Art.12 della Costituzione Italiana  “La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.”
Il tricolore italiano nasce a Reggio Emilia, il 7 gennaio del 1797, quando il parlamento della Repubblica Cisapadana comprendente  i territori di : Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia; decreta la sua istituzione affermando “che si renda universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di tre Colori verde, bianco e rosso, e che questi tre colori si usino anche nella coccarda Cispadana,la quale debba portarsi da tutti.”
L’origine della bandiera è da ricercarsi nella Rivoluzione Francese con la presa della Bastiglia, ove i rivoluzionari scelsero i colori: blu, bianco e rosso. (Il blu e il rosso sono i colori di Parigi, il bianco della famiglia dei Borboni). In Italia, i colori della bandiera, arrivarono attraverso le campagne di Napoleone, ma l’influenza della rivoluzione contagiò un po’ l’intera Europa.
All’epoca in Francia la bandiera aveva un significato patriottico, nato dalla voglia del popolo di cambiare le proprie sorti. In Italia, la bandiera, era semplicemente il simbolo delle dinastie regnanti, proprio per questo non si conoscono le dinamiche che portarono alla sostituzione del colore blu con quello verde.
Dopo la Restaurazione, la bandiera, inizia ad assumere per gli italiani un significato patriottico. Infatti all’epoca chiunque venisse visto in giro con addosso coccarde o simboli del tricolore era visto come un pericoloso rivoluzionario. Da questo nasce l’identificazione del rosso e del bianco in quello che era il simbolo della rivoluzione vista come sovranità del popolo e liberazione della nazione.
Inoltre, il bianco, e il rosso comparivano anche nello stemma del comune di Milano, una croce rossa su campo bianco.
Il verde aveva diversi significati:
-era il colore della speranza e della fiducia per una nazione migliore,
-era il colore della guardia civica milanese adottato dai miliziani che combattevano al fianco di Napoleone per la liberazione del paese,
-infine per la Massoneria, era il colore della natura e simboleggiava sia i diritti naturali dell’uomo, sia il paesaggio italiano.
L’azzurro, simbolo della famiglia Savia, venne inserito nella bandiera del Regno D’Italia come contorno dello stemma per evitare che la croce e il campo dello scudo si confondessero con il bianco e il rosso delle bande del vessillo. Non dobbiamo dimenticare che da allora il blu divenne il colore di riferimento dell’Italia usato nelle competizioni nazionali sportive.  
Durante i moti del 1848 la bandiera era anche il simbolo della riscossa nazionale.
Nel 1861 venne proclamato il Regno D’Italia e la bandiera continuò ad essere quella della prima guerra d’indipendenza, ma solo nel 1925 si definì, per legge, quello che era il modello della bandiera.
Nel 1947, l’assemblea costituente, con l’art.12 della Costituzione stabili le fattezze della bandiera.  







« Su i limiti schiusi, su i troni distrutti
piantiamo i comuni tre nostri color!
Il verde la speme tant’anni pasciuta,
il rosso la gioia d’averla compiuta,
il bianco la fede fraterna d’amor. »
(Giovanni Berchet, All’armi all’armi!, 1831)






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