno affermando due grandi compagini fatte dai ricci da una parte e dai poveri dall’altra,ai quali si stanno aggiungendo i nuovi poveri,cioè gli italiani che non riesco più ad arrivare a fine mese. Le soluzioni per questi mali,che non fanno altro che creare mal contento e affondare la nostra economia,in realtà sono curabili. La cura è davanti hai nostri occhi,ma nessuno la trova,nessuno la sa vedere o forse nessuno la vuole vedere,perché è troppo comodo continuare ad affondare. Se poi pensate che la maggior parte delle denunce  sono arrivate solo quando le tasse sono aumentate e l’Italia ha iniziato a barcollare,vi rendete conto da soli di quello che stò cercando d’argomentare. Perché da noi è cosi,finché tutti traggono vantaggio, ci mangiano o ci guadagnano,nessuno sa nulla;quando iniziano i problemi (oddio non mi posso comprare il cellulare di ultima generazione),allora ci ricordiamo di denunciare l’impiegato comunale che timbra i cartellino e nelle ore di lavoro fa altro,il dottore che esercita altra attività lasciando il suo posto a sostituti improponibili,ecc… In realtà tutto questo andava denunciato prima,insieme hai falsi invalidi e agli evasori fiscali. 
Il male più grande,che stà mettendo la popolazione in ginocchio è causato dalla disoccupazione,che recentemente stà aumentando in maniera spropositata.
In primo luogo,il tasso di disoccupazione,non è altro  che la percentuale di individui che vorrebbero avere un impiego ,ma non lo trova. Esso è un indicatore fondamentale  delle condizioni del mercato del lavoro in un paese. Cosa succede in una nazione quando vi è recessione? Le recessioni sono i momenti di caduta di un economia,i cicli economici sono costituiti sempre da alternanze tra espansioni e recessioni. Nei periodi di recessione,vi è un aumento della disoccupazione e una riduzione dei redditi reali. Esistono tre tipi di disoccupazione: strutturale,frizionale e ciclica. La disoccupazione frizionale e generalmente di breve periodo ed è necessaria  agli individui per trovare un impiego che si addice alle proprie capacità (in breve quella che esiste normalmente e che dovrebbe aggirarsi intorno a percentuali basse),la disoccupazione strutturale  è invece di lungo periodo ed è presente anche quando l’economia produce un tasso normale (gli individui non trovano un occupazione,per mancanza di competenze,barriere linguistiche o discriminazioni),la disoccupazione ciclica si verifica quando vi sono fasi di recessione,è una disoccupazione di lungo periodo e può essere il risultato di caratteristiche strutturali del mercato del lavoro che fungono da barriere occupazionali. Ora come ben sapete,noi stiamo attraversando un periodo di recessione,nel preciso momento in cui si entra in recessione,vi è automaticamente l’aumento della disoccupazione (in questo caso di quella ciclica),ma cosa significa esattamente?
Significa guai per tutti,i motivi sono molti e sono i seguenti:
1-l’Italia è costituita per la maggiore da piccole e medie imprese,le grandi aziende sono veramente pochissime,questo perchè le nostre produzioni,sono in gran parte riservate a prodotti di qualità e di nicchia. Ovviamente entrando in recessione,molte di queste piccole aziende vanno verso il collasso,rischiando di chiudere i battenti,in quanto non riescono a sopravvivere.
Il motivo è molto semplice,la recessione porta al cambiamento di scenario dei cicli tipici dell’economia: i soggetti guadagnano,se guadagnano spendono,se spendono le aziende vendono,se si vende si produce. Quindi se vi è un’aumento della disoccupazione,recessione e riduzione dei redditi,i soggetti sono portati al risparmio,niente acquisti,niente vendite,chiusure in rosso da parte delle aziende (ovviamente la chiusura non è immediata,ma se si va in perdita è obbligatoria).
Io naturalmente vi stò semplificando le cose,in quanto in tutto ciò rientrano molte variabili come l’inflazione e le varie politiche fiscali e monetarie adoperate da banche e governi.
2-l’aumento della disoccupazione durante le recessioni è un problema per l’intera nazione,in quanto lo stato deve erogare dei sussidi,cioè dei trasferimenti  economici da parte dello stato ai disoccupati (che in questo caso potrebbero durare anni,in quanto durante la disoccupazione ciclica,spesso i soggetti che hanno perso la loro occupazione non riesco più a reintegrarsi nel mercato del lavoro). Lo stato sono i cittadini,quindi i sussidi si pagano con i prelievi fiscali.
3-perchè molte aziende chiudono? altro grave motivo è dovuto ad una mentalità errata negli acquisti. Mi spiego con un esempio molto semplice: se voi andate in Francia,troverete che la maggior parte dei veicoli in circolazione appartiene ad aziende francesi (Citroen e Renault),ovviamente c’è anche Fiat,Opel,Mercedes,BMW ecc..;ma per la maggiore acquistano veicolo prodotti nella nazione. Da noi è il contrario,si ci sono tante Fiat in giro,ma per la maggiore si acquista straniero. Questo non vale solo per i veicoli,si è riscontrato lo stesso problema per l’abbigliamento e per giunta nel settore agroalimentare. Scusate ma come facciamo a far girare la nostra economia ed a non far chiudere le nostre fabbriche se per moda preferiamo acquistare prodotti d’importazione invece dei prodotti nazionali? Se preferiamo far uscire il nostro denaro,invece di farlo girare nella nostra economia? Sapete cosa fece Roosvelt,dopo la seconda guerra mondiale per fare uscire l’america dalla recessione? Venne attuata la politica “NEW DEAL”,con la quale la gente avrebbe riacquistato le merci e i prodotti della nazione,ciò avrebbe portato automaticamente alla risoluzione del problema della disoccupazione,il resto dei disoccupati che gravavano sullo stato a causa dei sussidi,vennero assunti per creare opere pubbliche,dando lavoro a milioni di giovani e facendo rifiorire la loro economia.
Parlare di disoccupazione,significa entrare in un modo immenso è complicatissimo,i bollettini vengono aggiornati costantemente dall’ISTAT,per chi vuole maggiori informazioni,questo è il sito (http://www.istat.it/it/archivio/disoccupati ).
Un’altro male è la precarietà,il nome è sinonimo di insicurezza,intesa come mancanza di continuità del rapporto di lavoro e mancanza di reddito;tutto ciò porta all’impossibilità di impostare,pensare o credere di costruire un futuro. Ciò conduce inevitabilmente al lavoro nero,contratti a termine,part-time,ecc…;nonchè allo sfruttamento dei lavoratori,che spesso sono costretti a firmare contratti di lavoro e buste paghe con importi elevati,ma che in realtà non percepiscono,a sottostare ai ricatti dei datori di lavoro e quant’altro,per non perdere quel minimo di reddito che riesco a percepire in questo modo.
A tutti questi problemi si aggiungono quelli di un’Italia sbagliata,che sino a qualche tempo fa sapeva solo parlare di mammoni e ragazzi senza voglio di lavorare.
La realtà è ben diversa,anche se una parte della nostra società è costituita sicuramente da gente che non vuole andare via da casa e non vuole rimboccarsi le maniche,vi è anche una grossa fetta di persone che vuole un occupazione,ha delle potenzialità;ma non può realizzarsi o perchè non riesce a trovare un lavoro o perchè lavora in condizioni disumane,con turni massacranti,sottopagati e mobbing.
I problemi sul lavoro molto spesso derivano da controlli che non avvengono,da leggi poco efficaci e dalla mentalità errata degli Italiani.
Altro gigantesco problema è la scuola Italiana,le nostre scuole nel susseguirsi dei vari governi,non hanno avuto altro che riforme su riforme e contro riforme.
Riforme,inutili,tristi e senza un minimo di senso logico;ma vogliamo adattarci agli standard europei? In Italia ci sono più ore di scuola e profitti più bassi,in Ighilterra meno ore di studio e profitti più alti. Sapete dov’è sono i problemi,cosa va cambiato,per migliorare la scuola,perciò la formazione dei giovani e renderli più motivati,fargli credere nel futuro e dargli una possibilità che non sia la fuga di cervelli. Io non credo di essere un genio,ma sono andata a scuola,ci vado,non smetto mai di studiare,cerco sempre di migliorarmi,ma non è mai abbastanza,sono una che non sà cosa significa “bigiare” o fare “bollo”,una che ha sempre amato la scuola,ma ne è disgustata.
Le riforme scolastiche dovrebbero essere le seguenti:
1-nelle università si deve togliere la possibilità ai docenti di esercitare altri lavoro,se i seguenti lavoro tolgono tempo al lavoro principale,quello di docente universitario. 
Questo ridurrebbe in primis il problema disoccupazione,perchè si darebbe modo agli assistenti,che fanno il lavoro dei docenti di prendere il loro posto. Ci sarebbero cosi nuovi assistenti,quindi nuovi posti di lavoro. Inoltre,si darebbe la possibilità agli studenti di frequentare in modo costruttivo e non di recarsi all’università per fare solo un’ora di lezione,invece delle tre in programmazione,di poter essere ricevuti dai docenti che solitamente non ci sono,di essere seguiti in modo giusto e corretto e non da gente fantasma,che se per caso si presenta all’esame,passa il tempo a giocare con l’iPhone.
2-la storia,viviamo in un mondo ove nessuno conosce la storia contemporanea o comunque nessuno ha capito cosa è accaduto dalla seconda guerra mondiale in poi. Almeno nel 70% delle scuole,dalle madie alle superiori a causa di programmi troppo lunghi e pesanti trascura la parte della storia contemporanea,la più importante,quella che in realtà si dovrebbe sapere a discapito delle guerre puniche,che dopo averle imparate vengono cancellate dalla memoria in due secondi (non dico di non studiare le guerre puniche,ma mi sembra inutile perdere tanto tempo sui minimi particolari,basta sapere i fatti basilari) .
3-vi è un enorme percentuale di studenti con un forte carenze nelle materie scientifiche e soprattutto matematiche,se ne parla ovunque anche hai tg,ma nessuno fa  nulla per migliorare i pieni di studi e sistemare questo grave problema,che le generazioni si portano dietro.
4-la pratica,soprattutto nelle università. In tutto il resto del mondo c’è la pratica.Noi invece passiamo anni a studiare materie e teoria su teoria,ma non tocchiamo con mano quello che studiamo. Faccio un esempio,per farmi capire,vado ad economia e faccio la partita doppia sui fogli di carta (ma siamo nel medioevo?),non serve a nulla,piuttosto serve imparare ad utilizzare i programmi adoperati da aziende e commercialisti,per tenere la contabilità aggiornata. Quindi il giusto metodo sarebbe il seguente,dopo aver capito e studiato la partita doppia,devo saper mettere in pratica quello che ho imparato. In questo modo sarò funzionale e utile,in quanto il mondo del lavoro esige gente con esperienza e non puoi entrare nel circolo se non hai esperienza,ma se nessuno ci da la possibilità di fare esperienza,come facciamo ad entrare nel cercolo? I tirocini Italiani,sono delle farse belle e buone,ove la gente viene sfruttata al massimo per portare le borse,fare le fotocopie e essere schiavi,zero retribuzione o mal retribuiti e non vi è la possibilità di fare pratica e capire,perchè nessuno vuole perdere tempo prezioso in spiegazioni e dimostrazioni,perciò sei costretto a capire da solo e rubare informazioni. La scuola invece, deve preparare a tutto ciò,non perdiamo tempo dietro esami assurdi. Ma creiamo giovani competenti ed attivi,diamo i giusti strumenti. La cosa migliore sarebbe far entrare chi studia nel mestiere,per un semestre o un anno gli studenti dovrebbero utilizzare un programma scolastico ad hoc,e svolgere il lavoro di contabile per un’azienda fittizia,in modo da capire il sistema ed entrare nel meccanismo;concependo da soli,le varie applicazioni delle leggi,le scadenza,le registrazioni,le conseguenze di un errore,quali sono le manovre valide per risanare un’azienda.Il docente in seguito hai risultati,alla precisione,alla costanza;  valuterà l’operato dello studente,integrando il tutto con interrogazioni e quant’altro. Il miglior modo per imparare un mestiere è la pratica,non è laurearsi,ma entrare nel sistema,farne parte e inglobare senza nemmeno accorgersene le informazioni. Questo in Italia sembra essere un tabù.
Alla fine del circolo vi sono concorsi pubblici truccati,posti di lavoro ottenuti tramite conoscenze e milioni di giovani frustrati alla ricerca di un occupazione,che se arriva è troppo tardi,in quanto i giovani sono diventati vecchi,ma restano a far parte di quel lato della società fatta da precari definiti non si sa perchè giovani,anche se non lo sono più e tutto ciò porta per giunta ad una riduzione delle natalità e dei matrimonio.Questo è dovuto all’impossiblità da parte dei giovani/vacchi di crearsi un futuro,perchè vivono un presente da precari. Mancava l’aumento dell’età della pensione è abbiamo fatto il terno secco,voglio dire in certe scuole ci sono docenti che non riesco nemmeno più a tenere la penna in mano o farsi capire mentre parlano,ma teniamoli. Come è giusto tenerci i dottori che non si schiodano dalle sedie e che uccidono la gente e gli impiegati comunali,i bidelli,le segretarie che non si sa come e perché fanno determinati lavori (o non fanno). Il finale è il seguente i posti pubblici in Italia sono il male della società,questo perché si pensa che ottenendo un posto pubblico si possa fare ciò che si vuole senza perderlo mai,il sistema va alla malora,ma va bene cosi.Naturalmente non voglio fare di tutta l’erba un fascio,c’è anche gente valida,che ama il suo lavoro e che da anima e corpo;ma sono in minoranza,rispetto a chi ozia e si diverte su facebook. Mentre chi ha un posto non statale,spesso vive una vita impossibile e accetta qualsiasi compromesso pur di non perdere quel poco che guadagna. Questi sono i mali dell’Italia,iniziamo a mandare via chi non è capace e chi non ha voglia di lavorare e diamo posti di lavoro a chi di voglia ne ha tanta. Migliorerebbe cosi la qualità della vita,migliorerebbero gli studenti con docenti motivati,attivi e disponibili e tutti i servizi pubblici. Migliorerebbe in breve una nazione e tutti ne trarrebbero vantaggio,ma per farlo dovrebbe finire la corruzione,l’omertà e i favoritismi;quindi mi sembra tutto un pò un utopia come direbbe Machiavelli,infondo è meglio vivere in con questi mali,no?
Per i giovani che vogliono migliorare la loro nazione,ma non hanno più la forza di combattere.
Castro Marina

Tutto questo tempo a chiedermi cos’è che non mi lascia in pace.Tutti questi anni a chiedermi,se vado veramente bene così.Come sono.Così… E la verità è che.Ho aspettato a lungo qualcosa che non c’è.Invece di guardare il sole sorgere… Questo è sempre stato un modo per fermare il tempo e la velocità.I passi svelti della gente,la disattenzione ,le parole dette senza umiltà.Senza cuore così,solo per far rumore…E miracolosamente non ho smesso di sognare.E miracolosamente,non riesco a non sperare e se c’è un segreto.E’ fare tutto come se vedessi solo il sole…
(Elisa Qualcosa che non c’è)

24 Comments on QUESTA E’ LA MIA INCHIESTA

  1. Eva
    9 Giugno 2012 at 17:38 (8 anni ago)

    non dirlo a me ke nn riesco a trovare uno straccio di lavoro decente e gratificante…

    Rispondi
    • Audrey
      10 Giugno 2012 at 7:26 (8 anni ago)

      non sei l'unica purtroppo versiamo in una situazione difficilissima che se non cambia porterà nuovamente all'emigrazione come negli anni 70.

      Rispondi
  2. Who is?
    9 Giugno 2012 at 17:43 (8 anni ago)

    Non sono molto d'accordo sul New Deal: i tempi erano diversi e l'America per poter uscire dalla crisi a tutti gli effetti ebbe bisogno di una guerra. Certo Roosvelt si diedde molto da fare, ma oggi il mercato è notevolmente cambiato. Io penso che bisogna pensare ad un modo nuovo di stare insieme, che il sistema in cui siamo cresciuti era sbagliato perché per ottenere tutto ciò che desideravamo sfruttavamo (e continuiamo a sfruttare) la parte parte più grande e popolosa della Terra. Oggi con la globalizzazione non possiamo fare politiche nazionali a maggior ragione noi che siamo nell'UE, perché le politiche dei singoli stati possono ingerire continuamente ed interferire tra loro. La Cina ha comprato la metà del debito pubblico americano!

    Noi invece facciamo dell'austerity la battaglia principale quando la gente diventa povera e se ne sbatte del rigore quando ha fame. Aggiungi inoltre che siamo un popolo di bacchettoni perché se legalizzassimo prostituzione e droghe riusciremmo ad ottenere un gettito fiscale molto più elevato e che poi a pagare sono sempre i soliti noti. Questa è l'Italia ed io in un paese così non riesco a vedere un futuro…

    Rispondi
    • Audrey
      10 Giugno 2012 at 8:28 (8 anni ago)

      Ciao,per quanto riguarda la politica del New Deal,ovviamente hai ragione,non è adoperabile a causa del cambiamento dello scenario economico e del nostro ingresso nell'Europa e per altre tante ragioni che nn stò ad elencare.Ma la mia rifessione,voleva non proporre quella politica,ma far capire che acquistando prodotti per la maggiore Italiani,avremmo aiutato la nostra economia a crescere.Non avendo pensato a questo si è arrivati inevitabilmente alla chiusura di numerosa aziende,aggiungi che c'è stato un afflusso enorme di acquisti made in Cina,infatti la Cina è salita nelle graduatorie e a preso potere proprio per questo. Per cosa poi?per avere merce contraffatta e spesso priva di contolli che è risultata in molti casi nociva e lo dimostrano i numerosi sequestri fatti dalla finanza.Si può acquistare italiano anche senza spendere grosse cifre,soprattutto per quato riguarda l'agroalimentare (settore che stà avendo gravi difficoltà). Per quanto riguarda la guerra,le potenze mondiali sfruttano le guerre,perchè è quello che serve per migliorare le sorti della parte del mondo che comanda e lo dimostra lo scenario politico di sempre(come hai fatto bene a sottolinearre con la seconda guerra mondiale),ma l'abbiamo fatto nuovamente,guarda quello che è successo nella maggior parte dell'Africa,compresa la questione della Costa D'avorio,della quele si è parlato pochissimo(ma questo non interessa a nessuno,perchè non è successo da noi,il nostro unico problema è concentrato sugli emigrati irregolari e rifugiati politici),poi nn entro nel merito o faremmo un dibattito su tutto ciò.Inoltre,il problema Italiano non è solo dovuta ad una nazione bigotta,ove come dici tu,non è consentito legalizzare la prostituzione,che avrebbe portato un aumento del gettito enorme,ma al fatto che comunque nessuno rispetta nulla(le prostitute lavorano,tutti sanno dove sono,ma non vedo tutti questi arresti e multe come da legislazione).Questo ha portato l'Italia ha redditi da "economia sommersa" allucinanti,sai quanto avrebbe recuperato lo stato di tasse con l'economia sommersa? Se non cambia la mentalità dell'italiano,non può migliorare la nazione,perchè siamo un paese che va dietro le false promesse,che crede di poter evitare di pagare le tasse,ma senza tasse una nazione non può esistere,questo è cosi purtroppo.Quindi come dici tu futuro in Italia nn c'è e non ci sarà mai,ma la colpa è anche e soprattutto nostra. L'Italiano medio ama lo sfruttamento,l'illegalità e crede di essere il furbetto del quartierino,cosi come dici tu sono pochi quelli onesti che rispettano e pagano e per giunta pagano due volte a causa di chi si fa i soldi facili,mentre gli onesti entrano piano piano nelle prime fasce della povertà. Grazie per il tuo commento,molto sensato,giusto ed intelligente che ci ha permesso di battere un pò.Mi fa piacere vedere che c'è gente che non ha i paraocchi.
      😉
      A presto ciao ciao

      Rispondi
    • Who is?
      10 Giugno 2012 at 9:09 (8 anni ago)

      Prego! Aggiungo anche che molti non pagano perché non ce la fanno e sono quelli che si uccidono, che chiudono le azinede, che a loro volta sono costretti a licenziare perché non possono permettersi di pagare, perché il costo del lavoro è enorme, perché la pressione fiscale è pari a quella della Svezia senza che si possa beneficiare degli stessi efficienti servizi. Questo è il punto. Poi quelli che muovono grandi capitali la fanno sempre franca. Questo Paese ha bisogno di esempi, solo così si può invertire la tendenza.

      Rispondi
    • Audrey
      10 Giugno 2012 at 9:26 (8 anni ago)

      Bravo,esampi che mancano e mancheranno sempre purtroppo,perchè il marcio parte anche e soptattutto dai piani alti. Pensa all'America,se un presidente sbaglia,si dimette,anche se lo sbaglio riguarda la vita privata. Per essere votati le campagne elattorali,non si basano solo sui programmi politici,ma anche su una certa integrità e rigore(che dovrebbe avere chi governa),se viene a mancare tale integrità e rigore,il presidente si dimette,questo perchè l'elettorato nel momento preciso in cui sente mancare la fiducia concessa(ad un uomo che non è ciò che ha fatto vedere),non vuole più quella persona al potere.Da noi invece e concesso tutto e per stare al potere va bene qualsiasi persona,ti rendi conto?(per altro si prendono ad esempio cosi modelli errati).Io mi sento male pensando alle prossime elezioni,chi dovremmo votare per aiutare il nostro paese?Io non vedo grandi uomini,non vedo leader,non vedo gente capace…credimi tutto ciò peggiorerà la nostra situazione,adesso tutti voglio cacciare Monti,ma si sono posti il quesito:chi mettiamo?

      Rispondi
  3. giovanna
    9 Giugno 2012 at 20:18 (8 anni ago)

    Inchiesta molto importante, argomento molto delicato. Ciao.

    Rispondi
    • Audrey
      10 Giugno 2012 at 8:31 (8 anni ago)

      Ciao Giovanna,si volevo scriverla da tanto,la bozza originale non era prorpio questa e ovviamente a causa dell'argomento ero coscente del fatto che avrei perso sicuramente molti lettori;ma volevo proprio dire ciò che pensavo e anche molto di più,ma mi sono contenuta e limitata. Spero comunque che sia piaciuta nonostante le opinioni che possono essere divergenti.Buona domenica ciao ciao

      Rispondi
    • Audrey
      10 Giugno 2012 at 8:32 (8 anni ago)

      Grazie a te.Buona domenica ciao ciao
      :-*

      Rispondi
    • Audrey
      10 Giugno 2012 at 10:49 (8 anni ago)

      grazie…che bello vedere che c'è gente che la pensa come me 😉
      a presto kiss

      Rispondi
  4. Marika
    10 Giugno 2012 at 18:47 (8 anni ago)

    Ciao ,
    c'è un premio per te sul mio blog !

    Rispondi
    • Audrey
      11 Giugno 2012 at 9:02 (8 anni ago)

      Ciao Marika,grazie mille passerò il prima possibile
      😉

      Rispondi
  5. Cinzia e Fiorenzo Casa Buenavista
    11 Giugno 2012 at 0:32 (8 anni ago)

    Hola Audrey! Grazie per essere…. passata a trovarci!! Molto interessante in tuo blog! Tanta forza a te y …. Feliz noche! Un abbraccio dalla Costa Rica!

    Rispondi
    • Audrey
      11 Giugno 2012 at 9:04 (8 anni ago)

      Ciao,grazie a voi per esservi iscritti tra i miei follower,mi ha fatto molto piacere e sono venuta da voi per dare una sbirciatina (avete fatto la scelta migliore andando in Costa Rica);-)
      Vi abbraccio anch'io ciao ciao

      Rispondi
    • Audrey
      12 Giugno 2012 at 9:55 (8 anni ago)

      Ciao,grazie mille entro oggi vi mando una mail privatamente.
      A presto,un abbraccio 😉

      Rispondi
  6. Miky
    11 Giugno 2012 at 7:52 (8 anni ago)

    Un post che tratta un argomento molto delicato che ci fa riflettere.
    Sei stata brava.
    Buona settimana.
    Miky

    Rispondi
    • Audrey
      11 Giugno 2012 at 9:04 (8 anni ago)

      Ciao Miky,grazie mille e buona settimana anche a te 😉
      kiss kiss

      Rispondi
  7. Nicole Abou
    11 Giugno 2012 at 9:11 (8 anni ago)

    E' tutto vero e tutto ciò che hai scritto è stato oggetto di tante nostre discussioni. Il punto in più consiste nella nostra forma mentis. L'italiano dovrebbe uscire dallo stereotipo del medio borghese, smettere di indebitarsi per acquistare auto, tecnologie o robe varie ed ammettere che bisogna tirare la cinghia e lottare non con la violenza ma con la forma d'espressione più alta che esista: la parola. Bravissima come sempre! Baci

    Rispondi
    • Audrey
      11 Giugno 2012 at 9:25 (8 anni ago)

      Tesoro,sei passata…mamma mia aspettavo il tuo giudizio con ansia,sai che ho sempre bisogno di sapere cosa pensi,grazie amica mia 😉

      Rispondi
  8. Antonella
    11 Giugno 2012 at 11:21 (8 anni ago)

    Certo che hai fatto un grande lavoro, brava! Condivido quasi tutto in questo momento vorrei vedere un po' più di serietà: basta con tutti questi cellulari ( che tutto sono meno che telefoni!) con queste macchine straniere, con prodotti alimentari che non sono i nostri…ecco fare la spesa privilegiando l'Italia, anche con prodotti a basso costo, col marchio del super mercato,ma italiani. Sarebbe un piccolo passo ma ci farebbe tanto bene. E così con la macchina, con l'abbigliamento… E poi gli uomini…ecco non saprei proprio chi potrebbe mai governarci, vedo il vuoto assoluto. Escludo Monti, secondo me ha fatto più male che bene strozzando del tutto il mercato e ne pagheremo chissà per quanto le conseguenze. Anche a me fa paura l'idea di dover votare non vedo una persona a cui mi sentirei di affidare il nostro futuro. Ci sarebbero tantissime cose da dire, mi rendo conto che lo spazio di un commento non pùò essere che limitato. Ancora brava, un abbraccio. Antonella

    Rispondi
    • Audrey
      11 Giugno 2012 at 14:05 (8 anni ago)

      Ciao Antonella,grazie mille per il tuo commento…hai ragione,lo spazio di un commento è troppo piccolo per dibattere su certi argomenti lunghi ed impegnativi. Sono estremamente felice per i tuoi complimenti,come sai tu sei una di quelle persone che stimo e pertanto mi interessa il tuo giudizio.
      A presto

      Rispondi

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