Always Coca Coca … Cosi recitava la famosa pubblicità della bevanda più conosciuta al mondo, ma quanti di voi sanno la vera storia dell’amatissima bibita?
Non preoccupatevi abbiamo fatto noi il punto sulla coca cola cosi, da oggi, non l’assocerete solo a Babbo Natale, John Pemberton e varie icone propinateci dalla pubblicità, ma scopriremo insieme chi è Coca Cola.
Per iniziare essa è anche nota, negli Stati Uniti, come Coke. 
Sapete sicuramente che fa parte della categoria “soft drink” e deve la sua caratteristica (il colore scuro), a un colorante sintetico 4-metilimidazolo, detto anche E150 o caramello. Il colorante E150 è stato per un anno oggetto di una forte diatriba che ha costretto, sia Coca-Cola che Pepsi, a un cambiamento di formula.Questo a causa dello stato della California che ha inserito la bevanda nella lista dei potenziali agenti cancerogeni.
Il nome nasce dal fatto che nella ricetta sono impiegate, oltre alle varie altre sostanze, degli estratti provenienti dalle noci di cola ed estratti della pianta di cola.
La cola acuminata è un albero alto all’incirca 10-15 metri con foglie acuminate e fiori raggruppati in infiorescenze a racemo, costituite da fiori: maschi ,femmine e ermafroditi. Le noci di cola hanno un elevato contenuto di caffeina e polifenoli. Inoltre le sostane contenute nelle noci sono stimolatori del sistema nervoso centrale. Per questo i popoli africani masticano la polpa delle noci fresche per ottenere un effetto eccitante ed energetico.

La storia:come ci spiega una delle recenti pubblicità della coca-cola, essa fu inventata dal farmacista statunitense John Stith Pemberton, l’otto maggio del 1886, ad Atlanta. La ricetta originaria veniva utilizzata dal farmacista come rimedio per il mal di testa e il suo primo nome fu “Pemberton’s French Wine Coca”. L’intruglio era una variante del “vino di cola”(Vin Mariani, il nome è dovuto al suo creatore Angelo Mariani, un farmacista e chimico francese che, nel 1863, inventò una bevanda tonica realizzata con del Bordeaux ove venivano messe a macerare delle foglie di cola), che ebbe un larghissimo successo in Europa. L’alcol venne in seguito sostituito con un estratto delle noci di cola. Quando anche la cola venne bandita (dalla pianta si estrae infatti la cocaina), si fu costretti a scartare dalle foglie di coca l’alcaloide (una sostanza organica vegetale dotata di grandi effetti  farmacologici), mentre la cola in noci continuò ad essere adoperata come cocaina.  Il nostro Pemberton non fu molto furbo e, a causa dei debiti accumulati negli anni, dovette vendere la formula e con essa i diritti ad Asa Candler, uomo d’affari della Georgia. Cosi all’alba del 1892 ,Candler fondò la “The Coca-Cola Company”, con sede a New York (in seguito il marchio produsse anche Fanta e altre bibite che fanno parte della categoria delle bevande gassate). 
Il successo della Coca-Cola, si deve in gran parte all’abilità e all’aggressività che Candler mostrò nel propagandare il marchio,con abili operazioni di pubblicità e marketing.
Nel 1927 la famosa bottiglia dalle forme sinuose sbarcò in Italia e nel 1960 vide la luce la prima lattina. Nel 1980, nacque la bottiglia in PET.
Nel mondo esistono diversi luoghi legati al marchio: il museo di Atlanta (sede della compagnia), alcuni negozi dimerchandising, i World of Coca-Cola a Now York e Las Vegas.
Il logo del marchio venne creato nel 1886 dal contabile aziendale Frank Mason Robinson,che fece dei piccoli ritocchi sulla scritta usando il carattere “Spencerian Script”. Il logo è legato ad una leggenda metropolitana che si diffuse con estrema rapidità: a quanto pare ,osservando la scritta allo specchio,è possibile interpretare l’immagine come una frase in lingua araba  “No a Maometto. No alla Mecca”, messaggio che pare andare contro la cultura islamica. La cosa è comunque alquanto improbabile, infatti, è impensabile  che la compagnia, non ancora a conoscenza del possibile successo del marchio su scala mondiale, potesse architettare alla sua creazione un simile messaggio celato dietro al logo.
Per il 100° anniversario della Coca-Cola, nel 1986, venne creato in Cile, sul fianco di una montagna il più grande logo al mondo del marchio utilizzando 70 000 bottiglie (con una lunghezza di 120 metri e una larghezza di 30 metri).

                              Design:
Il marchio è famoso soprattutto per i suoi contenitori facilmente distruggibili e dalle frequenti variazioni nella presentazione, in base ad eventi , sponsorizzazioni, feste (tutto ciò le rende anche un oggetto da collezione).
Nel 1916 la bottiglia contour ebbe un largo successo grazie alla sue forme, probabilmente ispirate alle curve anatomiche dell’attrice Mae West (star del musical americano e primo e vero sex symbol del cinema) che indossava il particolare abito aderente detto hobble skirt (o zoppicare vestito,un vestito lungo e strettissimo).
Il design del prototipo venne ideato nel 1915 da Earl R. Dean che potrebbe essersi ispirato alla forma del baccello del cacao. Il prototipo venne scartato perchè inadatto alle macchine utilizzate per l’imbottigliamento, ma il modello divenne la musa ispiratrice della bottiglia che, nel 1916, entrò definitivamente in produzione.
La coca-cola, nel 2010, usa il design per operare nel sociale, infatti, sicuramente ricorderete le famose bottiglie create da:  Moschino,Versace, Ferretti, Blumarine, Etro, Fendi e Missoni; per la settimana della moda di Milano. Ove il contributo andò in favore dell’Abruzzo, per valorizzare il tessuto produttivo  abruzzese e riattivare l’economia nelle zone allora colpite dal sisma. 
Infine la forma della bottiglia vine spesso utilizzata per descrivere la parte posteriore della carrozzeria della Formula 1,che vista dall’alto ha le fattezze della celebre bottiglia. 
COMPOSIZIONE: acqua,anidride carbonica,zucchero,caramello,aromi naturali,caffeina e acido fosforico.
CRITICHE E CURIOSITA’: La nostra tanto amata bevanda è stata oggetto negli anni di differenti critiche:
-è stata accusata di non osservare i processi produttivi adeguati alla salvaguardia della salute dei consumatori e lavoratori,
-accusata di utilizzare scarsa igiene negli stabilimenti e presunta inosservanza della tutela dell’ambiente(questo nella sede di produzione Indiana,che in seguito venne bandita),
-si afferma inoltre ,che provochi danni alla salute a causa dall’elevato contenuto di zuccheri,caffeina.La versione light,che contiene aspartame sembra essere tossica e cancerogena,
-l’utilizzo dell’acido fosforico porterebbe a lungo andare danni al sistema nervoso,
-si sospettano effetti di dipendenza,
-le viene spesso imputata un elevata corrosività,dovuta al suo PH di circa 2,4,
– nel 2006 lo stato della California  ha accusato la compagnia di aver importato in Messico per 4 anni bottiglie con un alto contenuto di piombo nella vernice dell’etichetta,ma l’azienda respinse le accuse apportate. 
Le curiosità sono tante e molte sono conosciute da tutti:
1-il colore della bibita in origine era verde,ma grazie all’aggiunta del caramello,si trasformò nel coloro attuale,
2- il termine coca-cola,dopo l’espressione americana “Ok” è il termini più conosciuto a livello mondiale,
3-essa è famosa soprattutto perchè modificò l’originario costume di Babbo Natele(di colore verde)in quello rosso attuale,
4-lo sciroppo di Coca-Cola viene venduto ancora oggi ad Atlanta ,
5-lo slogan di una delle prime campagne pubblicitarie era “La pausa che rinfresca”,
6-negli anni  ’70  i Beatles divennero testimonial del marchio.
Sulla Coca-cola si potrebbero scrivere ancora fiumi di pagine,soprattutto per ciò che concerne la storia del marketing e della pubblicità.Noi ci siamo limitati a raccontarvi la sua storia,i suoi punti deboli e le sue curiosità. Si può comunque affermare che essa è una delle bibite più conosciute al mondo,amate e copiate…quindi che dire!!!se vi piace “always coca-cola”…

Immagini: dal web
Fonte: web

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